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  1. #31
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    21-03-2007
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    Sulla Mia Strada
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    era solo per dire

    1- che non esiste solo il disturbo post-traumatico da stress

    2- che gli psicologi propongono un servizio,ma chi non ne sente il bisogno non è mica obbligato a servirsene!cosa c'è di male a proporre un aiuto a chi ne ha bisogno?


    edit:mi sono appena accorta che ho scritto più o meno gli stessi concetti di Dasavivi!
    Ultima modifica di Grace : 13-03-2008 alle ore 19.45.59

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

    vinciamonoigrace(at)hotmail.it

  2. #32
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    27-03-2006
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    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    non comprendo questo spirito paranoide per cui sembra che si goda nell'intravedere e imputare nell'altrui vita un qualche trauma per poter spennare qualcuno.
    NOn è così.
    Il post iniziale citava solo un'iniziativa. Non capisco questo accanimento.
    Tra l'altro TTOK tu citi il DpTS ma non è che si debba arrivare sempre li per aver bisogno di un supporto psicologico.

    EDIT: le persone scelgono di andare da uno psicologo
    e le piu grosse societa assicurative americane hanno immesso quel tipo di servizio (in america) perche dopo casi di incidente aereo ...alcuni (anche fuori da quel fantomatico 7.8%) familiari li hanno spennati vivi economicamente....
    e tutti i buoni medici hanno detto alle assicurazioni.... "prevenire e' meglio che curare"

    (non mi piace quando si cerca di darmi del "fanfarone") ok mi tranquillizzo pciu pciu

  3. #33
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Genovesina
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    16-01-2005
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    ...
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    Credo che sia sterile innervosire chi frequenta il forum con provocazioni partendo dall'idea di aver ragione, anche a livello scientifico si parla di falsificabilità giusto?
    E poi credo sia importante non credere che lo psicologo sia un vampiro delle situazioni di disagio e sofferenza, pronto a buttarsi come un mago e chiederti soldi dandoti la pozione magica.
    Andando al di là delle statistiche credo che tanatoss dia un buon consiglio per tutti psicologi e non: è importante vedere le persone, è questo che dovrebbe far lo psicologo ascoltare anche la banalità più assoluta senza giudizio, bisognerebbe chiedersi come mai è nata l'esigenza di una figura professionale del genere. Forse perchè la nostra società ti chiede di funzionare, ma non basta mai perchè la maggior parte delle persone si sente sola. Se si pensa che sia inutile o poco credibile qualcosa di non scientifico come la psicologia si taglia via una parte dall'umanità intera che è fatta di emozioni e sentimenti che non possono essere misurati statisticamente..
    Porto la mia esperienza a 1 anno mi sono ustionata e ancora adesso dopo più di vent anni ho ancora completamente i segni, io posso aver superato il trauma perchè lo è, perchè il tuo corpo non è lo stesso degli altri ma altri guardanomi mi hanno detto Se fossi come te non uscirei di casa..
    C sono diverse misure di sofferenza, soggettive e sinceramente con certe affermazioni mi sento presa in giro come se in fondo non avessi bisogno di uno psicologo ma come se il bisogno mi fosse stato inculcato..mi spiace ma non siamo macchine..

  4. #34
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Vediamo di rientrare da questa deriva OT... l'argomento è molto interessante. In pratica si offre la possibilità (si offre, ma pare di aver capito, non si obbliga) agli automobilisti vittime di un incidente stradale (immagino di una certa gravità) di poter usufruire di una garanzia aggiunta sulla polizza RC auto ovvero l'asstenza psicologica in seguito ad un trauma.

    Mi pare francamente una cosa molto interessante. Il punto non è tanto se epistemologicamente sia da ricondurre o meno al disturbo da stress post traumatico, quanto il carattere innovativo della cosa.

    Io sono assolutamente favorevole all'avvicinamento della psicologia alla società. E' buffo: in decine di altre 3d su questo forum si accusa proprio di questo la psicologia (e giustamente, secondo me): cioé di non essere vicina alla società e ai suoi problemi, cercando di ricondurre il tutto all'intervento clinico tout-court.

  5. #35
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    Tra l'altro mi sembra una cosa molto molto positiva che l'importanza del sostegno psicologico venga accettata anche a livello assicurativo (persino gli assicuratori si rendono conto di quanto possa essere utile, mi stupisce che non ci riescano persone che frequentano un forum di psicologia, anche se evidentemente non ne sanno molto). Siamo uno dei paesi dove la figura professionale dello psicologo fatica maggiormente ad essere accettata, notizie come queste dovrebbero essere accolte da applausi...
    Ultima modifica di Jollysimo : 08-04-2008 alle ore 21.57.15
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  6. #36
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Citazione Originalmente inviato da Jollysimo Visualizza messaggio
    Siamo uno dei paesi dove la figura professionale dello psicologo fatica maggiormente ad essere accettata, notizie come queste dovrebbero essere accolte da applausi...
    Ecco, è esattamente quello che intendevo dire.

  7. #37
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Mi trovo d'accordo con "thetruthofkayle" : numerosi fantomatici "disturbi", "disagi", "dipendenze" e via discorrendo, sono elaborazioni della psicologia, prive di un serio riscontro.
    Servono (e aggiungo giustamente, vista la penuria occupazionale nel settore) per creare nuove opportunità d'inserimento lavorativo, nuove strutture.
    C'è sicuramente un rapporto diretto tra il numero degli psicologi e psichiatri e l'aumento delle patologie mentali ; lo stesso rapporto diretto che esiste tra l'aumento del numero degli avvocati e l'aumento del contenzioso nei Tribunali (tocca mangiare, e per mangiare gli avvocati certamente non dissuadono la litigiosità dei loro clienti....).
    Ormai ogni minima difficoltà viene còlta come spunto per costruirci attorno un disagio psicologico da superare SOLO col necessario supporto...

  8. #38

  9. #39
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    No grazie a Dio

  10. #40

  11. #41
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Stai aprendo una discussione potenzialmente enorme... un certo Carl Rogers, ormai il secolo scorso, ebbe un'intuizione geniale (oggi ci pare una banalità...): ciò che la vita può riservarci è da intendere come momento di "crisi" (nel senso etimolgico di "rottura") e non necessariamente è riconducibile ad una patologia specifica.

    L'ansia, i dubbi, le paure di quando un genitore vede il proprio figlio andare via di casa per formare una nuova famiglia, non necessariamente sono inquadrabili come sintomi di un disturbo d'ansia generalizzato. Lo stesso esempio si potrebbe fare per tante altre situazioni.

    Rogers parlava di libertà individuale (libertà di scegliere rispetto a ciò che la vita ci riserva) e di responsabilità individuale (ogni scelta comunque rappresenta una responsabilità con cui il singolo deve interfacciarsi per tutta la vita). Rogers parlava di scelte, di opzioni di scelta, di necessità di essere artefici del proprio futuro.

    Un errore madornale della Psicologia, a mio modo di vedere, è quello di occuparsi sempre meno di prevenzione e di benessere e di ritenere sempre di più (in maniera sempre più simile al modello medico) che tutto sia riconducibile ad una qualche forma di patologia o di disadattamento.

    Ecco perché, tra l'altro, le nuove professioni tanto osteggiate dalla Psicologia stanno avendo sempre più successo: perché si discostano dal paradigma medico-paziente che vede nel paziente un soggetto sostanzialmente passivo nel processo.

    Rogers questo lo intuì e cercò di riformulare il setting terapeutico nella direzione di vedere il paziente (che in Rogers diventa "cliente", "persona" - da qui l'approccio centrato sulla persona, la client-centered therapy) come un soggetto prevalentemente "sano" e attivo nel processo.

    In parte avete senz'altro ragione: oggi c'è molto la tendenza a deresponsabilizzarsi su qualcosa di altro rispetto a sé stessi: il farmaco, la terapia, il disturbo, etc. quasi a mo' di giustificazione.

    Non tutti gli uomini rispondono agli stimoli (positivi o negativi è indifferente) che la vita propone loro, e non tutti hanno le medesime risorse (cognitive, affettive e comportamentali). In alcuni casi certo sono più opportuni quegli interventi volti non tanto ad individuare e a curare una qualsivoglia patologia, quanto a valorizzare le risorse individuali, a potenziarle e comunque a incentivare la libertà di scelta da una parte così come la resaponsabilità dall'altra.

    Mi spiace che oggi, sempre di più, la Psicologia voglia scimmiottare il paradigma medico. La società avrebbe tanto bisogno di interventi psicologici "sani", cioé non necessariamente rivolti a curare qualcosa.

    Tema interessante, davvero, questo. Forse troppo e troppo vasto per essere dibattutto su un forum.

    Ciao

  12. #42
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Fa' come credi. Però la pretesa di scegliersi gli interlocutori, perdonami, è segno di poca propensione alla dialettica.
    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    Il tuo feedback non merita risposta alcuna, scusa.

  13. #43
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    C'è sicuramente un rapporto diretto tra il numero degli psicologi e psichiatri e l'aumento delle patologie mentali ; lo stesso rapporto diretto che esiste tra l'aumento del numero degli avvocati e l'aumento del contenzioso nei Tribunali (tocca mangiare, e per mangiare gli avvocati certamente non dissuadono la litigiosità dei loro clienti....).
    Ormai ogni minima difficoltà viene còlta come spunto per costruirci attorno un disagio psicologico da superare SOLO col necessario supporto...
    C'è anche un rapporto diretto fra il numero di persone nelle spiagge e il numero degli svenimenti, ma non mi risulta che vedere tanti costumi faccia svenire...in altre parole i due eventi non hanno una relazione causale. Si chiama relazione spuria: i due eventi non sono causa uno dell'altro, ma sono entrambi conseguenze di una causa che li influenza... (in questo caso l'aumento della temperatura)
    Fammi capire, secondo te davvero il maggior numero di psicologi fa aumentare i disturbi presenti nella popolazione?
    Mi lancio in una rischiosissima interpretazione alternativa (sempre assumendo che i dati che hai riportato siano realistici): e se fosse che un maggior numero di esperti sul territorio permette di identificare un maggior numero di patologie? ( ricordo che questo significa aiutare più persone)
    Ultima modifica di Jollysimo : 14-04-2008 alle ore 16.52.24
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  14. #44
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    L'analisi dei disturbi è compiuta da psicologi (....con metodi elaborati da psicologi che non sono depositari di una scienza esatta).
    Non a caso ho riportato l'esempio degli avvocati, un'altra categoria che gestisce in piena libertà la dimensione "critica" o meno delle questioni che gli vengono sottoposte e le ritiene, troppo spesso, idonee a giustificare l'avvio di una controversia....

  15. #45
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    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Fa' come credi. Però la pretesa di scegliersi gli interlocutori, perdonami, è segno di poca propensione alla dialettica.
    Dici bene, se uno si pone dicendomi "no grazie a dio" non mi viene voglia di dialogare. se uno mi dice semplicemente "no" mi viene voglia.
    Scusami ma la mia domanda non era provocatoria. Volevo capire le coordinate dalle quali muovevano le tue dichiarazioni. E mi pare del tutto lecito.

    Se tu fossi psicologo, ci sarebbe la probabilita' remota che tu sappia che la psicologia si muove entro un perimetro di "salutogenesi" e non "patogenesi", ma a te "grazie a dio" non serve saperlo.

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