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Discussione: Baby blues

  1. #16
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    11-01-2007
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    livorno beach
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    251
    salve a tutte!scusate se mi intrometto in un post che sta sviluppando tematiche emotive. Io sono qui per chiedervi un aiuto "tecnico". Avrei intenzione di svolgere una tesi appunto sulla depressione post partum. Scusate la schiettezza con la quale vi spiego ora che cosa cerco. Sarei interessata a esplorare i diversi vissuti che si hanno in dpp in mamme con bambini che nascono sani, "normali", e in bambini che invece nascono con problemi..mi riferisco a patologie genetiche(di cui l'esempio più conosciuto forse è la sindrome di down)che comunque si rendono ben presto evidenti. Ho cercato su riviste, articoli su internet..ma non riesco a trovare precisamente quello che mi interessa...devo rinunciare o qualcuno mi può dare un aiuto, una indicazione? sinceramente ci credo a questo mio interesse e mi dipsiacerebbe dover rinunciare perchè la letteratura scientifica non lo tratta!Grazie a tutte!

  2. #17
    Citazione Originalmente inviato da dott.ssaConfusa Visualizza messaggio
    Megghina: sto cercando su internet la bibliografia, ma se tu hai consigli sono ben accetti!

    Pasquetta: concordo con te, un intervento è indispensabile perchè è una problematica delicata e non così rara come sembra...
    Ovviamente il disagio è soggettivo, i "sintomi" sono variegati, così come la loro durata, ma spesso è l'isolamento delle neo-mamme che crea terreno fertile per questo disturbo. Penso che essere informate prima delle possibili conseguenze della maternità (senza voler fare del terrorismo psicologico o dar per scontato certe cose) sia un diritto delle donne.
    Se ti va possiamo restare in contatto.
    le mamme sono sempre più sole alla loro prima esperienza:i nonni lavorano, gli amici lavorano... bisogna creare dei gruppi di incontro!!! Mamme e bambini si trovano e si fanno compagnia: giocano insieme e chiacchierano dei loro problemi ed esperienze. Per me questa sarebbe stata un'ottima cura e forse di più, un'ottima prevenzione!

  3. #18
    Partecipante Veramente Figo
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    09-05-2007
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    liguria
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    1,277
    Per Dott.ssa Confusa, Chiaretta e le altre:

    Sostegno Psicologico in gravidanza a cura di Pier Luigi Righetti e Dario Casadei Ed Forma Mentis


    Io ho poi testi sulla fecondazione assistita in quanto faccio gruppi anche con qs coppie che non possono avere un bimbo in maniera naturale
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  4. #19
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    08-09-2005
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    535
    Ciao a tutte,
    vedo che il thread ha dato lo spunto a voi mamme di parlare della vostra esperienza. Come ha detto Tanatoss non era proprio il mio scopo quando l'ho aperto, però mi fa piacere che abbiate avuto voglia di parlare delle vostre esperienze. Ovviamente qui nessuno chiede a nessuno di parlare della propria vita, se decidete di farlo è perchè lo volete, non perchè sia richiesto.

    Chiaretta: non saprei come aiutarti materialmente, posso solo consigliarti di cercare più bibliografia che puoi, poi per la parte sperimentale della tua tesi potresti appoggiarti appunto a chi gestisce corsi pre-parto o ad associazioni di donne. Certo che non è facile raccogliere un campione di donne che hanno vissuto la depressione post partum. Più facile è contattare mamme che hanno avuto figli con problemi, quali appunto la sindrome di Down, perchè puoi contattare le associazioni apposite.


    Pasquetta, hai pienamente ragione! Purtroppo da quando una donna scopre di essere incinta, a quando partorisce, fino ai primi mesi del bambino, quasi tutto è incentrato proprio sul neonato e sulla preparazione "fisica" all'evento. Molti aspetti vengono trascurati, spesso però anche dalle stesse mamme che puntano soprattutto al bene del bambino. Che diamine, la maternità è un evento gioioso, è anche naturale che non tutte le donne si vadano a preoccupare di cosa può accadere loro in futuro, però una maggiore informazione e soprattutto un maggiore sostegno va dato loro, senza creare allarmismi.

    Tanatoss: grazie, avevo trovato anch'io su internet quel libro, e anche altri, tra cui:
    Mamma in blu, di F. Marshall, Salani 2005
    Quando le mamme non sono felici, Ammaniti e Cimino, Il Pensiero Scientifico 2007
    Depressione post natale, J. Milgrom e P. Martin, Erickson 2003
    La depressione post natale, F. Monti e F. Agostini, Carocci 2006

    E infine:
    E poi venne la pioggia, Il Corbaccio 2005, un libro scritto dall'attrice Brooke Shields che ha vissuto la depressione post partum.

  5. #20
    Partecipante Assiduo L'avatar di @lice.rosa
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    12-10-2006
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    198
    non sono mamma ,per cui di queste cose so solo quello che si legge sui libri, però penso che trattare questo argomento porti anche aspetti negativi.
    Le persone poi si convincono di avere tale patologia anche se non ce l'hanno, considerando che l'incidenza è del 2% credlo che sia opportuno trattare questo argomento solo con persone che potrebbero essere a rischio...questa è la mia idea!

  6. #21
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    08-09-2005
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    535
    Idea più che rispettabile, ci mancherebbe!
    Preciserei due cose però. La prima è che sono fortemente convinta che l'incidenza sia molto di più del 2% che viene citato dalle fonti. Credo sia un fenomeno più diffuso, sicuramente molto variabile e soggettivo, però di sicuro più diffuso.
    Seconda cosa: non si tratterebbe di puntare solo sulla depressione post partum, come ho detto non si deve fare terrorismo psicologico. Diciamo che sarebbe più un percorso di condivisione della maternità, con particolare attenzione agli scompensi che possono provare le neomamme.
    Di sicuro bisogna organizzare le cose per bene, stando attenti anche al rischio di generare paure immotivate.

  7. #22
    Partecipante Assiduo L'avatar di @lice.rosa
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    12-10-2006
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    198
    Bhè, messacosì fa tutto un altro effetto!!!
    Spero che tu riesca a portare avanti il tuo progetto!
    In bocca al lupo!

  8. #23
    Citazione Originalmente inviato da tanatoss Visualizza messaggio
    Per Dott.ssa Confusa, Chiaretta e le altre:

    Sostegno Psicologico in gravidanza a cura di Pier Luigi Righetti e Dario Casadei Ed Forma Mentis


    Io ho poi testi sulla fecondazione assistita in quanto faccio gruppi anche con qs coppie che non possono avere un bimbo in maniera naturale
    Mi diresti qualcosa di più sui gruppi che tieni? Cadenza e durata degli incontri, tematiche affrontate libere o predeterminate, grandezza dei gruppi, quanto ti fai pagare...
    Se riesci a darmi tutte queste indicazioni sei un mito e mi aiuti parecchio: devo condurre dei gruppi di genitori con figli down. Grazie

  9. #24
    Citazione Originalmente inviato da dott.ssaConfusa Visualizza messaggio
    Idea più che rispettabile, ci mancherebbe!
    Preciserei due cose però. La prima è che sono fortemente convinta che l'incidenza sia molto di più del 2% che viene citato dalle fonti. Credo sia un fenomeno più diffuso, sicuramente molto variabile e soggettivo, però di sicuro più diffuso.
    Seconda cosa: non si tratterebbe di puntare solo sulla depressione post partum, come ho detto non si deve fare terrorismo psicologico. Diciamo che sarebbe più un percorso di condivisione della maternità, con particolare attenzione agli scompensi che possono provare le neomamme.
    Di sicuro bisogna organizzare le cose per bene, stando attenti anche al rischio di generare paure immotivate.
    PERCORSO DI CONDIVISIONE DELLA MATERNITA': titolo azzeccatissimo!!!! Credo dovresti dargli la forma di gruppi di incontro di neomamme con la presenza dei pupetti

  10. #25
    Partecipante Veramente Figo
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    09-05-2007
    Residenza
    liguria
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    1,277
    Per Pasquetta.
    i gr sulla fecondazione assistita:
    cadenza ogni 15gg;
    gr chiuso in genere parto quando ho tre/quattro coppie, le altre sono in lista d'attesa per costituire il secondo gruppo;
    le coppie hanno precedentemente fatto colloqui di terapia di coppia e solo alcune accedono al gr (come sai il gr terapeutico non è utile ed efficace per tutti);
    la sera o il sab mattino per facilitare i partecipanti;
    esiste una griglia di temi che io ho in mente nel momento in cui formo il gr ma ovviamente gli incontri non sono a tema, le pers, le coppie portano la loro storia, i loro fallimenti, le loro speranze, si scambiano riferimenti di centri in Italia e non solo. Ci vuole una importante preparazione anche sulle leggi, sui metodi, sui maggiori centri....

    Come ti ho detto non tutte le coppie accedono al gruppo quindi il gruppo ha in un certo senso un'identità interna.
    Io ho un pregiudizio: se facessi un gr di tutte coppie che hanno avuto + tentativi falliti sarebbe un gr depresso e distruttivo quindi la prima fase di costituzione del gr terapeutico è la fase più delicata per noi terapeuti si devono pensare tutte le possibili implicazioni, dinamiche, vissuti che potrebbero emergere e in un certo senso pensare già ad una prevenzione dei movimenti distruttivi

    i costi mi dispiace ma non te li dico..... spero che non me ne vorrai ma credo che la tariffa dipenda da terapeuta a terapeuta, dall'esperienza in qs caso di gruppi, dalla formazione.....
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  11. #26
    Citazione Originalmente inviato da tanatoss Visualizza messaggio
    Per Pasquetta.
    i gr sulla fecondazione assistita:
    cadenza ogni 15gg;
    gr chiuso in genere parto quando ho tre/quattro coppie, le altre sono in lista d'attesa per costituire il secondo gruppo;
    le coppie hanno precedentemente fatto colloqui di terapia di coppia e solo alcune accedono al gr (come sai il gr terapeutico non è utile ed efficace per tutti);
    la sera o il sab mattino per facilitare i partecipanti;
    esiste una griglia di temi che io ho in mente nel momento in cui formo il gr ma ovviamente gli incontri non sono a tema, le pers, le coppie portano la loro storia, i loro fallimenti, le loro speranze, si scambiano riferimenti di centri in Italia e non solo. Ci vuole una importante preparazione anche sulle leggi, sui metodi, sui maggiori centri....

    Come ti ho detto non tutte le coppie accedono al gruppo quindi il gruppo ha in un certo senso un'identità interna.
    Io ho un pregiudizio: se facessi un gr di tutte coppie che hanno avuto + tentativi falliti sarebbe un gr depresso e distruttivo quindi la prima fase di costituzione del gr terapeutico è la fase più delicata per noi terapeuti si devono pensare tutte le possibili implicazioni, dinamiche, vissuti che potrebbero emergere e in un certo senso pensare già ad una prevenzione dei movimenti distruttivi

    i costi mi dispiace ma non te li dico..... spero che non me ne vorrai ma credo che la tariffa dipenda da terapeuta a terapeuta, dall'esperienza in qs caso di gruppi, dalla formazione.....

    a me interessava sapere i compensi per i gruppi di incontro, qualcosa tipo auto aiuto,... non sono psicoterapeuta...e i miei non sono gruppi terapeutici.
    Grazie comunque

  12. #27
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    16-03-2007
    Residenza
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    642

    ciaooo

    scusate a me interesserebbe sapere come formarmi per poter condurre gruppi di questo tipo.
    Sarebbe bellissimo, ma non so molto al riguardo....voi come avete fatto per acquisire queste competenze?????
    Sorridi se vuoi che ti sorridano

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