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  1. #16
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
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    743
    In teoria anche un'insegnante può usare il test di lettura di parole e non parole (usato per la diagnosi di dislessia, io lo chiamo così perchè non ricordo mai il nome completo) o le prove MT di lettura.
    Perciò la pedagogista clinica ha tutti i diritti di farlo e stendere un referto sui risultati di tale test.
    Quello che però non può fare è, per esempio, la WISC, test di intelligenza che serve ad escludere la presenza di ritardo mentale (condizione di esclusione rispetto ad un disturbo di apprendimento).
    Perciò, senza test di intelligenza che escluda un ritardo, non può diagnosticare una dislessia.
    In passato ho collaborato con una pedagogista (referente di un'associazione per i disturbi di apprendimento): lei faceva le prove di lettura e i test Erikson (per i quali non è previsto che li somministri uno psicologo), poi mandava i bambini da me per WISC ed eventuale approfondimento proiettivo...

    E chiedere alla pedagogista se ha bisogno di uno psicologo nel suo centro? Qualcuno le WISC e i test proiettivi dovrà pur farli e così la si può "sorvegliare" affinchè non sconfini...
    Vimae

  2. #17
    Postatore Compulsivo
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    08-12-2001
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    Roma
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    3,834
    infatti il problema è capire quali strumenti vengono utilizzati e quali consulenze vengono fatte

    non si ha certo l'esclusiva su tutto, anzi... quindi c'è innanzitutto da capire CON PRECISIONE cosa viene fatto dentro il centro e poi, eventualmente, attivarsi in termini di tutela

    nel caso potresti richiamare, o far chiamare qualcun altro, per capire questi aspetti

  3. #18
    Partecipante Leggendario
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    30-05-2003
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    Ho pensato subito ad un "abuso di potere" non in riferimento al fatto che somministra qualche test, ma in riferimento alla sua frase "faccio tutto da sola". Quindi, come fa a dignosticare una dislessia se prima non somministra un test di intelligenza, cosa che NON può fare??!!

    Cercherò di indagare meglio!

  4. #19
    Partecipante Leggendario
    Data registrazione
    30-05-2003
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    Ho fatto richiamare, questa volta da una mia fantomatica moglie.

    Come sospettavo, la pedagogista ha confermato che somministra anche test di intelligenza.

    Ovviamente, per non dare l'impressione di essere competenti in materia, non abbiamo approfondito quali test di intelligenza usa... ad ogni modo non credo esistano test d'intelligenza che possano essere somministrati da non-psicologi/medici, ma portrei comunque sbagliarmi.

  5. #20
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
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    743
    Togliti il dente e chiama dicendo che il pediatra ti ha detto che il bambino dovrebbe fare una WISC (per renderlo più credibile pronunciala male e poi falle lo spelling, così non sembri troppo competente...).
    In caso affermativo, dopo aver controllato sul sito delle OS che sia un test riservato a soli psicologi, puoi fare una denuncia all'ordine della tua regione (che però ti richiede di metterti in gioco in prima persona, non credo sia possibile l'anonimato...)
    Vimae

  6. #21
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
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    492
    Originariamente postato da David
    Riapro questo post per rendervi partecipi di una situazione decisamente anomala.

    Questa mattina ricevo un volantino che pubblicizza l'apertura di un centro terapeutico pedagogico di una PEDAGOGISTA CLINICA, che ha come obiettivo il sostenere bambini con difficoltà di apprendimento, organizzative, motorie e relazionali.

    Fin qui tutto ok, fino a quando continuando nella lettura leggo che uno dei metodi utilizzati dal centro è l'impiego di test cognitivi.

    Allora, chiamo questo centro fingendomi un genitore di un bambino di 7 anni con difficoltà nella lettura. Parlo direttamente con la pedagogista clinica chiedendole se nel suo centro vengono svolte anche diagnosi cliniche dei disturbi di apprendimento.

    Lei, molto fiera dei suoi mille corsi di formazione, mi dice di si, nel suo centro vengono svolte diagnosi cliniche. Allora io le dico "Ah, allora devo dedurre che al suo centro afferiscono anche psicologi o medici per lo svolgimendo di diagnosi"... e lei mi risponde di NO, che fa tutto lei. Allora insisto dicendole "Quindi lei può fare anche stesure di referti diagnostici?"... e lei mi risponde CERTAMENTE.

    Il discorso è questo: un pedagogista clinico può somministrare test cognitivi, può fare dignosi dei disturbi di apprendimento? O si sono inventati anche i test cognitivi-pedagogici o la diangosi e riabilitazione pedagogica dei disturbi cognitivi?? Trovo questo veramente assurdo... hanno mutuato tutti i metodi e le tecniche della psicologia, sostituendo la parola psicologia a pedagogia! Non so voi, ma questo mi fa proprio incavolare!!!
    Come minimo l' ordine professionale degli psicologi dovrebbe intervenire...sono bravi a far rispettare la deontologia a noi psicologi ma quando si tratta di difendere i nostri diritti sono capaci solo a dire: "è così...lo sappiamo...non possiamo farci niente". Bella forza, bravi!.

    Comunque, la senteza Platè dovrebbe parlare proprio chiaro...la diagnosi psicologica è competenza esclusivamente dello psicologo. In questo caso gli ordini professionali dovrebbero smetterla di dormire sulla loro sedia imbottita dagli euro dei loro iscritti e muoversi!...basterebbe sostituire la parola psicologia con pedagogia e il pedagogo farebbe diagnosi?...ma che stronzata sarebbe?...
    e non fate incazzare Rubens!!!


    rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  7. #22
    mozart79
    Ospite non registrato
    Ciao io sono Psicologa e pedagogista clinico ISFAR e sono molto soddisfatta del lavoro che svolgo sopratutto da Pedagogista clinico che non da psicologa in quanto mi sono resa conto di come la formazione del pedagogista clinico sia molto più copleta, consiglio agli psicologi prima di fare delle critiche di informarsi e di osservare (se avete l'occasone) come lavora il pedagogista clinico perchè vi ricrederete, inoltre volevo aggiungere e ricordare che il direttore scientifico dell'ISFAR è psicologo, psicanalista e sopratutto Pedagogista clinico.

    grazie e buon lavoro............................

  8. #23
    mozart79
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da David
    Ogni bimestre arriva a mia sorella (laureata in Scienze dell'educazione) la RIVISTA DI PEDAGOGIA CLINICA (in formato cartaceo)... oggi per curiosità l'ho sfogliata e mi sono trovato di fronte a queste cose che trovo gravi e pericolose per noi psicologi e per tutte quelle persone che potrebbero rivolgersi a questi "esperti".

    Ora vi riporto altre cose.

    IL RUOLO DEL PEDAGOGISTA CLINICO NEL SETTORE SOCIO-SANITARIO

    Il primo ruolo è di prevenzione. Il pedagogista clinico rivolge il suo aiuto alla coppia prima che il bambino venga concepito, l'aiuta a vivere positivamente l'attesa e le emozioni durante il monitoraggio della gravidanza, la dispone favorevolmente all'accoglienza, all'attaccamento del bambino e ai modi di crescerlo.

    I METODI DEL PEDAGOGISTA CLINICO

    I metodi sono orientati a rendere autonoma la persona, a muovere verso un sano equilibrio e un sereno adattamento, altri si propongono di RISOLLEVARE LA PERSONA DALL'INADEGUATEZZA MNESTICA, E MOLTI ALTRI ANCORA SONO ORIENTATI AL RECUPERO DELLE ABILITA' NELLA CODIFICA E DECODIFICA SCRITTORIA E NELLA ABILITA' LOGICO MATEMATICA (... piccola mia riflessione: anche i Neuropsicologi devono cominciare a temere i pedagogisti clinici?).

    IL PEDAGOGISTA CLINICO NELLA SCUOLA

    Il pedagogista clinico può procedere ad una DIAGNOSI DEGLI STATI DI DIFFICOLTA' E DI DISAGIO DEGLI ALLIEVI E AIUTARE I DOCENTI NELL'INDIVIDUARE I PERCORSI EDUCATIVI PIU' ADATTI. Nell'ambito della famiglia l'intervento è teso a favorire nuovi modelli di COMUNICAZIONE FRA GENITORI E FIGLI E ARMONIZZANDO I LORO RAPPORTI, prendendo in considerazione che l'ASCOLTO E' UNO DEI PRINCIPI BASILARI DELLA PEDAGOGIA CLINICA. Ciò che è importante è che la persona venga favorita a trovare dentro di sè tutte le risorse che spesso sono latenti e che il pedagogista attraverso l'utilizzo di particolari metodi aiuta a portarle in superficie.

    Questo è tutto.
    Ad ogni modo esiste anche una ASSOCIAZIONE NAZIONALE PEDAGOGISTI CLINICI, con relativo albo professionale.
    La cosa che mi lascia più stupito è che molte associazioni sostengono i pedagogisti clinici tra cui l'associazione internazionale di psicanalisi eclettica. Non saprei cosa pensare....
    Io sono una Psicologa e penso che dovresti rimanere stupito di come lavorano i Pedagogisti clinici, sicuramente molto meglio di noi psicologi, io penso che prima di giudicare e criticare dovreste veramente osservare il lavoro che svolgono che è meravilgioso e mi trovo molto bene a collaborare con loro, forse li criticate tanto perchè lavorano più di noi!

  9. #24
    Partecipante Leggendario
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    Io ho soltanto posto dei dubbi, che in parte mi sono stati chiariti. I forum servono per confrontarsi, scambiare pareri, apprendere cose che prima si ignoravano. Non credo che siamo qui a criticare e giudicare. Ci scambiamo informazioni, tutto qui!

  10. #25
    Partecipante Affezionato L'avatar di korsy
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    Perdona la brutalità ma ho dei dubbi che tu sia effettivamente una psicologa.

    Dovresti altrimenti spiegarmi perchè potendo scegliere tra tanti master universitari diretti da docenti che insegnano metodi e tecniche noti alla comunità scientifica intera, preferisci invece un corso della stessa durata (e costo) organizzato da una società privata, con docenti sconosciuti e che insegnano tecniche dai nomi fantasiosi e, sopratutto,"note"solo in italia (es.Prismograf, educromo etc).

    http://www.google.it/search?q=Prismo...=&start=0&sa=N

    Oltretutto neanche al più sbadato degli psicologi sarebbe potuto sfuggire il fatto che il cosidetto pedagogista clinico ricalca fedelmente (leggi scimmiotta) nella sua definizione lo psicologo clinico.

    Ma ognuno ha una propria ratio e magari ciò che a me sembra un allentamento dei nessi associativi, in realtà, altro non è che una mia carenza di info quindi, se ti va, potresti spiegarci in che modo sei approdata ad una tale scelta.
    Infine due considerazioni:
    1-il fatto che Pesci sia psicologo e psicanalista non fornisce
    nessuna giustificazione in quanto l'accusa (non solo metaforica data la denuncia dell'ordine degli psy) che gli si rivolge è di speculare su coloro che vengono "formati" ad una pratica abusiva di mansioni psico.
    Emblema della mistificazione è il riadattamento (peraltro privo di fantasia) della definizione di psicologo in quello di pedagogista clinico.
    Ma è altrettanto curiosa la scelta dell'immagine del medico nella pagina di presentazione del corso

    presentazione corso


    2-si critica l'abuso

  11. #26
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Reflector e pedagogista clinico: "nuove" professioni o abuso di potere??

    [QUOTE=korsy;495968]Perdona la brutalità ma ho dei dubbi che tu sia effettivamente una psicologa
    Condivido in pieno, ho avuto la possibilità di vedere ed assistere a moduli della cosidetta specializzazione in pedagogia clinica: ha la duratA DI 2 ANNI ed è divisa in moduli da un week end al mese (sono lezioni solo teoriche).
    Poichè all'università è possibile conseguire solo la laurea come pedagogista (senza clinico) come si può lontanamente pensare di acquisire in 2 anni competenze che lo psicologo acquisisce in 10 anni di formazione?
    A mio parere il pedagogista è una figura professionale rispettabile quanto quella dello psicologo, ma trovo ridicolo che pedagogisti "clinici" si propongano per sostegno psicologico alla coppia, relazione d'aiuto ai soggetti in difficoltà .
    Quali competenze hanno in merito? Nessuna perchè il pedagogista interviene in contesti educativi e di formazione ma non ha gli strumenti per agire sul disagio psichico.
    Purtroppo sembre che pedagogista e psicologo siano diventati sinonimi, me per chi ha buon senso non è difficile coglierne le molte differenze.
    Ciliegina sulla torta: molti dei pedagogisti clinici che ho conosciuto non solo affermano di non stimare gli psicologi, ma ritengono inutile la psicologia, peccato che all'università fanno molti esami si psicologia e udite udite per la riabilitazione e la diagnosi ad es. l' adhd utilizzano i testi dell'erickson (casa editrice fondata da psicologi e i test e libri di Cesare Cornoldi (professore e ricercatore stimatissimo, ma in primis uno psicologo!!!).
    Ricordate che i TEST PSICOMETRICI possono essere somministrati esclusivamente da PSICOLOGI

  12. #27
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    Riferimento: Reflector e pedagogista clinico: "nuove" professioni o abuso di potere??

    Questa discussione è di più di 2 anni fa...

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  13. #28
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Reflector e pedagogista clinico: "nuove" professioni o abuso di potere??

    Citazione Originalmente inviato da Calethiel Visualizza messaggio
    Questa discussione è di più di 2 anni fa...
    meglio tardi che mai

  14. #29
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Reflector e pedagogista clinico: "nuove" professioni o abuso di potere??

    Citazione Originalmente inviato da mozart79 Visualizza messaggio
    Ciao io sono Psicologa e pedagogista clinico ISFAR e sono molto soddisfatta del lavoro che svolgo sopratutto da Pedagogista clinico che non da psicologa in quanto mi sono resa conto di come la formazione del pedagogista clinico sia molto più copleta, consiglio agli psicologi prima di fare delle critiche di informarsi e di osservare (se avete l'occasone) come lavora il pedagogista clinico perchè vi ricrederete, inoltre volevo aggiungere e ricordare che il direttore scientifico dell'ISFAR è psicologo, psicanalista e sopratutto Pedagogista clinico.

    grazie e buon lavoro............................

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