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  1. #406
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Citazione Originalmente inviato da anturium_rosa Visualizza messaggio
    Infatti!!!!
    Il punto è proprio questo, noi possiamo continuare a discutere, ma i fatti parlano chiaro, l'estrema sinistra è fuori...e che vi piaccia o no è il popolo che l'ha messa alla porta, sono le persone che non l'anno votata e non gli hanno fatto raggiungere la percentuale necessaria per restare al governo.
    In un post precedente si diceva che i partiti piccoli rappresentano un grande numero di persone....se è così allora perchè non hanno ottenuto i voti?
    Non lo dico in tono polemico, però indipendentemente dalle nostre idee i fatti sono questi. Poi come ho già ripetuto più volte ognuno è libero di avere le proprie idee e merita rispetto.
    In ogni caso rassegnatevi perchè Berlusconi entrerà nei libri di storia


    I voti vanno interpretati. Il voto ha un significato sociale e politico.
    Queste elezioni hanno rappresentato una certa situazione, quelle del 2006 ne hanno rappresentata un'altra.

    Le visioni semplicistiche e riduzioniste non mi appartengono.
    A me piace fare analisi non esprimermi per frasi fatte.
    A voi continuare a fare ping pong.


    Poi per dovere di cronaca e di correttezza (altro mio irriducibile pallino) la ESTREMA sinistra e' una locuzione che piace ad un certo tipo di elettorato, quando invece la sinistra arcobaleno, verdi e compagnia cantando e' piu' corretto definire Sinistra Radicale.

    Riguardo alla domanda del perche i partiti piccoli ceh dovrebbero rappresentare un gran numero di persone non hanno ricevuto voti, beh ripeto, dovrei mettermi qui a fare un'analisi storica/culturale/economica degli ultimi 15/20 vent'anni e non credo che sia opportuno, primo perche non c'entra col 3d, secondo perche' qui e la in queste lunghe pagine qualcosa si e' intravisto. (vedi significato dell'aumento voti lega, sentimenti individualistici,etc).

    Poi anturium devi sapere che la PDL e' nata da una costola della CDL e di AN.
    Quindi ci sono due gruppi di elettorato che hanno votato per questo conglomerato. In piu la LEGA. Senza LEga e MPA non sarei cosi certa dell'analisi che proponi e tu e qualche altro utente. Del resto e' anche vero che il PD si e' presentato da solo (con DI pietro in coalizione) scegliendo di tenere fuori una certa fetta di elettori.
    Che diciamocelo, a parte alcuni, contavano molto sul programma precedente che poi non e' stato atteso. Vabbe' il discorso e' lungo e si farebbe contorto.
    E poi guarda sono stanca di dover dare spiegazioni. Come qualcuno prima brillantemente ha scritto, mi pare EVALUNA, non so chi tu hai votato come tu non sai chi ho votato io.
    Per quanto ne so io tu potresti aver annullato la scheda ed io non essermi nemmeno alzata dal divano. QUindi. Le argomentazioni e la dialettica vanno al di la' dei fatti, permettimi.

    Ps. sui libri di storia: e chissenefrega? Anche Hitler e' sui libri di storia. Tanto a quanto pare la storia non insegna quindi per quanto ne so io ci possono mettere pure la mia foto.

  2. #407
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
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    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    ....Poi anturium devi sapere che la PDL e' nata da una costola della CDL e di AN.
    Quindi ci sono due gruppi di elettorato che hanno votato per questo conglomerato. In piu la LEGA. Senza LEga e MPA non sarei cosi certa dell'analisi che proponi e tu e qualche altro utente. Del resto e' anche vero che il PD si e' presentato da solo (con DI pietro in coalizione) scegliendo di tenere fuori una certa fetta di elettori.
    Che diciamocelo, a parte alcuni, contavano molto sul programma precedente che poi non e' stato atteso. Vabbe' il discorso e' lungo e si farebbe contorto.
    E poi guarda sono stanca di dover dare spiegazioni. Come qualcuno prima brillantemente ha scritto, mi pare EVALUNA, non so chi tu hai votato come tu non sai chi ho votato io.
    Per quanto ne so io tu potresti aver annullato la scheda ed io non essermi nemmeno alzata dal divano. QUindi. Le argomentazioni e la dialettica vanno al di la' dei fatti, permettimi.
    Ps. sui libri di storia: e chissenefrega? Anche Hitler e' sui libri di storia. Tanto a quanto pare la storia non insegna quindi per quanto ne so io ci possono mettere pure la mia foto.
    Il fatto di parlare dei libri di storia era solo un modo per dire che in ogni caso Berlusconi è un personaggio che rispetto a molti altri politici ha fatto storia, indipendentemente dalle idee politiche di ognuno di noi. Paragonarlo a Hitler mi sembra un po' eccessivo perchè allora dovrei controbattere dicendo che sui libri di storia ci sono pure i comunisti (Stalin, Lenin) e non è fossero tutti angioletti. So bene che la PDL e' nata da una costola della CDL e di AN. ma questo non cambia i fatti.
    Comunque ripeto io non volevo essere polemica, volevo solo esprimere le mie idee. Mi dispiace soltanto che questa discussione abbia causato malumori.
    In fondo il sistema politico italiano è talmente complesso e sono talmente complessi i meccanismi mentali che portano ognuno di noi a votare per uno o per l'altro che concludo dicendo: " ogni nostro voto è spinto da una motivazione per noi importante....condivisa o meno dalla massa, è la nostra idea e quello che noi riteniamo giusto" Questo sia a destra che a sinistra.

  3. #408
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Anturium nessuno ha detto che sei polemica e ti posso assicurare che la discussione non ha causato nessun malumore. Tranquilla!! Siamo qui per confrontarci. E' chiaro che poi le persone replichino. Fa parte del gioco.
    Cmq hai frainteso, non ho citato Hitler per paragonarlo a BErlusconi, attribuirmi una leggerezza del genere mi offenderebbe!!! Era solo un esempio per dirne uno.

    Detto cio', posto alcuni articoli del SOLE&24ore, noto giornale di estrema sinistra, rivoluzionario e chi piu ne ha piu ne metta.


    Giuseppe De Rita, sociologo: «Vince chi interpreta gli interessi locali»
    Il Partito democratico (Pd) ha virato al centro ma lo ha trovato occupato. L'analisi del voto di Giuseppe De Rita, presidente del Censis, parte da questa immagine. Di un Pd impegnato a conquistare quella parte dell'elettorato che fa vincere. E che invece, alla fine, non intercetta né i voti persi dall'estrema sinistra né quelli dell'elettorato centrista, fluttuante per definizione. «Sì, il centro era occupato – spiega De Rita – dalle comunità locali di interessi, per un verso, e dalla consuetudine che abbiamo importato dagli Stati Uniti per cui si vota per il leader».Due fattori che hanno favorito il Popolo della libertà (Pdl). In che modo? «Non valgono più gli interessi – spiega De Rita – ma le comunità locali di interessi. Questo significa che la dimensione categoriale del "blocco sociale" non conta più. Gli interessi non si distinguono ma si sommano. E il caso Malpensa è esemplare. Qualcuno deve contemperare le esigenze dei piloti d'aereo con quelle degli inservienti dell'aeroporto. La Lega ci riesce, il Pd no. È stato questo il suo errore. Non serve compiacersi di aver attraversato 110 province in pullman. Alle comunità locali di interessi bisogna starci dentro e capirne le esigenze».
    Poi c'è il fattore Berlusconi e la tendenza sempre più forte a caratterizzare la campagna elettorale come la contrapposizione tra due leader. «Quella italiana – osserva De Rita – è una società frastagliata, individualista che però si riconosce in una persona. E questa persona deve essere brillante come Reagan, non uno qualunque come Bush. Deve anche essere uno che da tempo occupa la scena politica perché, come dice James Hillman, "vale ciò che dura". Questa persona è Silvio Berlusconi, uno che ha resistito agli odi e alle botte in testa, che dura da tempo e che, quindi, ha una sua affidabilità».Berlusconi risponde a un rinnovato bisogno dell'"uomo forte"? «Non direi – risponde il segretario del Censis –. Berlusconi nella campagna elettorale ha fatto una serie di gaffe che un "uomo forte" non avrebbe fatto. Penso a quelle sulle donne o a quella con Francesco Totti. Anzi, ha vinto la sua anima scherzosa». E gli italiani gli hanno perdonato anche una performance da presidente del Consiglio non proprio memorabile. «La sua fortuna è stata che il governo successivo era anche peggio del suo – ribatte De Rita – e i risultati dimostrano che gli elettori hanno punito l'Unione, l'asse Prodi-Bertinotti. È la sconfitta non solo dei partiti ma anche dei gruppi sociali della sinistra».I voti del "centro" politico sembrano spariti: il Pd non sfonda, l'Udc fatica a entrare in parlamento, nel centro-destra va forte soprattutto la Lega. E i moderati dove si sono accasati? «Ma ci sono i moderati?», obietta De Rita che spiega: «L'americanizzazione della società ha portato con sé una crisi del ceto medio e una sorta di populismo "attratto" dagli abbienti». Vuol dire che più il cittadino si sente povero, più si sente rappresentato dal ricco? «Proprio così – risponde il sociologo del Censis –. In Italia la crisi del ceto medio ha prodotto un impoverimento della società e, in politica, la fine della Democrazia cristiana. Ora, poiché non c'è la forza di costruire un'alternativa al ceto medio, si assiste a questo fenomeno dell'attrazione che i poveri provano nei confronti dei ricchi».Qualcuno dirà che ha vinto l'Italia dei furbi, degli evasori fiscali che poi fanno i condoni, di quelli che parcheggiano in seconda fila. «Se la politica è consenso – obietta il professore – non può fondarsi su giudizi morali. Come ha fatto la stampa estera in queste settimane e come fa spesso la sinistra. La sfida è diversa: la politica deve capire che per coagulare interessi non ci si può più fondare su "fincature" verticali ma bisogna puntare su una sorta di "neocomunitarismo". Non in senso olivettiano ma leghista, per coalizzare gli interessi in modo preciso. E il Pd farebbe bene a partire dal territorio in vista delle amministrative del 2010».
    La tanto agognata governabilità sembra intanto assicurata. «Già, il Parlamento è blindato – ragiona De Rita – e penso che Giulio Tremonti non avrà grossi problemi a far passare i provvedimenti di bilancio. I problemi li avrà invece chi dovrà governare le opere pubbliche che scatenano le reazioni delle comunità locali. Perché il consenso non si costruisce sul deficit e sulle reazioni di Almunia a Bruxelles, ma sui posti di lavoro o sul valore del lotto di terra che deve essere espropriato per fare una strada».

  4. #409
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da fufi1986 Visualizza messaggio
    non era questa la mia domanda



    non hai risposto alla mia domanda





    non cercare di sviare..la mia domanda era più che chiara..

    comunque la riformulo...dimmi quali risultati ha ottenuto il governo del signor berlusconi..
    si può rispondere?
    e' troppo semplice rispondere non volevo tediare..la gente e non volevo fare la parte dell'avvocato...chiedendoti di guardare da sola...ma tieni...

    - Riforma della seconda parte della Costituzione

    - Legge Obiettivo per le Grandi Opere

    - Riforma della Pubblica Amministrazione e Codice dell'Amministrazione Digitale

    - Riforma della Scuola

    - Riforma delle Pensioni e aumento delle pensioni sociali

    - Riforma del Fisco: no tax area, riduzione aliquote, abolizione della tassa di successione e donazione

    - Riforma della disciplina del lavoro (legge Biagi)

    - Abolizione del Servizio militare obbligatorio (dopo 143 anni)

    - Prevenzione dei reati: poliziotto di quartiere, antiterrorismo e lotta alla criminalità

    - Per l'impresa: legge per le grandi imprese in crisi, lotta alla contraffazione, sostegno del made in Italy, semplificazione norme e procedure, riduzione del costo del lavoro e delle imposte sul reddito delle società

    - Riforma del Diritto fallimentare

    - Legge sull'impresa sociale e defiscalizzazione donazioni per il no profit

    - Riforma del Diritto societario

    - Nuova legge elettorale e voto degli italiani all'estero

    - Riforma per la modernizzazione dell'agricoltura e della pesca

    - Riforma della Protezione civile

    - Nuova legge elettorale e voto degli italiani all'estero

    - Nuova legge per la tutela del risparmio e sulla Banca d'Italia

    - Riforma del sistema radiotelevisivo

    - Codice della strada e patente a punti

    - Codice del consumatore

    - Codice degli appalti

    - Codice per la protezione dei dati personali

    - Riforma della Docenza Universitaria

    - Fondo unico per il Sud e Riforma degli incentivi



    ecc ecc alcune sono leggi di cui si e' parlato tanto...altre meno .....quasi tutte non piacevano alla sinistra radicale .....ma ovviamente piacevano al centro destra (la maggioranza degli italiani) visto che ha votato il programma....

    ed ancora il Rapporto sul Governo pubblicato tre anni orsono dall'Università degli Studi di Siena e più precisamente dal CIRCaP (Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Cambiamento Politico)....da un valore dell'85% di punti del programma realizzati.....indi per cui...capirai ...da sola...
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 17-04-2008 alle ore 11.27.41

  5. #410
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
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    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    ...Cmq hai frainteso, non ho citato Hitler per paragonarlo a BErlusconi, attribuirmi una leggerezza del genere mi offenderebbe!!! Era solo un esempio per dirne uno.
    Ok...scusami non volevo assolutamente offenderti, ho riletto il post e in effetti avevo letto male io.

  6. #411
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    Anturium nessuno ha detto che sei polemica e ti posso assicurare che la discussione non ha causato nessun malumore. Tranquilla!! Siamo qui per confrontarci. E' chiaro che poi le persone replichino. Fa parte del gioco.
    Cmq hai frainteso, non ho citato Hitler per paragonarlo a BErlusconi, attribuirmi una leggerezza del genere mi offenderebbe!!! Era solo un esempio per dirne uno.

    Detto cio', posto alcuni articoli del SOLE&24ore, noto giornale di estrema sinistra, rivoluzionario e chi piu ne ha piu ne metta.


    Giuseppe De Rita, sociologo: «Vince chi interpreta gli interessi locali»
    Il Partito democratico (Pd) ha virato al centro ma lo ha trovato occupato. L'analisi del voto di Giuseppe De Rita, presidente del Censis, parte da questa immagine. Di un Pd impegnato a conquistare quella parte dell'elettorato che fa vincere. E che invece, alla fine, non intercetta né i voti persi dall'estrema sinistra né quelli dell'elettorato centrista, fluttuante per definizione. «Sì, il centro era occupato – spiega De Rita – dalle comunità locali di interessi, per un verso, e dalla consuetudine che abbiamo importato dagli Stati Uniti per cui si vota per il leader».Due fattori che hanno favorito il Popolo della libertà (Pdl). In che modo? «Non valgono più gli interessi – spiega De Rita – ma le comunità locali di interessi. Questo significa che la dimensione categoriale del "blocco sociale" non conta più. Gli interessi non si distinguono ma si sommano. E il caso Malpensa è esemplare. Qualcuno deve contemperare le esigenze dei piloti d'aereo con quelle degli inservienti dell'aeroporto. La Lega ci riesce, il Pd no. È stato questo il suo errore. Non serve compiacersi di aver attraversato 110 province in pullman. Alle comunità locali di interessi bisogna starci dentro e capirne le esigenze».
    Poi c'è il fattore Berlusconi e la tendenza sempre più forte a caratterizzare la campagna elettorale come la contrapposizione tra due leader. «Quella italiana – osserva De Rita – è una società frastagliata, individualista che però si riconosce in una persona. E questa persona deve essere brillante come Reagan, non uno qualunque come Bush. Deve anche essere uno che da tempo occupa la scena politica perché, come dice James Hillman, "vale ciò che dura". Questa persona è Silvio Berlusconi, uno che ha resistito agli odi e alle botte in testa, che dura da tempo e che, quindi, ha una sua affidabilità».Berlusconi risponde a un rinnovato bisogno dell'"uomo forte"? «Non direi – risponde il segretario del Censis –. Berlusconi nella campagna elettorale ha fatto una serie di gaffe che un "uomo forte" non avrebbe fatto. Penso a quelle sulle donne o a quella con Francesco Totti. Anzi, ha vinto la sua anima scherzosa». E gli italiani gli hanno perdonato anche una performance da presidente del Consiglio non proprio memorabile. «La sua fortuna è stata che il governo successivo era anche peggio del suo – ribatte De Rita – e i risultati dimostrano che gli elettori hanno punito l'Unione, l'asse Prodi-Bertinotti. È la sconfitta non solo dei partiti ma anche dei gruppi sociali della sinistra».I voti del "centro" politico sembrano spariti: il Pd non sfonda, l'Udc fatica a entrare in parlamento, nel centro-destra va forte soprattutto la Lega. E i moderati dove si sono accasati? «Ma ci sono i moderati?», obietta De Rita che spiega: «L'americanizzazione della società ha portato con sé una crisi del ceto medio e una sorta di populismo "attratto" dagli abbienti». Vuol dire che più il cittadino si sente povero, più si sente rappresentato dal ricco? «Proprio così – risponde il sociologo del Censis –. In Italia la crisi del ceto medio ha prodotto un impoverimento della società e, in politica, la fine della Democrazia cristiana. Ora, poiché non c'è la forza di costruire un'alternativa al ceto medio, si assiste a questo fenomeno dell'attrazione che i poveri provano nei confronti dei ricchi».Qualcuno dirà che ha vinto l'Italia dei furbi, degli evasori fiscali che poi fanno i condoni, di quelli che parcheggiano in seconda fila. «Se la politica è consenso – obietta il professore – non può fondarsi su giudizi morali. Come ha fatto la stampa estera in queste settimane e come fa spesso la sinistra. La sfida è diversa: la politica deve capire che per coagulare interessi non ci si può più fondare su "fincature" verticali ma bisogna puntare su una sorta di "neocomunitarismo". Non in senso olivettiano ma leghista, per coalizzare gli interessi in modo preciso. E il Pd farebbe bene a partire dal territorio in vista delle amministrative del 2010».
    La tanto agognata governabilità sembra intanto assicurata. «Già, il Parlamento è blindato – ragiona De Rita – e penso che Giulio Tremonti non avrà grossi problemi a far passare i provvedimenti di bilancio. I problemi li avrà invece chi dovrà governare le opere pubbliche che scatenano le reazioni delle comunità locali. Perché il consenso non si costruisce sul deficit e sulle reazioni di Almunia a Bruxelles, ma sui posti di lavoro o sul valore del lotto di terra che deve essere espropriato per fare una strada».


    Qualcuno dirà che ha vinto l'Italia dei furbi, degli evasori fiscali che poi fanno i condoni, di quelli che parcheggiano in seconda fila. «Se la politica è consenso – obietta il professore – non può fondarsi su giudizi morali. Come ha fatto la stampa estera in queste settimane e come fa spesso la sinistra. La sfida è diversa: la politica deve capire che per coagulare interessi non ci si può più fondare su "fincature" verticali ma bisogna puntare su una sorta di "neocomunitarismo".

    lo dico da giorni

  7. #412
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    in nome di chi parli? Immagino che volessi dire che la realta' e' che a te dei massimi sistemi non te ne puo' fregar di meno....giusto?
    credo che invece sia proprio quella la realta......
    diciamo che alla maggioranza della gente dei masssimi sistemii non gliene puo fregar di meno...
    il voto e' un dato sociale no?...ed anche l'uscita dal parlamento di certi partiti

    e che certe problematiche....tipo idealismo ambientale. ...ecc ecc ecc...diventano e prendono piu piede..quando la gente sta bene...

    in sud america o in cina la gente non si fa problemi a vivere DENTRO le discariche per racimolare roba da mangiare o vendere....
    in australia se butti una cicca a terra.....prendi una multa
    e' il discorso che facevo prima..scindere il bisogno dal superfluo...(superfluo nel momento..il che non significa...errato...ovvio che anch'io sono per leggi che rispettino l'ambiente ecc eccc ecc ecc ecc)

    il voto quasi sempre tende a radicalizzarsi ed in questo caso anche a polarizzarsi nel momento stesso in cui viene effettuato...
    perche se guardiamo bene...non e' tanto vera la storia del voto utile ...ma utile a chi?...agli italiani forse.....e allora non era piu una buffonata...
    intendo dire....lo schierameto di estrema destra..era li.......era li anche quello di estrema sinistra......e di totale centro.....se l'italiano era interessato a certe problematiche...beh...cavolo lo votava
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 17-04-2008 alle ore 11.40.04

  8. #413
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    Buongiorno!
    Il mio post è stato ignorato dalle persone da cui mi aspettavo risposte, ma comprendo il senso di quello che dice kayle... allora buttiamoci sul concreto: le riforme che hai sottoposto alla nostra attenzione. Almeno metà di queste sono delle riforme completamente improduttive (notare che "improduttivo" non contiente giudizio morale, ma solo pratico)... qualche esempio? Grandi opere, scuola, fisco, lavoro, università (perchè sapevate vero che la 270 è stata varata nel 2004?!), legge elettorale, radiotelevisioni... e hai omesso altre cose che di certo non farebbero onore a quel governo. Ma diciamo pure che, nonostante errori ed ingiustizie, il Cavaliere abbia tutto sommato governato decentemente... Passiamo anche sopra al fatto che è una persona anziana... Passiamo anche sopra al fatto che è uno degli uomini più economicamente "interessati" in Italia (e si sa che uno che ha le mani in pasta dappertutto quando si trova a legiferare potrebbe anche trovarsi in conflitto fra portafogli e rettezza morale)... passiamo sopra a tutto questo... Mi resta però un dubbio fastidioso: se gli economisti affermano che in italia NON CI SONO I SOLDI PER PORTARE A COMPIMENTO DI PROGRAMMI ELETTORALI DEL PDL, come farà a mantenere le promesse?
    (ti prego non rispondere che gli economisti sono di sinistra, sarebbe un duro colpo alla tua credibilità)
    ps: vorrei fare una precisazione: io sono sempre stato, vuoi per educazione vuoi per mentalità, un conservatore... e molte idee che ho sono evidentemente di questo stampo... ma mi chiedo come, attualmente, potrei farmi rappresentare da individui del genere... E allora ho iniziato ad ascoltare meglio l'altra parte... e mi sono accorto che anche loro dicono un sacco di cose interessanti... E un'esperienza interessante, la consiglio a tutti! Provare ad ascoltare "gli altri" partendo dal presupposto che potrebbero avere ragione...
    Ultima modifica di Jollysimo : 17-04-2008 alle ore 14.07.54
    IL PARADISO NON E UN POSTO DOVE ANDARE MA UN MODO DI VIVERE.....



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  9. #414
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    Citazione Originalmente inviato da Jollysimo Visualizza messaggio
    Buongiorno!
    Il mio post è stato ignorato dalle persone da cui mi aspettavo risposte, ma comprendo il senso di quello che dice kayle... allora buttiamoci sul concreto: le riforme che hai sottoposto alla nostra attenzione. Almeno metà di queste sono delle riforme completamente improduttive (notare che "improduttivo" non contiente giudizio morale, ma solo pratico)... qualche esempio? Grandi opere, scuola, fisco, lavoro, università (perchè sapevate vero che la 270 è stata varata nel 2004?!), legge elettorale, radiotelevisioni... e hai omesse altre cose che di certo non farebbero onore a quel governo. Ma diciamo pure che, nonostante errori ed ingiustizie, il Cavaliere abbia tutto sommato governato decentemente... Passiamo anche sopra al fatto che è una persona anziana... Passiamo anche sopra al fatto che è uno degli uomini più economicamente "interessati" in Italia (e si sa che uno che ha le mani in pasta dappertutto quando si trova a legiferare potrebbe anche trovarsi in conflitto fra portafogli e rettezza morale)... passiamo sopra a tutto questo... Mi resta però un dubbio fastidioso: se gli economisti affermano che in italia NON CI SONO I SOLDI PER PORTARE A COMPIMENTO DI PROGRAMMI ELETTORALI DEL PDL, come farà a mantenere le promesse?
    (ti prego non rispondere che gli economisti sono di sinistra, sarebbe un duro colpo alla tua credibilità)
    non lo direi mai ....e' vero che molte cose del programma di berlusconi sono state "superflue" o poco produttive...ma beh era la sua vera PRIMA esperienza .........secondo me questi 5 anni saranno molto molto differenti...cmq rispondo
    il programma del pdl e' diviso in due parti...la prima fatta di punti che verranno portati a termine (ne va della sua credibilita) una seconda che sara messa in atto SOLO se ci saranno i soldi.......l'elettorato lo sapeva perche lo dice da sempre e lo ha detto in tutta la campagna elettorale.....vedremo...
    poi ci sono opinioni differenti su certi punti......tipo detassare gli straordinari..il sole24ore dice che costerebbe allo stao 2 miliondi e passa di euro........lui dice che farebbe si che molti producessero di piu e che quindi le aziende guadagnando di piu ci guadagnerebbero pure....e che molto del lavoro in nero sparirebbe (nel campo dell'edilizia ad esempio).......ma sai com'e' ....berlusconi dalla sua ha il fatto che e' uno dei piu grandi imprenditori del pianeta...e piu o meno dove si e' messo e' riuscito..........presuntuoso..megalomane..ecc ecc ma lo e'
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 17-04-2008 alle ore 12.09.32

  10. #415
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
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    Scusa Kayle, ma l’elenco di punti che hai fatto lo hai copiato dal sito di Forza Italia/Pdl, o hai letto almeno una legge che regolamenta tutte queste innovazioni? Per dire, la legge sulla riforma della docenza universitaria l’ho letta, ma se l’obiettivo era quello di premiare il merito, eliminare le baronie, etc…non credo IMHO che sia molto efficace, anzi è un po’ all’insegna del motto gattopardesco “Tutto deve cambiare affinché non cambi nulla”.
    Sul resto, mi chiedo: ma se in cinque anni sono state fatte tutte queste magnifiche innovazioni, riforme, miracoli, come mai almeno nei primi sei mesi del governo Prodi non ne abbiamo goduto? (e non dico nell’ultimo anno del governo Berlusconi cosa che, in linea di principio, dovrebbe essere). O Prodi nel 2006 appena arrivato al governo ha iniziato a smantellare tutte queste magnifiche leggi dalla prima all’ultima? Boh…

    Vi ripropongo la domanda (mi rivolgo in particolare a Kayle e a Ziogargamella che considerate gli USA come modello di società meritocratica, del fare concreto, etc): ponete che negli USA ci sia un candidato X che possiede il 50% del duopolio televisivo, che negli anni ’70 teneva in casa una persona condannata per droga (e che aveva relazioni varie con personaggi condannati per mafia), che ogni giorno dice qualcosa e il giorno dopo lo smentisce (mi hanno frainteso!), che, sotto processo, modifica le leggi per essere assolto,… secondo voi, questo candidato potrebbe governare gli USA? Anche se fosse la persona più capace del mondo/fornitrice con le sue imprese di migliaia di posti di lavoro, non credo proprio. Negli USA, ribadisco, come dici una semplice bugia/violi la minima legge, politicamente sei finito.

    Comunque, tanto per chiarire, non credo che Veltroni, D’Alema, Bertinotti, & co siano maggiormente capaci di governare (anzi probabilmente lo sono di meno) o che non siano al di fuori di giochi di potere, etc (tra l’altro nessun partito rispecchia le mie idee, lo so, faccio parte di una minoranza ), essendo contraddistinti da quel “rumore di fondo” di corruzione, illegalità etc che caratterizza fisiologicamente la politica. Solo che IMHO Berlusconi rappresenta veramente il peggio del peggio da questo punto di vista.

    Quando scrivete che la storia del conflitto di interessi/problemi legali di Berlusconi è una bandiera della sinistra etc… ma da quando?!?! Tutte le volte che sono stati al governo non hanno fatto una legge per risolvere questi problemi! Anzi, alla fine degli anni ’90 credo fecero un disegno di legge sul conflitto d’interessi… ma come dice Guzzanti, era un piano perfetto: avevano tolto il conflitto, ci rimaneva solo l’interesse (di Berlusconi, ovviamente ).

    P.S. Willy, mi dai asilo politico nel libero stato di Albino?
    Ultima modifica di korianor : 17-04-2008 alle ore 15.14.24
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  11. #416
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
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    Citazione Originalmente inviato da thetruthofkayle Visualizza messaggio
    berlusconi dalla sua ha il fatto che e' uno dei piu grandi imprenditori del pianeta...e piu o meno dove si e' messo e' riuscito..........presuntuoso..megalomane..ecc ecc ma lo e'

    Sai, se appena laureato avessi avuto i soldi (ma chi me li avrebbe dati? domanda da 100milioni di dollari) per mettermi a costruire Milano 2, forse anche io sarei stato sulla buona strada

    P.S. non parliamo del fatto che, una volta iniziato a trasmettere sul territorio nazionale i segnali delle mie televisioni violando la legge, il Presidente del Consiglio (leggi Craxi), vari immediatamente un decreto legge per risolvere il problema... insomma, qualche aiutino lo devi avere, no? Ma anche avere dei buoni contatti per realizzare quello che ci si propone (violando le leggi, corrompendo a destra e a sinistra) rientra nelle capacità di un buon imprenditore, no?
    Ultima modifica di korianor : 17-04-2008 alle ore 15.14.56
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  12. #417
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    bene...ti hanno già risposto al posto mio...
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
    trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.

  13. #418

  14. #419
    Iggy1982
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    Citazione Originalmente inviato da francesca.it Visualizza messaggio
    L'alternativa sarebbe l'aquisizione dei giornali solo da parte degli investitori che se lo possono permettere; ovvero solo di chi può investire in questo tipo di ritorno di immagine e questo non andrebbe di certo a favore dei cittadini ma asservirebbe ancora di più i giornali alla politica incrementando così questo circolo vizioso in cui l'informazione è sempre più serva della politica e viene sovvenzionata solo se garantisce un tornaconto.
    Detto questo l'intero sistema giornalistico andrebbe riformato e regolamentato più severamente cercando di dare alla stampa l'autonomia per poter lavorare senza essere asservita al potere e forse un modo per permettere questo è garantire loro dei contributi.
    Cosa ne pensi?
    Dove c'è denaro c'è potere, e se il denaro è pubblico la politica non può restarne fuori. L'editoria forte dei contributi pubblicitari invece è fondamentalmente fuori da questo gioco di forze, e di conseguenza può garantire più di qualunque altra soluzione un'informazione libera e indipendente.
    La stampa non avrà mai autonomia finché i soldi che la sovvenzionano saranno dei cittadini. Lo stupro dei canali mediatici da parte delle solite cinque o sei testate di punta deve finire.
    Noi come al solito siamo indietro, non c'è da stupirsi: all'estero molti giornali illustri hanno già dichiarato il loro programma di trasformazione editoriale, che li porterà nel giro di cinque anni a pubblicare esclusivamente in rete. Siamo un paese vecchio e stanco, fuori forma, anacronistico. Paghiamo ancora 60 euro al mese per parlare al telefono e collegarci alla rete, quindi non possiamo avere grandi aspettative nel breve periodo.
    Va riformato tutto il sistema, le egemonie del settore terziario devono cadere una volta per tutte.
    Ultima modifica di Iggy1982 : 17-04-2008 alle ore 12.57.14

  15. #420
    Iggy1982
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da thetruthofkayle Visualizza messaggio
    - Riforma della seconda parte della Costituzione

    - Legge Obiettivo per le Grandi Opere

    - Riforma della Pubblica Amministrazione e Codice dell'Amministrazione Digitale

    - Riforma della Scuola

    - Riforma delle Pensioni e aumento delle pensioni sociali

    - Riforma del Fisco: no tax area, riduzione aliquote, abolizione della tassa di successione e donazione

    - Riforma della disciplina del lavoro (legge Biagi)

    - Abolizione del Servizio militare obbligatorio (dopo 143 anni)

    - Prevenzione dei reati: poliziotto di quartiere, antiterrorismo e lotta alla criminalità

    - Per l'impresa: legge per le grandi imprese in crisi, lotta alla contraffazione, sostegno del made in Italy, semplificazione norme e procedure, riduzione del costo del lavoro e delle imposte sul reddito delle società

    - Riforma del Diritto fallimentare

    - Legge sull'impresa sociale e defiscalizzazione donazioni per il no profit

    - Riforma del Diritto societario

    - Nuova legge elettorale e voto degli italiani all'estero

    - Riforma per la modernizzazione dell'agricoltura e della pesca

    - Riforma della Protezione civile

    - Nuova legge elettorale e voto degli italiani all'estero

    - Nuova legge per la tutela del risparmio e sulla Banca d'Italia

    - Riforma del sistema radiotelevisivo

    - Codice della strada e patente a punti

    - Codice del consumatore

    - Codice degli appalti

    - Codice per la protezione dei dati personali

    - Riforma della Docenza Universitaria

    - Fondo unico per il Sud e Riforma degli incentivi
    Questi sono i punti toccati dal governo Berlusconi nella sua precedente legislatura. Che poi i provvedimenti presi per ciascun punto abbiano giovato al Paese, questo è un altro paio di maniche. E' un messaggio che non dimostra nulla, è solo un elenco. Sono sicuro che chiunque potrebbe postarne uno altrettanto lungo, sotto qualunque bandiera; e varrebbe allo stesso modo, messo così: zero.

    Ti faccio solo un esempio: alla voce "Fondi per la modernizzazione dell'agricoltura e della pesca" chiunque potrebbe far cenno di decisa approvazione col capo, come se rappresentasse un problema risolto dal governo. In realtà, nello specifico, la situazione agricola italiana sta perdendo terreno per un'errata valutazione strategica, per la quale ora stiamo pagando pesantissimi rincari su beni basilari come pane e pasta. Per non parlare della pesca, ambiente che ho avuto modo di conoscere molto, molto da vicino; e ti assicuro che i pescatori (e i distributori) hanno le mani nei capelli per come sono andate le cose negli ultimi dieci anni.

    E ciascun punto può nascondere decine di esempi simili. Ma non ho sinceramente letto tutti i punti per poi provartelo, li considero solo un elenco che mostra dove si è agito. Non dimostra che si sia agito bene, né male.
    Ultima modifica di Iggy1982 : 17-04-2008 alle ore 13.14.49

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