
Originalmente inviato da
seth
allora si può dire in un altro modo.
PEnso non abbia senso "colpevolizzare" chi già sta male per essere come è.
SE uno ha le risorse (interne ed esterne) per superare i propri ostacoli, buon per lui/lei.
ma non tutti le hanno, non esisterebbero le persone depresse, ansiose e così via.
L'equifinilità non è solo una riga in un capitolo di un libro, è una realtà: a parità di eventi le conclusioni sono differenti.
Tutti abbiamo avuto i problemi, grandi piccoli etc., è vero, ma non siamo tutti uguali.
c'è chi li supera perchè magari ha avuto dei genitori che sono stati in grado di infodergli fiducia in se stesso, o ha qualcuno al suo fianco, o crede che dio lo aiuterà o ha tanta serotonina e tanto di palle da pensare e riuscire a trovare che la vita abbia davvero un perchè e sia da vivere sino alla fine o non è stato davvero demolito per benino o che ne so....
buon per lui.
non tutti geneticamente e socialmente , hanno avuto queste piccole fortune.
non sono scontate.
ti disintegrano lentamente, e di devi pure beccare la ramanzina.
quindi, se uno vede nero, oltre alla sofferenza di non riuscire a superare un ostacololo, di percerpirlo come una fonte di angoscia, deve anche beccarsi l etichetta di pirla.
scusa ma, se volete incoraggiare, cercate di non farlo in questo modo.
SPERO MAI , ma quando vivrete , voi o chi vi sta vicino, la DISPERAZIONE da piantarvi un paio di forbici in gola, allora forse sarà diverso.
SPERO CHENN LO SAPPIATE MAI.
E se lo avete saputo, mi stupisce ancora di più che diciate le cosde in questi termini.
M@