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  1. #76
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    1) Certo é piú facile un intervento di chirurgia estetica su un down che cambiare la testa degli altri. Non é quello che vuoi dire, certo, ma visto che l´argomento é questo...
    e forse bisognerebbe cominciare a pensare che le persone down e i loro familiari con certe realtà si confrontano tutti i giorni e possono anche non farcela più. in questo senso è facile parlare da esterni e non considerare cosa vuol dire vivere quella situazione ogni giorno.
    io da esterna posso pensare che sia meglio cambiare la testa della gente, ma se sei la mamma della bambina: a) non hai il potere di cambiare la testa di tutti; b) potresti essere così stanca ed esasperata da cercare *la soluzione più semplice*

    2) Non puoi chiedere chi di noi fa questo o quest´altro, evidentemente chi propone un punto di vista é responsabile dello stesso o si presuppone che lo sia, altrimenti ogni discussione dovrebbe procedere all´infinito.
    in realtà il punto che volevo provare a far emergere è che l'inclusione dei disabili e la cultura dell'integrazione passa per azioni quotidiane e normali che possiamo tutti fare. ma che spesso non si fanno.
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  2. #77
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    07-11-2007
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    milano
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    io credo che invece si facciano. Certo non possono essere considerati al 100% al pari di un normodotato per ovvie questioni, ma se vogliamo parlare di integrazione é chiaro che negli ultimi decenni siano stato fatti dei passi da giganti ed il trand é questo.

    "potresti essere così stanca ed esasperata da cercare la soluzione più semplice"
    ti ricordo che la questione é nata su una bambina che non so se nia giá nata o debba nascere, dunque i termini stanca ed esasperata mal si sposano con quella vicenda. Poi visto che parli di integrazione, come puoi parlare di integrazione del disabile se avanzi l´idea che gli stessi genitori non accettino la realtá somatica di una figlia?

  3. #78
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Ci vuole molta forza e determinazione, e sopratutto TENACIA quando si tratta di far ragionare tante teste...
    sicuramente la cosa miglioe è che i genitori siano per loro forti e trasmettano questa forza ai figli.
    Che non ci sia una totale integrazione tra portatori di handicap mentali/fisici e i cosidetti"normodotati" è un dato di fatto, ma non trovo costruttivo dire " tanto è cosi, anche per loro sarà cosi".
    Ci sono situazioni difficili, ma un briciolo di positività: anche le persone crescono e cambiano, non solo i fiori
    Se una persona down da adulto vuole cambiare aspetto, ok: il corpo è suo e se in grado di intendere e di volere chi gli deve proibire nulla?
    Di sicuro questa bambina avrà una vita diversa dalle persone normodotate, ma non è sola lasciata a se stessa.
    CI SONO persone buone, gentili, persone con la mente abbastanza aperta: qui dentro, fuori da ops, per strada, negli uffici.
    Non siamo in un mondo totalmente marcio.
    SE, e ripeto SE, avendone piena cognizione e noi da questo punto di vista NON L'ABBIAMO, l'operazione è davvero un vantaggio in termini di "qualità della vita relazione" per la bambina...e non compromette altre questioni, io non sono contrario.
    Ma speculare aprioristicamente sulla sua vita futura, chi incontrerà, e cosa farà mi spiace ma per me è come la prevegenza di cui parlava willy.

  4. #79
    atenanike
    Ospite non registrato
    ciao,ora la bambina ha 2anni e ilsuo corpo è in piena crescita..a quante decine di operazioni devono sottoporre questa povera bambina??Il problema è dei genitori,anche perchè può anche darsi che la bambina da adulta non abbia nemmeno la consapevolezza della malattia. Io conosco una ragazza di 18 anni che non sa di avere la sindrome di down,perchè i genitori non hanno mai parlato della sua malattia.Lei lavora in uno studio medico,risponde al telefono,ma gioca ancora con le bambole...lei stessa rifiuta l'idea di essere diversa.Inoltre ci sono tanti ragazzi down che lavorano.La sindrome di down comporta anche ritardo mentale...dopo la plastica che cosa pensano di farle per essere accettata????

  5. #80
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    ti ricordo che la questione é nata su una bambina che non so se nia giá nata o debba nascere, dunque i termini stanca ed esasperata mal si sposano con quella vicenda. Poi visto che parli di integrazione, come puoi parlare di integrazione del disabile se avanzi l´idea che gli stessi genitori non accettino la realtá somatica di una figlia?
    la bambina ha due anni. e secondo te non sono sufficienti per portare un genitore a essere stanco di essere guardato in un determinato modo, di essere oggetto di curiosità, di dover fare mille e 500 riunioni solo per inserire sua figlia al nido, etc etc? Due anni di questa vita possono essere pochi o tantissimi, dipende sempre delle persone e dalle risorse che loro hanno (sia interne che esterne).

    io sono convinta che si stia pian piano andando verso l'integrazione (si dovrebbe sentire cosa dicono certe insegnanti di sostegno in proposito ) e che questa sia la strada da seguire. ma d'altra parte, come posso essere certa che i genitori abbiano già accettato questa bambina? forse sono ancora in un processo di accettazione della disabilità della figlia... non è un processo semplice, né rapido e ogni coppia ha i suoi tempi.
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  6. #81
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Sicuramente LuisaMiao però pensavo una cosa: se invece che la bambina fosse down se fosse solo brutta secondo i suoi genitori?
    Sarebbe lecito, secondo te, secondo voi?
    In effetti credo sia difficile giudicare. Ho avuto 3 figli e la prima aveva grossissimi problemi comportamentali che ho affrontato come potevo. Non l'avrei cambiata. Neanche se avessi potuto fare un'operazione chirurgica al carattere. Ma finisco qui non posso nè voglio giudicare altre persone. Io per come sono fatta credo che al posto loro non lo farei. Non sono però nello stesso contesto sociale ed economico.
    Ultima modifica di Arte1misia : 21-03-2008 alle ore 12.54.18

  7. #82
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Sicuramente LuisaMiao però pensavo una cosa: se invece che la bambina fosse down se fosse solo brutta secondo i suoi genitori?
    Sarebbe lecito, secondo te, secondo voi?
    non poni un problema semplice... anche perchè per il concetto di disabilità ci sono delle idee più o meno comuni, mentre per quello di bellezza/bruttezza no. quindi sarebbe più complicata una discussione sul fatto che la bambina fosse vista come brutta/bella dai genitori.
    ma anche nel caso fosse considerata così tanto brutta dai genitori da inficiare la loro relazione con lei, non sarebbe il caso di approfondire? Non sto dicendo che sarebbe lecita un'operazione chirurgica (anche perchè c'è poi la parte medica del discorso, cioè il fare un'operazione di chirurgia plaastica a una bambina di 2 anni e cioè ancora in fase di crescita, su cui è un medico che si deve pronunciare), ma che bisognerebbe almeno approfondire le motivazioni della coppia genitoriale, le dinamiche relazionali tra loro e la bambina, etc etc.


    In effetti credo sia difficile giudicare. Ho avuto 3 figli e la prima aveva grossissimi problemi comportamentali che ho affrontato come potevo. Non l'avrei cambiata. Neanche se avessi potuto fare un'operazione chirurgica al carattere. Ma finisco qui non posso nè voglio giudicare altre persone. Io per come sono fatta credo che al posto loro non lo farei. Non sono però nello stesso contesto sociale ed economico.
    Non solo non siamo in quel contesto, ma noi non siamo quelle persone con le loro risorse, i loro limiti, le loro storie, le loro famiglie d'origine, etc etc.
    Ci sono tante cose che io penso che non farei (e penso, perchè so bene che se poi mi trovassi in quella determinata situazione non è detto che invece non ci ripensi). Ma sono io. E non le persone che ipoteticamente ho davanti come psicologa: loro possono avere altre opzioni in mente e, secondo me, non sono da scartare a priori solo perchè io/tu/voi non le faremmo mai.
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  8. #83
    Postatore Compulsivo L'avatar di lollypsico
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    ma l'operazione è in grado di aggiungere anche il cromosoma mancante?quando ho sentito la notizia in tv ci son rimasta male..a che serve coprire apparentemente i segni di un malanno,mascherandolo di fatto?non è forse troppo rischioso convincere la bambina che cosi facendo sarà maglio accetta dalla società?..e la società che deve abituarsi a sensibilizzarsi e a comunicare con la diversità cosi bella dove la mettiamo??....le piccole anomalie esistono ed esistono pure migliaia di modi x poterli correggere e migliorare,anzi aggiungo esistono pure differenti reazioni difronte alla nascita di un bambino down e qui mi verrebbe da dire che i genitori non l'hanno presa x niente bene..
    un abbraccio particolare a francesca(che è colpita da sindrome di down) e a ninno(anche lui down)...siete cosi belli con quei occhi a forma di mandolino...guardandovi non mi sono soffermata alla forma dei vostri occhi perchè una cosa è certa siete riusciti a riempire più voi di altri,cosidetti normali,alcuni momenti di vera gioia genuina.grazie di esistere!!

  9. #84
    Partecipante Assiduo L'avatar di *_ele84_*
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    questa notizia mi aveva lasciata alquanto perplessa. ma a parte questo, nessuno di voi ha pensato che prima di effettuare un intervento di chirurgia estetica si valutano le motivazioni, l'immagine di sè che la persona ha, l'atteggiamento con cui si rivolge al chirurgo ecc. e che se i genitori vogliono deciderlo per la figlia (anche se l'intervento verrebbe effettuato una volta raggiunta la maggiore età), è perché evidentemente lei non potrebbe superare questo tipo di valutazione (anche una volta maggiorenne, se non ricorrendo a un chirurgo poco ligio alla deontologia diciamo)?
    insomma quando un minorenne, senza alcun tipo di menomazione intellettiva ecc., vuole fare un intervento di questo tipo deve essere autorizzato dai genitori, i quali si suppone valutino per lui/lei la necessità/opportunità di effettuarlo. questi genitori invece pretendono di saper fare questa valutazione quando la loro figlia ha 2 anni, anzi presumibilmente dal momento in cui hanno saputo che era Down, quindi prima della nascita, e presupponendo che lei non sarà in grado di farla da sola una volta adulta (cosa che probabilmente sarà, anche in dipendenza del grado di gravità della sindrome).

  10. #85
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Per me sarebbe comunque consigliabile che i genitori e la bambina seguano un percorso di aiuto, affiancati dallo piscologo. Anche perchè 1) per dei genitori stabilire adesso, che fra 16 anni sulla figlia si farà una operazione di abbellimento chirurgico, non mi sembra senza implicazioni...e nel frattempo?? Come conviveranno? Come la ameranno?
    Nella speranza che cambi fisicamente?
    2) Questo problema mi appassiona tanto perchè si deve mettere un po' da parte i buonismi e confrontarsi con la durezza ed il rifiuto del mondo (permolomeno a livello di ipotesi) per discuterne.
    Ho "conosciuto" solo una bambina down per pochissimo tempo: camminavo con i 3 figli piccoli, mi ha rivolto la parola ed è stata simpatica -quasi indifesa-, più infantile rispetto a quello che fisicamente dimostrava... ma non è stata nè una cosa fastidiosa nè mi ha fatto scappare o comportare in modi diversi...non lo so
    3) non mi sembrano così "brutti" i down, anche se hanno tratti somatici tipici e appena li vedi capisci che sono down, da dover giustificare una plastica facciale...

  11. #86
    Postatore Epico L'avatar di claudiapitt
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    quando ho sentito questa notizia mi è sembrata un'aberrazione assurda...
    ho voluto approfondire e ho scoperto che:
    - il papà della bimba è chirurgo plastico ed effettuerebbe lui le operazioni...(il che ha scatenato molte polemiche in quanto si pensa che la proposta di cambiare i connotati alla figlia non sia nient'altro che una cinica operazione pubblicitaria...)
    - la bambina ha una forma di trisomia 21 molto leggera, per la quale ha sì i tratti somatici evidenti, ma non presenta ritardi psicofisici riconducibili alla sindrome...quindi si tratterebbe di una modifica estetica, per evitare che venga discriminata a priori...(se questa fosse la verità, non mi sembra così ingiustificabile e incomprensibile come scelta...)

  12. #87
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Da FoxNews, l'articolo riferisce i commenti di una coppia che genitori che lìa già fatto:

    The parents of a girl with Down syndrome have caused a public outcry in the U.K. by subjecting their daughter to cosmetic surgery to improve her appearance.

    Georgia Bussey underwent "radical and painful" cosmetic surgery three times by age 5 so she could "fit in" with her peers, the U.K.'s Daily Mail reported Sunday.

    Parents of another girl with Down syndrome told the paper that they were also considering altering her appearance in the future so she could be more "accepted.”

    Critics in the U.K. slammed the parents, with some even claiming the procedures were tantamount to child abuse. However, the parents hit back, saying that no one complained when "normal" children had their ears pinned back.

    "Why should it be any different for a Downs child?" asked Georgia’s mother Kim Bussey.

    Bussey said she and her husband David were motivated by love for their child and deliberated for a year before putting her through the ordeal.

    In the first procedure, Georgia's tongue was reduced to stop it from protruding, according to the paper. Then folds of skin were removed from the inner corners of her eyes to take away the "slantiness characteristic" of Down syndrome. Finally, she had surgery to stop her ears from sticking out.

    Bussey said society often judges people on the way they look.

    "Society is not going to change overnight – so Georgia has to fit into society, rather than society fitting into the way she is," she said.

    Another couple, Laurence and Chelsea Kirwan, told the newspaper they were considering surgical procedures for their two-year-old Down syndrome daughter, Ophelia.

    Dr. Laurence Kirwan, a world-renowned plastic surgeon with offices in the U.K. and Connecticut, said they would make that decision if Ophelia reached the age of 18 and was being unfairly judged on how she looked.
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  13. #88
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Citazione Originalmente inviato da *_ele84_* Visualizza messaggio
    e che se i genitori vogliono deciderlo per la figlia (anche se l'intervento verrebbe effettuato una volta raggiunta la maggiore età), è perché
    evidentemente lei non potrebbe superare questo tipo di valutazione?
    A me pare, da quello che ho letto, che i genitori stiano valutando ora la cosa e che l'operazione è una delle opzioni. Certo che se la bambina ha due anni sono loro che decidono (a meno che non rientri in qualche modo un tribunale).
    Se l'operazione verrà fatta a 18 anni, a quel punto si valuterà se la ragazza è in grado di esprimere o meno una scelta in questo senso in autonomia. Mi sembra un po' eccessivo pensare che con 16 anni di anticipo già si possa sapere che la ragazza non lo potrà fare anche perchè, come ricordava qualcuno, la sindrome di Down ha vari gradi di gravità e quindi le situazioni di ogni singolo caso possono essere molteplici.
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  14. #89
    Partecipante Assiduo L'avatar di *_ele84_*
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    sì infatti la mia era una deduzione e si sa che spesso la logica ha poco a che fare con la realtà... comunque sapevo anch'io che il padre è chirurgo estetico, ma il fatto di operare sua figlia non sarebbe anche quello poco corretto deontologicamente?

  15. #90
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Non credo che la deontologia possa entrarci. So che in genere i medici non operano i loro cari per non essere coinvolti emotivamente e fare quialche sbaglio grave

    Citazione Originalmente inviato da claudiapitt Visualizza messaggio
    quando ho sentito questa notizia mi è sembrata un'aberrazione assurda...
    ho voluto approfondire e ho scoperto che:
    - il papà della bimba è chirurgo plastico ed effettuerebbe lui le operazioni...(il che ha scatenato molte polemiche in quanto si pensa che la proposta di cambiare i connotati alla figlia non sia nient'altro che una cinica operazione pubblicitaria...)
    - la bambina ha una forma di trisomia 21 molto leggera, per la quale ha sì i tratti somatici evidenti, ma non presenta ritardi psicofisici riconducibili alla sindrome...quindi si tratterebbe di una modifica estetica, per evitare che venga discriminata a priori...(se questa fosse la verità, non mi sembra così ingiustificabile e incomprensibile come scelta...)
    ma<h una cosa contraddice la'ltra secondo me
    lui che annuncia lala stampa quaesta cosa con tutto quest'aniticipo anche per me è sospetto
    nel caso fosse un riportare la maggiornanza del problema a livelli tollerabili perchp la sindrome down non è grave...beh mi sembra decisamente un'altra cosa allora

    ma perchè tanta pubblicità ????
    Si Luisa Miao
    l'avevo già messo in questo 3d lo quoto:


    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio


    I genitori di una bambina di due anni con la sindrome di Down favorevoli all'operazione per attenuare le caratteristiche del viso. "Così la piccola sarebbe accettata dalla società".
    (Repubblica.it - 10 marzo 2008)
    LONDRA - Chirurgia plastica per correggere le caratteristiche fisiche della sindrome di Down. Il caso che fa discutere la Gran Bretagna è finito sui giornali quando la famiglia Kirwan - lui chirurgo plastico di fama mondiale, lei moglie bellissima e ritoccata - ha ammesso pubblicamente che sta valutando l'ipotesi di un intervento estetico per la figlia Ophelia, due anni, affetta da sindrome di Down.

    L'operazione correttiva, spiega la madre Chelsea al Daily Mail, potrebbe rendere la vita più facile alla piccola e renderla più accetta in una società dove l'apparenza è tutto. La candida ammissione ha suscitato un acceso dibattito, che ha al centro la piccola Ophelia - del tutto inconsapevole, con i suoi occhi chiari e il ciuffo biondo - che potrebbe trovarsi in futuro i lineamenti alterati chirurgicamente per attenuare i segni caratteristici della sindrome di Down. In particolare, l'operazione correggerebbe gli occhi "leggermente troppo distanti fra di loro" spiega il padre Laurence, "le labbra sottili, il naso piatto, la lingua che fuoriesce dalla bocca, il collo grosso".

    La famiglia sostiene che l'intervento, che, eventualmente verrebbe fatto quando la bambina compirà 18 anni, servirebbe ad accrescerne l'autostima e ad evitare che Ophelia venga giudicata esclusivamente in base al suo aspetto e non alle sue capacità. Se qualcuno obietta scandalizzato che i genitori vogliono solo nascondere la sindrome, e hanno l'ossessione di un figlio perfetto, creato in sala operatoria, i Kirwan non sono soli: il quotidiano britannico riporta il caso di un'altra famiglia, con una bimba down, Giorgia Bussey, che a cinque anni ha già subito diversi interventi estetici.

    Se ai Kirwan e ai Bussey sembra perfettamente legittimo, molte proteste si sono levate e c'è chi ha accusato questi interventi di essere una forma di abuso sui minori.

    Critiche pesanti sono arrivate dall'Associazione per la sindrome di Down, che accusa: nessuno dovrebbe sottoporsi a un'operazione estetica per divenire più accettabile per la società. Della stessa opinione anche molte famiglie con figli down, che vedono con orrore quella che rischia di diventare una pericolosa tendenza.

    "Il nostro istinto naturale come genitori è amare i nostri figli. Non guardare in faccia i nostri piccoli e riflettere su quello che potremmo correggere chirurgicamente negli anni a venire" commenta Rosa Monckton, moglie del giornalista Dominic Lawson e madre di Domenica, che oggi ha 12 anni ed è down. Ma la questione divide e il dibattito continua.

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