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  1. #31
    Partecipante Super Figo L'avatar di ScarpetteRosa
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    fabrighiglie sosteniamo la stessa cosa
    Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante.

    { ~Friedrich Wilhelm Nietzsche }

    ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

  2. #32
    Partecipante Esperto L'avatar di GIANMA88
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    Firenze, ma sono lucano
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    [QUOTE=stillmad;1366836]
    (a parte il vecchio comunista) straquoto tutto

    Ed io invece straquoto anche vecchio comunista!

  3. #33
    Partecipante Esperto L'avatar di brozzese
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    Provocatoriamente, ma non troppo... meglio il 18 politico per tutti, tanto la maggior parte delle nozioni teoriche imparaticce non ci servono a nulla per eventuali lavori in ambito psicologico.

    Poi tanti professori danno l'idea di provare enorme fatica e frustrazione nel fare il loro mestiere, paiono incapaci di trasmettere quello che sanno (ma sanno veramente???) e gestiscono il rapporto umano malissimo (eppure... siamo in una facoltà di psicologia, cribbio!). Gli esami sono qualcosa di comico: c'è qualche prof che si limita a metterti 30 domande dal contenuto esclusivamente mnemonico, altri che si contentano di sentirsi rispondere la domandina come loro l'hanno detta a lezione... dove sarebbe la "preparazione"? come fanno a valutarla correttamente?

    No, io non mi fido di quello che ci insegnano e di come ce lo insegnano, e allora preferisco tirare "a far ciccia", come si dice a Firenze, cioè raccattare esami il più velocemente possibile, con qualunque mezzo: posso copiare? bene, lo faccio; ci sono vecchi compiti in copisteria? datemeli; mi basta leggere solo gli appunti di uno che ha seguito? lo faccio; basta il riassunto scaricato da ops? lo prendo; posso studiare solo una parte del programma e basarmi sull'euristica per le domande? sì, grazie!

    Purtroppo, la finalità di questa università sembra quella di permettere ai professori di lavorare e di conseguenza lo scopo degli studenti quello di superare gli esami: non vedo un reale obiettivo formativo e questa è la cosa grave. Per tanto qualche docente montato e borioso (oltre che, ripeto, FRUSTRATO) pensa di avere il diritto di strappare di mano qualcosa a uno studente, ma se strappasse un giornale a qualcuno che legge per la strada che fine farebbe? un ceffone sarebbe il minimo...

  4. #34
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    Citazione Originalmente inviato da tripod79 Visualizza messaggio
    mi permetto di scrivere dei concetti acuti senza voler offendere nessuno.

    io ho trentanni.
    lavoro 10 ore al giorno perchè devo mangiare e pagare un affitto.


    nonostante questo cerco di laurearmi per crearmi delle prospettive: di guadagno e altro.

    anche se i miei non mi hanno mai fatto mancare niente e sono le persone a cui tengo più al mondo....mi padre ha perso il lavoro da operaio a 50 anni, mi mamma non lavora perchè non può lavorare (salute) e dobbiamo pagare un affitto.

    tutti hanno i loro problemi, ovvio.


    però chi scrive "oh...ragazzi dai che lo sapete che i professori s'incazzano per certe cose...."

    ah si è...

    [COLOR="Magenta"]e il servizio che ci danno?
    e le tasse che paghiamo?
    e i torti che dobbiamo subire?[/COLOR]

    perchè abbiamo sempre la tentenza a prenderlo nel culo?
    perchè?
    occorre ri be lla r si

    chi non subisce quotidianamente ritorsioni dalle stesse persone, per anni e anni, non può empatizzare a pieno.

    da 10 anni (e i mio babbo da 30) subisco la catena di montaggio comportamenti ANIMALI.....e voi signorini/e imbellettati/e cercate sempre un escamotage, una truffa, un modo per sgamare.....non vi schierate, non giustificate il potere ma non lo combattete...

    siete sempre in mezzo alla merda.
    non affogate mai: ridete al professore e gli chiedete scusa anche se avete ragione...per la paura di esser prese in antipatia....per paura di bocciare, per paura di mettervi veramente in gioco........uuhuhuhu che paura....

    non affogate mai ma non uscite mai dalla merda.
    siete la merda.

    credetemi,
    lottate oggi, all'università, solidarizzate con il prossimo, aiutate i vostri compagni, ne avete il diritto ed il margine
    .

    a lavoro non lo avrete più.

    il subire sempre per non essere licenziati, per non avere lo stato che ti espropria la casa perchè hai risposto male al capo e ti ha licenziato......

    vi stritoleranno.
    non avrete scampo....
    siate liberi adesso.

    andate tutti tutti TUTTI TTTTTTUTTTTTTTTTTTTTTTI all'esame di questa professoressa con gli appunti scaricati.

    non fate sempre gli individualisti:
    associatevi, parlate.
    non immaginate solo di sentirvi bene ad essere gli unici ad avere i libri e tutti gli altri "stronzi" gli appunti scaricati.
    gli stronzi siete voi.

    accettate i consigli di un vecchio comunista.
    stai meglio con un trenta e lode dato da quella professoressa ke ha "apprezzato molto la tua scelta di comprare i libri originali e non esserti presentata con gli appunti scaricati".........stai meglio a sentirti migliore?

    che l'ha detto che migliore è conformismo?

    io starei meglio a vedere la faccia di sta prof del cavolo con un centinaio di studenti a sventolarle in faccia gli appunti scaricati.
    starei molto meglio che con il tuo trenta del cazzo cara figliola.

    risposta nr 1...questo non penso sia un topic dove esaltare le proprie virtu o sfortune...tutti hanno problemi...38 anni, disoccupato, due figlie, separato in casa...affitto, auto,motorino, mi manca qualcosa???Ah, tu pa è disoccupato...il mio è morto,,,rifletti prima di parlare, lol (non vuole essere un offesa sia inteso)
    per il resto cosa dire???hai detto bene sei un vecchio COMUNISTA. Che condivida o no le tue idee non è la sede giusta per approfondirlo, ma nel 2008 sentir parlare uno di COMUNISMO o FASCISMO o qualsiasi altro movimento politico post bellico mi pare audace piuttosto che parlare di principi e diritti che appartengono a tutta la comunità e non solo ad uno schieramento seduto in un parlamento. Questo voluto comportamento provocatorio ripetitivo dicendo "affogATE nella merda,FATE gli individualisti,VI stritoleranno"...ma chi sei per elevarti al di sopra di tutti e sputare giudizi???....dico che hai fatto bene a iscriverti a psicologia, forse migliorerai e con ciò non penso e non intendo dire che sono migliore di te,,,,,,soltanto rifletto e sopratutto voto ragionando e non per partito preso!!!

  5. #35
    AlphaDraconis
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da brozzese Visualizza messaggio
    Provocatoriamente, ma non troppo... meglio il 18 politico per tutti, tanto la maggior parte delle nozioni teoriche imparaticce non ci servono a nulla per eventuali lavori in ambito psicologico.

    Poi tanti professori danno l'idea di provare enorme fatica e frustrazione nel fare il loro mestiere, paiono incapaci di trasmettere quello che sanno (ma sanno veramente???) e gestiscono il rapporto umano malissimo (eppure... siamo in una facoltà di psicologia, cribbio!). Gli esami sono qualcosa di comico: c'è qualche prof che si limita a metterti 30 domande dal contenuto esclusivamente mnemonico, altri che si contentano di sentirsi rispondere la domandina come loro l'hanno detta a lezione... dove sarebbe la "preparazione"? come fanno a valutarla correttamente?

    No, io non mi fido di quello che ci insegnano e di come ce lo insegnano, e allora preferisco tirare "a far ciccia", come si dice a Firenze, cioè raccattare esami il più velocemente possibile, con qualunque mezzo: posso copiare? bene, lo faccio; ci sono vecchi compiti in copisteria? datemeli; mi basta leggere solo gli appunti di uno che ha seguito? lo faccio; basta il riassunto scaricato da ops? lo prendo; posso studiare solo una parte del programma e basarmi sull'euristica per le domande? sì, grazie!

    Purtroppo, la finalità di questa università sembra quella di permettere ai professori di lavorare e di conseguenza lo scopo degli studenti quello di superare gli esami: non vedo un reale obiettivo formativo e questa è la cosa grave. Per tanto qualche docente montato e borioso (oltre che, ripeto, FRUSTRATO) pensa di avere il diritto di strappare di mano qualcosa a uno studente, ma se strappasse un giornale a qualcuno che legge per la strada che fine farebbe? un ceffone sarebbe il minimo...
    Eh si, una persona seria quando si accorge che non sta imparando cambia università, una persona NON seria approfitta del "buco" e ci si ficca dentro velocemente.

    Risultato, esisono professionalità serie, che sanno fare quello che dovrebbero saper fare ed esistono gli psicologi che non hanno ancora ben capito come funziona la psicologia e pensano di saper fare quello che dovrebbero saper fare (come tutti del resto...non dimentichiamoci che tutti si sentono psicologi).

    Altro risultato: gli psicologi seri vedono la propria professione infangata da ciarlatani che vanno in giro a distribuire pillole prese da libri mal letti di Freud o che si basano su quei libretti di 10 pagine scritte con interriga di 4,5 e con titoli appariscenti e folkloristici del tipo "Guarda il tuo avversario: 100 sguardi interpretati dalla psicologia" o "Stretta di mano: come distinguere la personalità del tuo interlocutore".

    Ah dimenticavo...si, diamo il 18 a tutti...anche a quei cani (no, cani davvero...della famiglia dei canidi, con quattro zampre, non è una metafora) che stanno a volte attaccati alle ultime file delle aule con il guinzaglio.




    PS: i professori universitari SONO lavoratori subordinati, non era tanto per dire e il loro metodo è affar loro, io non mi sento di criticare una persona che si è fatta anni e anni di ricerca, poi certo, siamo tutti capaci di tenere un corso...no?

  6. #36
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ikebana83
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    A me sembra si stia perdendo di vista il "fatto principale"... Cioè io non credo che una persona, che si tratti di un professore, un imbianchino, un equilibrista o un minatore, si possa permettere di strappare di mano qualcosa a qualcuno.
    A me davvero sembra sempre di più di stare al circo e non in una facoltà seria. Poi ovviamente sono io a decidere di andare altrove e appena potrò scapperò a gambe levate, ma il fatto che è successo, come molti altri del resto avvenuti da quando mi sono iscritta, deve dare davvero da pensare a tutti. Invece di attaccarci tra noi, che poi non è un "attaccarsi", è giusto uno scambio di opinioni più o meno colorito, pensiamo a dove siamo, io ci ho pensato bene e piuttosto mi trasferisco altrove e finisco l'università da un'altra parte (perchè ne ho l'opportunità e capisco ci siano molte persone che non ce l'hanno), ma non sono più disposta ad accettare cose simili.
    "Sai madre! Questo potrebbe quasi passare per gustoso pasticcio di banana. Mah! Senza wafers alla vaniglia è soltanto un altro dei tuoi abominevoli aborti culinari!! E adesso pulisci!!!" S.Griffin





  7. #37
    Partecipante Esperto L'avatar di brozzese
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    Eh si, una persona seria quando si accorge che non sta imparando cambia università, una persona NON seria approfitta del "buco" e ci si ficca dentro velocemente.
    Chiunque mi conosca può confermarti che sono una persona NON seria...

    A parte gli scherzi, non vedo cosa ci sia di male nel prendere velocemente la laurea e cercare di entrare subito nel mondo del lavoro: il metodo americano, in queste cose, bisogna ammettere che è migliore del nostro. Forse un anno di pratica lavorativa insegna più di 5 anni di studio sterile. Tutto sta nel dimostrarsi intelligenti, avere spirito d'osservazione, spirito critico e voglia di mettersi in gioco. E questo non te lo insegna nessuno. E soprattutto, quando sei sul campo gli altri si accorgono se non possiedi queste caratteristiche, nonostante tu sia passato con 110 e lode.

    PS: i professori universitari SONO lavoratori subordinati, non era tanto per dire
    Scusa ma qui non hai capito: intendevo che se io studente pago per avere un servizio (l'insegnamento) i professori in un'ottica semplicistica sarebbero miei stipendiati e quindi dovrebbero comportarsi meglio nei miei confronti, ma ovviamente di fatto non lo sono e sono subordinati solo all'amministrazione accademica.

    I discorsi che ho fatto sono tutti volutamente esagerati e provocatori, non devi prendere alla lettera la questione del 18 politico. Metto solo in pratica quello "spirito (iper?)critico" di cui parlavo sopra...

    E come dice IKEBANA, il fatto di strappare qualcosa di mano è grave e tale rimane, qualunque sia la nostra concezione del rapporto prof/studente.

  8. #38
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    ...senza divagare oltremodo....Penso di non sbagliarmi nell'affermare che siamo tutti d'accordo nello sdegnare il comportamento MALEDUCATO della prof che strappa via i fogli di mano perche noi non pretendiamo di insegnarle a INSEGNARCI a noi quindi lei non puo pretendere che si studi secondo il metodo che vuole lei, facendo cosi ha dimostrato solamente di essere una ignorante e presuntuosa....tutto ciò che ci permette di migliorare il nostro metodo di studio e renderci più competenti (e qui non includo il cercare di fare i furbini ma intendo dire di usare tuti i mezzi che ci facilitano l'apprendimento)o il metodo che ci calza meglio lo decidiamo noi, a LORO è SOLAMENTE DEMANDATO il valutare se le cose le sappiamo o no....
    Purtroppo il sentire che c'è chi aspira al 18 per finire tutto velocemente mi dispiace perche penso che non abbia capito assolutamente il senso di frequentare un università, con ciò rispetto il suo parere anche se non lo condivido..."da grande sara un ottimo impiegato statale, di quelli che marcano e vanno a fare la spesa.."chi si è iscritto all'universita penso lo debba fare perche gli piace, perche crede in querllo che fa, perche si aspetta qualcosa di buono....io personalmente a 37 anni mi sono iscritto per la prima volta perche primo avevo tempo per farlo, perche era una cosa che all'epoca del diploma avevo lasciato in sospeso e per cultura mia personale......truccare studi o esame non sarebbe altro che mentirmi....

  9. #39
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ikebana83
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    Citazione Originalmente inviato da simoker70 Visualizza messaggio
    Purtroppo il sentire che c'è chi aspira al 18 per finire tutto velocemente mi dispiace perche penso che non abbia capito assolutamente il senso di frequentare un università, con ciò rispetto il suo parere anche se non lo condivido..."da grande sara un ottimo impiegato statale, di quelli che marcano e vanno a fare la spesa.."chi si è iscritto all'universita penso lo debba fare perche gli piace, perche crede in querllo che fa, perche si aspetta qualcosa di buono....io personalmente a 37 anni mi sono iscritto per la prima volta perche primo avevo tempo per farlo, perche era una cosa che all'epoca del diploma avevo lasciato in sospeso e per cultura mia personale......truccare studi o esame non sarebbe altro che mentirmi....
    Secondo te chi aspira al 30 è perchè adora l'università e crede in quello che fa???? Io andrei un attimino oltre i numeri, anche perchè ho sempre sostenuto che il voto rispecchi in parte l'effettiva preparazione di una persona... Ci sono persone laureate con 110 e lode che "non sanno stare al mondo", e persone che con un minimo di studio ma con buona capacità di ragionamento ottengono degli ottimi risultati, insomma come in ogni ambito, è riduttivo generalizzare. Sono d'accordo con te sul fatto che sia assurdo andare agli esami "a cu*o" perchè naturalmente non fai del bene nè a te nè a chiunque altro, è una perdita di tempo per tutti, ma il cercare di finire velocemente, il che non significa necessariamente andare a caso a fare un esame, non mi sembra una cosa da condannare, anzi.
    "Sai madre! Questo potrebbe quasi passare per gustoso pasticcio di banana. Mah! Senza wafers alla vaniglia è soltanto un altro dei tuoi abominevoli aborti culinari!! E adesso pulisci!!!" S.Griffin





  10. #40
    AlphaDraconis
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    Citazione Originalmente inviato da brozzese Visualizza messaggio
    Chiunque mi conosca può confermarti che sono una persona NON seria...

    A parte gli scherzi, non vedo cosa ci sia di male nel prendere velocemente la laurea e cercare di entrare subito nel mondo del lavoro: il metodo americano, in queste cose, bisogna ammettere che è migliore del nostro. Forse un anno di pratica lavorativa insegna più di 5 anni di studio sterile. Tutto sta nel dimostrarsi intelligenti, avere spirito d'osservazione, spirito critico e voglia di mettersi in gioco. E questo non te lo insegna nessuno. E soprattutto, quando sei sul campo gli altri si accorgono se non possiedi queste caratteristiche, nonostante tu sia passato con 110 e lode.
    Il metodo americano fa pena, i college USA sfornano giovani con un titolo formale che non sanno nulla di ciò che dovrebbero sapere, e li fanno passare giusto perchè giocano nella squadra di football.....penoso.
    Negli USA però hanno anche 300 milioni di abitanti e si possono permettere di non insegnare nulla agli studenti, visto che su 300 milioni quelli che poi diventeranno scienziati SERI seguiranno spontaneamente altri canali diversi dalla baggianata delle loro lauree.

    A parte questo, l'università non si deve finire velocemente...si deve finire acquisendo una competenza.
    Se poi la si finisce velocemente allora tanto meglio, ma la cosa principale è acquisire una competenza.
    Per come è strutturata ora la triennale si può anche finire in un anno (con un po' di faccia come il didietro, un po' di esami scritti...) ma io ho preferito anzi starci 4 anni che dare esami senza prepararmi bene (esami importanti...).
    Ora, chi punta a finire l'università solo per finirla ha fatto male i conti con il mondo del lavoro, perchè questo non premia la velocità, premia la competenza sul lungo andare.

    Sul fatto che un anno di pratica dia più di 5 anni di studio ci si può discutere un bel po'...
    probabilmente in quanto a competenze (in questo caso pratiche) l'anno di lavoro dà veramente più dei 5 anni...il problema è quel che dà in più lo dà necessariamente a chi quei 5 anni li ha fatti bene, e più li ha fatti bene, più l'anno dà.
    Alla fine bisogna essere consapevoli del proprio lavoro, altrimenti diventiamo idraulici-psicologi.


    Ma poi...ma è possibile che si facciano discorsi del genere?
    Ci si lamenta che la psicologia non venga considerata come scienza e poi ci sono dei cavolo di futuri psicologi che dicono che si imparerebbe molto di più a fare pratica che con le teorie....ma quando dite queste fesserie, pensate alla medicina e trasponete il tutto! Vogliamo diventare dei formali psicologi abusivi? Vi fidereste di un medico che non sa cosa è il midollo allungato o cosa sono i corpi di Pick? Vi fidereste di un medico che fa tagli perfetti con il bisturi ma non sa nemmeno come siano disposte le vene nel corpo?


    In questo modo sforneremo psicologi-abusivi(non formali) e la gente non "crederà" alla psicologia come già non fa...che dire....grazie!

  11. #41
    Partecipante Assiduo L'avatar di chiaruzza
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    Citazione Originalmente inviato da brozzese Visualizza messaggio
    Tutto sta nel dimostrarsi intelligenti, avere spirito d'osservazione, spirito critico e voglia di mettersi in gioco.
    Se stesse tutto qui dovremmo davvero dare credito a tutte quelle persone che, senza avere idea di ciò di cui stanno parlando, si auto-nominano "un po' psicologi".

    In realtà ogni psicologo "vero" e competente sa che certamente un po' d'intuito può aiutare, ma che la sua professionalità si basa sullo studio, la preparazione, l'aggiornamento continuo, la conoscenza profonda e ragionata, e più completa possibile, dei contributi di coloro che lo hanno preceduto.

    Perché una scienza si costruisce progressivamente grazie ad "almeno" migliaia di grandi e piccoli apporti, e nessuno può essere così intelligente da inventarsela di sana pianta tutta in una volta, se non la conosce e non la padroneggia.

    E se è vero tutto quello che è stato detto sui nostri docenti (e veramente io avrei anche molto altro da contestare alla maggior parte di loro, ma mi ci vorrebbero dei giorni!), è anche vero che è lo studio serio e dettagliato dei libri, di quanti più libri possibile (compresi quelli apparentemente più ostici, più pesanti o peggio scritti), lo strumento prezioso e indispensabile di cui disponiamo per apprendere questa scienza, farla nostra, e quindi poi applicarla da professionisti (si spera, ma almeno a questo dovremmo tendere).

    E certo che l'esperienza è importantissima, ma non credo di dover essere io a ricordarvi che noi non prepariamo dolci e non costruiamo mobili, ma lavoriamo con le persone, e se già in tutti gli altri campi (compresi quelli sopra citati) vige la regola che prima si impara il mestiere e poi lo si mette in pratica, quanto di più può valere per noi, che la nostra pratica ce la facciamo sulla pelle della gente!

    Chiaramente non è una questione di voti: i buoni voti possono semmai essere una conseguenza di una buona preparazione, ma si sa che purtroppo le cose non vanno sempre così.

    Però a me, scusatemi, ma questa moda di decidere di laurearsi (sono ancora ferma all'equazione laureato=persona colta), e poi invece avere come obiettivo principe, anziché l'acquisizione di cultura, quello di sbrigarsi in ogni modo e con ogni mezzo... un po' mi angoscia... mi fa sperare di essere così fortunata da non aver mai bisogno di rivolgermi a un professionista (sia esso psicologo, medico, avvocato o quant'altro), perché mi domando in che mani potrei capitare...

    Spero che perdonerete l'impopolare sermone, ma sentivo il bisogno di dire anch'io la mia!

  12. #42
    Partecipante Esperto L'avatar di brozzese
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    I geni arrivano ad alti livelli in poco tempo in ogni situazione (americana, italiana o africana).
    Le persone normali devono fare dei compromessi con se stesse: se l'università è strutturata in 3 anni significa che si aspettano che una persona normale (non il genio) la faccia in 3 anni. Ora ditemi voi come sarebbe possibile, per un normale, studiare ogni esame per acquisire la competenza completa della materia, e gli dei non vogliano poi che debba rifiutare un 29 (se ho studiato per il massimo allora voglio il 30 e lode), per laurearmi in 3 anni... Infatti anche tu, AlphaDracomis, dici che la fai in 4 anni.

    E se uno LAVORA (sì, quella porzione della tua giornata in cui fai qualcosa -che di solito NON ti piace- per raccattare soldi a fine mese utili per pagare bollette, benzina, TASSA UNIVERSITARIA, ecc.)?

    Ovviamente se ci fossero esami a ciclo continuo potrei essere già più d'accordo: mi preparo, vado dal prof e dò l'esame quando mi pare... allora ok... ma NON è così! Ci mettono pure dei paletti assurdi sulle date e solo 3 sessioni... è FOLLE!

    AlphaDraconis chiedeva perchè uno debba continuare in una facoltà in cui non trova soddisfazione. Cambiando facoltà in Italia troverei di meglio??? Bah!
    A ME PIACE LA PSICOLOGIA E SOPRATTUTTO L'INDIRIZZO SPERIMENTALE. Non trovo molto utile come ci viene insegnata e le persone che ce la insegnano (alcune) non sono capaci. E' un mio parere. E me lo sono fatto non da matricola, ma ora che mi mancano solo 4 esami.

    Ci si lamenta che la psicologia non venga considerata come scienza e poi ci sono dei cavolo di futuri psicologi che dicono che si imparerebbe molto di più a fare pratica che con le teorie....ma quando dite queste fesserie, pensate alla medicina e trasponete il tutto! Vogliamo diventare dei formali psicologi abusivi? Vi fidereste di un medico che non sa cosa è il midollo allungato o cosa sono i corpi di Pick? Vi fidereste di un medico che fa tagli perfetti con il bisturi ma non sa nemmeno come siano disposte le vene nel corpo?
    Infatti un aspirante medico appena dopo la parte teorica viene mandato in reparto a far pratica e il suo praticantato dura moooolto... cioè quello che dicevo io: unire teoria e pratica...
    Ah! Da quando la psicologia è una scienza?

    Però a me, scusatemi, ma questa moda di decidere di laurearsi (sono ancora ferma all'equazione laureato=persona colta), e poi invece avere come obiettivo principe, anziché l'acquisizione di cultura, quello di sbrigarsi in ogni modo e con ogni mezzo... un po' mi angoscia... mi fa sperare di essere così fortunata da non aver mai bisogno di rivolgermi a un professionista (sia esso psicologo, medico, avvocato o quant'altro), perché mi domando in che mani potrei capitare...
    E' notizia di pochi giorni fa che ad un esame nazionale per uditore giudiziario (quello che precede il magistrato) circa il 90% (!!!) di candidati è stato buttato fuori perchè all'esame ha commesso marchiani e inaccettabili errori di grammatica e sintassi. Tutti laureati di giurisprudenza. Davvero laureato=cultura?

  13. #43
    AlphaDraconis
    Ospite non registrato
    Ah! Da quando la psicologia è una scienza?
    Non ho capito il senso di questa frase, vuoi dire che la psicologia NON è una scienza?

    Comunque...i geni non arrivano necessariamente a livelli alti in tutti i campi, l'intelligenza è divisa in fattori.

    L'università permette di acquisire le conoscenze necessarie in 5 (3+2) anni, se a farla è una persona seria che studia seriamente (io l'ho fatta in 4 perchè mi sono operato e ho saltato 6 mesi...volendo avrei potuto recuperarli dando esami alla cavolo ma ho preferito la via seria).

    SE uno lavora (so cos'è il lavoro, visto che faccio psicologia del lavoro) vuol dire che non ha tempo per dedicarsi totalmente allo studio...quindi ipotizzabile che impieghi più del previsto.

    Il fatto che tu ti sia fatto un'idea sull'incompetenza dei professori non da matricola ma ora che ti mancano 4 esami vuol dire che è comunque un'idea non competente, visto che per insegnare serve anche un dottorato...lasciando da parte questo, comunque gli insegnanti sono fondamentalmente seri, competenti e capaci; ci sono eccezioni, ma non sono la norma (se non non sarebbero eccezioni).

    Riguardo alla teoria/pratica tu dicevi solo pratica (dare l'università più velocemente possibile che tanto l'anno di pratica insegna più dei 5 anni di università...che è un po' eretico come ragionamento), in ambito scientifico (vedi comma 1 della risposta...) la teoria è molto più importante della pratica, la pratica serve per affinare la competenza, ma questa si poggia sulla conoscenza, non sulla capacità.

    Comunque "laureato=cultura", dato che la cultura non è solo saper scrivere un testo ma è una competenza più generale e misurabile settorialmente, quei magistrati le leggi le sapevano ma non sapevano scrivere...hanno comunque più cultura di un contadino che non avrebbe saputo nè le leggi nè come scriverle.



    Comunque, mi viene un bell'esempio da fare...

    un laureato caprone in psicologia si trova a dover fare selezione, non sa nulla (o quasi) dell'impianto teorico SCIENTIFICO psicologico, non conosce la statistica, non conosce la metodologia scientifica e così via...
    dicevamo, si trova a dover fare un colloquio di selezione, lo fa benissimo (perchè ha anni e hanni di pratica in colloqui alle spalle) e alla fine si trova a dover fare un test (visto che le aziende li richiedono sempre più spesso), e sceglie:
    a) un test di grafologia
    b) un assesment centre
    il laureato caprone sceglie quello che secondo lui gli sembra migliore...mettiamo l'assesment centre perchè pensa che faccia meglio venire fuori la personalità (dato che vede meglio come si comportano i candidati).
    un laureato non caprone sceglie anch'egli l'assessment centre, ma come lo fa?
    diversamente...prende gli studi precedenti sull'argomento, valuta la validità, l'affidabilità ed i loro rispettivi sotto-indici (validità di costrutto, concorrente, discriminante...etc. etc.).
    Risultato...entrambi selezionano la persona giusta (forse), ma è il metodo con cui arrivano a questo che è diverso.

    Anche un medico abusivo può guarire persone, forse quanto un normale medico, ma lo fa diversamente, con consapevolezza...
    anche un idraulico può riparare una calderina, ma lo fa senza consapevolezza del funzionamento della stessa, un ingegnere invece la ripara (se mai peggio perchè non ha praticità) con coscienza.

    Il problema della psicologia è che all'occhio della gente uno psicologo ciarlatano è uguale ad uno psicologo, mentre la differenza tra un ingegnere ed un idraulico si può vedere più facilmente.

    Riassunto...grazie di rovinare la professione (non scientifica tra l'altro...se ho ben capito)...

  14. #44
    Partecipante Super Figo L'avatar di ScarpetteRosa
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    Citazione Originalmente inviato da AlphaDraconis Visualizza messaggio

    Il problema della psicologia è che all'occhio della gente uno psicologo ciarlatano è uguale ad uno psicologo, mentre la differenza tra un ingegnere ed un idraulico si può vedere più facilmente.

    Riassunto...grazie di rovinare la professione (non scientifica tra l'altro...se ho ben capito)...
    Il tuo discorso non fa una piega.. AlphaDraconis for president
    Io penso che non ha senso finire velocemente prendendo tutti 18 e non imparando una mazza.. a che serve fare così???
    Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante.

    { ~Friedrich Wilhelm Nietzsche }

    ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

  15. #45
    Partecipante Assiduo L'avatar di Rosselluccia
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    sebbene possa rispettare il pensiero di brozzese, non posso fare a meno di intervenire su un punto..:
    Da quando la psicologia è una scienza???????

    ma stai scherzando vero????

    forse non sarà una scienza esatta come la matematica(che viene definita così)...ma caspita!! è diventata una disciplina scientifica con wundt nel 1879!!
    sono stati fatti studi sperimentali (e mi domando come tu non faccia a saperlo visto che il tuo indirizzo è proprio quello sperimentale...e ti mancano 4 esami a finire....)
    freud (che non è psicologia, ma psicanalisi) è stato considerato superato proprio perchè non vi erano prove empiriche a confermare le sue teorie...la nostra stessa facoltà lascia da parte freud e tutte le correnti dopo di lui proprio perchè si vuol vedere la psicologia come una disciplina scientifica..basata sul metodo sperimentale e, finchè si può, anche sui numeri con l'utilizzo della statistica e della psicometria...
    ...scusa, ma sinceramente rimango un pò sbalordita di fronte alla tua domanda sarcastica...

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