Profilo B
La rabbia è intesa come una reazione tipica ai vissuti di frustrazione e costrizione: quando ci sentiamo obbligati in un angolo senza grosse possibilità di scelta o quando non sentiamo di aver raggiunto nessuno dei risultati che ci eravamo prefissati è naturale che dentro si avverta un fuoco che divampa, è naturale che i pensieri si facciano più confusi e l’espressione si indurisca. Ma tu giudichi “brutto” tutto questo. Te ne allontani, lo reprimi. L’educazione, le tradizioni, i giudizi della gente … ce n’è di roba in giro che dice che essere arrabbiati non è “bello”, non è “buono”. E allora? Tu non re-agisci a ciò che ti fa arrabbiare, tu lo nascondi. Soffochi dentro di te quel fuoco acceso … ma tanto, da qualche parte comunque qualcosa brucerà. È rischioso non dare spazio alla rabbia, è innaturale non darle libertà di esprimersi in maniera adeguata. L’obiettivo positivo della rabbia è l’azione, il pericolo di non esprimerla è la depressione. Riuscire ad accogliere ciò che provi, le reazioni spontanee del tuo organismo, dare spazio a ciò che succede senza etichettarlo o giudicarlo, ti permetterà di alleggerirti da quel fardello che a volte ti capita di sentire