Io non capisco perchè ti ha trattata così!!!
Forse l'unica sfortuna è che siete stati tra i primi e forse a lei aveva dato fastidio che molti non hanno sostenuto l'esame.....
Io l'ho capito che tu avevi studiato...e si vedeva!!! anche perchè dopo che ho visto il tuo libretto!!!
COMPLIMENTI!!!
Ultima modifica di Ivana Ziva : 22-02-2008 alle ore 15.07.17
no, io non ero frequentante...per questo motivo abbiamo discusso di e su entrambi i libri assieme...ed è li che è venuto fuori che i concetti non sono espressi in maniera semplicissima perchè a detta sua non sono semplici di loro...
Cmq, non vorrei che quello che ho scritto fosse interpretato male...
Non mi azzarderei MAI a giudicare la preparazione dei miei colleghi, sia che prendano un voto superiore sia inferiore al mio..non mi interessa e sinceramente non mi piace nemmeno!
Anzi, viste le condizioni in cui siamo tutti, non può che dispiacermi se chi ha studiato non riesca bene o addirittura per niente...
ok....eccovi tutte le domande che mi sono segnato...
-come avviene lio sviluppo morfosintattico
-tesi comportamentista dello sviluppo del linguaggio + critiche a questo approccio
-Approccio Innatista + critiche
-Svilippo del linguaggio nei bambini con sindrome di down
-percesione dei suoni nel periodo pre e neo-natale
-ipotesi socio-costruttivista dell'apprendimento del linguaggio
-la preferenza del bambino per il volto umano + tecniche utilizzate per studiare tale fenomeno
-perchè tale preferenza è importante per il successivo sviluppo linguistico
-Come avviene l'attribuzione del significato alle vocalizzazioni del bambino
-Come avviene il passaggio dalla comunicazione pre-verbale alla comunicazione verbale
-funzione dei gesti per lo sviluppo linguistico
-Ruolo dell'attenzione congiunta per l'apprendimento del linguaggio
-Sviluppo del gesto dell'indicazione e sue funzioni
-Abilità cognitive necessarie per lo sviluppo linguistico.
Questo è quanto sono riuscito a raccimolare, mi dispiace non riuscire a darvi più informazioni...
In bocca al lupo a tutti!!!!!!!!!!!
me n'ero dimenticata una:
-la nascita della comunicazione intenzionale
di nuovo ciaooooo
Quella tragica storia del mio esame di psicologia dello sviluppo linguistico.
Prologo:
L’appello è fissato per le ore 16.00 presso l’antibagno del corpo aggiunto.
La docente giunge con mezz’ora di ritardo annunciando che si inizia a interrogare da subito.
“Bene” mi dico. Ho necessità di essere interrogato in giornata per motivi di lavoro/viaggio di rientro, per cui mi lancio stile kamikaze in un “sarebbe possibile sostenere l’esame in giornata?”.
Prologo 2:
Alcune colleghe, invece, necessitano di uno slittamento per via una sovrapposizione (poi non verificatasi) con un appello di Carta [che per inciso a spostato l’orario dalle 16.00 alle 9.00 di mattina così per simpatia….].
Domanda delle colleghe ”sarebbe possibile essere interrogate in uno dei prossimi giorni?”.
Risposta: <<Ragazze! Ma che domande! No!!!>>.
Colleghe bellamente cancellate dalla lista…
L’esame 1
Aula 4b. c’è qualcosa che non va nell’aria perche la docente accoglie la prima collega evidentemente risentita.
Domanda iniziale. La collega intesse l’argomentazione ma…è tutta un’interruzione continua.
A suon di <<No. Ma cosa sta dicendo? Assolutamente no! Non è così!”.
La collega strappa un 26/5, non ricordo, ma sicuramente c’è un problemino nell’assegnazione dei voti…
L’esame 2
Arriva la seconda collega. Una domanda. Solita trafila. Tentativo di risposta ai quesiti sulla base di un ragionamento logico-deduttivo.
Procedura fallita: prima collega a casa.
Platea che osserva attonita la trasformazione.
L’esame 3: Mr. Hide
La mutazione è in atto: tra i presenti lo stress è palpabile. Non riuscendo a capire su cosa imperniare la discussione molti dei presenti iniziano a domandarsi se andare a giocare a mini-golf sull’asse mediano all’altezza di Pirri bendati e sbronzi non sarebbe stato un passatempo meno dannoso che tentare di sostenere ques’esame.
Nel frattempo senza, alcuna aurea colorata ne alcuna emissione di gas correlati, Mr. Hide si palesa in tutta la sua potenza.
L’esame 4: il ritorno del dottor. Jekill
Tre colleghe si susseguono sotto: sono un 25, un 26 e la bellezza di due 30. Vedo facce stravolte uscire da un’aula in cui è stato chiesto di non presenziare perché già la tensione è palpabile ch ci manca pure il pubblico.
Il mio esame: rinverdire i fasti di Waterloo & Caporetto al grido di Tora Tora Tora
Non sono frequentante. E forse non sono nemmeno sul pianeta terra, mi viene il dubbio.
Prima domanda: risposta passabile, seppur contornata da alcune espressioni metacomunicative/vocaliche non proprio rassicuranti.
Seconda domanda: gesti. (da oggi detesto i bambini che gesticolano, sappiatelo. E faccio il pedagogista di professione… Mamme avvisate!).
E’ Hide davanti a me: <<No no no. Ma chi gliel’ha detto? Dove sta scritto? Dov’è l’autore? Chi è? Non mi risulta?>>.
In associazione si assiste ad un bel cambio dal Lei canonico in sede di esame al Tu colloquiale utilizzato da Torquemada durante le sedute di tortura del tribunale di inquisizione.
<<Dopo questa risposta il voto di esame si abbassa terribilmente! Ma tu puntavi ad un voto alto?>>.
No signora, io do gli esami per sport perché mi fanno bene alla gola e li sento anche nel naso (lo penso ma mi trattengo dall’emettere morfemi…).
Ok. Il mio esame è finito.
Hide cede il passo a dottor. Jekill, ma è tardi. Troppo tardi.
Il mio esame: il lungo epilogo
Ok. Ho trent’anni. Una laurea con 110 & lode ed un master triennale con 100/100 & lode.
Questo è il mio 70° esame. Vorrei almeno sapere cosa avrei dovuto dire per raggiungere un 18.
Mi trattengo e trattengo Hide.
Sfoglia i miei appunti. Guarda i miei libri sottolineati.
<<Come mai?>> mi domanda. <<Mi dica lei>> Rispondo.
Allora mi segna a penna gli argomenti nevralgici su cui incentrare lo studio.
Sono esattamente quelli che ho trovato meno interessanti.
Saluto e mi preparo a fare 135 km di rientro a casa con un po’ di carogna sulle spalle.
Ci sono cose che riescono a farmi passare il sorriso per un pochino, a volte.
Non problemo: più mi buttano giù, più forte è la mia spinta a risalire.
Ci tornerò su quest’esame. E sarà vendetta!!!
Dritte d’esame: vademecum per chi dovesse incontrare l’orco nel breve tempo
Dal D’Odorico:
1. dalla comunicazione prelinguistica alle prime parole (ossia da pag. 23 a pag. 45)
2. il ruolo del’adulto nel processo di acquisizione del linguaggio (alias da pag. 101 a pag. 114)
Dal Camaioni:
1. L’introduzione (quindi da pag. 9 a pag. 20)
2. Tutte le altri parti citate nel D’Odorico (ossia, siccome gli argomenti si sovrappongono è indicato studiare direttamente dal Camaioni).
Nota bene: cioè, dove ho sbagliato
Ogni esame è una miscela unica di: preparazione (55%) culo che le domande siano a me indicate (10%) stato d’animo del docente nelle 24/36 ore immediatamente precedenti la discussione (35%).
Ora, per quanto riguarda me in particolare, amo gli orali perché mi danno modo di tirare fuori l’esperienza universitaria acquisita, ossia: da tutta una serie di indici prossemica, gestuali, mimici, comportamentali, fonetici et al. Mi viene molto semplice capire se ciò che sto blaterando ha un senso compiuto, è una ca**ta galattica alla Fantozzi, mi procurerà grossi guai di lì a poco, mi garantirà un resto di settimana rilassata e piacevole.
Nel caso specifico tutto ciò non mi è stato possibile perché l’alternanza Jekill/Hide ha avuto come correlato fisiologico una tendenza alla gentilezza distaccata e piatta.
La potrei definire una totale mancanza umana di empatia.
La frase <<no no no! Non è assolutamente così!!!>> associata ad un sorriso di circostanza piatto e plasticoso credo renda bene l’idea della situazione.
La fine
This is my end.
Ma come tutte le fini, non è una fine definitiva. Ritornerò… wà wà wà wà
PS: conoscete la canzone di Elio “Presepio imminente”? cito: “è finito già l’effetto, delle benzodiazepine, che il dottore mi ha prescritto, che bel presepio, imminente…..”
Pierpo,mi dispiace davvero molto,però è bellissimo il tuo post!!!![]()
Pierpo definirei il tuo post EPICO,hai elaborato dettagliatamente la situazione e credimi mi dispiace veramente di come sia andata.......comunque ditemi quello che volete ma io passo alla pirchio, non ci penso proprio ad una tortura in stile santa inquisizione.....ma proprio zero ragazzi, Ivy&Pierpo vi stimo per la tenacia ed il vostro essere sprezzanti del pericolo!Ma credetemi,potendolo evitare io me ne batto e migro alla Pirchio!
Meglio non potevamo spiegarlo!!!
Ultima modifica di Ivana Ziva : 22-02-2008 alle ore 21.59.58
"corvo rosso non avrai il mio scalpo" [citazione filmistica anni '60 di westeriana memoria]
ps: mi sono accorto, rileggendomi, che alcune H benchè mute avrebbero preferito soggiornare nella mia sintassi grammaticalizzata precedente (ma dopotutto non avendo passato l'esame di sviluppo linguistico mi auto scuso...)
o meglio, mi avete dimenticato TUTTI perchè il mio nome non compare neanche una volta...---depressione--- oltre ai professori psicotici anche la malattia dell'invisibilità...che vita grama....
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All I ever wanted, all I ever needed
is here, in my arms.
Words are very unnecessary,
they can only do harm.