ciao a tutti, sono mancata un apio di giorni ed ho visto che tanti hanno partecipato a questa discussione....
ora mi metto a leggere i vostri contibuti....
ciao a tutti, sono mancata un apio di giorni ed ho visto che tanti hanno partecipato a questa discussione....
ora mi metto a leggere i vostri contibuti....
Ciao Ralp,
ho letto con interesse il tuo messaggio,
e credo che le tue osservazioni siano IN PARTE giuste, ma forse la base di partenza no. Mi spiego: è vero che in facoltà ci siano gli studenti che passano le giornate in piazzetta a divertirsi, o studenti che hanno preso 20 a fisiologica per pigrizia... ma NON SONO TUTTI COSI'... stai generalizzando una situazione che poi cosa vuole indicare????
che siamo tutti dei lavativi, che non hanno studiato ma hanno preso una laurea copiando e divertendosi??? mi dispiace ma non sono assolutamente d'accordo...
Ti rispondo alle domande facendo riferimento alla mia esperienza (non perchè voglio essere egocentrica, ma perchè non voglio generalizzare e parlare per sentito dire):
1) appena uscita dalla facoltà NON sapevo proprio lavorare con un paziente, e per questo ho scelto di fare corsi e esperienza di volontariato che mi aiutassero a acquisisre gli strumenti che percepivo di non avere. Quindi è vero che la nostra formazione è teorica e poco applicativa (e di ciò non abbiamo colpa), ma è anche vero che chi vuole imparare e mettersi in gioco lo può fare! Dopo 4 anni di scuola di specializzazione se non sai trattare nessun paziente forse è il caso di cambiare mestiere... sicuramente ci sono casi che è bene inviare (sopratutto alle prime esperienze) ma è diverso dall'affermare che dopo 4 anni non si hanno i mezzi per trattare un paziente... il tutto dipende da come si studia e frequenta una scuola di specializzazione. E quindi tutto dipende dalla serietà personale! Che qui nessuno ha il diritto di mettere in dubbio.
2) durante il mio tirocinio ho fatto cose diverse dalle fotocopie e parlare di playstation...
ed anche qui rientra sempre il discorso della serietà personale...
3) perchè uno studente in medicina si è fatto un culo come un secchio ed uno in psicologia ha pettinato le bambole per 5 anni????
Io il culo me lo sono fatto a studiare... E comunque ho visto gli specializzandi di psichiatria (che prendono 1900 euro) che sicuramente sono molto preparati circa la diagnosi, ma stavano anche loro lì per imparare l'uso degli psciofarmaci, i dosagi etc. etc. e di psicologia, test, non ne sanno nulla!!! Quindi ad ognuno occorre riconoscere le proprie competenze!
4) per me l'epoca iosperiamochemelacavo è finita con il liceo!
quindi concludendo: le tue osservazioni evidenziano una sola parte di realtà, che non per forza è la realtà di chi scrive in questo 3d....
Ciao Ralp,
ho letto con interesse il tuo messaggio,
e credo che le tue osservazioni siano IN PARTE giuste, ma forse la base di partenza no. Mi spiego: è vero che in facoltà ci siano gli studenti che passano le giornate in piazzetta a divertirsi, o studenti che hanno preso 20 a fisiologica per pigrizia... ma NON SONO TUTTI COSI'... stai generalizzando una situazione che poi cosa vuole indicare????
che siamo tutti dei lavativi, che non hanno studiato ma hanno preso una laurea copiando e divertendosi??? mi dispiace ma non sono assolutamente d'accordo...
Ti rispondo alle domande facendo riferimento alla mia esperienza (non perchè voglio essere egocentrica, ma perchè non voglio generalizzare e parlare per sentito dire):
1) appena uscita dalla facoltà NON sapevo proprio lavorare con un paziente, e per questo ho scelto di fare corsi e esperienza di volontariato che mi aiutassero a acquisisre gli strumenti che percepivo di non avere. Quindi è vero che la nostra formazione è teorica e poco applicativa (e di ciò non abbiamo colpa), ma è anche vero che chi vuole imparare e mettersi in gioco lo può fare! Dopo 4 anni di scuola di specializzazione se non sai trattare nessun paziente forse è il caso di cambiare mestiere... sicuramente ci sono casi che è bene inviare (sopratutto alle prime esperienze) ma è diverso dall'affermare che dopo 4 anni non si hanno i mezzi per trattare un paziente... il tutto dipende da come si studia e frequenta una scuola di specializzazione. E quindi tutto dipende dalla serietà personale! Che qui nessuno ha il diritto di mettere in dubbio.
2) durante il mio tirocinio ho fatto cose diverse dalle fotocopie e parlare di playstation...
ed anche qui rientra sempre il discorso della serietà personale...
3) perchè uno studente in medicina si è fatto un culo come un secchio ed uno in psicologia ha pettinato le bambole per 5 anni????
Io il culo me lo sono fatto a studiare... E comunque ho visto gli specializzandi di psichiatria (che prendono 1900 euro) che sicuramente sono molto preparati circa la diagnosi, ma stavano anche loro lì per imparare l'uso degli psciofarmaci, i dosagi etc. etc. e di psicologia, test, non ne sanno nulla!!! Quindi ad ognuno occorre riconoscere le proprie competenze!
4) per me l'epoca iosperiamochemelacavo è finita con il liceo!
quindi concludendo: le tue osservazioni evidenziano una sola parte di realtà, che non per forza è la realtà di chi scrive in questo 3d....
benedett,
non è vero, per quanto mi riguarda sono d'accordo con te...
quanto ho scritto in precedenza era per evidenziare che non occorre secondo me fare una battaglia contro i medici, ma una battaglia per NOI PSICOLOGI... poi secondo me possono benissimo coesistere, se c'è il rispetto reciproco, e se si da importanza anche alla nostra professione....
Io inizierei pure dall'art.1:
"La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alle persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito. "
Secondo me oggigiorno troppo generico, sopratutto davanti al proliferare di figure similpsicologo che provengono da altri ambiti, con o senza formazione specifica...
Si potrebbe scrivere qualcosa tipo "L'uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alle persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità così come le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito sono di ESCLUSIVA PERTINENZA DEGLI PSICOLOGI" in modo tale che chiunche altro ci si avvicinasse andrebbe incontro ad una violazione.
Se proprio si volesse essere pignoli si potrebbe aggiungere un comma all'articolo, del tipo "Si può considerare psicologo solo colui che ha regolarmente conseguito la laurea in psicologia" così ci togliamo di mezzo un pò di erbaccia.
Perchè il punto è che l'articolo spiega cosa può fare lo psicologo, ma non dice che quelle cose le può fare SOLO lo psicologo, di conseguenza non proibisce esplicitamente tali attività ad altre professioni.
Sono pienamente d'accordo con te, Stefania'81, nel definire che queste attivita' sono di Esclusuva pertinenza dello Psicologo e che puo' LEGALMENTE esercitarle solo Chi ha conseguito regolare Laurea in PSICOLOGIA. Mi sembra che tu abbia individuato un ottimo punto di partenza.
Gaia
Ultima modifica di RosadiMaggio : 07-04-2008 alle ore 22.13.36
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Perchè il punto è che l'articolo spiega cosa può fare lo psicologo, ma non dice che quelle cose le può fare SOLO lo psicologo, di conseguenza non proibisce esplicitamente tali attività ad altre professioni.[/QUOTE]
pienamente d'accordooooooo!!!!!
è questo che occorre specificare, per evitare che, ad esempio, la consulenza la possa fare chiunque!
Purtroppo non è che le leggi si cambino dall'oggi al domani e il problema più grande è capire a chi rivolgersi, chi possa considerarsi un valido portavoce. . . per evidenti motivi escluderei Cancrini (per quanto il suo indirizzo di specializzazione sia quello a me più congeniale) poichè mi pare che lavori per la tutela di chiunque tranne che degli psicologi!!
Mi sto informando da vari amici giuristi, avvocati e di scienze politiche. Per cambiare una legge già in vigore serve la riesamina di camera e senato, noi possiamo scrivere un emendamento accompagnato da una lettera di motivazioni, farlo firmare da più psicologi possibile e mandarlo tramite mail a tutti i parlamentari esistenti (sul sito di camera e senato ci sono le mail di tutti). L'unica cosa che non so è se ci vuole il consenso dell'ordine, perchè se aspettiamo loro stiamo freschi.
Per preparare il terreno si potrebbero fare manifestazioni e contattare testate giornalistiche, così si sensibilizza anche l'opinione pubblica (dobbiamo pensare che stiamo vendendo un prodotto e la maggior parte della gente non sa di cosa si parli esattamente). Dobbiamo stare attenti però che scrivano esattamente cosa vogliamo noi, perchè molti sono legati alla linea editoriale della testata per cui scrivono e certe cose potrebbero essere distorte.
Gli psicologi finora hanno parlato dei loro problemi solo tra di loro, con altri psicologi, senza estendersi al di fuori della loro ristretta cerchia, ci sono giornali per psicologi, siti per psicologi, forum per psicologi, io credo che dobbiamo aprire una tantino le frontiere e farci conoscere anche dagli altri e sensibilizzarli nei confronti di questa professione e dei suoi problemi.
Ultima modifica di stefania81 : 08-04-2008 alle ore 13.10.46
Io dico che:
-“si può considerare psicologo solo colui che ha regolarmente conseguito la laurea in psicologia" è già ben chiaro nella legge 56 art 2
-l'uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione……ricerca e didattica in tale ambito sono di ESCLUSIVA PERTINENZA DEGLI PSICOLOGI" è ovvio e incontestabile, dato che l’oggetto della Legge è proprio la Professione dello Psicologo.
- con l’art. 348 del c.p. sull’ “esercizio abusivo della professione” è possibile denunciare chi usa strumenti e svolge attività che nella Legge 56 sono indicate essere dello psicologo.
Per combattere gli abusivi bisognerebbe essere sicuri di poter provare che certe figure fanno lo psicologo e poi denunciarli.
Ho trovato interessante un post che ho trovato su questo forum che potrete leggere a: C:\Documents and Settings\Administrator\Desktop\Forum di Psicologia - Visualizza messaggio singolo - abuso di professione la parola all'avvocato!!!.mht
che riguarda l'assoluzione di una pedagogista accusata di esercizio abusivo della professione di psicologi
Dovremmo, allora, fare una ricerca di tutti i termini possibili italiani e non che indicano di fatto la professione dello psicologo e inserire tali termini nella Legge (ad es. "lo psicologo usa strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi ….. nonché attività di counselour e così via di seguito) in ambito psicologico rivolte alle persona, al gruppo …) ???.
L’elenco risulterebbe interminabile e neanche così si risolverebbe il problema, perché chiunque, dopo, si potrebbe inventare altri termini che non sono contemplati nella Legge e fare lo stesso ciò che la Legge proibisce.
E’ ciò che volevo dire quando ho scritto su questo thread “fatta la Legge trovato l’inganno”
Con questo non mi voglio scoraggiare
ma mi voglio impegnare a trovare una soluzione
Ultima modifica di benedett : 08-04-2008 alle ore 18.32.25
Non mi pare che nella legge sia tanto chiaro, ovvio e incontestabile visto che ognuno fa come gli pare senza andare incontro ad alcuna violazione.
Cmq fatta la legge trovato l'inganno è verissimo, ma non mi sembra il massimo della speranza e della costruttività.
Scusa, Stefania
ma l'art 2 (Requisiti per l'esercizio dell'attività di psicologo)
dice:
1. Per esercitare la professione di psicologo è necessario aver conseguito l'abilitazione in psicologia mediante l'esame di Stato ed essere iscritto nell'apposito albo professionale.
2. L'esame di Stato è disciplinato con decreto del Presidente della Repubblica, da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Sono ammessi all'esame di Stato i laureati in psicologia che siano in possesso di adeguata documentazione attestante l'effettuazione di un tirocinio pratico secondo modalità stabilite con decreto del Ministro della pubblica istruzione, da emanarsi tassativamente entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Eppoi perchè prendere atto della verità che "fatta la Legge trovato l'inganno" significa non avere speranza e non essere costruttivi, e non invece essere stimolati a trovare soluzioni più mirate?
Scusami benedett ma questo disciplina ciò che deve fare lo psicologo per essere considerato tale, non il fatto che le attività dello psicologo (come la consulenza il sostegno etc) possano essere svolte solo da lui. La differenza è sottile, mi rendo conto, ma è a questo che si attaccano tutte le figure simil psicologo, che possono fare i loro porci comodi. Perchè la legge dice che uno psicologo può fare certe cose, ma non dice che le possa fare solo lo psicologo, almeno non lo dice esplicitamente, ed è questo che fa trovare l'inganno alla legge, questo cavillo logico.
Mi spiego: l'articolo 1 dice che lo psicologo può fare A, non dice che A lo può fare solo lo psicologo, ma che A è tra le cose che lo psicologo può fare. Questo non toglie che chiunque altro possa fare A. Tra quelli che possono fare A c'è anche lo psicologo.
Non dico che ci si debba muovere solo sul terreno della riforma della legge 56/89, sono la prima a dire che non sarebbe sufficiente, ma è pur vero che tutelarsi maggiormente a livello legale mi sembra necessario.
Ad esempio, se i laureati in psicologia non possono fare psichiatria è perchè da qualche parte c'è scritto non che psichiatria è una cosa che possono fare i medici, ma che psichiatria è una cosa che possono fare solo i medici. Io credo che dovremmo ottenere la stessa esclusività.
Se io psicologa non posso fare psichiatria perchè non so nulla di medicina, un medico non dovrebbe poter fare psicoterapia perchè non sa nulla di psicologia. La cosa dovrebbe essere bidirezionale, reciproca e purtroppo per esserlo deve stare scritta nero su bianco in modo tale da non lasciare spazio alle interpretazioni.
Purtroppo la casta dei medici è talmente forte che non credo sarà così facile vincere questa importantissima battaglia per avere l'esclusiva a diventare psicoterapeuti... ma ciò non deve farci abbattere, ma impegnarci ancora di più per tutelarci e valorizzare realmente le nostre capacità e competenze...
Ciao Stefania, Giovane e tutti
scusate, ma è difficile spiegare attraverso messaggi scritti quello che voglio dire. Ieri ci ho impiegato 3 ore per scrivere il messaggio per cercare di dare il massimo che potevo. Ma se parlavamo di presenza, sicuramente, avrei capito subito quello che voleva dire Stefania e come mi sarei potuta spiegare meglio io.
Per snocciolare un argomento complesso è necessario il "botta e risposta", sennò impieghiamo troppo tempo ... e già di tempo n'è passato parecchio
Non vorrei che una seconda opportunità, che credo fortemnete ci sia quest'anno per noi Psicologi, ce la facessimo sfuggire di mano, come è successo già altre volte.
Non si può parlare di questo soltanto e sempre attraverso un computer senza conoscerci. Ci sono troppe cose da discutere e ci devono essere altre persone, documenti alla mano, consulenze con esperti di legge e altro. Quello che possiamo vedere noi in questo momento è solo la punta di un iceberg . Ma sotto c’è un pozzo senza fondo che dobbiamo portare alla luce.
E chi meglio di noi Psicologi può farlo?
Nessuno, a parte te Stefania e Giovane, ha scritto da ieri nelle ultime 13 ore (escludendo la notte). Questo dipende dal fatto che il cercare di scrivere quello che vogliamo dire e di scrivere quello che vogliamo sapere l’uno dall’altro porta via tantissimo tempo e alla fine non si riesce mai a raggiungere la stessa efficacia che si raggiungerebbe parlandone di presenza.
E anche questo chi meglio di noi Psicologi può saperlo?
E' necessario vedersi per parlare di persona. Stefania di dove sei? Giovane, Dolce, Rosa, Francesco, Polpetella, e tutti gli altri dove stanno? Possiamo vederci?
Se vi va.
Ultima modifica di benedett : 09-04-2008 alle ore 16.59.05