...io vi posto solo i 10 comandamenti dell'anoressia (non so se ne avete mai sentito parlare, io li avevo già letti ) ed alcune frasi scritte da ragazze anoressiche. Non faccio nessun commento...lascio a voi eventuali pensieri o riflessioni!
DECALOGO PRO-ANA
I 10 Comandamenti
1) Se non sei magra, non sei attraente;
2) Essere magri è più importante che essere sani;
3) Compra dei vestiti, tagliati i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra; 4) Non puoi mangiare senza sentirti colpevole;
5) Non puoi mangiare cibo ingrassante senza punirti dopo;
6) Devi contare le calorie e ridurne l' assunzione di conseguenza;
7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante;
8)Perdere peso è bene, guadagnare peso è male;
9) Non sarai mai troppo magra;
10) Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo."
5 chili di merda. Non chiedo tanto, puttanaeva. È possibile che solo io non ci riesca?! Giuro, 5 chili. 5 chili mi separano dalla felicità.
(18 anni, 1.65 m, 41 kg)
L’emozione del digiuno totale, dello svenire di colpo, dell’effetto di bicchieri di aceto e succo di limone a stomaco vuoto, del correre fino allo svenimento fisico, degli effetti da eccesso di caffeina e chi lo sa, se siete fortunati, anche la morte.
(17 anni, 1.70 m, 39 kg)
1 kg in 4gg! Avrei potuto fare di meglio, ma per ora prendiamolo per buono!?Ho preso il lassativo stasera. Domani mattina devo essere assolutamente 500 gr in meno! Vi voglio un mondo di bene! SCRIVETE!
(19 anni, 1.70 m, 42 chili)
40.3!!! (applausi!) Voglio diventare bellissima e vincente. Se ne pentirà, mi rimpiangerà, mi rivorrà e io sono forte e decisa nel no. V.V.T.T.T.B.
(17 anni, 1.63 m, 40 kg)
Sono un maiale schifoso.
(17 anni, 1.65 m, 39 kg)
Oggi, dopo due anni, mi sono tornate le mestruazioni. Non capisco perché. Eppure non sono ingrassata, peso sempre 37 chili. Però ho qualcosa di diverso in faccia. Sembro più felice.
(19 anni, 1.67 m, 37 kg)
C’è un demone dentro di me, credo. Il demone della bruttezza che si è impossessato di me. Che mi fa star ben rintanata in casa e che quando esco mi fa apparire come una palla rotolante e insignificante.
(19 anni, 1.70 m, 42 kg)
Vorrei svegliarmi e trovarmi dentro un corpo piccolissimo. Tornare indietro e avere di nuovo 5 anni. Vorrei essere la cosa più piccola nelle braccia di qualcuno.
(18 anni, 1.73 m, 39 kg)
Vi lascio anche il link di una pubblicità sociale contro l'anoressia fatta in Svezia (mi sembra)...per me è veramente bello e significativo: YouTube - Anorexia Bulimia Contact
"Per arrivare all'alba, non c'è altra via che la notte" Kahlil Gibran
sì è fatto molto bene...
il problema è che se ne parla sempre troppo poco.. dico qui in italia, perchè all'estero mi sembra ci sia più sensibilità verso questa patologia
Ci troviamo in internet. Si crea il blog, e poi è un attimo rintracciare persone come te. E' una vera "catena". Ci si fa forza a vicenda. Legate dagli stessi pensieri, dalla stessa ossessione, dalla stessa rabbia..dallo stesso obiettivo.
Nella vita reale è un po' diverso: tutto deve restare nascosto. Credo che sarebbe deleterio se due o più persone anoressiche si incontrassero, perchè nascerebbe una vera e propria competizione.
Io creo sogni, voi li uccidete
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Vorrei svegliarmi e trovarmi dentro un corpo piccolissimo. Tornare indietro e avere di nuovo 5 anni. Vorrei essere la cosa più piccola nelle braccia di qualcuno.
(18 anni, 1.73 m, 39 kg)
Questa frase mi ha fatto pensare a due cose.
La prima è il desiderio impossibile d'infanzia.
La seconda sei tu, Peste.
La cosa che mi fa venire i brividi è come si possa provare gioia, anche se perversa, a vomitare....
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
(Haruki Murakami)
Più che una gioia, trovo sia una liberazione. Quando non riesci ad avere il controllo sul cibo ti senti proprio uno schifo. Il senso di colpa è talmente forte, la rabbia devastante. Ti viene da piangere, perchè ancora una volta ha vinto lui. Pensi che devi rimediare per forza, allora ecco che ti fiondi in bagno e svuoti lo stomaco. Finalmente libera. Credimi, non è bello vomitare. Il mal di testa che viene dopo per lo sforzo, non te lo spiego. Non c'è paragone, però, con il senso di colpa che si ha prima.
Io creo sogni, voi li uccidete
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Peste, non credere che io non sappia di cosa significhi vomitare. C'è stato un periodo in cui ho vomitato come reazione ai conflitti e alle situazioni che non sapevo affrontare...per me era un'umiliazione ogni volta trovarmi la faccia vicina al lavabo o al water....Questo non c'entrava con problemi di alimentazione, ma con la capacità di gestire i conflitti. O meglio, io non lottavo contro il cibo...il cibo non compariva nella mia equazione che era più o meno
IO NON RIESCO A SOPPORTARE DI TRATTENERE CIò CHE TU MI STAI DANDO-LO RIFIUTO-LO VOMITO.
Grazie al cielo ho superato quella fase.
A volte mi capita di star male e mia madre mi suggerisce che rimettere potrebbe liberarmi lo stomaco. Io sto male solo all'idea. E quando questo accade in modo fisiologico per me è uno strazio.
Scusate, credo di essere andata OT, ma volevo esprimere il fatto che capisco almeno in parte quello che si prova a vomitare....
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
(Haruki Murakami)
Mi sono venute le lacrime agli occhi... credo faccia davvero riflettere, almeno a me, che problemi di alimentazione non ne ho...
E' incredibile quanto il fatto di sentirsi inadeguati possa logorarti come persona... gli occhi di quella ragazza: le stava crollando il mondo addosso.
Qusti sassolini, come li chiami tu, li ho già tolti su OPs facendone un accenno nel mio blog (vedi "Cena araba")....
Ciascuno di noi ha vissuto periodi più o meno complicati e difficili nella propria vita, e la lotta per superarli non è stata/non è facile per nessuno.
Eppure quella fragilità e altre vissute sulla mia pelle mi aiutano a capire gli altri, a mettermi nei loro panni e non a congetturarci sopra.
Io credo che in tutte le situazioni di disagio le responsabilità (del disagio, ma anche della cura) non siano e non possano essere tutte da una parte sola (la paziente, che però giustamente di pazienza ne ha poca). I modelli, gli insegnamenti e i giudizi "passano" attraverso canali sottilissimi, non verbali....e in tal modo arrivano più direttamente e colpiscono più forte.
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
(Haruki Murakami)