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Discussione: La Passione di Cristo

  1. #31
    Iggy
    Ospite non registrato
    Aggiungo un'altra cosa, poi la pianto con le mie noiose digressioni socio-teologiche: al giorno d'oggi siamo troppo assuefatti dall'idea divina e irraggiungibile del Signore, dimenticandoci che (mi infilo nel gruppo dei Cristiani, sebbene non ne faccia propriamente parte) il Cristo è sceso in terra per liberarci attraverso il suo dolore. Ora, questa è una verità che tutti conosciamo dai tempi del catechismo, ma che è facile dimenticare, specie quando ci ritroviamo la Domenica mattina a inginocchiarci come percoroni (con tutto il rispetto di chi crede nella ritualità, di per sé comunque povera di qualsivoglia religiosa devozione). L'ho già scritto nel mio "papiro", ma è un concetto "tra le righe" che voglio separare e - perché no - ampliare: la Fede non è perseveranza, ma ben altro. Non voglio insegnare a nessuno come vivere la propria Fede, né me ne arrogherei mai il diritto, ma è giusto fare questa precisazione; così posso continuare dicendo che la purezza dell'insegnamento di Cristo vede nel dolore il suo più grande fautore. E' nel dolore terreno, tra gli uomini peccatori, che Cristo ha parlato. Verità, come detto, incontestabile.

  2. #32
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    roma
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    1,727
    Sono molto curiosa anch'io di vedere il film. Intanto ieri notte su Italia 1 avete seguito l'intervista a Gibson?

    La conduttrice sembrava stesse intervistando un alieno, questa cosa mi ha fatto riflettere. Io, che non sono credente, in alcuni momenti ho notato una mancanza di rispetto nel modo di porre le domande. La donna che intervistava Gibson sembrava discutere dall'alto di chissà quale verità: l'America si pone nei confronti della religione cristiana in modo così approssimativo che è ovvio un tale scalpore all'uscita del film. L'America ha un rapporto con le religioni basato su fanatismi e riadattamenti improbabili e il pubblico statunitense finora si è espresso molto coloritamente riguardo il film e lo spirito che ha mosso Gibson a girarlo: un regista europeo avrebbe incontrato molti meno ostacoli e sicuramente non sarebbe stato considerato un invasato come sta accadendo per Gibson. Sarebbe utile, invece, liberarsi di tutto il contorno per giungere in modo meno impervio al messaggio originale del film.

    Ultima modifica di alita : 09-04-2004 alle ore 11.20.08

  3. #33
    Iggy
    Ospite non registrato
    Duccio, fino a prova contraria (spero me ne porterai visto ciò che sostieni, no?) qualunque maestro, di qualunque arte figurativa e non, ha mosso il primo passo nella direzione che lo ha portato ad essere grande. Titani dell'arte come Mozart erano addirittura pazzi, e allora? Il seme dell'arte può esserci in chiunque, l'importante è riuscire a coltivarlo. E non c'è un tempo limite entro il quale farlo. Il tuo discorso non regge, e non avrei nemmeno dovuto replicare, solo che mi sembra così allucinante questo intervento... vabbè.

  4. #34
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Firenze
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    Beh e' risaputo che i piu' grandi geni sia della letteratura, che nelle arti e nella scienza non avessero tutte le rotelle a posto, guarda ad esempio il premio nobel John Nash, incredibilmente rappresentato in "a beautifull mind", io pero' giudico e considero cio' che vedo adesso, non posso mica prevedere che tra 10 anni mel gibson diventera' il genio cinematografico di tutti i tempi, non ci credo molto ma puo' anche darsi. Continuo a pensare che mal gibson sia un buon attore per film di cassetta e uno scarso regista, saro' felice se mi smentira' ma fino a prova contraria io penso questo, alla fine il suo retroterra culturale diove si e' formato e' sempre quello..... io la vedo cosi'.... cosa vuoi che ti dica che e' uno splendido film perche' lui tr5a qualche anno fara' sbocciare il suo seme dell'arte ancora inespresso???

  5. #35
    Iggy
    Ospite non registrato
    Non è questione di avere "le rotelle a posto" o meno, credo ti sia sfuggito il senso della mia battuta. Da ciò che dici tu, ti astieni dalla visione dei film più impegnativi solo perché dell'autore non si può fare un escorso storico da premio alla carriera? Vabbè, questi mica sono problemi miei, in fondo...
    Comunque, cosa c'entra il "retroterra culturale"? La cultura non ha paese, e i libri vengono anche tradotti. Il "retroterra culturale" inficia forse su usi e costumi, in buona parte anche sulla formazione, ma la maturazione di un uomo si fonda soprattutto su un percorso personale, e ti sfido a contraddirmi.
    Poi non credo proprio di essere il tipo di persona che accetta di essere presa per il culo preferendo il "contentino". O parli seriamente, o prendi per i fondelli chi accetta lo scherno anche durante discorsi seri e corretti.

  6. #36
    Postatore Compulsivo L'avatar di HellSt0rm
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    02-03-2004
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    Maleventum
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    Carissimo Duccio...

    ti dico solo due parole per smontare ciò che dici che mi sembra altamente IMPRESSIONANTE.

    Nel primo post affermi che non andrai a vedere il film e poi dici che Gibson è un regista da quattro soldi.

    Di opinioni come queste ne sentiamo tutti i giorni, e proprio opinioni come queste danneggiano e infamano le persone.

    Impara a giudicare ciò che vedi e non ciò che senti dire in giro.
    "La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."

    "Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"

    "Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"

    A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.

    Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video

    Omen Mortis Live @ Heinjoy

    Omen Mortis - Delirium Tremens live @ Heinjoy

  7. #37
    Iggy
    Ospite non registrato
    Vabbè, le "chiacchiere da bar" sono onnipresenti...

  8. #38

    Ireland Addicted
    L'avatar di arpista
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    sono pienamente daccordo con Carla!a me ha emozionato tanto, ed essendo credente questo film ha dato le immagini a dei pezzi del vangelo che conoscevo quasi a memoria e che spesso leggevo senza rendermi tanto conto. Mi ha messo in testa tante domande, questo penso sia lo scopo del film. Poi sulle accuse di antisemitismo non capisco, il film ha seguito paripasso la descrizione dei 4 vangeli. ieri notte ad uno speciale di italia1 Mel Gibson ha detto una cosa giustissima: anche io ho visto shindler's list ma non per questo quando sono uscito dal cinema avrei voluto picchiare un tedesco...
    l'idea del diavolo è stata molto bella, a me personalmente è piaciuta molto la Madonna, anche Giuda è rappresentato bene.
    Poi io sinceramente non escludo di andare a vedere un film perchè non mi fido del regista; pensando a Benigni che ha fatto per tanti anni film di comicità pura e spicciola, che ha composto "l'inno del corpo sciolto" poi è stato in grado di scrivere e dirigere un film come la vita è bella...
    Come Iggy penso che sia molto positivo il fatto che abbia rappresentato Gesù, la Madonna osservandoli soprattutto dal punto di vista umano, perchè loro erano umani!A volte penso che Gesù sia stato un robottino, che non soffre, che non ha preoccupazioni,ma così non è! E il film lo ha sottolineato...
    Ultima cosa: LA MUSICA è FANTASTICA!!!!!!!
    Ultima modifica di arpista : 09-04-2004 alle ore 13.36.55

  9. #39
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da Iggy
    Non sottovalutare il potere delle immagini.
    Soprattutto quando tu stessa dici di esserne trascinata guardando BatMan (non prendo troppo seriamente la tua battuta, ma ne sottolineo la fotografia che riesce a dare della realtà). Poi, spesso non abbiamo il tempo o la voglia di aprire il Vangelo, perdendoci un mondo. Non voglio parlare dell'aspetto pedagogico dell'opera, ma non si può certo glissare sul suo carisma. Carisma che può essere trasmesso con le parole stampate, o con le immagini che si imprimono nella testa in una martellante sequenza di dolore. Spero di sentirne tanto da piangere.
    Infatti non nego assolutamente il potere delle immagini (e non solo, della musica e tutto il resto)... criticavo appunto il fatto che per diventare cristiani ci voglia un film quando magari non si è mai aperto il Vangelo... qualcuno dopo lo farà forse, qualcuno avrà voglia di avvicinarsi alla Chiesa, a un padre spirituale, non so... molti sicuramente si riempiranno di gadget-chiodi, impareranno a memoria le battute del film e urleranno al mondo la loro fede... vabbè fatti loro ma personalmente non condivido.

    E poi, quanto può durare tutto questo? Ogni volta per ravvivare la fede si dovrà mettere su la videocassetta? Boh...

  10. #40
    Partecipante Esperto L'avatar di Silk
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    beh...per me è un GRAN FILM.
    Buisness e cavolate ke sn state dette tramite i media sul suo conto a parte (tipo ...il primo horror sacro...ma fatemi il piacere,ignoranti!! ) ke non mi interessano per niente...rimane un film EMOZIONANTE COME POKI.
    Il film è un po' crudo sì ma niente di sconvolgente (almeno per quanto mi riguarda)
    Poi non credo ke manki la dimensione divina di Cristo...anzi...attraverso la sua condizione di uomo ke soffre per noi rimanendo cmq il figlio di Dio fa capire molto sulla sua spiritualità.E poi Gibson ha aggiunto anche parecchio simbolismo qua e là...veramente in modo azzeccato!
    Io lo preferisco a tante produzioni dove Gesù era troppo divino e poco umano e sembrava + "lontano" da noi.
    La forza del cristianesimo è che Dio sì è fatto uomo (ed ha sofferto) per salvarci ...e questo film ne è una meravigliosa "testimonianza".

    Silky

  11. #41

    Ireland Addicted
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    Silk approvo!

  12. #42
    Partecipante Esperto L'avatar di Silk
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    Originariamente postato da arpista
    Silk approvo!
    Grassie

  13. #43
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Proprio perchè è ormai assodato questa cosa di Dio che si è fatto uomo e ha sofferto ed è morto e risorto per noi, a me pare un pò scontato e non così geniale e innovativo fare un film così.

    Poi ripeto per l'ennesima volta, non nego che possa essere comunque bello, magari lo vedo e mi piace un casino! Anzi speriamo, visto che pago

  14. #44
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Credo che Duccio abbia ragione;probabilmente mel Gibson non è un regista valido;l'arte manca nel film,secondo me,per prima cosa per i limiti personali del regista;il secondo motivo,al quale ho già accennato,è il tipo i spiritualità che gli è proprio;è un tipo di spiritualità genuinamente cristiano,tipico di alcune epoche storiche del passato.La commiserazione per la distruzione o per il disfacimento del corpo è un elemento proprio della spiritualità cristiana;se però manca la capacità di esprimere il legame tra la sofferenza corporea di Cristo e la sua opera divina,non umana,di salvezza,il corpo straziato rimane un corpo straziato;non c'è differenza tra la pietà che si prova davanti alla scena di Cristo crocifisso e quella che si potrebbe provare di fronte alla tortura e all'uccisione di qualsiasi persona.
    Il film non mi sembra particolarmente antisemita;appaiono più colpevoli gli ebrei risapetto ai romani per il semplice fatto che i Vangeli espiemono questa differenza;ad un certo punto,anzi,si trova implicitamente un giudizio positivo su un ebreo,da parte del regista,che non credo abbia riscontro nei Vangeli:è il caso della pietà manifestata da colui che sorregge la croce.

  15. #45
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Parsifal
    La commiserazione per la distruzione o per il disfacimento del corpo è un elemento proprio della spiritualità cristiana;se però manca la capacità di esprimere il legame tra la sofferenza corporea di Cristo e la sua opera divina,non umana,di salvezza,il corpo straziato rimane un corpo straziato
    Non è esatto. La passione di Cristo viene trasmessa agli apostoli - più forte che nell'insegnamento verbale - all'atto della resurrezione, dove il Cristo uomo lascia spazio all'allegorìa dello spirito eterno. Da lì in poi la passione di Cristo diviene dottrina religiosa, non prima. Non a caso i documenti storici non religiosi a riguardo scarseggiano in maniera incredibile. Sono le sacre scritture a portare avanti la dottrina di Cristo, la sua Parola.
    A contatto col film, lo spettatore viene sradicato dalla propria cultura e catapultato in un mondo alieno ad ogni uso e costume attuale, e lo spazio minimo (e finale) dedicato alla resurrezione è una volontà precisa di ricollegare la storia alla dottrina religiosa con tutto quanto è stato formulato e/o divulgato nei due millenni successivi. Il collegamento con la divinità del Cristo risorto è forte, netto, chiaro.

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