Quoto solo l'ultimo post, ma ringrazio tantissimo tutti quelli che sono intervenuti finora (specie Duccio) perché espondendomi le loro opinioni (non importa di che genere! XD) mi sono davvero d'aiuto
Sostanzialmente condivido la visione di chi dice, come glassina, che chi fa un lavoro più vicino alle proprie predisposizioni lo fa meglio e più volentieri. Questo sarebbe assurdo metterlo in dubbio!
Però il mio modo di ragionare è questo: esco da un liceo scientifico. Bene o male la psicologia non l'ho mai affrontata direttamente come materia, l'unica cosa che mi porterebbe a studiarla è una certa -supposta - predisposizione personale (affermata anche dai test attitudinali). Materie scientifiche come la chimica, invece, sono presenti nel mio attuale percorso di studi (faccio l'indirizzo scienze naturali / biologiche) di conseguenza andando ad iscrivermi a ingegneria biomedica / chimica saprei già in parte che mi aspetta.
Inoltre ho già avuto modo di avere un colloquio con il docente di ingegneria biomedica e chimica dell'università di Padova, che mi ha spiegato per bene cosa si studia nella sua facoltà e cosa mi porterà a fare nel futuro.
Fra poco avrò un incontro con uno psicologo che verrà a scuola nostra per aiutarci nell'orientamento (in particolar modo con i test attitudinali) e ne approfitterò per informarmi sul suo lavoro.
Per ora non mi precludo nessuna possibilità, può darsi che SE e QUANDO (scaramanzia inside) uscirò dalla scuola superiore dovrò decidere definitivamente che indirizzo prendere, possa cambiare completamente idea...








) uscirò dalla scuola superiore dovrò decidere definitivamente che indirizzo prendere, possa cambiare completamente idea...
Rispondi citando
scusate, c'è almeno uno di voi che effettivamente stia lavorando nella'ttività psicologica/psicoterapeutica?
Mi veniva in mente questo, ecco.
anche io farò studio/lavoro però temo che non riuscirò mai, nei primi 5 anni di università ( anche dopo), ad accumulare i fondi necessari per sostenere anche gli anni di specializzazione.
