Sottoscrivo pienamente, è esattamente quello che penso.

Io ho un po' esagerato, perchè per evitare questo rischio ho messo addirittura un diaframma di 8 anni e mezzo fra la laurea e l'abilitazione...altro che se ci ho pesnato a lungo, non mi sentivo matura neppure per esercitare la professione di psicologa, figurati quella di psicoterapeuta!
La consapevolezza della delicatezza di questo lavoro, che era però anche una resistenza e una paura (Giano Bifronte, come il drago/principessa della poesia di Rilke) mi ha impedito, credo, di nuocere, di danneggiare eventuali malcapitati pazienti, quando ero assolutamente acerba. Ora mi sento un po' più centrata e pronta...e mi iscriverò, credo, a una scuola di specializzazione!
Anche se in Italia quel che vorrei fare non c'è (poesiaterapia).
Ma ora ho anche quasi 40 anni e molta più esperienza, anche di terapia personale.
Spero serva a qualcosa...
