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  1. #31
    Dexter89
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da glassina Visualizza messaggio
    Bhè, per quanto riguarda la laurea in psicologia potrei presentarti persone che credevano che fosse tutt'altro da quello che è, e che sono state sistematicamente deluse da diversi esami, e all'inizio erano proprio convintissime che la psicologia fosse la cosa più bella del mondo.
    Per quanto riguarda il lavoro ho già fatto esempi, mi sembra... Non credo che il lavoro debba essere qualcos'altro... Forse è la mia esperienza a parlare, ma ho in casa due persone totalmente diverse, una che lavora felicemente ed è tranquilla e felice di ciò che fa, e viene a casa contenta dal lavoro (mio padre), e una che odia a morte il suo lavoro, ma non può lasciarlo (mia madre), quindi credo che il lavoro c'entri qualcosa con le passioni.
    Io stessa ho scelto psicologia perchè mi piaceva, ovvio! Ma mi piacevano anche le prospetive future (sebbene non facilmente raggiungibili), se mi si fosse prospettato qualcosa come stare tutto il giorno seduta ad una scrivania ad aver a che fare con un computer e dei numeri non l'avrei fatto.
    Quoto solo l'ultimo post, ma ringrazio tantissimo tutti quelli che sono intervenuti finora (specie Duccio) perché espondendomi le loro opinioni (non importa di che genere! XD) mi sono davvero d'aiuto

    Sostanzialmente condivido la visione di chi dice, come glassina, che chi fa un lavoro più vicino alle proprie predisposizioni lo fa meglio e più volentieri. Questo sarebbe assurdo metterlo in dubbio!
    Però il mio modo di ragionare è questo: esco da un liceo scientifico. Bene o male la psicologia non l'ho mai affrontata direttamente come materia, l'unica cosa che mi porterebbe a studiarla è una certa -supposta - predisposizione personale (affermata anche dai test attitudinali). Materie scientifiche come la chimica, invece, sono presenti nel mio attuale percorso di studi (faccio l'indirizzo scienze naturali / biologiche) di conseguenza andando ad iscrivermi a ingegneria biomedica / chimica saprei già in parte che mi aspetta.
    Inoltre ho già avuto modo di avere un colloquio con il docente di ingegneria biomedica e chimica dell'università di Padova, che mi ha spiegato per bene cosa si studia nella sua facoltà e cosa mi porterà a fare nel futuro.
    Fra poco avrò un incontro con uno psicologo che verrà a scuola nostra per aiutarci nell'orientamento (in particolar modo con i test attitudinali) e ne approfitterò per informarmi sul suo lavoro.
    Per ora non mi precludo nessuna possibilità, può darsi che SE e QUANDO (scaramanzia inside ) uscirò dalla scuola superiore dovrò decidere definitivamente che indirizzo prendere, possa cambiare completamente idea...

  2. #32
    Partecipante Affezionato L'avatar di glassina
    Data registrazione
    15-06-2007
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    busto arsizio
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    95
    Citazione Originalmente inviato da Dexter89 Visualizza messaggio
    Quoto solo l'ultimo post, ma ringrazio tantissimo tutti quelli che sono intervenuti finora (specie Duccio) perché espondendomi le loro opinioni (non importa di che genere! XD) mi sono davvero d'aiuto

    Sostanzialmente condivido la visione di chi dice, come glassina, che chi fa un lavoro più vicino alle proprie predisposizioni lo fa meglio e più volentieri. Questo sarebbe assurdo metterlo in dubbio!
    Però il mio modo di ragionare è questo: esco da un liceo scientifico. Bene o male la psicologia non l'ho mai affrontata direttamente come materia, l'unica cosa che mi porterebbe a studiarla è una certa -supposta - predisposizione personale (affermata anche dai test attitudinali). Materie scientifiche come la chimica, invece, sono presenti nel mio attuale percorso di studi (faccio l'indirizzo scienze naturali / biologiche) di conseguenza andando ad iscrivermi a ingegneria biomedica / chimica saprei già in parte che mi aspetta.
    Inoltre ho già avuto modo di avere un colloquio con il docente di ingegneria biomedica e chimica dell'università di Padova, che mi ha spiegato per bene cosa si studia nella sua facoltà e cosa mi porterà a fare nel futuro.
    Fra poco avrò un incontro con uno psicologo che verrà a scuola nostra per aiutarci nell'orientamento (in particolar modo con i test attitudinali) e ne approfitterò per informarmi sul suo lavoro.
    Per ora non mi precludo nessuna possibilità, può darsi che SE e QUANDO (scaramanzia inside ) uscirò dalla scuola superiore dovrò decidere definitivamente che indirizzo prendere, possa cambiare completamente idea...

    Guarda, anche io venivo da un liceo scientifico, e quindi non ne sapevo molto di psicologia, o almeno non l'avevo mai studiata. Credo che informandosi in diversi modi si riesca sempre ad avere un idea di come stanno le cose, infatti all'università non sono stata per niente delusa. Molti, qui da me, vengono dallo scientifico, e siamo quelli più preparati, perchè non abbiamo problemi con le materie biologiche e statistiche, che sono poi quelle più ostiche per gli altri.

    Per il resto, se alla fine scegli psicologia ti consiglio anche di informarti sui vari indirizzi, e su qual'è l'indirizzo dell'ateneo che sceglierai, perchè la psicologia contiene cose anche molto diverse tra loro!

    Buona fortuna!

  3. #33
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    Beh, Dexter89, in bocca al lupo per qualsiasi cosa tu sceglierai di fare dopo la scuola!
    Se non altro la tua si avvia ad essere una scelta consapevole, cosa non da poco vista la leggerezza con cui tanti si iscrivono all'università!
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  4. #34
    Dexter89
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da glassina Visualizza messaggio
    Guarda, anche io venivo da un liceo scientifico, e quindi non ne sapevo molto di psicologia, o almeno non l'avevo mai studiata. Credo che informandosi in diversi modi si riesca sempre ad avere un idea di come stanno le cose, infatti all'università non sono stata per niente delusa. Molti, qui da me, vengono dallo scientifico, e siamo quelli più preparati, perchè non abbiamo problemi con le materie biologiche e statistiche, che sono poi quelle più ostiche per gli altri.

    Per il resto, se alla fine scegli psicologia ti consiglio anche di informarti sui vari indirizzi, e su qual'è l'indirizzo dell'ateneo che sceglierai, perchè la psicologia contiene cose anche molto diverse tra loro!

    Buona fortuna!
    Uhm l'indirizzo di studi sarebbe un altro bel problema... Mi piacerebbe molto indirizzarmi verso l'area diagnostica/sanitaria più che verso quella relativa a lavori come psicologo del lavoro! Ma mi preoccupa non poco la nuova proposta di legge che impedirebbe agli psicologi di diagnosticare...
    Citazione Originalmente inviato da tatee Visualizza messaggio
    Beh, Dexter89, in bocca al lupo per qualsiasi cosa tu sceglierai di fare dopo la scuola!
    Se non altro la tua si avvia ad essere una scelta consapevole, cosa non da poco vista la leggerezza con cui tanti si iscrivono all'università!
    Grazie mille!

  5. #35
    Partecipante Affezionato L'avatar di Leeonardo
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    scusate, c'è almeno uno di voi che effettivamente stia lavorando nella'ttività psicologica/psicoterapeutica?

    Penso possa essere molto più istruttivo sapere come stanno veramente le cose da qualcuno che ha studiato per prepararsi alla possibilità lavorativa, con qualsiasi tipo di ostacolo abbia imposto.

    Secondo me, poi per questo tipo di attività contino molto i fondi economici per sostenersi. Possono venire dai genitori oppure da un'attività lavorativa affiancata allo studio: qualcuno ha esperienze in merito ? E' fattibile ?

    Inoltre penso sia inevitabile che avvenga una sorta di selezione naturale tra i migliaia di "coscritti" che ogni anno si iscrivono. Per me, in riferimento a quanto riassunto da tatee
    - studio per lavorare, ho un obiettivo
    - studio perchè mi piace, poi si vedrà
    sarebbe molto utile -studio perché mi piace e mi impegno a raggiungere obiettivi che mi salvino dalla disperazione.

    Mi veniva in mente questo, ecco.

  6. #36
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    Citazione Originalmente inviato da Leeonardo Visualizza messaggio
    - studio per lavorare, ho un obiettivo
    - studio perchè mi piace, poi si vedrà
    sarebbe molto utile -studio perché mi piace e mi impegno a raggiungere obiettivi che mi salvino dalla disperazione.
    Bella questa!!!
    Posso parlarti della mia esperienza, se può servire a qualcosa.
    Lavoro da 10 anni (quindi già dall'immatricolazione all'università) in un campo completamente lontano dalla psicologia --> per arrivare a fine mese.
    Collaboro con una onlus da 1 anno (dopo aver fatto l'esame di stato + o -), ma solo poche ore la settimana --> bello, ma è solo un inizio.
    Sono iscritta ad una scuola di specializzazione post-laurea --> diventerò psicoterapeuta, se tutto va bene!

    Per rispondere alla tua domanda, se i soldi te li passano i tuoi, è tutto moooooolto più facile, ma secondo me... meno soddisfacente :-)
    Se ti paghi tutto da solo, aumentano le responsabilità e diminuisce il tempo libero, aumentano le soddisfazioni ma diminuiscono le possibilità.... nel senso che ...dipende da quanto guadagni, quanto tempo libero hai, ecc...
    I fondi economici putroppo servono eccome, questa è la principale ingiustizia di questa professione: solo chi si può permettere di pagare la propria formazione va avanti senza difficoltà (perlomeno economiche), gli altri arrancano o abbandonano.
    Certo, poi dipende anche da cosa pensi di fare della tua laurea e conta che il percorso più lungo e difficoltoso è riservato a chi vuole fare lo psicoterapeuta.
    Ovvero 5 anni di università + 1 anno di tirocinio + 6 mesi per fare l'esame di stato + 4 anni di scuola di specializzazione = circa 11 anni
    Non calcolo i costi sennò mi deprimo....
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  7. #37
    Partecipante Affezionato L'avatar di Leeonardo
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    anche io farò studio/lavoro però temo che non riuscirò mai, nei primi 5 anni di università ( anche dopo), ad accumulare i fondi necessari per sostenere anche gli anni di specializzazione.

    Sono d'accordo con te nel dire che dipende molto dal tipo di lavoro. Io spero di metter su un piccolo studio di disegno nella mia futura casa per studenti. In modo da dedicare due o tre ore del pomeriggio al massimo per il lavoro.

  8. #38
    psychologo
    Ospite non registrato
    ciao dexter
    oltre alle risposte che ti avranno già dato ti segnalo che anche la prospettiva dell'appagamento della libido... è stra pieno di ragazze!!!


  9. #39
    Partecipante Esperto L'avatar di adelitas
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    consigli da chi ha finito da poco psicologia
    cambia strada perchè da psicologo resti disoccupato e indirizzati verso ingegneria o le professioni sanitarie

  10. #40
    psychologo
    Ospite non registrato
    come se fosse facile studiare ingegneria come lo è fare psicologia

  11. #41
    Partecipante Esperto L'avatar di adelitas
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    questo significa sminuire il corso di laurea in psicologia...
    tutte le materie implicano entrare nel linguaggio e nel mondo della materia che si va a studiare
    c'è chi ad ingegneria va come un fulmine e chi a psicologia per fare un esame ci impiega una vita
    la differenza sta nell'impegno che una persona mette nel fare una cosa
    il mio ragazzo alla laurea ad infermieristica che sta facendo, è un fenomeno a materie tipo anatomia fisica informatica genetica, è andato una meraviglia,
    ci sta mettendo invece una vita a fare l'esame di pedagogia e psicologia
    stando ai tuoi discorsi dovrebbe essere più facile fare l'esame di pedagogia psicologia e non anatomia fisica biologia ecc ecc.. eppure non è così guarda caso!

  12. #42
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    consigli da chi ha finito da poco psicologia
    cambia strada perchè da psicologo resti disoccupato e indirizzati verso ingegneria o le professioni sanitarie
    Ottimo consiglio!
    Meno persone si laureano in psicologia, meno concorrenza abbiamo noi!!!
    Ultima modifica di tatee : 27-02-2008 alle ore 10.55.59
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  13. #43
    psychologo
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da adelitas Visualizza messaggio
    questo significa sminuire il corso di laurea in psicologia...
    tutte le materie implicano entrare nel linguaggio e nel mondo della materia che si va a studiare
    c'è chi ad ingegneria va come un fulmine e chi a psicologia per fare un esame ci impiega una vita
    la differenza sta nell'impegno che una persona mette nel fare una cosa
    il mio ragazzo alla laurea ad infermieristica che sta facendo, è un fenomeno a materie tipo anatomia fisica informatica genetica, è andato una meraviglia,
    ci sta mettendo invece una vita a fare l'esame di pedagogia e psicologia
    stando ai tuoi discorsi dovrebbe essere più facile fare l'esame di pedagogia psicologia e non anatomia fisica biologia ecc ecc.. eppure non è così guarda caso!
    si ma è un dato di fatto che ci siano materie più semplici e materie più complesse oggettivamente
    alcuni esami di matematica sono osticissimi anche per chi ci è portato, e non possono essere paragonati ad esami mnemonici o dove si parla di cose di vita comune come può essere psicologia sociale
    se parli di esempi specifici, tipo che fondamenti anatomici fisiologici è più difficile di matematica livello base, ok
    ma nel complesso secondo me non c'è paragone, come numero di esami difficili di certe facoltà rispetto alla nostra
    e te lo dice uno che lavora fulltime e che è pure in una facoltà molto scientifica (solo al triennio ho 4 esami statistici e 3 biologici), che non sta trovando difficoltà alcuna nei vari esami
    poi diciamocelo, che psicologia sia una facoltà relativamente facile è cmq una voce che gira da tempo, e io posso dire per esperienza personale che difficile non è (almeno la triennale)

  14. #44
    L'avatar di Duccio
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    Cmq ora oggettivamente parlando... ingegneria e' forse la facolta' piu' impegnativa...
    E' vero che difficilmente un ingegnere rfarebbe psicologia perche' ha una forma mentis molto diversa.... ma con studiarsi un libro di freud e un libro di analisi matematica non e' proprio la stessa cosa..... In libro su Freud lo leggi anche da te... un manuale di analisi se non ti ci costringono..difficilmente lo si legge...
    Ho diversi amici che si sono laureati in ingegneria e medicina... sono le facolta' piu' dure.... e tutti studiavano tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 20...e spesso in periodi d'esame anche dopo cena... concedendosi una sola uscita a settimana... il sabato sera... questo costantemente per 5 anni... Io stesso e la maggior parte di ragazzi che fanno psicologia che conosco anche con tutti 30 e tutti laureati nei tempi minimi...nessuno segue questi ritmi...
    Con questo non dico che psicologia sia facile... anzi proprio per la complessita' dell'argomento e proprio per essere una facolta' pseudoscientifica ci vuole una preparazione molto alta ma soprattutto molto pratica piuttosto che teorica....
    Ma non paragonerei psicologia a ingegneria o medicina...
    Direi che psicologia se si studia cmq ci si laurea (ma anche medicina che ha carich elevatissimi)i.... ingegneria spesso puo' non bastare lo studio...

  15. #45
    psychologo
    Ospite non registrato
    quoto duccio
    io non prendo i 30, ma manco i 18, e studio solo la sera e un po' nei week, tra una marea di distrazioni
    mai studiato 8 ore al giorno

    un paragone lo si può fare se si studiano materie come statistica e psicometria, dove se studi solo sui libri col cavolo che le passi, hai bisogno di un sacco di esempi e di esercizi
    ecco loro hanno un sacco di materie così di ragionamento
    nella nostra i ragionamenti non mancano, ma sono di tipo diverso e secondo me mediamente più facili
    Freud va capito, non basta leggere, però è più difficile capire un esame avanzato di matematica che poggia su basi solide fatte su altri esami, che un Freud che è autoconclusivo
    e si, medicina è molto mnemonica, ma è la mole di roba da sapere che è impressionante, imparagonabile alla psicologia (lo si capisce già dalla differenza di 200 pagine di biologia, con 4000 termini, contro 200 pagine di sociale, con 20 termini e molte teorie scontate)

    cmq, la nostra facoltà resta la più affascinante

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