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  1. #46
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    "Lo strumento del lavoro temporaneo è assai diffuso in tutto il mondo dove esiste,
    come negli Stati Uniti, sin dal dopoguerra. Seguendo l’impostazione di uno studioso
    autorevole come R. Blanpain possiamo dire che nel continente europeo coesistono tre
    condizioni preminenti, che sintetizzabile in: regolamentazione, non
    regolamentazione, divieto.
    Soltanto in Grecia, nonostante il dissenso espresso dal parlamento europeo, il lavoro
    interinale continua ad essere vietato. Alla base dei divieti, che erano in vigore fino al
    1994 in Spagna e fino al 1997 in Italia, vi è sempre - come detto - l’esistenza di un
    monopolio pubblico del collocamento, con conseguente divieto dell'intermediazione
    privata di manodopera. I paesi dell’Europa settentrionale (Danimarca, Irlanda e
    Regno Unito) permettono il lavoro interinale senza regolamentarlo espressamente. I
    soggetti interessati (agenzie, utenti e prestatori d’opera) si muovono nell’ambito
    della legislazione generale esistente, che può essere garantista per il lavoratore (caso
    della Danimarca) o liberista verso le politiche aziendali (caso della Gran Bretagna,
    ove il contratto temporaneo è considerato sui generis e soffre quindi una riduzione
    delle normali tutele). Tutte le altre nazioni hanno invece prodotto, generalmente agli
    inizi degli anni settanta, normative specificamente dedicate al lavoro temporaneo e
    interinale.
    E' facile immaginare quali siano state le opposizioni che fino al 1997 hanno impedito
    all’Italia di avere una legge che permettesse il lavoro interinale: ai primi posti sta
    senza dubbio l’esistenza - strenuamente difesa da alcuni - del monopolio pubblico del
    collocamento che, sebbene poco efficiente (nel senso che i lavoratori che trovano un
    impiego tramite gli appositi uffici rappresentano pochi casi sporadici), pur sempre un
    monopolio era e quindi aveva i suoi estimatori. L'introduzione del lavoro interinale,
    naturalmente, non ha avuto l'effetto di legalizzare l'intermediazione di manodopera
    nel suo complesso: la legge 1369/60 è ancora in vigore - e ciò è un bene - ma non si
    applica alle aziende che, a fronte della legge sul lavoro interinale sono autorizzate ad
    intermediare mano d’opera e quindi a cercare candidati per coprire posti di lavoro
    temporanei.


    L'estensione del lavoro interinale nel mondo è sintetizzata nella tabella 1 che segue.
    % sul totale
    degli occupati
    Valore assoluto
    Austria 0,36 13.000
    Belgio 1,09 41.000
    Danimarca 0,09 2.000
    Francia 1,70 370.000
    Germania 0,49 176.000
    Irlanda 0,17 2.000
    Paesi Bassi 2,68 180.000
    Portogallo 0,09 4.000
    Regno U. 3,31 850.000
    Svezia n.d. 3.000
    Spagna 0,26 30.000
    Totale Ue 1,38 1.671.000
    Svizzera 0,78 26.000
    Norvegia 0,41 8.000
    Giappone 0,37 263.000
    Usa 1,81 2.162.000
    Fonte: Nostra elaborazione su dati Ciett, Bakkenist Management Consultants, Eurostat

    Come si vede il lavoro interinale, lungi dal divenire un sistema per precarizzare il
    lavoro e per rendere schiavi dell'insicurezza del posto di lavoro milioni di lavoratori,
    si dimostra essere un ulteriore strumento di flessibilità messo a disposizione del
    mercato del lavoro e dei suoi soggetti. Esso interessa - come logico - una percentuale
    piccola della forza lavoro: a secondo delle Nazioni, si giunge sino ad un massimo del
    2,5 – 3 % della manodopera. In numero assoluto, circa 4,5 milioni di persone si
    affidano al lavoro interinale per uscire dalla disoccupazione. In Europa la
    percentuale di aziende che usano il lavoro interinale è altissima: il 90% in Svezia
    (incluso il settore pubblico), il 70% delle imprese olandesi, e così via sino alla
    Germania dove "solo" il 40% delle aziende utilizza il lavoro temporaneo."

  2. #47
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Non pensi che la tua visione dello stato dei servizi qui in Italia sia un pochino disfattista?
    E' vero che molto non funziona come dovrebbe, è vero.
    Però ci sono un sacco di realta'che funzionano e anche bene. Poi, se vogliamo parlare della differenza che c'è tra Nord e Sud Italia sono d'accordo. Credo, che il vero cancro sulla loro efficacia ed efficienza sia dato da "cattiva gestione". E per cattiva gestione intendo un minestrone di cose. Tipo managment dentro che gestisce, etc...
    Ogni giorno abbiamo (se vogliamo) sotto gli occhi sprechi, abusi, etc.
    Allora secondo me diventa questo il problema. Estirpare questo tipo di "cancro".
    Non smontare tutto da capo a piedi.
    Io non vorrei mai che il mio paese affidi alle pensioni private tutti i servizi.
    Ma stiamo scherzando?? E chi non può permettersi una pensione? Quanta gente muore in USA cperhce non puo' pagarsi il S.sanitario? Per carita'....conosco troppe persone laggiu' che si lamentano e schifano quel sistema.
    Preferisco avere dei servizi e lavorare duro per migliorarli e renderli al top per tutti. Che è ben piu' arduo e difficile pero'. E' classista, secondo me, affidare tutto alle polizze assicurative. E poi, scusami, ma gia', con le pensioni, faranno porcate, figuriamoci avere in mano anche il sistema sanitario. Emigrerei.
    Paghiamo di piu gli insegnanti. rendiamo le scuole efficienti. recuperiamo il significato e l'autorevolezza della scuola e delle agenzie educative. Diffondiamo la cultura della legalita' CHE in italia è ASSENTE. Facciamo in modo che pagare le tasse sia sentito come un dovere da tutti. che l'onesta' diventi un valore imprescindibile. E poi se mai ne discutiamo....
    IO tutto 'sto benessere negli altri paesi non lo vedo. O meglio, è vero che ci sono cose sicuramente da importare, esempi ottimi di gestione della cosa pubblica, ma per carita' da qui a dipingere d'oro cio'che è solo cianfrusaglia ce ne passa..........

  3. #48
    Iggy1982
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da thetruthofkayle Visualizza messaggio
    "Lo strumento del lavoro temporaneo[...]
    Kayle, va bene risparmiare a tutti l'enorme "fatica" di cercare informazioni in rete attraverso i motori di ricerca, ma almeno cerca di riportare situazioni e riflessioni aggiornate: quell'articolo è del 1999... è vecchio di quasi dieci anni.

    "Lo strumento del lavoro temporaneo è assai diffuso in tutto il mondo dove esiste," - Cerca con Google
    Marzo 1999, per la precisione.

    Ma come, si parla di inserire giovani in politica sul modello dei paesi più avanzati, e i giovani si mettono a citare pedissequamente i discorsi vecchi?
    Ultima modifica di Iggy1982 : 15-03-2008 alle ore 12.52.07 Motivo: correzione refuso

  4. #49
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    Non pensi che la tua visione dello stato dei servizi qui in Italia sia un pochino disfattista?
    E' vero che molto non funziona come dovrebbe, è vero.
    Però ci sono un sacco di realta'che funzionano e anche bene. Poi, se vogliamo parlare della differenza che c'è tra Nord e Sud Italia sono d'accordo. Credo, che il vero cancro sulla loro efficacia ed efficienza sia dato da "cattiva gestione". E per cattiva gestione intendo un minestrone di cose. Tipo managment dentro che gestisce, etc...
    Ogni giorno abbiamo (se vogliamo) sotto gli occhi sprechi, abusi, etc.
    Allora secondo me diventa questo il problema. Estirpare questo tipo di "cancro".
    Non smontare tutto da capo a piedi.
    Io non vorrei mai che il mio paese affidi alle pensioni private tutti i servizi.
    Ma stiamo scherzando?? E chi non può permettersi una pensione? Quanta gente muore in USA cperhce non puo' pagarsi il S.sanitario? Per carita'....conosco troppe persone laggiu' che si lamentano e schifano quel sistema.
    Preferisco avere dei servizi e lavorare duro per migliorarli e renderli al top per tutti. Che è ben piu' arduo e difficile pero'. E' classista, secondo me, affidare tutto alle polizze assicurative. E poi, scusami, ma gia', con le pensioni, faranno porcate, figuriamoci avere in mano anche il sistema sanitario. Emigrerei.
    Paghiamo di piu gli insegnanti. rendiamo le scuole efficienti. recuperiamo il significato e l'autorevolezza della scuola e delle agenzie educative. Diffondiamo la cultura della legalita' CHE in italia è ASSENTE. Facciamo in modo che pagare le tasse sia sentito come un dovere da tutti. che l'onesta' diventi un valore imprescindibile. E poi se mai ne discutiamo....
    IO tutto 'sto benessere negli altri paesi non lo vedo. O meglio, è vero che ci sono cose sicuramente da importare, esempi ottimi di gestione della cosa pubblica, ma per carita' da qui a dipingere d'oro cio'che è solo cianfrusaglia ce ne passa..........
    dasa..te la dico cosi ....poco lavoro/poco pil/troppe pensioni....il sistema italia e' morto se oggi vai a lavorare non ti paghi la tua pensione e per pagarne 1 di pensione devono esserci due giovani che lavorano.....fatti due calcoli e dimmi cosa c'e' di buono.
    No no io no ndico che deve essere tutto privato...dico che lo stato dovrebbe prendere molte meno tasse (un 25%) dare la pensione solo a chi ne ha veramente bisongno ....lasciare piu soldi nelle tasche degli italiani (che guadagnano) cosi da potersi permettere ANCHE 1 assicurazione...poi se non ci riuscirai rientrerai in quella minoranza della popolazione che ricevera la pensione. il sistema del welfare americano (che non funziona ottiamamente)....in stati dove la popolazione non e' numerosa come negli usa ....funziona BENISSIMO...guarda la nuova zelanda..
    non voglio neanche aprire il capitolo sanita in italia...perche ci sarebbe veramente bisogno di chiudere il 90% degli ospedali ...quindi lasciamo perdere
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 15-03-2008 alle ore 13.10.04

  5. #50
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da Iggy1982 Visualizza messaggio
    Kayle, va bene risparmiare a tutti l'enorme "fatica" di cercare informazioni in rete attraverso i motori di ricerca, ma almeno cerca di riportare situazioni e riflessioni aggiornate: quell'articolo è del 1999... è vecchio di quasi dieci anni.

    "Lo strumento del lavoro temporaneo è assai diffuso in tutto il mondo dove esiste," - Cerca con Google
    Marzo 1999, per la precisione.

    Ma come, si parla di inserire giovani in politica sul modello dei paesi più avanzati, e i giovani si mettono a citare pedissequamente i discorsi vecchi?
    hai ragione ma ho preso il primo che mi e' capitato a tiro....perche invece di andarti a cercare il mio non ne prendevi uno piu recente? non credo siano cambiati molto quei dati ..sai?

  6. #51
    Iggy1982
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    Citazione Originalmente inviato da thetruthofkayle Visualizza messaggio
    hai ragione ma ho preso il primo che mi e' capitato a tiro....
    Un modo quantomeno bizzarro per portare avanti una discussione credibile...

  7. #52
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da Iggy1982 Visualizza messaggio
    Un modo quantomeno bizzarro per portare avanti una discussione credibile...

    pensa che fino a 10 minuti fa credevo che il welfare fosse un wafer modificato ahahahah

  8. #53
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    La buffonata secondo me sarebbe metterci addosso il vestito degli altri.
    Paghiamo troppe tasse è vero. Le paghiamo male e abbiamo poche detrazioni, è verio. >piccolo extra al discorso<Ma è vero che un sacco di str°nzi le evadono e io invece le devo pagare come loro. Che tolgano i servizi a quelli che non ne hanno bisogno! Che indaghino se la vedova con la minima ha un figliolo che la mantiene miliardario e che riesce grazie a conoscenze a farla risultare "bisognosa".
    Il cambio è nel cervello. Nel dire posso avere questo privilegio?
    Ma a chi lo sto togliendo?
    Ne ho bisogno o sono una persona che lo ruba a qualcun altro?
    Io personalmetne l'ho fatto -per questo mi è venuto in mente-
    ho rinunciato ad un sussidio per i figli perchè in quell'anno avevo al disponibilità e non ne avevo bisogno.
    IO sono una x qualsiasi.
    Quanti x qualsiasi devono vuotarsi il cervello della loro meschinità e avidità inutile, per pensare agli altri?>fine piccolo extra, mi sa che devo andare a mangiare pure io <

  9. #54
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    La buffonata secondo me sarebbe metterci addosso il vestito degli altri.
    Paghiamo troppe tasse è vero. Le paghiamo male e abbiamo poche detrazioni, è verio. >piccolo extra al discorso<Ma è vero che un sacco di str°nzi le evadono e io invece le devo pagare come loro. Che tolgano i servizi a quelli che non ne hanno bisogno! Che indaghino se la vedova con la minima ha un figliolo che la mantiene miliardario e che riesce grazie a conoscenze a farla risultare "bisognosa".
    Il cambio è nel cervello. Nel dire posso avere questo privilegio?
    Ma a chi lo sto togliendo?
    Ne ho bisogno o sono una persona che lo ruba a qualcun altro?
    Io personalmetne l'ho fatto -per questo mi è venuto in mente-
    ho rinunciato ad un sussidio per i figli perchè in quell'anno avevo al disponibilità e non ne avevo bisogno.
    IO sono una x qualsiasi.
    Quanti x qualsiasi devono vuotarsi il cervello della loro meschinità e avidità inutile, per pensare agli altri?>fine piccolo extra, mi sa che devo andare a mangiare pure io <

    eh bravissima il tuo piccolo extra rientrava anche nel metterci i vestiti di qualcun'altro addosso ....perche in stati come nuova zelanda...canada...australia..inghilterra.......se tu lavori e guadagni ..paghi...se tu non puoi lavorare..e sei povero non paghi niente

    Welfare "Residuale"
    I diritti sociali derivano dalla dimostrazione dello stato di bisogno. Il sistema è fondato sulla precedenza ai poveri meritevoli (teoria della less eligibility) e sulla logica del "cavarsela da soli". Pertanto i servizi pubblici non vengono forniti indistintamente a tutti, ma solamente a chi è povero di risorse, previo accertamento dello status di bisogno
    Australia, Nuova Zelanda, Canada, Gran Bretagna e Stati Uniti.

    il nostro invece

    Welfare "Conservatore"
    In questo modello (detto "particolaristico") i diritti derivano dalla professione esercitata: le prestazioni del welfare sono legate al possesso di determinati requisiti, in primo luogo l'esercitare un lavoro. In base al lavoro svolto si stipulano delle assicurazioni sociali obbligatorie che sono all’origine della copertura per i cittadini. I diritti sociali sono quindi collegati alla condizione del lavoratore
    Paesi dell'europa continentale/meridionale




    Ora a parte le chiacchiere...secondo te ...si vive meglio in canada o in spagna? si vive meglio in neova zelanda o in italia? (ovviamente non parlo di clima/calore della gente/panorama/cultura) guarda qui:

    Canada
    PIL (PPA) (2006): 1.157.092 milioni di $ (14°)
    PIL procapite (PPA) (2006): 35.494 $ (10°)
    ISU (2005): 0,961 (alto) (4°)

    Spagna
    PIL (PPA) (2006): 1.232.236 milioni di $ (11°)
    PIL procapite (PPA) (2005): 27.522 $ (25°)
    ISU (2005): 0,949 (alto) (13°)

    Australia
    PIL (PPA) (2006): 682.195 milioni di $ (17°)
    PIL procapite (PPA) (2006): 32.938 $ (17°)
    ISU (2005): 0,962 (alto) (3°)

    Italia
    PIL (PPA) (2006): 1.809.486 milioni di $ (7°)
    PIL procapite (PPA) (2006): 30.732 $ (21°)
    ISU (2006): 0,941 (alto) (17°)


    Inghilterra
    PIL (PPA) (2006): 2.148.069 milioni di $ (6°)
    PIL procapite (PPA) (2006): 35.051 $ (12°)
    ISU (2005): 0,946 (alto) (16°)

    Francia
    PIL (PPA) (2006): 1.952.630 milioni di $ (7°)
    PIL procapite (PPA) (2006): 30.693 $ (22°)
    ISU (2005): 0,952 (alto) (10°)

    ovviamente ho fatto il rapporto ..dove spagna italia francia utilizzano piu o meno il nostro stesso tipo di welfare canada inghilterra australia il modello "residuale"
    come potrai vedere a parte il PIL ed il PIL procapite quasi sempre piu alto nei paesi con welfare "residuale" la cosa piu IMPORTANTE da notare e' quella vocina ISU

    "ISU:L'Indice di sviluppo umano (in inglese: HDI-Human development index) è un indicatore di sviluppo macroeconomico realizzato dall'economista pakistano Mahbub ul Haq nel 1990. È stato utilizzato, accanto al PIL (Prodotto Interno Lordo), dalle Nazioni Unite a partire dal 1993 per valutare la qualità della vita nei paesi membri."

    Da notare anche come negli odiatissimi (soprattutto dalla sinistra italiana) stati uniti d'america il suo modello di welfare restituisce questi dati a totale smentita delle quasi ormai leggendarie favolete che ci hanno propinato certi partitini italici

    Stati Uniti

    PIL (PPA) (2006): 12.954.713 milioni di $ (1°)
    PIL procapite (PPA) (2006): 43.444 $ (4°)
    ISU (2005): 0,951 (alto) (12°)


    beh si commenta da solo

    ps. aggiungo anche la germania .....visto che ho messo i piu importanti paesi europei

    Germania

    PIL (PPA) (2006): 2.583.156 milioni di $ (5°)
    PIL procapite (PPA) (2006): 31.095 $ (20°)
    ISU (2005): 0,935 (alto) (22°)


    sara anche una buffonata cara Arte1misia ma...mi sa che quella buffonata fa vivere megliola gente....noi nel mentre come dicono nel programma della dandini "riparliamone"


    poi esiste 1 altro modello adottato dai piccoli paesei con una popolazione inferiore ad i 10 milioni dove lo stato pensa a tutto ...vedi i paesi nord europei.....funziona benissimo forse e' il migliore ....ma si crede ci siano grossi problemi ad esportalo in paesi con una popolazione di 3 o 4 volte superiore.....quindi ho evitato di citarlo
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 15-03-2008 alle ore 18.05.45

  10. #55
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di PsykoSamu
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    Dopo i dovuti ringraziamenti per la tua lectio magistralis (nessuno sospettava minimamente che il PIL in Italia non godesse di buona salute) cerco di rimettere a fuoco il senso che volevo dare alla discussione.
    E' stata fatta una battuta che non solo fa una discutibile ironia sulle condizioni lavorative, ma che è anche disgustosamente maschilista. Il punto è questo come dicevano anche altri utenti: pretendo serietà dalla classe politica, non ammetto battute da osteria, vorrei vedere una campagna elettorale seria con argomentazioni serie. Vedo invece un circo mediatico con un Berlusconi imbonitore da strada che ha ancora la forza di fare battute, non molto tempo fa diede dei cogl#### agli elettori di sinistra, tanto per dirne una...
    E' un ex piduista, mafioso, ed ha una fedina penale lunga km eppure è candidato come premier e si fa vanto di battute che neanche al Bagaglino?

    Questa volta però non c'è stata nessuna smentita della battuta, come siamo stati abituati, infatti la fanciulla con il lodevole sorriso è stata candidata al comune di Roma, ovviamente per il Pdl. Che carini ad averla invitata al programma sapendo che
    è di An....
    Ultima modifica di PsykoSamu : 16-03-2008 alle ore 11.01.15
    "Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
    Anna Maria Mozzoni, 1892

  11. #56
    Postatore Epico L'avatar di aurora77
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    Citazione Originalmente inviato da PsykoSamu Visualizza messaggio
    Dopo i dovuti ringraziamenti per la tua lectio magistralis (nessuno sospettava minimamente che il PIL in Italia non godesse di buona salute) cerco di rimettere a fuoco il senso che volevo dare alla discussione.
    E' stata fatta una battuta che non solo fa una discutibile ironia sulle condizioni lavorative, ma che è anche disgustosamente maschilista. Il punto è questo come dicevano anche altri utenti: pretendo serietà dalla classe politica, non ammetto battute da osteria, vorrei vedere una campagna elettorale seria con argomentazioni serie. Vedo invece un circo mediatico con un Berlusconi imbonitore da strada che ha ancora la forza di fare battute, non molto tempo fa diede dei cogl#### agli elettori di sinistra, tanto per dirne una...
    E' un ex piduista, ha collaborato attivamente con la mafia, ha una fedina penale lunga km eppure è candidato come premier e si fa vanto di battute che neanche al Bagaglino?

    Questa volta però non c'è stata nessuna smentita della battuta, come siamo stati abituati, infatti la fanciulla con il lodevole sorriso è stata candidata al comune di Roma, ovviamente per il Pdl. Che carini ad averla invitata al programma sapendo che
    è di An....

    come sempre il grande berlusca ha bisogno della sua claque intorno a sè, chissà quanto l'ha pagata quella signorina, che poi ha riferito di essersi pure divertita alla "battuta simpatica" del cavaliere...evidentemente lei con il precariato non ha nulla a che fare, altrimenti altro che risate!!!!
    Ultima modifica di aurora77 : 15-03-2008 alle ore 19.56.12

  12. #57
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da PsykoSamu Visualizza messaggio
    Dopo i dovuti ringraziamenti per la tua lectio magistralis (nessuno sospettava minimamente che il PIL in Italia non godesse di buona salute) cerco di rimettere a fuoco il senso che volevo dare alla discussione.
    E' stata fatta una battuta che non solo fa una discutibile ironia sulle condizioni lavorative, ma che è anche disgustosamente maschilista. Il punto è questo come dicevano anche altri utenti: pretendo serietà dalla classe politica, non ammetto battute da osteria, vorrei vedere una campagna elettorale seria con argomentazioni serie. Vedo invece un circo mediatico con un Berlusconi imbonitore da strada che ha ancora la forza di fare battute, non molto tempo fa diede dei cogl#### agli elettori di sinistra, tanto per dirne una...
    E' un ex piduista, ha collaborato attivamente con la mafia, ha una fedina penale lunga km eppure è candidato come premier e si fa vanto di battute che neanche al Bagaglino?

    Questa volta però non c'è stata nessuna smentita della battuta, come siamo stati abituati, infatti la fanciulla con il lodevole sorriso è stata candidata al comune di Roma, ovviamente per il Pdl. Che carini ad averla invitata al programma sapendo che
    è di An....
    No infatti il punto ..se leggi bene non era proprio il PIL ma l'ISU.....in america inghilterra canada nuova zelanda ...australia si campa meglio .....fine dei giochi.

    Ah aaaah (suono onomatopeico) ma allora e' semplice ..vota PD..
    piacerebbe anche a me una campagna elettorale seria e devo dire che da quando si son allontanati dalla vera competizione i partitini...da 0.5/1.5% si sta respirando aria migliore...(non so se vi ricordata la scorsa campagna elettorale)
    Ma del resto siamo in italia....un paese dove il partito piu giustizialista d'italia (l'italia dei valori o come si chiama) ha a capo uno (l'ho sentita ad anno zero) s'e' comprato una casa con i soldi dell'affitto percepiti dal partito o ancora la storia dello stage mai frequentato della figlia che le ha permesso di dare l'esame per diventare giornalista (sempre fonte anno zero)
    In poche parole sai cosa c'e' .....c'e' che il manager che ha rimesso su l'airfrance beccava 30 mila euro al mese ed ha risanato 1 azienda ...il manager mandato in questi anni a risanare l'alitalia (mandato da prodi eh!) ne ha beccati 190 (mila euro) al mese..per averla fatta fallire. E' questo il sistema italia....e se permetti visto che rubano un po a destra e a sinistra.....me ne frego delle battute...e...ancora una volta vorrei vedere al posto di prodino e quella bella compagnia di politicanti razza pura con le mani piu morbide di della seta........uno che ha fatto i suoi interessi blablabalabalbaalla.....ma che ha dato posti di lavoro ...pil..ed e' proprietario di una delle poche aziende serie ..all'avanguardia e funzionanti in italia.
    Per me non e' piu una questione ideologica...col passare degli anni anche a me comincia a dareastidio berlusconi....ma se guardo dall'altra parte....tra prodi...rosy bindi....rutelli....se non ci fosse da piangere mi verrebbe da ridere.
    Devo dire che trovo molto in gamba Veltroni ...che di sinistra non non ha proprio un tubo.....ma e' 1 ...e come e' sempre successo nella sinistra italiana.....il premier a sinistra non conta niente.....ci sono troppi interessi partitici (per questo hanno fatto bene e soprattutto hanno DOVUTO allontanare i partitini come i verdi...rifondazione...i comunisti italiani) quindi anche se penso che non potranno mai vincere le elezioni.......anche se vinceranno saremo punto e a capo ...solo che stavolta cominceremo ad odiare Veltroni (ma chi je lo ha fatto fare?¿).....come abbiamo gia fatto con i vari rutelli..dini...d'alema..prodi.(di cui adesso parlano male anche all'interno del PD e lui...da bravo commilitone e' costretto anche a non replicare dicendo: "ah ehm...ehm si ...non mi va di fare polemica") ..che sono stati sfruttati dal sistema partitico della sinistra per fare i loro grassi comodi (tipo accaparrarsi le poltrone dirigenziali pure del condominio dei nostri nonni eheheh)..fino a quando la loro immagine non necessitava di 1 sostituto.
    Questa e' la storia...poi fate voi
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 15-03-2008 alle ore 19.46.13

  13. #58
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    come sempre il grande berlusca ha bisogno della sua clap intorno a sè, chissà quanto l'ha pagata quella signorina, che poi ha riferito di essersi pure divertita alla "battuta simpatica" del cavaliere...evidentemente lei con il precariato non ha nulla a che fare, altrimenti altro che risate!!!!
    eh sempre con sta storia..oh mamma...mi costringi a dirti che che nella storia dell'umanita...non sarebbe ne la prima ne l'ultima donna che si concederebbe al "potere" anche senza soldi ....lol
    e secondo me anche in questo forum ....qualcuna che si sposerebbe il figlio del berlusca anche senza una tangente del padre... la troviamo di sicuro......mi ci giocherei i gioielli di famiglia

    (mo mi beccoro gli insulti delle feroci femministe brrrr)
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 15-03-2008 alle ore 19.20.08

  14. #59
    Partecipante Esperto L'avatar di nuryel78
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    Citazione Originalmente inviato da thetruthofkayle Visualizza messaggio
    eh sempre con sta storia..oh mamma...mi costringi a dirti che che nella storia dell'umanita...non sarebbe ne la prima ne l'ultima donna che si concederebbe al "potere" anche senza soldi ....lol
    e secondo me anche in questo forum ....qualcuna che si sposerebbe il figlio del berlusca anche senza una tangente del padre... la troviamo di sicuro......mi ci giocherei i gioielli di famiglia

    (mo mi beccoro gli insulti delle feroci femministe brrrr)

    Beh, io non sono nè femminista nè di sinistra, e quello che dici tu è sicuramente un fatto. però forse hai un pò mancato di delicatezza.
    "...l'effetto farfalla: l'idea cioè che una farfalla, sbattendo le ali oggi a Pechino, possa incidere sulle perturbazioni atmosferiche del mese prossimo a New York." Gleik- teoria del caos

    " To see a world in a grain of sand and a heaven in wild flower - hold infinity in the palm of your hand, and eternity in an hour." William Blake

  15. #60
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    Certo Kyle tutto si trova, ma non capisco cosa porti in questa discussione
    invece metto uno spunto
    un articolo della Rossanda sul manifesto del 3 marzo 2008
    purtroppo lo riporto non completo perchè l'ho trovato su un sito
    di Rossana Rossanda

    Siamo tutti adulti e vaccinati, non facciamo finta che queste siano elezioni come le altre. In ballo non è solo un cambio di governo, ma la cancellazione dalla scena politica di ogni sinistra di ispirazione sociale. Questa è la novità, reclamata ormai non più solo dalla destra ma dall'ex Pci, poi Pds poi Ds e ora confluito, assieme alla cattolica Margherita, nel Partito democratico. E' l'approdo della «svolta» del 1989 e il suo vero senso: non si trattava di condannare le derive del comunismo o dei «socialismi reali», ma di stabilire che il capitalismo è l'unico modo di produzione possibile.
    Ci sono voluti diversi anni di manfrina ma ora Veltroni dichiara tutti i giorni che la sola società possibile è quella di «mercato», e a governarla «democraticamente» bastano due partiti come nel modello anglosassone, uno più «compassionevole» e l'altro più feroce.

    Che ci sia un conflitto di classe fra proprietari e non, che i primi possano sfruttare, usare e gettare i secondi, che questi siano riusciti a conquistarsi dei diritti extramercato è stata una favola cattiva, che ha seminato l'odio e spezzato l'armonia del paese. Operai e padroni sono egualmente lavoratori, hanno un interesse comune che è l'azienda, anzi il padrone, detto più benevolmente l'imprenditore, vi rischia di più il suo capitale, mentre l'operaio solo il suo salario. Veltroni ha così liquidato due secoli di lotte sociali e ridotto la democrazia secondo il modello americano a sistema elettorale e poco più. Il suo «riformismo» non mira, come quello delle socialdemocrazie, a correggere il capitale: ma a «riformare i diritti del lavoro» fino a farne, com'era all'inizio del XIX secolo, una merce come le altre, abolirne ogni regolamentazione a cominciare dalla durata.
    Agitando un'avvenente flexsicurity che, oltre a mandare all'aria qualsiasi professionalità (perché, quando sei licenziato devi accettare qualsiasi secondo mestiere ti si offra) è una frottola se non dove, come in Danimarca, è altissima la spesa sociale e per quattro anni, aiutato dal sindacato, puoi cercare un altro impiego senza perdere il salario. Da noi vige il comandamento: ridurre la spesa pubblica, già inferiore alla media europea dell'Ocse. Il trend è ridurre il «bene pubblico» e l'«intervento pubblico» in genere. Già nel prodiano «sussidiarietà» stava il germe del teorema: il pubblico interviene «soltanto dove il privato non arriva». Negli Stati uniti non rispondono a questa regola anche istruzione e sanità? E per la pensione non ci sono le assicurazioni private?
    Il sindaco d'Italia aggiunge con uno smagliante sorriso che solo se «aumenta la ricchezza» ci sarà meno disuguaglianza. La torta piccola si divide fra pochi. E precisa che se non ci fossero stati i comunisti (lui nel profondo del cuore non lo è mai stato) o i veti sindacali o le leggi tipo Giugni eccetera, saremmo un paese prospero e felice. Lo ridiventeremo votando lui o Berlusconi, che ha ripescato quando era al suo punto più basso, considerandolo il solo in grado di rappresentare l'«altro» grande leader. E quello si è attaccato alla pertica che gli veniva tesa e s'è fuso con Fini. Poi se la vedranno ciascuno con i propri cespugli - come li ha prontamente definiti la stampa - il primo con il centro, Casini e compagni, il secondo con quel che resta della sinistra. A sinistra non sarà facile. Ma a questo fine supremo il Nostro ha preferito sacrificare il premio che in caso di vittoria l'attuale legge gli darebbe se corresse coalizzato. Forse, sapendo che la recessione è in arrivo, non gli dispiacerebbe che grandinasse sulla testa di Berlusconi piuttosto che sulla sua.
    E' a questa strategia che gli italiani democratici e già benevolmente progressisti vogliono dare una mano? Facciano. Ma non raccontiamoci storie, voteranno per un capitalismo che resterà straccione, con una manodopera vieppiù senza difesa e con garanzie zero contro la nota propensione agli imbrogli. Evitiamo la figura ridicola dei francesi che, dopo aver intronizzato Nicolas Sarkozy, scoprono che è un padrone duro, cosa che non aveva mai nascosto, oltre che un nevrotico narcisista. Lo hanno fatto precipitare nei sondggi dal 66% di settembre al 42% di oggi. Ma se lo dovranno tenere per cinque anni a meno di andare sulle barricate.
    Che comporta la piega che stiamo prendendo? Uscita di scena anche da noi una sinistra di derivazione classista e marxista, trascolora la cultura politica europea - il cui segno dal 1789 al 1989 è stato quello sociale, diversamente dagli Stati Uniti e dal mondo non occidentale. Nel Novecento questa sinistra si era aspramente divisa fra correnti rivoluzionarie e gradualiste - cioè sul «come» cambiare una società ingiusta - ma che fosse ingiusta e andasse cambiata è il tema che ha alimentato due secoli di storia e era penetrato anche nella classe proprietaria attraverso l'assioma «per essere conservato il capitalismo va regolato», legittimando e legiferando la dualità di interessi. Decisiva era stata la crisi del 1929, a definire le forme della regolamentazione era stato il keynesismo. L'ultimo sprazzo, ma rimasto isolato, è stato il tentativo teorico di Michel Aglietta. Con il ritorno a Von Hayek, non è un sistema «economico» che muta, è un arretramento dell'idea di società che ha retto il grande pensiero politico moderno. Che una democrazia immobile ed esclusivamente di mercato portasse dei pericoli l'aveva intuito perfino de Toqueville, alla fine della sua grande opera controrivoluzionaria «De la démocratie en Amérique» (sospetto che non ha sfiorato Furet cento anni dopo). In verità, che resta della tradizione fondante dell'Europa, della rivoluzione inglese e francese e poi russa? Vacillano i pilastri di una democrazia non meramente elettorale, che democrazia può anche non essere affatto, quando al posto delle dichirazioni del 1789 e della loro complessa filiazione subentra il solo mercato attivando a mo' di risposta i fuochi devastanti delle etnie e dei fondamentalismi. L'ultimo Lucio Colletti, ormai polemico con il marxismo, si chiedeva tuttavia quali mostri avrebbero preso corpo nel caso che venisse a cessare la speranza di una liberazione egualitaria in terra.
    Una seconda considerazione è ancora più cogente. Nella rapida e crudele mondializzazione della produzione e dei commerci e nel giganteggiare delle operazioni puramente speculative, l'Europa e quel che resta dei suoi stati nazionali perdono ogni propria fisionomia politico-sociale. Le regole della Ue assicurano la mera lubrificazione dei capitali del resto del mondo che la sfondano da tutte le parti, demolendo quella che era stata la sua conquista e caratteristica principale: i diritti e il compenso del lavoro. Le nazioni più deboli come la nostra vacillano sotto la tempesta, si dilatano oltre ogni dire disuguaglianza e povertà perché i primi a passare sono i redditi non da capitale, cioè il 90% di essi. Non c'è più posto né legittimità per una politica industriale - basta veder oggi la fatica che fanno Gran Bretagna e Germania per salvare alcune banche, squassate dalla crisi dei subprime, e come i nostri più fiacchi capitali si diano allo sport di comprare aziende più o meno decotte in Francia o Spagna per spostarle in Tunisia, dove il lavoro costa meno lasciando a piedi la manodopera continentale. La frattura sociale torna ad allargarsi come all'inizio del Novecento. Il capovolgimento politico della Russia e della Cina, con la loro intollerabile miseria salariale, può concorrere illimitatamente con le produzioni occidentali, minandone le società e inducendovi una inclinazione autoritaria. Si è tolto senso alla libertà salvo a quella di imprendere, comprare e vendere, si è dichiarata la fine della storia e poi si va elucubrando sulla «poltiglia» degli adulti e la «violenza» dei giovani.
    E' fuori del Partito democratico che cade la responsabilità di una linea di difesa e di opposizione a questo trend devastante. Ma come sostenere che le sinistre alla sua sinistra hanno saputo in questi anni delinearla e praticarla? Veltroni dice molte stravaganze, ma una non lo è: nelle grandi fasi di mutamento non si regge sulla sola linea del «no». No del tutto fondati quando vanno contro i diritti elementari della persona (nel lavoro, nell'immigrazione, nella pratica repressiva) e ormai sempre più spesso contro gli equilibri fondamentali del sistema ecologico-ambientale, per non parlare della guerra. Ma è sotto gli occhi di tutti come le lesioni degli uni e degli altri non vengano più ormai da scelte controvertibili su un piano locale ma da una spinta potente e univoca su scala mondiale, contro la quale le azioni locali sono essenziali ma non contano molto oltre la testimonianza. La vicenda del popolo di Seattle ha avuto un peso incalcolabile sulla formazione della soggettività, nullo sulla forza concreta della Wto - le forze che chiamavamo «strutturali» avendo raggiunto con la propria mondializzazione e la frammentazione di chi le avversa un impatto mai raggiunto prima. L'ampiezza e inoperatività del movimento per la pace obbligano a riflettere sul mutamento avvenuto nel rapporto fra maturazione delle coscienze e agenti di decisione economico-militari.
    In Italia la Sinistra Arcobaleno, in Francia le sinistre disunite comunista, ecologista, trotzkiste, in Germania la Linke (è quella che sta andando più avanti e sta obbligando la Spd a una riflessione cui era impreparata) hanno da rendersi conto di questa dimensione e passare dalla resistenza alla proposta. Che non può essere, una volta passata la notte elettorale, la sommatoria di tre o quattro urgenze pur evidenti. L'arretramento è stato grande e poco conta dolersene o sdegnarsene - niente è più derisorio delle punte di astensionismo che emergono qua e là, infantile «Non gioco piu!» mentre rotola il mondo. Molto va aggiornato, molto va ricominciato da capo. A questa ricerca tenteremo di partecipare. E va da sé che il giornale è aperto.



    ho editato perchè mi sono fatta mandare l'articolo completo
    Ultima modifica di Arte1misia : 17-03-2008 alle ore 18.50.28

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