Non sarà una domanda ridondante? Cioè, cerco di spiegare, a che ci serve capire se parte da lì o da là quando a noi interessa dove si arriva?
Parlo della mia esperienza e di quella che vedo, ovviamente filtrata dal mio sguardo, attorno a me, a chi sta costruendosi come persona, come psicoterapeuta dopo.
Non vedo affatto disgiunti questi elementi, io sono il mio corpo e se mente ho, è perché un substrato fisico rende ad essa possibile estrinsecarsi.
Mi pare di notare, storicamente e culturalmente, una predisposizione al lato più verbale, mentale, simbolico del nostro Essere, ma senza citare nomi altisonanti, vedendo, facendo, guardando Altri esporsi corporalmente trovo sia più facile agganciare quella parte recondita che invece il mentale tende a strutturale, difensivamente, in modo razionalizzante ed intellettualizzante.
La Sublimazione sembra essere lo scopo ultimo, il traguardo, laddove mi pare di ravvisare che sia l'integrazione, di parti più arcaiche, pre-verbali, che appunto è più il corpo a parlare con le parti più evolute che possa infine dare come risultante un Uomo/Donna essere, sentire, integrare a volte si altre no, senza tuttavia disgregarsi, ciò che siamo, Vita e Morte, Desiderio e Realtà.
Pat








Non sarà una domanda ridondante? Cioè, cerco di spiegare, a che ci serve capire se parte da lì o da là quando a noi interessa dove si arriva?
Rispondi citando
) che da piccolo è andato da uno psicologo si sia laureato in psicologia ad indirizzo evolutivo?