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  1. #121
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
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    23-07-2007
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    Citazione Originalmente inviato da emmeemme Visualizza messaggio
    lo so, è scemo, ma mi sono autoquotata,
    vorrei solo esprimere un pensiero....
    l'articolo che ho "linkato", dello psicologo Stefano Sirri secondo me è ottimo....
    da leggere e perchè no, da "divulgare" almeno tra noi,
    mette in luce questioni importanti....

    noi vogliamo scrivere un articolo?
    forse dovremo avere le idee più chiare (le mie sono nebbiose.....)
    e se continuassimo a confrontarci per poi, solo più in la, scriverci sopra un EVENTUALE articolo....


    in parole più spicce....mi sembrerebbe più utile avere le idee chiare sulla mia professione...sul cosa possso e non posso fare e sul come posso frlo, poi l'articolo verrà da se....quello del dott.Sirri è un bell'esempio di articolo scritto da uno che ha le idee chiare....almeno questo è il mio parere....

    Avere le idee più chiare prima di scrivere un articolo
    è esattamente quello che pensavo e penso ancora anch'io (anche se non l'ho direttamente detto nei miei post precedenti)
    ed è essenziale perchè mi sembra che ci sia molta confusione
    e non sappiamo su quali questioni importanti mettere luce
    Grazie, quindi, per averlo sottolineato

    Purtoppo non ho avuto il tempo di leggere l'articolo di Sirri
    ma lo farò al più presto
    Ultima modifica di benedett : 04-04-2008 alle ore 12.41.16

  2. #122
    Partecipante Assiduo L'avatar di *_ele84_*
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    Ma anche secondo me i primi ad avere le idee più chiare dovremmo essere noi stessi...almeno a giudicare da alcune cose che ho letto in questo thread. Ad esempio, è falso che la psicologia derivi in qualche modo dalla medicina, dato che nasce come scienza indipendente e soprattutto il cui oggetto di studio innanzitutto è la mente o il cervello o come lo volete chiamare sano e non patologico; non è corretto citare Freud a favore di questa tesi dato che Freud non può essere considerato l'iniziatore della psicologia, casomai della psicoanalisi, cosa diversa e su un altro livello di categorizzazione; smentisco altrettanto che non ci siano psicologi ad insegnare nelle facoltà di psicologia, non so per quanto riguardi altre facoltà ma a Padova la stragrande maggioranza sono psicologi...
    Sarebbe utile educare la gente alla cultura psicologica, aumentarne la conoscenza (ora come ora pressoché nulla) delle competenze e degli ambiti in cui si sviluppa il lavoro dello psicologo ecc., a questo proposito interessante l'iniziativa di pyscommunity linkata da qualcuno... per quanto riguarda la figura professionale dello psicologo così come definita attualmente dalla legge, per il resto tutte cose giuste legate alle rivendicazioni degli psicologi, ma mi sembra che si introducano maggiori elementi di confusione.
    Quindi sì a fare chiarezza sulla figura professionale dello psicologo così come definita attualmente dalla legge, anche perché finché non cambia qualcosa a quello ci si deve attenere!

  3. #123
    emmeemme
    Ospite non registrato
    ok, allora tutti per la chiarezza!!!!
    io in preda alla curiosità mi sto leggendo un milione di srticoli di Sirri....tutti presi online....
    forse poi avrò le idee più chiare!!!
    ..intendo per un confronto qui con voi, e sul campo!!!!


  4. #124
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
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    23-07-2007
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    (continuo del mio post precedente)
    Inoltre avevo cercato di dire a chi avesse eventualmente le idee chiare sulla linea da seguire, ovvero sulle questioni da mettere in luce, di motivarle con argomentazioni valide e supportate da fatti concreti in modo da
    risolvere anche i miei dubbi.
    Per questo proponevo anche una comunicazione faccia a faccia con la quale magari è più facile spiegare e capire

  5. #125
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
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    [quote=*_ele84_*;1413138]...è falso che la psicologia derivi in qualche modo dalla medicina, dato che nasce come scienza indipendente e soprattutto il cui oggetto di studio innanzitutto è la mente o il cervello o come lo volete chiamare sano e non patologico; non è corretto citare Freud a favore di questa tesi dato che Freud non può essere considerato l'iniziatore della psicologia, casomai della psicoanalisi, cosa diversa e su un altro livello di categorizzazione; ...

    Siccome ho citato Freud in un mio post precedente
    tenevo a chiarire che l’ho citato per sottolineare la differenza tra medici del passato che hanno favorito lo sviluppo della psicologia quando essa era all’inizio, e medici che, invece, oggi ostacolano lo sviluppo della Psicologia. Per il secondo punto si dovrebbero portare fatti concreti dimostrabili e non “racconti” di vicende vissute da qualcuno che purtroppo non hanno alcun peso.
    Ma un fatto concreto recente, secondo me c’è. Cioè la proposta di legge Cancrini linkata in questo forum.
    No?

    Temo di non aver espresso l’idea come vorrei nemmeno adesso sicuramente per i limiti della comunicazione caratteristici propri del forum.

    Motivo per cui ribadisco la necessità di incontri di persona

  6. #126
    ralphsupermaxi
    Ospite non registrato
    ho letto un pò random i vari interventi, ma mi sembra che manchi un pò il senso di autocritica positiva e propositiva che invece, per certi aspetti, ci dovrebbe contraddistinguere.

    la domanda è: quanti di noi sono davvero in grado di lavorare con un paziente (questo chiaramente in ambito clinico, ambito che più "conosco", ma la cosa potrebbe estendersi anche alla psicologia scolastica, ad esempio, o ad altri ambiti di intervento), appena usciti dalla facoltà? quanti di noi sono in grado di trattare un disturbo psicologico-se ne scelga uno a caso- dopo un anno di tirocinio? estendendo il ragionamento mi viene quasi da chiedermi anche quanti di noi siano in grado di trattare un paziente dopo 4 anni di psicoterapia...

    durante il tirocinio il 90% dei neolaureati in psicologia passa il tempo a fare fotocopie, addirittura qualcuno raccontava di portarsi la playstation portatile, e spesso per responsabilità sicuramente degli stessi tutor, che non sempre lavorano come si dovrebbe (cito andando a memoria di colloqui clinici che si riducevano al come stai e poco altro).
    se il tuo tutor non dà prova di quello che sia effettivamente il mestiere, come puoi aspettarti di essere in grado di lavorare dopo 500 ore di tirocinio? non bastano 4 anni di tirocinio volontario (svolto solitamente solo se riesci ad acquisire quel filo di maturità che ti porta a riconoscere le tue lacune), figuriamoci un anno scarso di tirocinio obbligatorio.

    1900 euro per uno specializzando di medicina, 0 per uno specializzando di psicologia. ingiusto?? uno specializzando di medicina lavora ed è utile, è operativo già dopo pochi mesi di pratica. durante il corso di studi si è fatto un culo come una capanna (scusate il termine) mentre noi stavamo in piazzetta a fumarci una sigaretta o a guardare il/la collega figo/gnocca. e in questa prtatica diffusissima negli atenei di psicologia pure io ero praticante assiduo, sia chiaro.

    tornando indietro al percorso di studi, chiediamoci quante volte abbiamo sbirciato sul libro durante l'esame, chiediamoci quante volte abbiamo accettato un venti nell'esame di fisiologica per pigrizia (e in cose del genere per fortuna ho la coscienza pulita, perciò me ne tiro fuori, ma tutti abbiamo visto scene del genere), pensiamo a quanto spesso ci siamo "arrangiati".colpa nostra, ma colpa anche dei docenti
    la verità è che un sistema formativo che non sia SELETTIVO produce professionisti scarsamente preparati.
    però ricordo manifestazioni su manifestazioni per abolire il numero chiuso, spesso mandate avanti da persone che spesso non erano nemmeno studenti di psicologia (ma tante pecore gli andavano appresso )


    vogliamo imporci e far vedere cosa siamo in grado di fare? ok. ma prima facciamoci una domanda:
    cosa sappiamo fare? e come?

    l'epoca di "iosperiamochemelacavo" è finita. una selezione naturale è in corso, e sbaglia chi non se ne rende conto.
    In sardegna attualmente ci sono 1700 iscritti, contro un milione e mezzo circa di abitanti da 0 a 100 anni. direi che domanda e offerta non sono proporzionate. eppure c'è chi ancora si iscrive in una Facoltà come quella di Cagliari, satura di persone che si iscrivono in Psicologia senza aver mai letto uno scritto di Piaget (e non oso citare Freud, of course ). tutte persone che passano giornate intere a lamentarsi, ma che poi ancora sbagliano la H nel verbo avere terza persona singolare o plurale, che per accento sulla e si riferiscono ad inflessioni dialettali, e così via. e non si tratta di un errore di battitura, è una cosa sistematica.

    io comincerei con un bell'esamino di coscienza. nel momento in cui i post relativi alla "cattiveria" dei professori saranno inferiori come numero a quelli che iniziano col titolo "ho letto il libro XXXX", potremo cominciare a darci un tono.
    prima di essere pagati per il lavoro bisogna lavorare, tutto qui.

    scusateil post chilometrico, ma credo che cose del genere vadano dette, specie agli studenti, in particolar modo alle matricole. a me non lo hanno detto, ne sto pagando le conseguenze adesso. mettiamo il sedere sulla sedia e iniziamo a studiare, poi vedremo di lamentarci.

  7. #127
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    ciao ralph e benvenuto sul tread.
    Il problema che la facoltà universitaria non formi, è un problema dell' università non nostro.
    Poi per esperienza personale, avendo conseguito una qualifica in addetto amministrazione del personale (ho il diploma in ragioneria) ho svolto un tirocinio presso un Caf di un consulente del lavoro, il mio tutor, un laureato in Scienze dell'amministrazione mi ha detto che anche loro nel loro corso di laurea la pratica è uguale a zero, non sanno nenache stampare una busta paga, quindi con la pratica si impara.
    Questo è molto sintomatico a mio avviso di come sia trasversale l'incapacità di formare dell'Università in generale.
    sono molto d'accordo quando dici che manca un criterio selettivo, lì sono ancora le università affamate di soldi...
    per il numero chiuso bella storia, ok ci sto, ma a patto che sia una cosa chiara, non come le news al telegiornale degli scandali delgi esami di ammissioni comprati, sia qui a Chieti per Medicina sia a Bari....
    Per il resto ti ringrazio per il post con cui mi trovo d'accordo......

  8. #128
    ralphsupermaxi
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    Citazione Originalmente inviato da francesco27 Visualizza messaggio
    ciao ralph e benvenuto sul tread.
    Il problema che la facoltà universitaria non formi, è un problema dell' università non nostro.
    grazie del benvenuto
    dici?? a me sembra proprio che sia nostro invece. perchè se "io docente" ti indico 5 libri nel programma e "tu studente" ti prepari all'esame usando le sbobinature di un collega che le ha stampate 5 anni fa, la colpa non è mica dell'Università, non trovi?
    Citazione Originalmente inviato da francesco27 Visualizza messaggio
    Poi per esperienza personale, avendo conseguito una qualifica in addetto amministrazione del personale (ho il diploma in ragioneria) ho svolto un tirocinio presso un Caf di un consulente del lavoro, il mio tutor, un laureato in Scienze dell'amministrazione mi ha detto che anche loro nel loro corso di laurea la pratica è uguale a zero, non sanno nenache stampare una busta paga, quindi con la pratica si impara.
    Questo è molto sintomatico a mio avviso di come sia trasversale l'incapacità di formare dell'Università in generale.
    una piccola precisazione: se sbagli una busta paga nessuno si scandalizzerà mai. basta rifarla, e tutto si risolve.
    se non tratti un paziente come si deve sai che succede? va ad arricchire le fila di persone che parlano male degli psicologi. e, a mio modestissimo parere, hanno pure ragione. Un esempio: ho fatto il tirocinio obbligatorio post lauream in un servizio tossicidipendenze. uno tra i pochissimi interventi rieducativi contemplati era un corso di decoupage.
    ma ti immagini mai 20 tossicodipendenti, presi dalla strada e messi a fare cornici con pasta di sale e boiate simili? avevo proposto un corso di meccanica, ma non mi risulta che l'idea, a distanza di 4 anni, sia stata presa in considerazione
    di chi credi sia la colpa? dei medici o degli psicologi?
    chi progetta gli interventi riabilitativi spesso ha completamente perso il contatto con la realtà.

    un altro esempio: convegno di un paio d'anni fa, finanziato dalla Regione Sardegna, dal tema "i giovani e le droghe". nel convegno c'è chi ha avuto il coraggio di presentare una ricerca correlazionale dove veniva evidenziata la correlazione negativa tra consumo di frutta e latticini e sostanze stupefacenti. da lì è seguita una serie di risatine da parte degli operatori di ambito medico-farmacologico ( Ricordo un articolo di Gianluigi Gessa che iniziava proprio con uno sfottò sulla cosa. Qualcosa del genere: molti tossicodipendenti sono allattati al seno materno= il latte materno è positivamente correlato con un coefficente alfa altissimo alle tossicodipendenze )
    Sono figure vergognose del genere da parte dei nostri colleghi che accrescono la cattiva reputazione della nostra categoria.


    spero di essermi spiegato meglio.

  9. #129
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Non saprei, anche se hai fatto un' iperbole stavamo parlando delle università e la loro efficacia, dopo è logico che ci sono persone che utilizzano diverse tecniche per studiare, e non entro in merito a questo ogniuno decide per sè, difatti di solito chi più studia viene ricompensato da un bel voto e va bene così, si parlava dell'efficacia dell'università e non a caso in un pò di post fa suggerivo l'idea di laboratori di psicodiagnosi da fare durante il corso per prendere confidenza con la somministrazione dei test durante l'itinere accademico.

    L'altra tua questione, per me è mediatica, sai quanti medici compiono degli errori ogni giorno???
    la notizia era uscita un apio di mesi fa e la percentuale è veramente alta...
    Novanta morti al giorno. Uno ogni sedici minuti. Ecco i dati allarmanti sui morti causati dagli errori commessi dai medici o frutto della cattiva organizzazione dei servizi.

    "Ospedali: 90 errori mortali al giorno" - Le news di Diritti Globali
    Non credo che accanirsi sulla possibilità di sbaglio sia giusto, anche perchè se è a sbagliare la stampa di una busta paga non succede niente ma è molto più alto il rischio di sbagliare quando stiamo facendo una terapia.
    Però sono d'accordo con te che alcune volte il pressappochismo di alcuni colleghi scredita tutta la categoria, ma ciò è applicabile a tutte le categorie.
    te lo dice uno che nel tirocinio post laurea in una struttura riabilitativa per alzaimer faceva potenziameneto cognitivo facendo colorare gli anziani degli album di disegno.
    Che ne pensi?
    Ultima modifica di francesco27 : 04-04-2008 alle ore 16.29.31 Motivo: ho fatto delle modifiche perchè prima avevo scritto veramente male...

  10. #130
    ralphsupermaxi
    Ospite non registrato
    beh, l'iperbole non la vedo, dico che la Facoltà di Psicologià è specchio di chi la frequenta (o l'ha frequentata), tutto qui

    quanto alla questione mediatica ed al numero di errori, beh, se fai due calcoli di quanti pazienti ha la classe medica e di quanti ne ha la classe degli psicologi... mmmm... mi sa che noi li battiamo di misura...

    infine, due parole sull'intervento sui pazienti alzheimer. dipende. se la compromissione della coordinazione motoria è gravissima, potrebbe anche rivelarsi utile, anche se ai nostri occhi pare squalificante. ma non ho sufficienti informazioni per poterlo dire, chiaramente. vediamo il bicchiere mezzo pieno, va...

  11. #131
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Mi sa che se continuiamo così, non ci troveremo mai e continueremo solo una polemica sterile, anzi andremo off topic, visto che l'argomento era quando gli psicologi si uniranno.

  12. #132
    stefania81
    Ospite non registrato
    [QUOTE=*_ele84_*;1413138]Ma anche secondo me i primi ad avere le idee più chiare dovremmo essere noi stessi...almeno a giudicare da alcune cose che ho letto in questo thread. Ad esempio, è falso che la psicologia derivi in qualche modo dalla medicina, dato che nasce come scienza indipendente e soprattutto il cui oggetto di studio innanzitutto è la mente o il cervello o come lo volete chiamare sano e non patologico; non è corretto citare Freud a favore di questa tesi dato che Freud non può essere considerato l'iniziatore della psicologia, casomai della psicoanalisi, cosa diversa e su un altro livello di categorizzazione; smentisco altrettanto che non ci siano psicologi ad insegnare nelle facoltà di psicologia, non so per quanto riguardi altre facoltà ma a Padova la stragrande maggioranza sono psicologi...
    [QUOTE]

    E che ti devo dire . . . . beati voi di Padova.
    Alla Sapienza ti posso garantire che di professori laureati in psicologia ce ne sono pochi rispetto a quanti dovrebbero essercene, forse non ho chiarito il fatto che mi riferissi a questa università, non voleva essere una cosa estesa a tutte le facoltà d'Italia, sarebbe stato un tantino presupponente da parte mia. Mi riferivo alla mia di facoltà. In secondo luogo Freud l'ho citato anch'io perchè si parlava anche di psicoterapeuti, psicoanalisti, o quello che vuoi, medici ed essendo la psicologia una scienza decisamente più recente rispetto alla medicina molti padri fondatori che hanno contribuito alla sua nascita e crescita erano medici (non fosse altro perchè le facoltà di psicologia ancora non esistevano) e questo mi pare un fatto storico non opinabile. Vuoi un altro esempio rispetto a Freud? mi pare che Pavlov fosse un fisiologo e il paradigma del condizionamento classico (concetto fondamentale del comportamentismo) è nato dallo studio sul riflesso della salivazione dei cani.
    Quindi occhio a definire "falsa" un'affermazione.
    Ultima modifica di stefania81 : 04-04-2008 alle ore 22.19.01

  13. #133
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Citazione Originalmente inviato da ralphsupermaxi Visualizza messaggio
    beh, l'iperbole non la vedo, dico che la Facoltà di Psicologià è specchio di chi la frequenta (o l'ha frequentata), tutto qui

    quanto alla questione mediatica ed al numero di errori, beh, se fai due calcoli di quanti pazienti ha la classe medica e di quanti ne ha la classe degli psicologi... mmmm... mi sa che noi li battiamo di misura...

    infine, due parole sull'intervento sui pazienti alzheimer. dipende. se la compromissione della coordinazione motoria è gravissima, potrebbe anche rivelarsi utile, anche se ai nostri occhi pare squalificante. ma non ho sufficienti informazioni per poterlo dire, chiaramente. vediamo il bicchiere mezzo pieno, va...
    Forse, se tu invece di stare in piazzetta, a fumare e a vedere le belle ragazze, oltre che a elemosinare un 20, avessi studiato con impegno e serita' e ti avessero giustamente bocciato piu' volte ad uno stesso esame, come fanno in altre, come probabilmente meritavi, insieme a molti tuoi colleghi della facolta' da cui vieni, ora, non cercheresti di inasprire e deviare in tal modo la questione. Tu semplicemente, non sei stato un "esempio" di studente; purtroppo, ti hanno fatto andare ugualmente e cio' in altre facolta', non sarebbe accaduto, motivo per cui, ora, senti di non sentirti al'altezza, a differenza di altre categorie che si fanno un c...cosi'. Potevi applicarti o evitare di scegliere una facolta' solo perchè nella tua regione non ci studiava, oppure se avessi voluto farla seriamente,potevi trasferirti in una sede dove si studia seriamente, in Italia sono molte. Forse, vedere il bicchiere mezzo pieno ti sarebbe venuto naturale. Per i tirocini, puoi anche avere ragione, ma per lo studio, no, o tu sei stato una persona che ha passato per il filo del rasoio, sapendo che "tanto passava cmq" e, gia' qs, dimostra il tuo scarso interesse per cio' che studiavi, oppure, complemenarmente, i vostri professori, non sono stati in grado di selezionare adeguatamente gli allievi della facolta' di Cagliari, dove leggendo i tuoi post, re-introdurrei numero chiuso e frequenza obbligatoria con firme.
    E, premesso che i medici, salvano molte vite, posso dirti anche per testimonianza diretta, che ne tolgono , per incapacita' tecnica, con interventi chirurgici di diverso tipo, e/o terapie sbagliate. tralasciando qui la seria questione di mancanza di umanita', molte piu' di quante ne salvano ed moltissimi sono quelliche ogni anno vengono resi invalidi permanentemente; e, questa, è una questione altra, che rappresenta il sommerso della medicina, per cui, se è vero indubbiamente che ci sono psicoterapeuti che sono paragonabili a delle scarpe mal risuolate, ti invito a riflettere anche sull'effettiva iperbolica capacita' medica, che forse a livello teorico, da' di se' un riflesso molto diverso da chi puo' ed ha potuto vederla effettivamente all'opera. Ed hanno pure studiato tanto. Ben pagati. Senza natualmente voler fare di tutta un'erba un fascio.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  14. #134
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Mi sembra che il senso degli interventi di ralph sia ben più complesso. Mi trovi completamente d'accordo, Ralph. Qui si tratta della offerta formativa teorico pratica proposta dalla facoltà di Psicologia, al di là dell'impegno impiegato da ciascuno. L'investimento personale è sempre opinabile, la proposta fomativa invece DEVE essere SOLIDA, DEFINITA, CONCRETA.
    Sinceramente non comprendo l'accanimento di Gaia che è andata anche sul personale. Non credo che questo tono sia facilitatore della comunicazione, ma solo "stoppatore", e lo Psicologo dovrebbe saperlo. Penso che questi thread siano basilari per CRESCERE INSIEME e per IMPARARE L'UNO DALL'ALTRO, soprattutto cercando di informarsi, leggere, studiare,SEMPRE in modo da andare oltre la superficialità, il qualunquismo, il pressapochismo di cui è piena la nostra categoria.

    per l'Alzheimer: il pz ha perso una serie di funzioni cognitive di base, il compito di colorare entro gli spazi rappresenta un allenamento ed una conquista basilare per riacquistare una serie di competenze neuropsicologiche che, per chi non soffre di tale devastante patologia, risultano automatiche.
    Tutti i compiti ed i giochi nella riabilitazione neuropsicologica sono di questo tipo e mi sembra allarmante leggere che uno Psicologo si interroghi sul senso del compito o peggio sulla presunta "banalità". ATTENZIONE.

  15. #135
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    scusate esimi colleghi, forse non mi sono spiegato bene io, non è che non so la riabilitazione alzaimer, vi ringrazio sicuramente per i consigli, siete bravissimi tutti, ma il senso che volevo dire a ralph e a te è che nel tirocinio post laurea ho fatto poche cose e ripetitive, non è che stavo contestando al mio tutor dell'epoca il piano riabilitativo, non mi sognerei mai una cosa del genere, anche perchè è un collega preparato, specializzato e di cui ho molta stima.
    Volevo dire che dei test come l'mmpi o la wais neanche l'ombra, non perchè era colpa della struttura dove svolgevo tirocinio, stavo dicendo che a me è andata così e volevo introdurre il fatto di fare esperienza con i maggiori test durante l'università con laboratori in cui ogniuno somministra più volte i test, altrimenti sappiamo la teoria e non la pratica e poi chi non ha la fortuna di poter svolgere un tirocinio realmente formativo sui test, non acuisisce dubito una dimestichezza con i test.
    Spero di essere stato chiaro stavolta, ora torniamo sul pezzo dai!

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