Ciaooooo....a te Lea e atutte le altre.Anche per me è passata e ora macino sul mio prossimo futuro. Sono un pò scoraggiata perchè nella città in cui vivo, Cosenza, le possibilità non sono poi cosi tante e inoltre sento che devo acquisire competenze pratiche per operare. Ma una cosa posso dirvela con molta fierezza: conosco il Maestro Vincenzo Bellia perchè sono iscritta al corso triennale di DMT-ER, che ha introdotto anche qui, a Cosenza. Come dire...se Maometto non va alla Montagna la montagna va da Maometto.Trovate notizie sul sito danzaterapia-esprel.it, compreso la sua bibliografia. E comunque è veramente un professionista serio, umile e, contemporaneamente, geniale.
Scusate, una parentesi poetica. (rientra nell'ambito arte terapeutico!)
Oggi ho una certa malinconia dentro, infatti ho una MAREA di cose da fare e invece eccomi qui, sfuggo conversando con voi su questo thread.
A tutti quelli che oggi si sentono malinconici o scoraggiati, o a quelli che ogni tanto si sentono tristi, dedico questa straordinaria poesia di Rilke:
Come potremmo dimenticare quegli antichi miti
che stanno all'origine di tutti i popoli, i miti dei draghi
che nell'attimo estremo si tramutano in principesse?
Forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse
che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi.
Forse tutto l'orrore non è in fondo altro che l'inerme,
che ci chiede aiuto.
E allora tu non devi spaventarti se davanti a te sorge una tristezza,
grande quanto non ne hai mai vedute prima;
se una inquietudine, come luce e ombra di nuvole,
scivola sulle tue mani e su tutto il tuo agire.
Devi pensare che qualcosa accade in te,
che la vita non ti ha dimenticato,
che ti tiene in mano e non ti lascerà cadere.
Rainer Maria Rilke
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si tratta di una formazione triennale, quindi non una specializzazione quadriennale a tutti gli effetti. Ora sono andata sul sito www.apid.it, l'associazione dei DMT italiani e ho constatato che per iscriversi ed essere un DMt occorre una scuola con durata triennale. Mi devo studiare meglio questi aspetti diciamo "burocratici", altrimenti finisco sempre per lanciarmi in attività che mi piaciiano ma che poi non hanno sbocchi...anche se all'estero pare che figure come i counselor, gli arteterapeuti, etc.. sono già riconosciute. Cmque, io credo profondamente nel fatto che arte e terapia, ossia la creatività insita in ogni uomo, anche nel più malato, siano inscindibili. Forse la repressione della creatività rinfocola e alimenta le patologie. Non credi?
Lea, ogni volta devo riconfermarti che sei grande e ringraziarti. Quel drago terrifico è spesso al mio fianco, principesse non ne vedo...forse (me lo hai fatto pensare tu), il mio nome immaginario "babypriscilla" è un mix della bambina spaventata che è in me e della principessa che vorrei diventare, dopo aver abbattuto tutti i draghi del mondo....
Ciao ragazze, per la prima commissione con presidente l Ajello hanno detto 1 settimana.
chi vede in rete i risultati sparga la voce.
comunque i risultati a me li hanno detti non appena finito, si La Dott. Piedimonte diceva il voto, non so se e' stato cosi' per tutte voi.
Ciao
Senz'altro credo che la repressione della creatività alimenta le patologie, ma credo anche che attraverso la creatività si riesca trasformare una gran parte del malessere proprio grazie alla donazione di forma che l'arte permette; l'arte terapia dà una forma diversa al malessere, a volte dà forma a un dolore che è ancora informe, è caos; ricuce i frammenti, trova una forma che tras/forma, che argina il dolore e allo stesso tempo lo libera; questa è la grandiosità dell'arte terapia: riesce a liberare e allo stesso tempo a contenere, se ci pensi infatti sia l'espressione artistica sia il percorso terapeutico fanno questo, già separatamente, e messi insieme sono molto potenti, questa è la chiave, ed è come un miracolo.
Quando un paziente trova una metafora, scrive una poesia dando voce al proprio dolore, o fa un dipinto, o crea una danza, una musica, o una rappresentazione teatrale su un proprio nodo psichico, lo rimodella, lo rifonda, lo ri-racconta, lo trasforma profondamente grazie alla nuova forma, che non è solo espressione di qualcosa che c'è già (qui sta l'errore, molti banalizzando credono che l'arte terapia sia solo espressione), ma è creazione vitale di un mondo che prima non esisteva, è nascita di uno sguardo nuovo, di un colore nuovo, di una nota nuova, di un passo nuovo, di una voce nuova, di una narrazione nuova e quindi di una realtà psichica nuova.
(Scusate l'entusiasmo...!!!)
Chissà perchè qui questo processo così cruciale ha così poca dignità professionale...![]()
E' grande la poesia, non io...
E' meravigliosa questa immagine dell'orrore che anzichè suscitare ripugnanza e paura suscita compassione e tenerezza, è straordinario il fatto che per dare una forma nuova a questo concetto Rilke utilizzi il drago e la principessa, fondendo e riunificando due opposti del nostro immaginario...anche qui si tratta di una forma che trasforma le cose e crea una realtà: secondo questa prospettiva tu non dovresti abbatterli, i draghi,ma carezzarli e salvarli
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Io li leggo come draghi interiori.....
un capovolgimento illuminante e trasformante fatto da Rilke ma che probabilmente attinge a qualcosa di universale, perchè tocca spesso il cuore di chi lo legge. A me lo ha toccato subito...
Vi lascio psicologhe neoabilitate e ritrovo poetesse, ballerine, grafologhe, maghe, pianiste, principesse, sognatrici, fatine...
alla faccia di chi dice che gli psicologi sono noiosi....![]()
"se i miei demoni mi abbandonassero,
temo che anche i miei angeli volerebbero via"
Questa frase è una risposta perfetta! Chi l'ha scritta?
E tu Lilikiddo...raccontaci i tuoi, di progetti/sogni..(ma perchè, c'è qualcuno che dice che siamo una categoria professionale noiosa? E qusto buontempone che mette in giro queste voci, che cosa fa nella vita, il bancario, il notaio o il commercialista?)
Sì, anche io ho idea che specializzarsi sia fondamentale, anche se non si sa mai, si può avere fortuna e fare un bel lavoro anche senza una vera e propria specializzazione. però, che almeno serva un master o un corso di perfezionamento, questo secondo me è praticamente certo...Che dite voi?
Cara lea, sai che la psicologia viene spesso assimiliata alla ragioneria dell' anima? Persino Freud diceva che quanto messo in luce dalla psicologia non è altro che l' ombra di quanto artisti e scrittori hanno espresso in maniera più potente (e tu ne sai qualcosa).
Diciamo che la psicologia, avendo aspirazione di scienza, tende ad essere prosaica ed esplicativa, malgrado ciò le scienze incontrano la poesia del reale e delle costruzioni del reale quindi non di rado finiscono per essere poetiche anch' esse.
Detto questo, il linguaggio analogico è più efficace del linguaggio logico anche in terapia perchè produce esperienze emozionali. La sensazione precede la cognizione e con essa si intreccia andando a formare spirali che danzano e conducono al cambiamento.
Io mi sto occupando da mesi di un master in etnopsichiatria e psicologia transculturale. Mi sono dedicata all' organizzazione e adesso che è partito continuo a prendermene cura oltre che a frequentarlo come discente. L' etnopsichiatria è una disciplina d' avanguardia che considera anche la nostra psicologia come derivazione di un certo contesto culturale e politico, dunque non universalmente esportabile (purtroppo la medicina,la psichiatria e la psicologia sono state al contrario strumenti privilegiati di colonizzazione...).
Baci a todos![]()
...scusate ma questo emoticon è troppo ganzo.
Licio dove sei? mi è dispiaciuto non conoscerti...
altro emoticon che adoro è questo
vabbè...![]()