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Discussione: Moratoria per l'Aborto

  1. #181
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Scusami il ritardo con il quale ti rispondo. Purtroppo la vita ha i suoi tempi, a volte.


    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    molto semplicemente perchè in questi casi non è legato a superficialità, semplice!

    scusa willy, ma stai portando la discussione su un piano etico-culturale sul quale non ho intenzione di addentrarmi; certo ho delle idee in merito ma preferisco tralasciare. Perdonami un inciso: la discussione che ho sollevato era riferita alla possibilità di far pagare l'IVG a donne che si presentano recidivamente per interventi di questo tipo, non come misura preventiva, ovviamente, ma per non far ricadere sulla collettività costi sanitari legati esclusivamente ad atteggiamenti di superficialità individuale (per questo luisa ho specificato che non mi riferivo ai casi di violenza, cosa c'entra quanto dici "quelle non sono donne?" ...il discorso era diverso.
    Sarò estremamente sincero. E' un ragionamento che non comprendo. Come dire che, se un ragazzino si rompe il braccio per due volte, la seconda gli fai pagare l'intervento perché avrebbe dovuto imparare a stare più attento?
    Lo so, può sembrare che non c'entri nulla. Non è così. Il discorso che fai, dal mio punto di vista, significa che tu ritieni non esistano diritti di base, fondamentali, come quello alla salute, che invece, per me, esistono. Ed esistono indipendentemente da qualunque considerazione.
    Se seguissimo il tuo ragionamento, ogni fumatore che si ammali di tumore ai polmoni dovrebbe essere eliminato, non curato. In fondo, è colpa sua. Idem per il diabetico che ha bisogno di un trapianto di reni. Voglio vedere cosa succede poi. E fino a che punto pensi di portare il ragionamento e l'ipotesi che fai.
    Sulla questione del "piano culturale"... Ma davvero credi si possano comprendere gli esseri umani a pezzi e bocconi? Senza tener conto di tutto, con gli esseri umani, si finisce con il non capire nulla.


    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    Se come dici tu, willy, in alcune culture l'aborto viene visto in ottica diversa dalla mia, cosicchè una donna che abortisce arriva a concepirlo in alcuni casi come metodo contraccettivo (da quanto hai scritto), a maggior ragione io cittadino italiano devo pagare con le mie tasse a te donna di cultura xxxx un intervento che consideri assolutamente normale tanto da ripresentarti piu volte a praticarlo? Esagerando, magari sei pure clandestino e le tasse neanche le paghi? Ma non scherziamo. Se vuoi adottare un approccio interculturale fallo nei casi in cui esiste una reciprocità di trattamenti.
    Al di la di questo, la mia questione era non riferita a diversità di culture, ma solo ad una prospettiva pragmatica. E se le ragioni che porti per difendere le tue/vs posizioni sono queste, allora la mia idea e la mia posizione le confermo non solo in termini pragmatici ma a questo punto culturali.
    Ti rimando a quanto sopra.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  2. #182
    Angelus_Laguna
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    Rileggendo questi interventi, volevo dire questo

    In molti odiano l'aborto.
    Odiamo il concetto che la vita si spenga, si sprechi, che un processo che dovrebbe essere gioia e allegria sia visto come evento funesto su cui intervenire.
    Odiamo l'idea che nel sesso oltre al discorso delle malattie ci sia pure un discorso di responsabilità, sopratutto quando vorremmo proprio sentirci più liberi.
    Forse è anche un concetto che ci fà sentire più "animali" nel senso che applichiamo con l'aborto una specie di selezione in base a criteri che possono sembrarci troppo arbitrari, ma che quando uno li vive sulla sua pelle...si dimostrano col tremendo impatto che hanno.
    Credo che siano in tanto ad odiare tutto questo, me incluso.
    Ma stà di fatto che ad abortire sono donne, e che nella migliore delle ipotesi non sono sole ma c'è una sofferenza, un disagio perlomeno, condiviso da altre persone.
    Per quanto possa essere "bello facile", non si può per un nostro odio andare ad abbandonare essere umani o guardarli in faccia con meno serietà.
    Non è giusto.
    Il vero "nemico" non è nè l'aborto, nè chi lo pratica.
    Il nemico da colpire è la disinformazione, il senso di superficialità riguardo la contreccezione.
    Poi certo, si allargherebbe il discorso alla violenza, alle malattie , ai disturbi mentali...
    ma quello che più ci ferisce è proprio quel senso di superficialità di due persone che fanno sesso e non pensano alle conseguenze, arrivando a violare quel sacro Tabù (lo chiamo cosi, passatamelo) che è la vita e ciò che ne spegne la potenziale scintilla.
    Ultima modifica di Angelus_Laguna : 28-02-2008 alle ore 08.41.05

  3. #183
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    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Non è un trauma neanche per chi ha la nostra cultura ma è convinto di quello che fa...insomma sta teoria della maternità coatta non mi convince a fondo
    preciso che parlo per esperienza personale
    Volevo solamente precisare che concordo con te e probabilmente non si era capito questo da come avevo scritto prima. Intendevo dire che c'è più rischio, ma non escludo che molte donne invece il trauma non lo vivono perchè sono convinte e consapevoli di quello che hanno scelto.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
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    (Mafalda Veiga)

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  4. #184
    Partecipante Leggendario L'avatar di sydney69
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    Penso che sia assurdo soltanto pensare di abolire la legge che regolamenta l'aborto, non penso sia igenico tornare ai vecchi aborti clandestini per nessuno, soprattuto per la donna. Abortire non è un'esperienza facile da vivere per nessuno, non possiamo giudicare gli altri senza sapere cosa c'è di vissuto alle loro spalle, sia da un punto di vista emozionale, sociale, che e non perchè sia meno importante economico. Per non parlare poi della situazione a cui si ricorre in caso di aborto terapeutico. Dico tutto questo per esperienza personale anche se non diretta, avendo lavorato in una sala operatoria deve venivano fatte le i.v.g. Penso che ogni essere deve essere rispettato nella sua scelta senza puntargli il dito addosso indipendentemente dalla nostra ideologia politica, religiosa o soltanto morale.
    I Cani amano gli amici e mordono i nemici, a differenza degli esseri umani, incapaci di amore puro.Sigmund Freud








    Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto.....

  5. #185
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    ragazzi capisco la disinformazione ma....ne la chiesa ne il promotore Giuliano Ferrara....con la moratoria voglio completamente abolire l'aborto....leggete un po pls

    "RUINI - Il cardinale Camillo Ruini è il primo a benedire la proposta di una moratoria degli aborti lanciata da Ferrara e sostiene, in un'intervista al Tg5, che è opportuno migliorare la legge 194 sull'interruzione di gravidanza.

    Il cardinale Camillo Ruini (Ansa)
    «Credo - afferma il vicario del Papa - che dopo il risultato felice ottenuto riguardo alla pena di morte fosse molto logico richiamare il tema dell'aborto e chiedere una moratoria quantomeno per stimolare, risvegliare le coscienze di tutti, per aiutare a rendersi conto che il bambino in seno alla madre è davvero un essere umano e che la sua soppressione è inevitabilmente la soppressione di un essere umano». «In secondo luogo - sottolinea l'ex presidente della Cei - si può sperare che da questa moratoria venga anche uno stimolo per l'Italia, quantomeno per applicare integralmente la legge sull'aborto che dice di essere legge che intende difendere la vita, quindi applicare questa legge in quelle parti che davvero possono essere di difesa della vita e forse, a 30 anni ormai dalla legge - aggiunge Ruini - aggiornarla al progresso scientifico che ad esempio ha fatto fare grandi passi avanti alla sopravvivenza dei bambini prematuri. Diventa veramente inammissibile procedere all'aborto ad una età del feto nella quale egli potrebbe vivere anche da solo». "


    Si parla di migliorarla...non di abolire l'aborto (cosa che non faranno mai e poi mai...........mamma mia calma su
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 14-03-2008 alle ore 11.12.35

  6. #186
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    forse, a 30 anni ormai dalla legge - aggiunge Ruini - aggiornarla al progresso scientifico che ad esempio ha fatto fare grandi passi avanti alla sopravvivenza dei bambini prematuri. Diventa veramente inammissibile procedere all'aborto ad una età del feto nella quale egli potrebbe vivere anche da solo». "
    Ciao, TTOK

    Ho voluto quotare questo passaggio del tuo post perché mi pare esemplificativo di un modo di ragionare che, a me, pare contraddittorio e - al tempo stesso - incapace di cogliere le molteplici sfaccettature di una simile decisione.

    Io distinguo tra vita e sopravvivenza. Se posso richiamarmi agli antichi, i greci avevano due termini che si possono tradurre in italiano con "vita": il primo è zoòn, il secondo bìos. Ma la vita umana, quella del cittadino dentro la democrazia ateniese, quella dell'essere umano inserito in una rete sociale, era la sola a poter essere definita bìos. L'altra era la vita animale, istintiva, fatta puramente di riflessi, priva della ragione e della società.

    Allora, per fare un salto di un paio di migliaia d'anni, è vero che la tecnologia disponibile consente di far sopravvivere molti più prematuri di quanto non fosse possibile anche solo 30 anni fa. Ma io penso che vita e sopravvivenza non siano la stessa cosa.
    Intanto, per rimanere semplicemente sul piano della vita fisica, corporea, la nascita prematura porta con sé una serie di conseguenze, anche pesanti, a carico dell'intero organismo. Ad esempio, puoi cercare questi articoli:

    The role of chronic hypoxia in the development of neurocognitive abnormalities in preterm infants with bronchopulmonary dysplasia. By: Raman, Lakshmi; Georgieff, Michael K.; Rao, Raghavendra. Developmental Science, Jul2006, Vol. 9 Issue 4, p359-367, 9p, 1 chart, 1 diagram Abstract: Bronchopulmonary dysplasia is the most common pulmonary morbidity in preterm infants and is associated with chronic hypoxia. Animal studies have demonstrated structural, neurochemical and functional alterations due to chronic hypoxia in the developing brain. Long-term impairments in visual-motor, gross and fine motor, articulation, reading, mathematics, spatial memory and attention skills are prevalent in survivors of bronchopulmonary dysplasia, and impairments appear to correlate with the severity of hypoxia. However, due to the simultaneous occurrence of multiple neurodevelopmental risk factors, a primary or potentiating role for chronic hypoxia in these impairments has yet to be conclusively established. [ABSTRACT FROM AUTHOR] DOI: 10.1111/j.1467-7687.2006.00500.x (AN 21064122)

    Perinatal white matter injury: The changing spectrum of pathology and emerging insights into pathogenetic mechanisms. By: Back, Stephen A.. Mental Retardation & Developmental Disabilities Research Reviews, 2006, Vol. 12 Issue 2, p129-140, 12p, 3bw Abstract: Perinatal brain injury in survivors of premature birth has a unique and unexplained predilection for periventricular cerebral white matter. Periventricular white-matter injury (PWMI) is now the most common cause of brain injury in preterm infants and the leading cause of chronic neurological morbidity. The spectrum of chronic PWMI includes focal cystic necrotic lesions (periventricular leukomalacia; PVL) and diffuses myelination disturbances. Recent neuroimaging studies support that the incidence of PVL is declining, whereas focal or diffuse noncystic injury is emerging as the predominant lesion. Factors that predispose to PVL during prematurity include hypoxia, ischemia, and maternal–fetal infection. In a significant number of infants, PWMI appears to be initiated by perturbations in cerebral blood flow that reflect anatomic and physiological immaturity of the vasculature. Ischemic cerebral white matter is susceptible to pronounced free radical-mediated injury that particularly targets immature stages of the oligodendrocyte lineage. Emerging experimental data supports that pronounced ischemia in the periventricular white matter is necessary, but not sufficient to generate PWMI. The developmental predilection for PWMI to occur during prematurity appears to be related to both the timing of appearance and regional distribution of susceptible oligodendrocyte progenitors. Injury to oligodendrocyte progenitors may contribute to the pathogenesis of PWMI by disrupting the maturation of myelin-forming oligodendrocytes. Chemical mediators that may contribute to white-matter injury include reactive oxygen species glutamate, cytokines, and adenosine. As our understanding of the pathogenesis of PWMI improves, it is anticipated that new strategies for directly preventing brain injury in premature infants will develop. MRDD Research Reviews 2006;12:129–140. © 2006 Wiley-Liss, Inc. [ABSTRACT FROM AUTHOR] DOI: 10.1002/mrdd.20107 (AN 21449039)

    Ma, oltre ai problemi puramente fisici/fisiologici (se mai esiste un problema corporeo che non sia anche mentale...) abbiamo o no il dovere di chiederci non solo se quel bambino sopravvive, ma anche come sopravvive e come vive?
    Perché qui le possibilità sono (mi pare) solamente due:

    a) il bambino rianimato a forza dai medici viene restituito ad una donna, una madre ed una famiglia che aveva chiesto di abortire. Una richiesta che non viene quasi mai posta "tanto per fare" e che viene vagliata da una serie di figure mediche e psichiatriche che la devono valutare. Ora, io dubito fortemente che, in queste condizioni, a quel bambino (che peraltro richiederà un'assistenza molto più intensa ed intensiva, anche sul piano affettivo, rispetto a bimbi nati a termine) verranno garantite le condizioni, non dico migliori, ma neanche minime necessarie a farlo evolvere in un essere umano adulto. Posso sbagliarmi, ma non ho mai visto qualcuno fare bene la madre perché obbligata dalla legge.

    b) Si dà il bambino in adozione. Che parrebbe la cosa migliore. Ma che, dato che il sistema burocratico italiano è quel che è (più o meno a metà tra lo Zimbabwe e la Cina maoista, a mio parere), quel bimbo verrà dato in adozione quando avrà tra i 7 ed i 14 anni. Nel frattempo? E, soprattutto, dato che quel poco che sappiamo di psicologia dello sviluppo ci dice che le primissime fasi di vita sono fondamentali per lo sviluppo psicologico e sociale, come avverrà la formazione del legame che consente lo sviluppo della fiducia, della capacità di agire, della possibilità di fidarsi del mondo e di chi lo abita? La psicologia sarà pure una scienza "morbida", ma sugli aspetti relativi all'attaccamento infantile e sulle sue conseguenze in età adolescenziale ed adulta, abbiamo masse di dati impressionanti, e convergenti in alcune direzioni ben precise.

    Ecco, giusto per riflettere sui dati e sulle conoscenze a disposizione, mi pare che Ruini parta da un principio che può essere anche buono (salviamo ogni vita possibile) ma la cui declinazione pratica può portare a disastri notevoli. Soprattutto se le decisioni vengono prese sulla base di principi morali astratti e non di ragionamenti e valutazioni sulle possibilità concrete e reali.

    Buona vita

    Guglielmo
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  7. #187
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    Sulle conseguenze psicologiche e psicopatologiche dei parti pretermine, puoi dare un'occhiata a:

    Maternal cognitions, psychopathologic symptoms, and infant temperament as predictors of early infant feeding problems: A longitudinal study. By: Farrow, Claire; Blissett, Jackie. International Journal of Eating Disorders, Mar2006, Vol. 39 Issue 2, p128-134, 7p Abstract: Objective The current study examined the contribution of prenatal and postnatal maternal core beliefs, self-esteem, psychopathologic symptoms, and postnatal infant temperament to the prediction of infant feeding difficulties. Method Ninety-nine women completed questionnaires assessing their core beliefs, psychopathology, and self-esteem during pregnancy and at 6 months postpartum. At 6 months, mothers also rated their infant's temperament and feeding, and were ob-served feeding their infants. Results Maternal reports of child feeding difficulties were predicted by higher levels of emotional deprivation and entitlement core beliefs and lower levels of self-sacrifice and enmeshment core beliefs during pregnancy. Postnatal social isolation core beliefs, lower maternal self-esteem, and more difficult infant temperament added significantly to the variance explained by prenatal factors. Maternal core beliefs, self-esteem, psychopathology, and infant temperament failed to significantly predict independent observations of child food refusal. Conclusion Maternal cognitions are implicated in the development of maternal reports of feeding difficulty. © 2005 by Wiley Periodicals, Inc. [ABSTRACT FROM AUTHOR] (AN 19443113)

    Attention and recognition memory in the 1st year of life: A longitudinal study of preterm and full-term infants. Rose, Susan A.; Feldman, Judith F.; Jankowski, Jeffrey J.; Developmental Psychology, Vol 37(1), Jan 2001. pp. 135-151. [Journal Article] Abstract: Several aspects of visual attention and their implications for recognition memory were examined in a longitudinal sample of full-term and preterm (birth weight < 1,750 g) infants seen at 5, 7, and 12 months of age. At all 3 ages, full-terms had shorter look durations, faster shift rates, less off-task behavior, and higher novelty scores than preterms. Both groups followed similar developmental trajectories, with older infants having shorter looks and more shifts. Infants were consistent in attentional style across problems of the same type, across problems that used different types of stimuli (faces and patterns), and across the familiarization and test phases of this paired-comparison design; there was also modest cross-age stability. Shorter looks and higher shift rates during familiarization were related to better recognition memory, with shift rate adding to prediction independently of either peak or mean look. These findings underscore the importance of attention to infant information processing. (PsycINFO Database Record (c) 2007 APA, all rights reserved)

    The Relationship of Motor and Cognitive Function in Infancy, Pre-school and Early School Years. By: Ellison, Patricia H.. Journal of Clinical Child Psychology, Spring83, Vol. 12 Issue 1, p81, 10p Abstract: The progression of motor abnormalities from infancy through early school years are described, citing studies from infants initially treated in the neonatal intensive care unit and the large sample of children in the National Collaborative Perinatal Project. In children who have incurred some insult to the brain in the prenatal, delivery or postnatal period, motor abnormality is most prevalent during infancy. Many children "outgrow" these motor abnormalities during late infancy and pre-school years but retain residual fine motor, memory, general cognitive or behavioral deficits. The role and limitations of the pediatric neurologist as a part of assessment and planning for the educational program is discussed. The progression of motor abnormalities from infancy through early school years are described, citing studies from infants initially treated in the neonatal intensive care unit and the large sample of children in the National Collaborative Perinatal Project. In children who have incurred some insult to the brain in the prenatal, delivery or postnatal period, motor abnormality is most prevalent during infancy. Many children "outgrow" these motor abnormalities during late infancy and pre-school years but retain residual fine motor, memory, general cognitive or behavioral deficits. The role and limitations of the pediatric neurologist as a part of assessment and planning for the educational program is discussed. [ABSTRACT FROM AUTHOR] (AN 6391937)

    buona vita

    Guglielmo
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  8. #188
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    hey allora io non sono PRO moratoria......pero sappiamo tutti che in italia ci sono stati 5 milioni (CAVOLO) 5 milioni di aborti dalla introduzione della legge......mi piace che hai messo in evidenza la differenza tra vivere e sopravvivere perche anch'io la penso cosi......ed hai messo ancora una volta in luce ...la doppia faccia dell'uomo....da una parte grida all'uguaglianza e blablablablala....dall'altra in cuor suo prima di dormire (o con totale lucidita)....sa che questa uguaglianza non esiste....ed una persona con problemi fisici gravi/mentali seppur rispettabilissima (nella nostra societa ...sia chiaro) ...piu che altro sopravvivera....detto questo......mi piacerebbe che le leggi (tutte) comprese quelle sull'adozione...seguissero l'evoluzione del paese (tecnologica/medica/sociale ecc ecc) perche effettivamente molte leggi si potrebbero migliorare......la 194 sai benissmio che ha una 30ina di anni....

    Poi come parare personale non capisco....come quelli che oggi gridano allo scandalo .....riguardo la revisione (non dite abolizione perche non e' cosi) della 194......e allo stesso modo gridano scandalizzati quando si parla di poter migliorare il dna in laboratorio.

    (che poi a volerci pensare bene sia nella 194 che nel dna "migliorato" c'e' molto di hitleriano ehhhhhhhhhhhhhh..ma io faccio molta filosofia)

  9. #189
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    Citazione Originalmente inviato da thetruthofkayle Visualizza messaggio
    ...
    (che poi a volerci pensare bene sia nella 194 che nel dna "migliorato" c'e' molto di hitleriano ehhhhhhhhhhhhhh..ma io faccio molta filosofia)
    No, TTOK. Io non penso che nella 194, o nelle ricerche genetiche, ci sia "molto di Hitleriano".

    Intanto perché l'aborto di feti che presentano malformazioni od anomalie genetiche, nella società attuale, non è accompagnato da un azzeramento delle ricerche finalizzate alla loro cura. Questo differenzia in modo netto un'impostazione hitleriana (eugenetica) da un approccio (quello della 194) che non si prefigge un miglioramento della razza ma, semplicemente, cerca di tenere conto del benessere e della salute della madre posta in una situazione difficile.

    Poi perché la decisione di ricorrere all'aborto è una decisione, non un obbligo. Nella Germania hitleriana lo spazio di decisione degli individui era nullo, su questo come su molti altri temi. Non mi pare sia il caso della 194.

    Attenzione a questi parallelismi. Possono andar bene per un comizio, non per una discussione tra persone intelligenti.

    Buona vita

    Guglielmo
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  10. #190
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    No, TTOK. Io non penso che nella 194, o nelle ricerche genetiche, ci sia "molto di Hitleriano".

    Intanto perché l'aborto di feti che presentano malformazioni od anomalie genetiche, nella società attuale, non è accompagnato da un azzeramento delle ricerche finalizzate alla loro cura. Questo differenzia in modo netto un'impostazione hitleriana (eugenetica) da un approccio (quello della 194) che non si prefigge un miglioramento della razza ma, semplicemente, cerca di tenere conto del benessere e della salute della madre posta in una situazione difficile.

    Poi perché la decisione di ricorrere all'aborto è una decisione, non un obbligo. Nella Germania hitleriana lo spazio di decisione degli individui era nullo, su questo come su molti altri temi. Non mi pare sia il caso della 194.

    Attenzione a questi parallelismi. Possono andar bene per un comizio, non per una discussione tra persone intelligenti.

    Buona vita

    Guglielmo
    hai ragionissima....infatti e' come dici tu ...anche se io personalmente non mi sono mai fidato del libero arbitrio

  11. #191
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    Giusto per non usare le parole a caso:
    Moratoria= Nell'ambito del diritto, con il termine moratoria si intende la sospensione della scadenza di una obbligazione concessa per legge quando sopraggiungono casi eccezionali.

    Questa è la parola utilizzata da Ferrara&Co. Quindi, vorrebbe dire sospendere l'applicazione della 194... fino a quando? Ma, chi lo sa. E nel frattempo cosa si fa? Torniamo agli aborti clandestini, alle mammane, alle erbe, all'uncinetto?

    Ti stupisci del numero di aborti dell'entrata in vigore della 194. Ma più che il numero grezzo (5 milioni si riferisce a qausi 30 anni, non a un paio di giorni comunque) dovresti vedere il trend nel corso degli anni. E inoltre, pensiamo che prima della legge gli aborti erano pari a zero? Ah, certo: non erano registrati....
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  12. #192
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    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio
    Volevo solamente precisare che concordo con te e probabilmente non si era capito questo da come avevo scritto prima. Intendevo dire che c'è più rischio, ma non escludo che molte donne invece il trauma non lo vivono perchè sono convinte e consapevoli di quello che hanno scelto.
    Ah scusa, hai fatto bene a precisare infatti non avevo capito

  13. #193
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio
    Giusto per non usare le parole a caso:
    Moratoria= Nell'ambito del diritto, con il termine moratoria si intende la sospensione della scadenza di una obbligazione concessa per legge quando sopraggiungono casi eccezionali.

    Questa è la parola utilizzata da Ferrara&Co. Quindi, vorrebbe dire sospendere l'applicazione della 194... fino a quando? Ma, chi lo sa. E nel frattempo cosa si fa? Torniamo agli aborti clandestini, alle mammane, alle erbe, all'uncinetto?

    Ti stupisci del numero di aborti dell'entrata in vigore della 194. Ma più che il numero grezzo (5 milioni si riferisce a qausi 30 anni, non a un paio di giorni comunque) dovresti vedere il trend nel corso degli anni. E inoltre, pensiamo che prima della legge gli aborti erano pari a zero? Ah, certo: non erano registrati....
    ti faccio 1 piccolo esempio la norvegia ad oggi fa 4.695.134 ab. e se facendo i bravi ragazzi prendiamo questi dati dal 1905 quando Haakon VII divenne re (staccando la norvegia dalla svezia e danimarca)....diciamo sono 4.6 milioni in 103 anni continuando con questo trend diciamo che in italia uccidiamo piu dell'intera norvegia ogni 30 anni.......capirai da sola quanto queste cifre facciano rabbrividire...a prescindere se siamo daccordo o no all'aborto.

    pls leggiti i dati statistici sugli aboti in italia confrontati con gli altri paesi...

    Il termine moratoria significa sospensione si ..ma se avete sentito le parole di giuliano ferrara e non stiamo a fare soltanto gossip ....lo hanno piu inventato i media che lui......
    Lui vuole rivedere la legge non cancellarla/abolirla.
    vado a mangiare a dopo

  14. #194
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    i numeri presi in senso assoluto non vogliono dir nulla, bisogna sempre valutare il perchè e le situazioni che portano a quei numeri. Però lo ammetto, davvero di grande effetto narrativo il parallelo con la popolazione norvegese.

  15. #195
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    Citazione Originalmente inviato da chiocciolina4 Visualizza messaggio
    i numeri presi in senso assoluto non vogliono dir nulla, bisogna sempre valutare il perchè e le situazioni che portano a quei numeri. Però lo ammetto, davvero di grande effetto narrativo il parallelo con la popolazione norvegese.

    beh sai ..non tanto visto e considerando che l'italia e' il paese piu "vecchio" d'europa ( non ricordo se e' il "piu" o uno tra quelli con la % piu alta)
    e allo stesso tempo uno tra quelli con il piu alto tasso di aborti......forse sarebbe giusto pensare di rivedere qualcosina....
    Anche xche ragazzi/e....parliamo parliamo....ma 5 milioni di aborti in 30 anni ..basta la calcolatrice di windows ....sono 166 mila l'anno
    ora voi vorreste dirmi che ci sono 166mila casi di violenza l'anno?....166mila di prematuri?!?!?....166mila di bimbi con problemi fisici?......dai non prendiamoci in giro.....SERIAMENTE pls se cosi fosse .....se qui numeri fossero veramente derivanti da "problematiche" ci sarebbe VERAMENTE un problema medico/sociale gravissimo in italia....
    penso solo che se quei 166 mila....fossero chesso 100 mila.....l'italia non sarebbe un paese a crescita 0 .....proprio per questo credo ci sia bisogno di diminuire gli aborti rivedendo la legge e NON di PUNIRE la donna abolendo l'aborto ...come molti di voi vogliono far intendere

    (tralasciando il discorso etico dietro l'aborto ..che e' veramente personale)
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 15-03-2008 alle ore 17.22.55

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