
Originalmente inviato da
francesca.it
Ma non significa neanche giudicare, cosa che si sta facendo quando si dice che un metodo è sbagliato rispetto ad un altro: "sbagliato" non vuol dire illegale o non consentito dalla legge.
Non dobbiamo leggere la realtà tramite la psicologia; la psicologia è uno strumento scientifico da utilizzare.
Capacità di un bravo psicologo è uscire dai propri assunti, anche perchè utilizzando come termine di paragone la propria realtà sarebbe impossibile riuscire a svolgere correttamente il proprio lavoro.
Anche tante delle cose che facciamo non sono "pragmatiche" eppure le facciamo lo stesso per le motivazioni più disparate, ma non vedo come questo possa rientrare nell'ottica di giudizio altrui.
Ognuno ha il proprio corpo e decide sulla base dei propri credo e della legge e questo spesse volte anche indipendentemente dal pragmantismo, se in un dato contesto non lo si ritiene giusto o confacente per se stessi, e dai metri di giudizio altrui.
Certo, la prevenzione esiste eccome.
Chi non la fa ne paga le conseguenze, infatti subisce un intervento: ti sembra poco?
Ad eccezione dei casi di disinformazione, si sa che non prendendo precauzioni in un secondo momento si rischia di dover ricorrere ad un aborto e quindi ad un intervento.
Se questo non fa da deterrente ci saranno tanti motivi, tra cui disinformazione, diverso modo di vedere le cose, menefreghismo, e via dicendo.
Ma quello che dobbiamo ricordare è che esistono molti modi di concepire la realtà ed ognuno è libero di decidere del proprio corpo, anche perchè ne paga le conseguenze in prima persona e non vedo come questo autorizzi gli altri a sentenziare.
Posso capire che si consigli loro di prendere delle precauzioni, in quanto un intervento non è da sottovalutare, ma l'atteggiamento punitivo o giudicante è quantomeno inopportuno e come tale da evitare.
Chi giustifica?!
Semplicemente non si giudica, ma si prende atto di una situazione, il che è molto diverso.
Non ci deve essere: "comprensione" ma ci deve essere una presa d'atto di comportamenti diversi dal proprio, punto.