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  1. #16
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Ciao Nico

    La mia domanda è la seguente: QUALE SAREBBE QUINDI LA DIFFERENZA TRA LO PSICOLOGO E LO PSICOTERAPEUTA?
    Ed il corollario: "e tra un counselor ed uno psicologo?!?"
    Ed ancora: "e tra un counselor ed uno psicoterapeuta?!?"
    Come vuoi che ti risponda?

    Perché esistono più risposte possibili. Te le butto lì, poi scegli tu.

    a) Dal punto di vista legale: Psicologo è chi ha ottenuto una laurea specialistica in Psicologia. Può svolgere la libera professione se ha superato l'esame di stato per l'abilitazione alla professione di psicologo ed è iscritto ad un Ordine Regionale. Psicoterapeuta è chi è iscritto ad un Ordine Regionale con la qualifica di psicoterapeuta. Counselor può essere chiunque, dato che si tratta di una professione non legalmente definita.

    b) Dal mio punto di vista: Psicologo è chi ha una laurea in psicologia e utilizza le conoscenze derivanti dal suo corso di studi per intervenire sulla realtà che lo circonda. Può fare psicoterapia? In teoria no, in pratica spesso la fa e - a volte - la fa anche bene. Può fare psicoanalisi? No. Non perché non possa legalmente o cose del genere, ma perché per fare psicoanalisi occorre saperla fare, e non è cosa che si impara sui libri. Può fare counselling? Sì, altroché.

    Se proprio ci tieni alle differenze potrei metterla anche in questi termini:

    Ho una stanza in disordine. Il counsellor mi aiuta a capire che è in disordine, lo psicologo mi aiuta a capire che è in disordine e a scegliere se voglio rimetterla in ordine o no. Lo psicoterapeuta mi aiuta a prendere tutti gli oggetti che sono in disordine e a rimetterli dentro un armadio. Lo psicoanalista mia aiuta a riaprire l'armadio e a mettere i vari oggetti al loro posto giusto.

    Detto fuori dai denti: la continua ricerca di distinzioni, ambiti di intervento riservati, richieste di protezione legale del titolo -a mio parere - ci fanno più male che bene. Dal mio punto di vista sarebbe preferibile delegificare completamente la professione di psicoterapeuta e tornare a prima della sua istituzione.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  2. #17
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Se proprio ci tieni alle differenze potrei metterla anche in questi termini:
    Detto fuori dai denti: la continua ricerca di distinzioni, ambiti di intervento riservati, richieste di protezione legale del titolo -a mio parere - ci fanno più male che bene.
    Esplicitare differenze tra counselor, psicologo e psicoterapeuta permette di stabilire confini di competenza, abiti di azione ed applicazione...
    L'operativizzazione dell'art1 della 56/89

    Non sono pippe mentali, ma il succo della questione!
    Ed anche gli esempi che tu riporti, sono ahimé vaghi... non vi è nulla di operativo... ed allora i counselor appiattiscono lo psicologo sulla patologia, come fosse uno psicoterapeuta...

    Anch'io valuterei l'opportunità di STACCARE la psicoterapia dalla psicologia, ma parallelamente valuterei ancor più l'opportunità di distinguere (in modo chiaro ed operativo) l'azione dello psicologo da quella del counselor

    In una siffatta situazione, sono sicuro che esisterebbero molti meno problemi di sovrapposizione ed anche molto meno disorientamento (che genera business) tra i giovani (e non solo ) colleghi

    Comunque ti ringrazio e rilancio la domanda: quali le differenze?
    Scendendo però su un'esplicitazione operativa e chiara


  3. #18
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Mi dispiace, Nico. Non è possibile dare un'indicazione di differenze "operativa e chiara". Non finché valgono le distinzioni legali, quantomeno.
    In una società dove il "fare" ed il "saper fare" (e, sempre più, mi pare il "saper essere") vengono definiti per legge, valgono le definizioni di legge. E solo quelle.
    Se vuoi altre definizioni, temo dovrai cambiare molte altre cose.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  4. #19
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Caro Guglielmo, ti quoto in toto. Alcuni dati sono certi:
    • l'ordinamento della professione, così come è stato gestito, ha fatto più male che bene;
    • la psicoterapia non dovrebbe essere (non lo è mai stata culturalmente) legata alla professione di psicologo e di medico, ma dovrebbe essere una disciplina a se stante rispetto alla quale viene definito un percorso, indipendente dalla laurea di provevienza e dall'iscrizione all'ordine
    • la differenza tra psicologo e psicoterapeuta legalmente è evidente (non è il caso di stare qui a ripeterla), ma come cercavo di spiegare a gieko prima definire cosa uno esattamente fa nella privatezza del setting e cosa ben più ardua...
    • la differenza tra un counselor e uno psicologo è, per me, altrettanto evidente, sono i soliti pastrocchi all'italiana che hanno creato un guazzabuglio
    Quoto ovviamente anche il resto: nel terzo millennio le richieste di protezione legale fanno più male che bene...

  5. #20
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Citazione Originalmente inviato da nico Visualizza messaggio
    Comunque ti ringrazio e rilancio la domanda: quali le differenze?
    Francamente è solo qui in Italia che le differenze non si vogliono vedere... andare all'estero e porre una simile domanda equivarrebbe a chiedere la distinzione tra un macellaio e un panettiere...
    • l'intervento di counseling si differenzia dall'intervento di psicoterapia in quanto gli obiettivi sono diversi, l'oggetto di intervento è diverso, il setting è diverso, le modalità sono diverse;
    • l'intervento di counseling si differenzia da quello dello psicologo per motivi analoghi: competenze e tecniche sono diverse, gli strumenti utilizzati (colloquio, test, etc.) sono diversi, le finalità - anche qui - sono diverse.
    • la differenza tra psicologo e psicoterapeuta non credo debba meritare di una spiegazione...
    Le differenze sono prevalentemente di due tipi: culturali e legali. Lo psicologo può legalmente fare counseling? Sì, se lo sa fare (differenza culturale). Il counselor può fare lo psicologo? Sì, se è iscritto all'ordine (differenza legale).

    Il problema che tu sollevi è evidentemente un problema legato alla situazione italiana: assenza di posizioni chiare, assenza di normativa, assenza di - soprattutto - cultura in proposito.

    Chiudo con il rilievo iniziale: se vai a Londra e chiedi la differenza tra un counselor e uno psicologo... la risposta è evidente: le due professioni convivono senza difficoltà ed ad ognuno è chiaro il proprio raggio di azione. Idem per la psicoterapia.

    Ma siamo proprio sicuri che la regolamentazione della psicologia ci ha proprio giovato così tanto?

  6. #21
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    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Lo psicologo può legalmente fare counseling? Sì, se lo sa fare (differenza culturale). Il counselor può fare lo psicologo? Sì, se è iscritto all'ordine (differenza legale).
    sono daccordo... ma non parlo di counseling psicologico
    e conosco sufficientemente bene la situazione in altri paesi, tant'è che le mie ripetute domande le pongo per provocazione, più che per ignoranza...

    e lo faccio in quanto sul forum noto che si danno per scontate delle cose che non hanno nulla di scontato (rispetto al panorama italiano)

    quindi, la differenza tra psicologo e psicoterapeuta, diamola per scontato... OK!

    ed anche quella tra counselor (quindi non psicologo che fa counseling, ma chiunque che fà una scuoletta triennale per counselor tuttofare) e psicoterapeuta

    mi rimane molto più oscura, ed assolutamente non scontata (rispetto a come funziona qui in italia) la differenza tra:
    - psicologo (che quindi può effettuare counseling psicologico) e
    - counselor (prendiamo il panettiere che ha fatto un triennale di una scuola (spesso di psicoterapia) riconosciuta dalla SICO (anche se poi anche la mì nonna puà in realtà definirsi counselor)

    ecco, quest'ultima differenza la sà esplicitare qualcuno?

    a qualcuno potrà sembrare anche una noiosa impuntatura, ma vi assicuro che attorno a questa domanda ruota gran parte della tutela della professione di psicologo

  7. #22
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    ed il "saper fare" (e, sempre più, mi pare il "saper essere") vengono definiti per legge, valgono le definizioni di legge. E solo quelle.
    concordo
    e mi potresti riportare le distinzioni di legge che istituiscono il confine operativo di:
    - psicologo
    - counselor (non psicologo)

    grazie
    nicola

  8. #23
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    Comunque, Nico, ho fatto un giretto con Google e ho crrcato di capire come definiscono fuori dall'Italia le differenze tra counsellor, psicologo e psicoterapeuta.
    Vediamo un po':

    Frequently Asked Questions - The Institute of Family Living, Marriage Counselling, Christian Counselling - Toronto, Ontario
    Q: Psychiatrists, psychologists, psychotherapists, social workers, marriage and family therapists – I’m confused by all these terms. What are the differences and similarities among them?

    A: While the general terms “therapist” and “counsellor” may apply to any mental health care provider, and while all such providers may address such common problems as depression, grief, anxiety, and stress, there are key differences in training and approach.

    A psychiatrist is a medical doctor who has trained in general medicine, then specialized in psychiatry. As a Fellow of the College of Physicians and Surgeons of Canada, a psychiatrist must follow a code of professional standards and participate in a continuing education program in order to maintain his or her certification. Psychiatrists generally see patients as individuals and are not often trained in family dynamics. IFL has a consulting psychiatrist.

    A GP psychotherapist is also a medical doctor, but with several years of training in psychotherapy. She or he may belong to the General Practice Psychotherapy Association in addition to the College of Physicians and Surgeons. The GPPA requires its members to have a minimum of 90 hours formal training, 1,000 hours of paid work in psychotherapy, plus a combination of 50 hours of continuing education and individual/group support work every year. IFL’s GP psychotherapists are highly trained and experienced counsellors.

    [Note: Only psychiatrists and GP psychotherapists may prescribe medication. Their services are paid for by provincial health insurance plans. At IFL, our GP psychotherapists’ services are reserved for clients whose family incomes are below Canada’s “poverty line.”]

    Clinical Psychologists are required by the province of Ontario to hold a Ph.D. degree in Psychology. This allows them to use the title “Doctor,” even though they are not medical doctors. As part of their training, psychologists must complete a year of supervised experience, followed by a rigorous exam. Psychologists are licensed by the province and are required to follow a set of standards and a code of ethics set down by the College of Psychologists . Continuing education is also required. IFL’s psychologists have specialized in family, child, and adolescent psychology.

    Registered Social Workers hold master’s or doctoral degrees in social work, which consists of theory and practical field work in such areas as child welfare, community development, or gerontology. Social work degrees are accredited by the Canadian Association of Schools of Social Work, and registration with the Ontario College of Social Workers is required. A clinical social worker may work in a social service agency or be in private practice. IFL's mediation consultant is a Registered Social Worker.

    Registered Marriage and Family Therapists (RMFTs) are members of the Ontario Association for Marriage and Family Therapy (OAMFT), a division of the American Association for Marriage and Family Therapy (AAMFT). Accreditation requires at least a master’s degree in a counselling program, plus a minimum 1,000 hours of clinical supervised therapy/counselling work. Sex therapists registered with AAMFT/OAMFT require additional psychotherapy training and supervised work. IFL’s RMFTs are also members of the Canadian Registry of Marriage and Family Therapists and are experienced couple and family therapists.
    Psychotherapy

    What's the difference between a psychotherapist and a counsellor?

    In practice, very little: some practitioners may choose to call themselves counsellors, while others - even with identical qualifications - may call themselves psychotherapists.

    Traditionally, people offering short-term help to patients or clients - especially those in the voluntary sector - tended to call themselves counsellors, while people who had trained on a psychotherapy course, lasting at least two years, would call themselves psychotherapists. But nowadays this distinction seems to have blurred.

    Quite apart from anything else, many psychotherapists also call themselves counsellors.

    One reason for this is that they think the public find 'counselling' a more understandable and less frightening term than 'psychotherapy'.

    Another reason is that when practitioners pay to put themselves into a telephone directory, they are aware that many potential clients will start by looking up 'counsellors' because it comes before 'psychotherapists' alphabetically. So they put their advert into the counselling section.

    Sometimes therapists advertise in both the counselling and psychotherapy sections. And if they also have a qualification in hypnosis they often put themselves into the hypnosis section, too. So one therapist can be listed under all three headings. Confusing, isn't it?

    Are there any other practitioners who offer psychotherapy/counselling?


    Psychiatrists

    Psychiatrists are people who have qualified as medical doctors, who have then gone on to specialise in mental health. Not all psychiatrists offer psychotherapy or counselling. Many of them are much more concerned with medication and other 'non-talking' methods. But in the private sector it is usually possible to find a psychiatrist for therapy - some people prefer to see someone who is medically qualified.


    Psychologists

    A psychologist is not a medical doctor. Instead, he or she has a degree in psychology. But there are all sorts of psychologists. Many of them are academics who never come into contact with real patients. In fact, the whole idea of psychologists treating patients is a relatively modern one and did not start happening properly in the UK until the 1950s.

    A psychologist who has trained in the assessment of mental health problems and the treatment of patients is usually called a clinical psychologist. Some individuals with similar training are called chartered psychologists and some psychologists call themselves chartered clinical psychologists.

    Any of these terms should give you confidence that the practitioner in question is fully qualified and competent.

    For more details of how to find a psychologist, see the third part of our series on therapy: 'How to choose a private therapist'.

    The essential difference between psychiatrists and psychologists is that the former group are specialists who qualified as medical doctors first. This means that a psychiatrist can prescribe medication should you need it, whereas a psychologist cannot.


    Qualifications

    Clearly a psychiatrist will have a string of medical qualifications attached to his name. And a psychologist will have a degree and probably other professional qualifications, too.

    But when it comes to counsellors and psychotherapists the picture is less clear. In the UK there is currently no legal requirement for a therapist to have passed any exams, to have trained properly or to belong to a professional organisation.

    This means that there are some dubious practitioners about. So, I advise you to seek out a therapist who is able to prove to you that he or she has had training, is qualified to see patients/clients, and is a paid-up member of one of the professional organisations are listed in the article on 'How to choose a private therapist'.

    Even if you choose to go to a psychiatrist or psychologist, my advice still is to go through one of the professional organisations.

    Coaching

    In the past five years, there has been a huge growth in the UK in the numbers of people opting for coaching.

    Some of these individuals might do better to have psychotherapy. However, in many cases there is quite a narrow dividing line between what coaching can do for someone and what psychotherapy might achieve. And increasingly, highly qualified and accredited psychotherapists are now also certified coaches and are able to offer either specialty.

    Coaching is a process that is much more acceptable to some British adults than psychotherapy might be. And it would be true to say that some people who would avoid therapy at all costs are quite happy to see a coach.

    Coaching cannot begin to address long-term, complex psychological problems. But it is very useful for addressing issues such as stress, chaotic lifestyles, work issues and procrastination.

    Different types of therapy

    Once you have decided which type of practitioner you want to see, you still have to decide what sort of therapy would best suit you. There are many different kinds:


    Behaviour therapy


    Coaching


    Cognitive analytic therapy


    Cognitive therapy


    Gestalt therapy


    Person-centred therapy


    Psychodynamic therapy


    Rational emotive behaviour therapy

    Resources for Effective Psychotherapy and Counselling

    What are the differences between Psychotherapy/Counselling, Psychology and Psychiatry?
    In Australia, Psychotherapists and Counsellors are not regulated by a specific government body - anyone can use the titles. A psychotherapist/ counsellor may be a health professional such as a psychologist, social worker, psychiatrist or medical doctor who has undertaken further specialist training in psychotherapy and counselling. Other practitioners do not have a health profession background but have completed a training in psychotherapy and counselling. Some psychotherapy and counselling practitioners choose to belong to one of the many professional associations.

    A training in psychology or psychiatry is no guarantee that a practitioner has extensive training in psychotherapy and counselling.

    Psychiatrists are medical doctors trained to treat mental illness. They can prescribe medications, and they offer access to Medicare and private health fund rebates. Psychiatrists may rely more on medications than on talk therapy.

    Psychologists usually have a post-graduate qualification and may have a doctoral qualification that allows them to use the title Dr. They have access to private health rebates. Clinical psychologists and counselling psychologists are just two of the specialties that psychologists provide. Other specialties that do not involve psychotherapy and counselling are sports psychology, neuropsychology, educational and developmental psychology, forensic psychology, organisational psychology, health psychology or community psychology. To find out more about psychologists see the Australian Psychological Society website at Australian Psychological Society : APS Homepage
    La différence entre un psychiatre, un psychologue, un psychothérapeute et un psychanalyste.

    Le psychiatre




    Le psychiatre est d'abord un médecin spécialisé en psychiatrie, préparé à traiter des maladies mentales sérieuses telles, la schyzophrénie, la maniaco-dépression, des psychoses de divers types etc. Dans la plupart des localités, sauf dans les plus grands centres, le psychiatre traite ses patients surtout à l'aide de médication. Un petit nombre seulement vont ajouter à la médication des rencontres de psychothérapie qu'ils assument eux-mêmes, ou parfois travaillent en collaboration avec d'autres professionnels qui assument la partie psychothérapie.

    Certains clients, présentants des troubles plus légers de type névrotique réfèrent aussi parfois à un psychiatre pour être suivi en psychothérapie. Ca permet à ces personnes qui n'en auraient pas les moyens, d'avoir les services dont ils ont besoin, étant donné que ces services sont alors couverts par le régime de l'assurance-maladie. Il est à noter cependant que ça n'est pas tous les psychiatres qui sont formés en psychothérapie même s'ils s'engagent dans ce type d'activité. Comme pour les psychologues, la formation de base en psychiatrie ne fait pas nécessairement d'eux des spécialistes de la psychothérapie.

    Il sont les seuls parmi ces professionnels, actuellement ( les psychologues américains, et peut-être québeçois éventuellement...seront bientôt en mesure de prescrire des médicaments pour troubles mentaux. ) à être autorisés à prescrire de la médication pour problèmes mentaux.




    Psychologue




    Un psychologue, selon les règles du Québec, est un professionnel de la santé mentale détenant minimalement une maîtrise en psychologie et faisant partie de l'Ordre des psychologues du Québec.

    Cependant, ça n'est pas nécessairement tous les psychologues qui sont habilités à faire de la psychothérapie. Car, il y a plusieurs spécialisations possibles à l'intérieur de cette discipline. On retrouve, entre autres, la psychologie industrielle, communautaire, scolaire, légale etc


    Psychologue-psychothérapeute


    Etre psychologue-psychothérapeute est donc une autre spécialité en soi. Il est possible d'obtenir à l'intérieur d'une maîtrise en psychologie d'orientation clinique, une certaine formation de base à la psychothérapie. Cependant, un grand nombre de psychothérapeutes reconnus au Québec, sont des professionnels qui se sont donné une spécialisation dans une approche quelconque ( soit gestalt, auto-développement, thérapie brève, approche systémique, psychanalyse, pour ne nommer que les plus courantes ). Perfectionnement qui implique habituellement entre trois à cinq ans (à temps partiel ) de cours théorique, de supervision professionnelle et parfois une psychothérapie personnelle.

    Le psychologue-psychothérapeute peut intervenir sur des problèmes d'ordre psychologique de tout genre: soit d'ordre personnel, tels dépression, troubles de personnalité ou d'ordre relationnel comme des problèmes de couple, de relation parent-enfant, relations de travail etc. Le psychologue-psychothérapeute est le seul qualifié pour pouvoir permettre des changements importants au niveau des structures de personnalité. Sa façon d'intervenir variera dépendemment de l'approche dans laquelle il est spécialisée. Il sera alors habituellement spécialisé dans l'une ou l'autre des grandes orientations reconnues en psychothérapie, soit psycho-dynamique, humaniste, cognitive-behaviorale ou systémqiue-interractionnelle. (Voir autre fiche sur la différence entre les divers types de thérapie et ses résultats.) Contrairement au psychanalyste, il travaille en interaction directe avec le client.


    À ne pas confondre:
    psychologue-psychothérapeute et psychothérapeute en relation d'aide.


    Le titre de psychothérapeute et l'acte de la psychothérapie n'étant pas protégés par la loi, comme l'est l'acte médical par exemple, ce titre et cette activité sont utilisés par des "aidants"qui n'ont pas toujours la compétence adéquate pour traiter sérieusement des problèmes humains. Ainsi au niveau des psychothérapeutes en relation d'aide, la qualité de la formation de ces "intervenants" peut varier énormément. On rencontre souvent de véritables amateurs, qui s'improvisent spécialistes d'une technique quelconque après une ou quelques sessions de fins de semaine. Par ailleurs certains psychothérapeutes n'ont pas la formation de base en psychologie, mais sont tout de même allés chercher une formation substantielle, leur permettant de faire une "relation-d'aide" de qualité, et efficace en autant qu'ils se limitent à ce genre d'intervention. ( support de deuil, aide par rapport à un problème préçis et bien circonscrit)




    Psychanalyste




    Le psychanalyste est, soit un psychiatre ou un psychologue de formation, parfois même quelqu'un qui a une formation avançée en sciences humaines, ( philosophie, sociologie ..) mais a satisfait à l'exigence première, soit d'avoir complété sa propre psychanalyse.

    On pourrait définir une psychanalyse comme une psychothérapie, à très long terme (entre cinq à dix ans ) dont l'objectif est d'amener le client à réduire au maximum ses processus inconscients, afin de mieux comprendre les réels motifs de ses comportments. Par cette démarche la personne espère devenir de plus en plus capable de vivre en toute liberté.

    Ce qui est caractéristique de la façon d'intervenir du psychanalyste, c'est qu'il ne se place pas en interaction directe avec son client. Le client est invité à s'étendre sur un divan et à exprimer tout ce qui arrive à sa pensée. C'est ce que l'on appelle la méthode de "libre-association". Le psychanalyste qui se place en dehors du champs de vision du client, va parfois interprêter les propos rapportés par le client.

    Voilà les principales distinctions que l'on peut faire par rapport à ces divers spécialistes. D'autres fiches suivront pour expliquer de façon plus détaillée les différences importantes entre les grandes orientations.
    Come vedi, anche fuori d'Italia, grande è la confusione sotto il cielo... dunque tutto va bene.

    Buona vita

    Guglielmo
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  9. #24
    Postatore Compulsivo L'avatar di Naracauli
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    Citazione Originalmente inviato da sognatrice12 Visualizza messaggio
    non riesco a trovare questo blog, l'hai digitato correttamente?
    ciao... io ho provato e a me lo da ... devi proprio scrivere psicoco.bloog.it ... senza www e sena http ... ciao ciao

  10. #25
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Citazione Originalmente inviato da nico Visualizza messaggio
    e mi potresti riportare le distinzioni di legge che istituiscono il confine operativo di:
    - psicologo
    - counselor (non psicologo)
    Nico, è evidente che al momento non ci sono... nel senso che:
    • il counseling non è attualmente regolamentato, ergo, come tu dici, pure tua nonna lo può fare definendosi tale;
    • l'articolo 1 della 56/89 è vago e offre in linea di massima alcune linee guida (diagnosi, abilitazione, riabilitazione, etc.)
    Il punto è: come ci si muove in questa situazione?

    Io personalmente credo che:
    • sia impossibile regolamentare il counseling (stiamo andando verso una deregolamentazione anche della professioni ordinate, figuriamoci se vogliono fare ordini nuovi...)
    • gli psicologi dovrebbero farsi promotori dei loro "cugini" e dunque orientarli al meglio anche sotto il profilo formativo anziché promuovere azioni tese esclusivamente a squalificarli (tanto più che tali azioni a) non hanno avuto fino ad ora esito; b) rischiano di rivelarsi un boomerang)
    Con le dovute differenze (e con cautela) mi sembra un po' di rivedere l'opposizione dei medici all'istituzione degli psicologi...

    Non sempre lo sviluppo culturale va di pari passo con lo sviluppo legislativo. E' un dato di fatto che il counseling sta prendendo sempre più campo e la psicologia lo sta sempre più perdendo. Soprattutto là dove il counseling trova il suo naturale sviluppo (social work) ovvero nella scuola, negli ospedali, nelle comunità.

    Ora, che vogliamo fare? Dichiarare guerra a oltranza o renderci partecipi, in prima persona, dei cambiamenti sociali e culturali della società? Il punto secondo me sta tutto qui.

    Delle decine di associazioni di counseling ne esistono almeno un paio molto serie e culturalmente preparate. Tentare un dialogo? Quanto meno tentare... a fare il resto si è sempre in tempo anche se, ripeto, secondo me è una battaglia (anche culturale) persa in partenza.

    Da considerare poi che il D. Lgs. 206/07 aprirà inevitabilmente nuovi scenari per le associazioni di categoria (tutte le associazioni, e dunque anche quelle di counseling). E quando un'associazione di categoria di counseling si sarà definitivamente iscritta nell'elenco predisposto dai vari ministeri (quegli stessi ministeri che vigilano sulle professione ordinate) sarà molto dura continuare ad obiettare... Ecco perché, secondo me, intraprendere la strada del dialogo sarebbe meglio.

    Tra l'altro questa totale assenza di normativa non giova, oltreché agli psicologi, neppure ai counselor e alle associazioni di counseling serie. La confusione non giova mai a nessuno, se non a coloro che proprio dalla confusione traggono un qualche vantaggio.

    In rete leggo ovunque che gli psicologi si arrabbiano tantissimo... il problema è che spesso si arrabbiano per informazioni molto sbagliate, diffuse ad arte da associazioni ed enti non seri. Proprio alcuni giorni fa mi sono imbattuto in una marea di castronerie sul counseling... e mi è venuto di getto il "bisogno" di rispondere. Qui (orientamento.it) puoi leggere le poche righe che ho scritto (i miei post sono gli ultimi due).

    In tutto questo guazzabuglio, poi, la totale assenza dell'ordine degli psicologi giova ancora meno... (tanto che mi continuo a chiedere se 150 euro l'anno non sarebbero meglio spesi al ristorante con moglie e figli).

  11. #26
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    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Ora, che vogliamo fare? Dichiarare guerra a oltranza o renderci partecipi, in prima persona, dei cambiamenti sociali e culturali della società? Il punto secondo me sta tutto qui.
    ovviamente le mie domande erano provocatorie e per chi - magari - nona proprio le idee così chiare!

    anch'io sono scettico sull'intraprendere una guerra e sarei più propenso al dialogo (anche perché credo più nella qualità e sviluppo, che non nel corporativismo e protezionismo), tuttavia ci sono almeno altri 2 elementi di scenario che mi rattristano:

    1) "essere partecipi di cambiamenti" in modo proattivo richiede profonda coscienza di chi siamo e dove siamo, oltreché di una forte identità professionale condivisa. Ahimé i circa 60.000 colleghi psicologi sono molto carenti sotto questi punti di vista... alcuni credono ancora alle favole... e proprio da un'affermazione ingenuamente così sicura nasceva la mia provocazione... ma tant'è... chi ha affermato, ancora non si è presentata a portare il dettaglio dell'affermazione

    2) molte scuole di "counseling all'italiana" ed anche le varie associazioni di counselor sono zeppe di psicologi-psicoterapeuti... altrimenti detto: alcuni colleghi hanno tirato su un bel business creando concorrenza alla stessa categoria a cui appartengono, in una confusione generale (spesso alimentata ad arte). E spesso questi colleghi hanno anche voce dentro il governo della professione


    Quindi è vero... oramai il processo di liberalizzazione e regolamentazione è in atto ed inarrestabile...
    Il principio darwiniano regnerà ed i belli addormentati scompariranno...

    Tant'è...


  12. #27
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Quello che dici mi trova assolutamente daccordo:

    1) siamo onesti: lo psicologo una forte identità culturale non ce l'ha mai avuta, neppure quando volle (giustamente) smarcarsi dai medici con il varo della 56/89, quello era più un problema corporativo e sindacale...

    2) altrettanto vero, infatti secondo me il processo di differenziazione sarà l'unico che potrà portare a far sparire chi fa, per suo interesse, il "counseling all'italiana".

    Ciao

  13. #28
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    Vorrei dire brevemente la mia.
    Io una scuola di specializzazione in psicoterapia la sto frequentando (sono al 4' anno) e ritengo che la differenza "sostanziale" la si possa capire pienamente solo facendo un percorso del genere.
    Ritengo, inoltre, che la formazione di uno psicologo e ancor più di uno psicoterapeuta non possa prescindere da un percorso di terapia personale.
    Credo sia assurdo che ci si "improvvisi" psicoterapeuti quando non si hanno gli strumenti, la preparazione e l' esperienza necessari per poterlo fare.
    Non penso sia semplicemente una questione di "TITOLI"!!!

  14. #29
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Citazione Originalmente inviato da BELLINA1976 Visualizza messaggio
    Non penso sia semplicemente una questione di "TITOLI"!!!
    Certo che non lo è! Hai pienamente ragione.

    Il problema è che la legge va di pari passo con i rigidi formalismi. E spesso i rigidi formalismo fanno perdere di vista la sostanza.

  15. #30
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Vedi gieko, è forse chiaro per te che farà psicoanalisi (e per tutti quelli che come me non sono di primo pelo, come si suol dire...) tuttavia:
    • non è affatto chiaro alla maggior parte dei neolaureati e neoabilitati che si domandano come una laureato in filosofia, iscritto all'ordine, ma non all'elenco psicoterapeuti, faccia stendere la gente sul lettino...
    • non è affatto chiaro alla popolazione media (ovvero ai potenziali clienti) che non conosce assolutamente la differenza tra i vari professionisti (basta vedere da questo forum che nemmeno i suoi neo-frequentatori la conoscono...)
    Quando parli di etichette hai ragione, concordo appieno con te.

    Tuttavia sottovaluti un punto importante: uno studente di psicologia, un neolaureato, un paziente in cerca di un professionista... ragiona solo per etichette. A meno che tu non voglia, a scopo preventivo, fargli un bel riepilogo degli ultimi 30 anni di storia della psicologia professionale in Italia, prima di dirgli chi sei e cosa fai.

    Basta volgere lo sguardo ai centinaia di post presenti in altrettanti 3d su questo forum...: decine e decine di studenti e di neolaureati che fanno sempre le stesse domande: chi è lo psicopedagogista, che differenza c'è tra un analista e uno psicoterapeuta. Recentemente qualcuno ha chiesto quale psicologo cura la depressione...
    Per quanto riguarda i giovani colleghi penso che possano farsi un'idea, così come ce la siamo fatti noi, d'altronde il forum, ad esempio, c'è anche per questo motivo. Siamo d'accordo che la situazione è confusa ma è inutile tentare di chiarirla se sono presenti degli equivoci di fondo relativi alle diverse professionalità (e per me è paradigmatico il concetto di "sostegno psicologico" come ambito epistemologicamente infondato e ambiguamente a cavallo tra psicologia e psicoterapia).
    Per quanto riguarda i pazienti penso che, più che dalle etichette, siano preoccupati dalla possibilità di trovare un professionista serio, in grado di aiutarli e che qualora questa condizione venga meno siano in grado di cogliere questo fatto (anche se non sempre di verbalizzarlo). Non voglio sminuire completamente il discorso dei titoli, ma è vero che le etichette rischiano di diventare un problema che esula dalla sostanza: quali ruoli e quale formazione sono necessari.

    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Ora, se dobbiamo fare un dibattito colto sulla differenza tra psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica, ben venga: ma altrove.
    Essendo un tema che mi interessa molto, avevo aperto tempo fa una discussione sull'argomento nella stanza delle psicoterapie, che può essere rispolverato.

    Un saluto
    gieko

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