• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12
Visualizzazione risultati 16 fino 25 di 25
  1. #16
    Hailie
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da evaluna^
    E se questo per qualcuno può essere scontato, per molti non lo è.
    [...]e se per molti è scontato passare dalla realtà virtuale a quella reale, se è scontato per voi che avete scritto perchè più volte vi è capitato, per qualcuno può non esserlo.
    Sono Iggy.
    Non mi è mai parso scontato nemmeno alle prime esperienze con le comunità virtuali, se è per questo. Non parlo per esperienza, parlo per obiettività. Non parlo di mia "apertura mentale", ma tu stessa hai parlato di una tua personale, iniziale chiusura. E fai parte di una minoranza, ecco ciò che io sottolineo.
    Ho definito scontato quanto scritto sopra per il semplice fatto che ormai quella descritta è una realtà comune, alla quale siamo tutti abituati. Adesso, una realtà che tempo fà appariva strana tanto quanto l'idea di una Terra sferica nel 1400, è pura normalità.
    Dov'è dunque lo stupore? Ripeto, son contento per Amus e Alea, ma francamente non sento tutto il fragore che avrebbe dovuto scatenare la "notizia bomba".
    Sì, tutti felici, ma cosa c'è di nuovo? I tempi cambiano.

  2. #17
    Amus
    Ospite non registrato
    Sicuramente la comunicazione on-line è ormai una realtà per molti di noi (non certo per tutti ) ciò non vuol dire che abbia assunto le medesime modalità di ogni altro tipo di relazione
    La "notizia bomba" non sta tanto nel fatto che incontrandoci ci siamo rese conto di non avere di fronte un soggetto "tetraplegico" ma piuttosto nel riconoscerci nell'incontro reale così come già sapevamo di essere. Quanto manifestato nel nostro primo post non intendeva rivelare uno scoop o suscitare scalpore ma, piuttosto, una gioiosa condivisione di un dato di fatto relativo ad una nostra personalissima esperienza. Che sia eccezionale o no, poco importa...
    Se non siamo riuscite a trasmettere l'essenza della nostra esperienza, ci rammarichiamo e invitiamo a leggere con attenzione quanto scritto da Evaluna che coglie e chiarisce il nostro pensiero, forse perchè anche lei partecipe di questa modalità relazionale...
    Patrizia e Alessandra

  3. #18
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Amus
    Quanto manifestato nel nostro primo post non intendeva rivelare uno scoop o suscitare scalpore ma, piuttosto, una gioiosa condivisione di un dato di fatto relativo ad una nostra personalissima esperienza. Che sia eccezionale o no, poco importa...
    "Giusto in occasione di questo nostro incontro (Alea-Amus) e stimolate dall'esito del nostro contatto, riflettiamo e discutiamo sui "facili stereotipi" legati agli incontri "in rete".
    E' opinione diffusa che le relazioni nate tramite questo mezzo siano effimere e non autentiche ovvero il rifugio di chi non ha le giuste capacità di instaurare relazioni interpersonali vis-à-vis.
    Riteniamo di poter smentire quello che sembra essere ormai da molti considerato un assunto, e non in virtù di ipotesi bensì di realtà oggettive".

    Allora, è una condivisione di un'esperienza, oppure (come scritto nel primo post) l'intenzione era quella di "riflettere e discutere sui facili stereotipi legati agli incontri in rete"?
    Nel primo caso ho già espresso il mio personale piacere per la vostra esperienza; nel secondo, non ho fatto che evidenziare la visione un po' troppo anacronistica che avete posto riguardo la presunta opinione generale sui rapporti umani nati da un contatto online.

  4. #19
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Iggy
    E fai parte di una minoranza, ecco ciò che io sottolineo
    ne sei sicuro?

    Originariamente postato da Amus
    Se non siamo riuscite a trasmettere l'essenza della nostra esperienza, ci rammarichiamo e invitiamo a leggere con attenzione quanto scritto da Evaluna che coglie e chiarisce il nostro pensiero, forse perchè anche lei partecipe di questa modalità relazionale...
    contenta di avervi capito

  5. #20
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da evaluna^
    ne sei sicuro?
    Sì.

  6. #21
    Amus
    Ospite non registrato
    Caro Iggy, hai centrato in pieno
    Continuiamo a dimenticare, questo si è effetto della comunicazione virtuale, di essere anacronistiche in quanto appartenenti al Pleistocene del virtuale... e ciò sarebbe da considerare nelle interazioni con i fruitori virtuali del terzo millennio che, per forza di cose, partono da presupposti differenti...
    Uno dei limiti di questo tipo di interazione sta proprio nel non avere, sempre e in ogni momento, la lucidità di "inquadrare" l'interlocutore all'interno di un profilo che contempla la considerazione di molti elementi di contesto

    Hai mai sentito parlare di "perspective taking"?
    Per quanto concerne la presunta contraddizione... non c'è contraddizione nel primo post volevamo dire quello che abbiamo detto e nel secondo, dell'altro Se continuiamo a parlarne, avremo ancora altro da dire, e così via all'infinito...
    La conversazione ti porta proprio a questo, a sviluppare il discorso in relazione a quanto di nuovo emerge
    Rilassati, è tutto a posto
    Alessandra e Patrizia (a Palermo ancora per qualche ora )

  7. #22
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Iggy
    Sì.
    io dico di no invece . (non che tu non ne sia sicuro, ma che non è vero.)
    O almeno dipende da cosa intendi, e cioè se ti stai riferendo in particolare al "popolo" che usufruisce di Internet, e allora posso forse lontanamente concepire di appartenere, prima di Ops, ad una minoranza (pur restando comunque un pò perplessa), o se invece ti stai riferendo più in generale a tutti ....ma più ci penso più credo che non sia questa seconda ipotesi.
    Altrimenti, sulla base di quali statistiche parleresti? Guardandoti intorno? Mi guardo intorno anche io, e mi limito più o meno ai miei coetanei perchè se osservassi la generazione precedente alla nostra sarebbe ancora più estrema l'osservazione, e ti dico che in mezzo a tutta la cerchia dei miei conoscenti, non Amici, ma semplicemente colleghi di facoltà, coinquilini, compagni di liceo, (e parlo quindi di un bel gruppo di persone) ce n'è uno, o forse due, che sono consapevoli e utilizzano Internet anche come mezzo di incontro e conoscenza. Tutti gli altri, e ti assicuro che sono parecchi, proprio non navigano, e se anche lo fanno tutte le volte che ho provato a raccontare la mia esperienza di questo Forum mi guardano perplessi e scettici.
    Non lo so, proprio non mi sembra tutto così ovvio...
    Ciao Fabio

  8. #23
    Iggy
    Ospite non registrato
    Non parlo sulla base di alcuna statistica, altrimenti l'avrei menzionata. Parlo per la mia esperienza diretta, che mi suggerisce ciò che ho spiegato, appunto. Oramai a Internet hanno accesso, in Italia, 14 milioni di persone (dati Eurisko relativi a Febbraio di quest'anno). Questo significa che la comunità di internettiani non è più un'elite di nerds, ma è divenuta un fattore rilevante anche dal punto di vista sociale, oltre che economico e mediatico. Internet è anche un fenomeno di costume quindi, e se consideri che solo nel '97 la percentuale di italiani che accedevano alla rete era appena del 2,6%, noterai che lo sviluppo di Internet (e dei fenomeni a esso legati) stanno viaggiando su un'onda che cresce in maniera mostruosamente esponenziale. Se tu parli addirittura di una generazione addietro, i dati che ti si presenteranno davanti saranno davvero irrisori confrontati a ciò che abbiamo oggi; e soprattutto a confronto di ciò che conosciamo delle meccaniche relative a questo potentissimo strumento.
    E' chiaro che nella storia di Internet c'è stato un tempo in cui il navigatore era l'icona della sfiga, un ometto piccolo e avvizzito, chino su una tastiera illuminata da una fioca lampada da scrivania. Ora si accede alla rete anche dal microonde, per la somma gioia delle casalinghe, che avranno sempre a portata di polpastrello tutte le ricette del mondo. Tutti ora entrano in contatto con Internet.
    Prendi le banche. Qualunque banca ormai offre i propri servizi online: paghi, controlli, riscuoti sempre online. Tramite Internet mantieni i rapporti con il tuo commercialista, il tuo legale, acquisti un cellulare, un nuovo paio di scarpe, ci fai anche la spesa; Internet è alla portata di tutti, ora spuntano come funghi anche gli internet point, destinati a mio avviso a scomparire proprio a causa di questa capillare diffusione in ogni luogo raggiungibile (a proposito: il più isolato internet point si trova in cima all'Himalaya - sembra incredibile).
    In questa realtà, qualunque argomento legato al fenomeno in esame (in generale, e nello specifico di questo thread) non è passibile di ignoranza. Sono pochi a mantenersi ancora a una certa distanza da questo mondo, e generalmente si tratta di persone legate alle tradizioni: le nuove generazioni, come ho già detto, sono nate con un PC in casa. Una finestra sul mondo con la quale prima o poi si fà i conti, quantomeno per comprenderla. E a questo punto può arrivare la dritta: Internet come mezzo e non come unico strumento di conoscenza. Davanti al monitor ci sono io; dietro - per forza di cose - ci dev'essere un altro. Un altro uomo, donna, bambino, anziano, non ha importanza. La coscienza di questo la si ha quando è presente una riflessione, che a sua volta dev'essere svincolata dalle inibizioni retrograde alle quali pochi ancora sono aggrappati. Se non altro perché avere rapporti umani e commerciali attraverso la rete - in un mondo in cui non c'è mai tempo per nulla - se non è una necessità, è di sicuro la più funzionale delle possibilità.

  9. #24
    Iggy
    Ospite non registrato
    Aggiornamento: il rapporto 2004 dell'Aie registra 21 milioni di utenti Internet in italia, pari al 43% della popolazione...

  10. #25
    evaluna^
    Ospite non registrato
    vabè siamo d'accordo.
    io ti dico solo che fra quel 57% non ci sono solo anziani o bambini in fasce, ma gente come me e te. tutto qua.

Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12

Privacy Policy