There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
█ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
parlare con te mi sembra abbastanza inutile... se come dici te ha pareggiato evidentemente non ha meritato di vincere...se avesse fatto così bene lo avrebbero votato in molti di più... con questo non dico che se lo meritasse prodi... non è un discorso su chi ha fatto meglio di chi.. e chiudo qui..
There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
█ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.
Qui tra un po' si tornerà al clima da P38... e c'è gente (che dovrebbe avere un minimo di visione d'insieme delle cose) che si accapiglia sul voto in più o in meno...bah...mala tempora currunt...
fufi la realta e' che ha preso piu voti di prodi se vuoi detto questo.....e per favore informiamoci
fufi quando ha vinto le elezioni berlusconi la prima volta non ha vinto con un 60% di voti..ok? ...ma con molto meno.......quando ha perso si e' attestato tipo a meta elettorato.....diciamo mantenendo i suoi voti....dopo 5 ANNI DI GOVERNO.....al governo prodi sono bastati 18 mesi di governo (di cui 3 o 4 passati a formarlo) per far andare tutti i voti a destra...e far uscire dal parlamento la sinistra.....e' questa la realta.....non m'invento niente....
chiudiamo qui
Ultima modifica di thetruthofkayle : 17-04-2008 alle ore 14.37.22
No, non lo diciamo.
Berlusconi nel 2006 ha perso voti rispetto al 2001. E in questa tornata elettorale ha perso circa un milione di voti rispetto al 2006. Si parla troppo di Berlusconi. Egli rappresenta una minoranza che - per quanto larga - rimane sempre tale. E in costante diminuzione, dati alla mano.
Sorprendente è stato il risultato della Lega Nord, che unito al crollo dell'ala radicale della sinistra dà un'idea abbastanza chiara del malcontento degli italiani. Il fatto che Berlusconi mantenga una grossa fetta di elettorato capace di garantirgli la leadership non significa che il Paese sia con lui. Piuttosto gli italiani, delusi dall'ultimo governo, tendono in questo preciso momento storico ad affidarsi più al rude pragmatismo della destra che non agli ideali raffinati e innovatori del centrosinistra. E questo perché più o meno tutti sono stanchi di ascoltare promesse e tuttavia vivere nelle stesse condizioni, in via di peggioramento.
Bossi non è mai stato un maestro di eleganza, ma in questo momento rappresenta una rabbia viva e presente più che mai, rabbia che parte della popolazione ha finora preferito esprimere con toni più misurati. Ma affidando il proprio voto alla Lega, molti hanno lanciato un messaggio chiaro, che non va sottovalutato. Concentrarsi su Berlusconi è il modo peggiore per spiegare a noi stessi e ai nostri interlocutori cosa è accaduto. In una politica democratica non esiste un ragionamento in termini di giusto o sbagliato, ma di interessi più o meno comuni, la cui soddisfazione permette di mantenere o - dall'altro punto di vista - ottenere la maggioranza. E se in una nazione politicamente stabile questo ragionamento è costruttivo, nella nostra situazione è altrettanto vero che la via del dialogo moderato non fa che proiettare ancora più lontano nel futuro la percezione e addirittura la speranza di un cambiamento. Ecco dunque che la violenza verbale di Bossi catalizza questo moto d'esasperazione che è sfociato poi nell'esplosione di voti confluiti nella Lega Nord.
E questa esasperazione, questa lentezza nel progresso e nella crescita, la sinistra radicale non l'ha saputa cogliere. Non ha capito di aver rappresentato un freno per il Paese, cosa che però non è sfuggita al popolo, in maniera più o meno consapevole.
E' guardano alle fasce meno moderate che si può avere una chiave di lettura corretta, non parlando di Berlusconi.
Questo, permettetemi, è solo una perdita di tempo.
Ultima modifica di Iggy1982 : 17-04-2008 alle ore 15.53.38
gran bella analisi che condivido, aggiungerei poi che molti dei problemi che sono esplosi in questi ultimissimi mesi ma che perdurano da diverso tempo (e non parlo degli ultimi 2-5 anni ma di un tempo più lungo), tra cui i rifiuti della Campania, sono stati di colpo tutti attribuiti al governo uscente da parte di una grossa fetta della popolazione, questo ha fatto si che molti o si astenessero o votassero il partito opposto.
Chissà perchè c'è stata una forte opposizione al mettere in atto il governo tecnico per risolvere i problemi immediati del Paese(prima fra tuttI questa legge elettorale)? cavalcare l'immediata insoddisfazione mi è parsa una mossa astuta, non determinata dall'interesse verso il paese IMHO...
Ultima modifica di julia1976 : 17-04-2008 alle ore 17.47.16
Indipendentemente dall'essere di destra o di sinistra una cosa però bisogna ammetterla. Berlusconi è l'unico nella storia della repubblica che è stato in grado di tenere in piedi un governo per un'intera legislatura (5 anni). Nessuno c'era mai riuscito prima. Almeno questo potete riconoscerlo?
la dicono in molti questa cosa e prima di risponderti, perche non so risponderti sinceramente, mi chiedo"è esso un vanto?"
voglio dire non è che abbia riscosso cosi tanto successo che nel 2006 ce lo siamo tenuto...
non so....mi sembra che il suo consenso poggi non su meriti di causa ma su altri meriti. questa è mia personale opinione.
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Beh diciamo che più che un vanto è una capacità che altri non hanno avuto. Con questo non voglio dire che per esprimere un voto ci si debba basare solo su questo però diciamo che il fatto di aver tenuto in piedi il governo 5 anni dimostra che era più solido dei governi precedenti. Nel 2006 il governo di centrodestra ha perso per una manciata di voti, diciamo che in teoria è stato un pareggio...altra cosa che prima non era mai successa. Infatti è stato un caso talmente eccezionale che hanno scritto pure un libro su questo. Si intitola "L'italia spezzata" di Bruno Vespa.
Ultima modifica di anturium_rosa : 17-04-2008 alle ore 18.59.52
Sono d'accordo. La sinistra è fuori dal territorio a parte quella estrema nei centri sociali. La politica non si fa più nel doposcuola, nella casa del popolo, nella piazza, incollati alla gente. Adesso potrebbero farla anche in internet. La sinistra non si sbatte più a stare vicina alla gente e non viene votata (che poi il voto nelle amministrative invece salta fuori, mentre nelle politiche è dato al PD, non credo ceh gente di sinistra abbia votato la lega per protesta. Forse gente che era di sinistra senza profondo convincimento pian piano è passata alal lega che è più presente sul territorio, come dice bene Willy.
Se imparano la lezione avranno delle possibilità alla prossima elezione. A parte che possono fare politica anche extra il Parlamente proponendo referendum o mobilitazioni su problemi sociali, se non sono ancora tanto snob. Grillo ci riesce benissimo e io appoggio il suo modo di fare (a parte il fatto di non votare che non sono per niente d'accordo).
Purtroppo è andato su Berlusconi che è un politico miope, preoccupato di tutelare i suoi interessi e attento ai rumori delle piazza. Se valuteranno questa sua debolezza e quanto lui sia disposto a fare per vedere tutti concordi e felici a svenotolare bandierine blù... forse hanno qualche possibilità di fare politica...
Ultima modifica di Arte1misia : 17-04-2008 alle ore 19.22.19
Ultima modifica di Arte1misia : 17-04-2008 alle ore 19.30.58
In realtà dal 1996 al 2001 ne hanno cambiati 3 presidenti del consiglio (Prodi 96-98, D'alema98-2000, Amato 2000-2001). Non mi sembra un indice di stabilità. Comunque la mia non è una gara per vedere chi ha governato di più, sono solo considerazioni che si basano su dati di fatto.
Craxi non è durato 5 anni è stato in carica dal 4 agosto 1983 al 1 agosto 1986