Riprendo un tema affrontato in un altro post, ma da un'ottica differente.
Un mutamento di grado notevole della grafia può essere considerato in sintomo di disturbo della personalità?
Ad esempio, una stessa persona può cambiare grafia da uno scritto all'altro, pur trattandosi di una corrispondenza diretta al medesimo destinatario e redatta in tempi ravvicinati, e anche all'interno dello stesso scritto, fermo restando lo stesso tipo di carta e di penna.
P.S.: Per quanto mi riguarda personalmente, io ho una grafia molto simile a quella di Aldo Moro (da "professore di lettere", come disse qualcuno all'epoca del suo sequestro). Ma da bambino soffrivo di una leggera forma di dislessia. Una volta sono capitato sui miei quaderni delle medie, e mi si sono drizzati i capelli in testa.







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