Ciao a tutti, avrei un dubbio sull'esame di stato: puo' servire (e se si', a cosa?) a chi si e' laureato in psicologia delle organizzazioni?
Grazie...!!
Ciao a tutti, avrei un dubbio sull'esame di stato: puo' servire (e se si', a cosa?) a chi si e' laureato in psicologia delle organizzazioni?
Grazie...!!
Ti puoi servire se vuoi fare lo psicologo del lavoro, ovvero se intendi usare gli strumenti (colloquio psicologico e test) dello psicologo all'interno delle organizzazioni lavorative, strumenti (e conoscenze) che necessitano dell'abilitazione e dell'iscrizione all'apposito albo.
Se vuoi occuparti semplicemente di formazione, di selezione (senza l'uso di test che necessitano di abilitazione), in certi casi di mobbing, ergonomia, ecc... non hai bisogno di abilitazione, ma ciò ti porterebbe ancora di più in competizione con i laureati in sociologia, scienze della formazione, lettere e filosofia per non parlare di economia e giurisprudenza (di gran lunga i preferiti dalle organizzazioni), ecc...
Grazie per il chiarimento!![]()
Sono anch'io nel dubbio se farlo o meno
Credo però lo farò, nel caso tra una 20 di anni io sia riccosfondato e voglia aprirmi uno studio mio
In realtà è perchè i miei mi obbligano![]()
"Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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idem, bisogna pensare a lungo termine...![]()
Per me,che sono Psicologa del lavoro, è anche una questione d'identità..che mi sono iscritta a fare in Psicologia, se poi non divento una Psicologa anche sulla carta?
Nancy
"Di tanto in tanto c'incontreremo nell'unica festa che non può finire"
"Nessun luogo è lontano"
"E' senz'altro possibile insegnare ad un tacchino ad arrampicarsi sugli alberi, ma perchè non assumere uno scoiattolo?"
Beh, non è una carta che cambia la tua capacità professionale, rimane ottima (o pessima) sia prima che dopo l'esame![]()
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D'accordo con Paris e Nancy, infatti per es. adesso nelle realtà aziendali più comuni la selezioni psicologica non viene praticamente fatta, ma tra una decina d'anni la rappresentazione sociale di tale tipo di pratica (e quindi dello psicologo) nonchè la sua percezione di validità e attendibilità può essere radicalmente diversa, così uno che per "trovare" lavoro immediatamente (notare: io nn ho mai "sputato" di fronte alcun tipo di lavoro) non ha deciso di abilitarsi può perdere in futuro un'occasione di entrate e di ulteriore crescita personal-professionale... e cosa di non secondaria importanza dovrebbe fare quell'anno e mezzo di limbo che è il tirocinio+EdS.
Un anno fa ho conosciuto una ragazza che non ha fatto il tirocinio perchè secondo lei non gli portava alcuna utilità perchè l'abilitazione non serve a niente, perchè lo psicologo non è ben visto nelle organizzazioni, perchè i test non vengono usati in selezione....
Naturalmente ognuno è libero di pensarla come gli pare... Io penso sia in retrospettiva come Nancy:
sia con una prospettiva di miglioramento e incremento futuro delle nostre possibiltà lavorative...altrimenti avrei cambiato e cercato di fare Scienze Politiche per potermi occupare di tutto e di più![]()
Ma anch'io sono per fare l'Eds perchè apre ulteriori porte e possibilità
Per l'identità, sarebbe un discorso lungo![]()
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Appunto..ti dirò di più..se si vuol lavorare nelle aziende, sarebbe più conveniente iscriversi ad economia!
Essere psicologi vuol dire tante cose, e per me vuol dire anche fare l'esame di stato e iscrivermi all'albo!
Lo sapevo fin dall'inizio..altrimenti avrei fatto altro.
Forse risulterò antipatica e dura, ma sono stufa di vedere gente che rinnega le proprie scelte o lo fa solo per comodo...e poi ci lamentiamo che gli altri non ci prendono sul serio!!!!!!!!
Se non ci crediamo noi nella nostra identità professionale, pensate possa farlo chi ci deve assumere???????????????????![]()
Nancy
"Di tanto in tanto c'incontreremo nell'unica festa che non può finire"
"Nessun luogo è lontano"
"E' senz'altro possibile insegnare ad un tacchino ad arrampicarsi sugli alberi, ma perchè non assumere uno scoiattolo?"
Anche io sono una psicologa del lavoro, ma non ho mai avuto dubbi sull'utilità dell'iscrizione all'albo: questa nostra figura professionale è ancora poco conosciuta in Italia, soprattutto al sud ( mentre al nord mi pare che si inizi a parlarne ), ma sono dell'idea che se noi tutti cominciassimo a darle più valore, anche attraverso la nostra iscrizione all'albo, anche gli altri capirebbero che è una professione degna di rispetto tanto quanto le altre e che, per di più, è la più adatta e la più specifica per certi ambiti lavorativi che ora vengono destinati a chi di psicologia del lavoro sa poco e nulla. Penso non piaccia a nessuno di noi sapere che la selezione, la formazione, l'orientamento, ecc vengono praticati da laureatiin filosofia, pedagogia, sociologia e quant'altro
( e a volte anche da non laureati!!!). Spetta a noi far conoscere questa qualifica, darle validità e serietà, proprio perchè "nuova": non è facile farle largo tra la marea di professioni esistenti, ma vista la sua utilità sono sicura che una volta conquistata la sua nicchia nel mondo del lavoro, potrà essere apprezzata e darà lustro anche a quanti vi si affideranno. Proviamoci, anche perchè le alternative non sono molte!
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Mi sono sempre chiesta anche io perchè un albo per gli psicologi del lavoro??
Io, se la pazienza di studiare e di dipendere ancora dai miei me lo permetterà, avrei intenzione di iscrivermi, però non so perchè, forse per dire caspiterina mi laureo, faccio 30 e poi faccio anche 31...o no???
Volevo nache chiedere se qualcuno si è messo in proprio?? che tipo di esperienze ha fatto e come lavora ora???