Io sto studiando con il darley, sono arrivata al capitolo del linguaggio...poi dovrò guardare anche il secondo volume.......
e poi tutta la parte di lavoro....evvai!!!!!!
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Io sto studiando con il darley, sono arrivata al capitolo del linguaggio...poi dovrò guardare anche il secondo volume.......
e poi tutta la parte di lavoro....evvai!!!!!!
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Sto studiando sul moderato (progetti di intervento psicologico).
Beh...è una presa in giro...
Io che ho la prova pratica di lavoro non so come farò....
Ci sono poche pagine e non spiegano come fare un progetto....
Ma voi che libri usate?
Anche io ho quello, ma ho selezionato solo i progetti che riguardano il mio indirizzo, ma mi son resa conto che son stati proprio soldi buttati..
Posto l'indice argomenti del manuale che uso io per la prova clinica evolutiva![]()
Ultima modifica di Rae : 02-05-2008 alle ore 16.22.36
Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
M. Kundera
"Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse![]()
"Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
Per gentile concessione del Lupo Solitario![]()
fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!
...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....
Per quanto riguarda il linguaggio che tipo di modelli o teorie proponete? perchè a me viene in mente chomsky pero' se si tratta di individuare la metodologia di indagine, i risultati, le ricerche e le applicazioni non so dove sbattere la testa...
ciao!
forse ti posso dare una mano...
come teorie, ho trovato quella comportamentista che dagli anni '50 si è occupata del linguaggio. Il modello teorico di riferimento era basato sull'apprendimento, ovvero gli studiosi applicavano le teorie generali dell'appr: il linguaggio è una condotta appresa sulla base dell'interazione con l'ambiente, l'educazione, i rinforzi, le punizioni. Il b. imparerebbe per imitazione del linguaggio adulto o per associazione stimolo-risposta in conseguenza ai rinforzi erogati dagli adulti. Questo approccio viene criticato specialmente dai cognitivisti, che considerano il linguaggio una funzione di ordine superiore, troppo complessa per essere spiegata in termini di S-R e troppo creativa perchè i b. utilizzano frasi che non sempre ascolta dagli adulti ma applicano regole semantiche per produrre frasi nuove. Un altro approccio è quindi quello cognitivista: Piaget e Vygotskij li puoi trovare spiegati nel dettaglio su internet o su molti libri!
Per quanto riguarda la metodologia d'indagine (non so di che indirizzo sei) si può parlare del colloquio (clinico ad esempio) e del metodo dell'intervista (strutturata, semi- strutturata ad esempio). Un altra modalità è quella psicofisiologica tramite test neuropsicologici (disturbo del linguaggio, afasie di Broca e Wernicke).
Nelle applicazioni pratiche rientra l'interesse per le problematiche relative alla valutazione dello sviluppo comunicativo e linguistico; in ambito clinico la comunicazione verbale e non verbale viene utilizzata come strumento per indagare tematiche di natura intrapsichica; in ambito sociale, il linguaggio è in un processo comunicativo inserito in un contesto in cui sono molto importanti le funzioni di interazione sociali oppure nel settore lavorativo si può parlare di comunicazione e persuasione, pubblicità (sicuramente chi è di questo indirizzo può aiutarci!).
Sul mio libro non vengono spiegate queste teorie anche se dovrei saperle visto che ho dato un esame apposito....
ho trovato un riassunto su ops che vi giro se volete.
per le applicazioni pratiche, in ambito lavorativo, penso che parlei di comunicazione legato al clima o anche legato al processo di formazione.
Nel linguaggio infatti si parla anche di ragionamento e di problem solving, di pensiero per immagini che può facilitare l'apprendimento.
qualcuno mi dica se ho sparato cavolate!!!!
Si può anche parlare di linguaggio non verbale:
nei colloqui di lavoro (i soggetti più attraenti vengono assunti di piu rispetto a chi non è bello), nelle interazioni sociali, valutato nei focus group ecc.
ottimo, direi che il quadro è quasi completo per il linguaggio, no??
poi bisogna vedere il titolo ed adeguare il tutto alle richieste della commissione (sono leggermente ossessionata dall'andare fuori tema!!).
Per la mia tesi avevo trovato qualcosa su Organisational Climate nelle organizzazioni, se a qualcuno interessa posso riesumare qualche file!
buon weekend a tutti e buono studio!
Grazie mille a tutti, molto utile!
Se puoi mandarmi anche il riassunto che dicevi, Alice-Psy, te ne sarei molto grata.
Ho guardato qui il contenuto delle prove per la specialistica. Università degli Studi di Padova - Psicologo
Dato che vedo sempre che le stesse prove sono date anche a quelli del v.o. ho guardato il contenuto delle loro prove.
questo è un estratto
Nella nostra Facoltà si è instaurata la prassi di proporre, per quanto riguarda la
prima prova (scritta), temi generali relativi o alle principali funzioni psichiche e alla loro possibile interazione (ad esempio, intelligenza, personalità, emozione,
comunicazione) o a problematiche metodologiche tipiche delle discipline
psicologiche. Il tempo solitamente concesso è di quattro ore. Per quanto riguarda la seconda prova (ugualmente scritta), i temi proposti finora erano relativi a quattro problemi, o “casi”, che richiedono una impostazione diagnostica o di intervento, o di ricerca, corrispondenti alle tipiche tematiche apprese in ciascuno dei quattro indirizzi del corso di laurea (tempo concesso: fino ad un massimo di due ore).
Inoltre: La commissione propone tre temi tra i quali viene sorteggiato il tema da svolgere.
Quindi non li abbiamo tutti e tre????
Chi sa rispondere a questo tema????
TEMA N. 3
La psicologia studiaa e opera su individui e su sistemi di individui, che sono
tipicamente strutture di carattere dinamico, soggette a costante evoluzione nel corso della loro esistenza.
La candidata/Il candidato illustri in generale l’importanza della dimensione temporale (diacronica, longitudinale, evolutiva) nella scienza psicologica: Scelga poi uno specifico settore della psicologia (ad esempio, processi di conoscenza e di apprendimento, oppure strutture e dinamiche sociali, oppure paradigmi di psicologia clinica, ecc.), ed in rapporto ad esso richiami determinati problemi e/o risultati significativi che coinvolgano in posizione critica i concetti di cambiamento, dinamicità, sviluppo.
4 ore per la prima prova?? caspita, meglio così io avevo capito che erano un paio per la prima e un'ora e mezza per la seconda e la terza. Penso che per la prima ci sia un fortunello scelto tra il pubblico che estrae la busta con il titolo e che questo venga dettato (di solito tra ululati di disapprovazione del pubblico suddetto). alla fine, per completare l'opera, leggono anche gli altri due titoli (almeno così mi hanno raccontato quelli della scorsa sessione), così in caso ti mangi le mani se erano più facile di quello estratto, gioisci se erano più difficile oppure pensi a come potresti evitare l'attacco di panico che senti arrivare con davanti un titolo sul tempo o come gli ultimi usciti!!![]()
Scusate se mi autoposto...ma non c'è più nessuno?
Ho pensato a questo tema....
A parte che mi sono guardata il significato di diacronico (considerazione e valutazione dei fatti linguistici secondo il loro divenire nel tempo; lo sviluppo stesso dei fatti linguistici nel tempo; considerazione e valutazione di qualunque fatto secondo il suo divenire nel tempo; lo sviluppo stesso nel tempo di tale fatto.)....e ho sono giunta alla conclusione che si potrebbe parlare dello sviluppo linguistico del bambino fino all'età adulta....
cmq...molti hanno detto di studiare superficialmente l'esame di stato....ma mi pare da questi temi che chiedono moltooo in profondità.
Ciao Ragazze, mi piace molto l'idea del gruppo di studio. Io dovrei fare l'esame di stato a novembre e dovrei cominciare a studiare ma sinceramente leggendo tutto quello che avete scritto fino ad adesso non so proprio da dove cominciare. Mi sapete consigliare? Da che libro posso cominciare? il mio orientamento è clinica-dinamica...che ne dite? Vi prego, Help Me!!!! Valentina
ciao! se hai letto i vari post avrai sicuramente capito che esistono un bel po' di libri per le varie prove..
Per la prima provi Atkinson, Darley e Gray (dicono che abbia un'impostazione più sociale) che fanno una panoramica della psi generale e il famigerato Moderato Rovetto che è un malloppo che parla di tutto un po' (l'indice del libro lo trovi su The McGraw-Hill Companies, S.r.l. - Psicologo: verso la professione - Dall’esame di Stato al mondo del lavoro 3/ed). Io l'ho letto ma non mi sono trovata molto bene, perchè l'ho trovato molto dispersivo, troppe teorie e alcune parti non sono fatte molto bene (ad. esempio il linguaggio). Puoi sempre consultarlo in biblio a psicologia come tutti gli altri, così ti fai un'idea.
Per la prima prova esistono anche dei libri con i temi già svolti e con qualche utile consiglio, a PD ce n'è uno della CLEUP che non è fatto male.
Anche io sono del tuo stesso indirizzo clinico-dinamico ma non avevo nessun libro del tipo "psichiatria psicodinamica" che alcuni consigliano. Ho preso "ABC della psicopatologia" che va bene come ripasso riassuntivo oppure se già ci capisci qualcosa in fatto di casi clinici! Personalmente ho fotocopiato alcune parti del DSM IV (quelle indicate anche in ABC della psicopat) per avere una panoramica più ampia e soprattutto per imparare i criteri di ogni disturbo, ma questo è un metodo soggettivo! Alcuni prendono tutto il DSM, altri il libro sui casi clinici della stessa edizione..
Per la terza prova consigliano il Leone Prezza e il Moderato Rovetto sui progetti di intervento ma non so dirti come sono..
Per l'orale di solito consigliano di fare una breve relazione sul tuo tirocinio e di sapere il codice deontologico degli psi, scaricabile dal web.
Ci sono anche un paio di libri che non sono male: "Etica deontologica per psicologi" di Corradini, Crema, Lupo e "Il codice deontologico degli psicologi" di Gulotta. Entrambi fanno tutta la storia del codice e il secondo analizza tutti gli articoli commentandoli un po'. Anche in questo caso la cosa migliore è andare in biblio o in libreria e consultarli! Il mio consiglio personalissimo è di integrare lo studio autonomo con il confronto con altri che l'hanno già fatto o lo devono fare insieme a te.. specialmente per commentare i titoli usciti.. Qualcuno ha altro da consigliare??
Sono d'acccordo su tutto.
Qualsiasi manuale prenderai avrà comunque delle lacune, da quel che ho potuto vedere, quindi acquistane uno che ti convince ( sconsiglio il moderato rovetto ) e integra, sulla base degli elenchi di argomenti potabili, con un buon manuale di psicologia generale.
Per la II prova DSM è IMPOSSIBILE da studiare, meglio un buon manuale di psicopatologia. per psicodinamica consigliano spesso il gabbard. io son di sviluppo e ripasso quello dell'esame di psicopatologia dello svoluppo, di ammaniti.
Per la III prova il Moderato Rovetto è disperisivo e non è niente di più che un elenco sterminato di progetti..per lo più di lavoro.. se guardi le prove in internet degli anni passati ti fai un'idea di cosa capita in genere, puoi decidere sulla base di quello che vedi..io l ho preso ma ripasso la tesina che avevo fatto sul bullsimo, un esame di intervento nei disturbi dell apprendimento e sulle dinamiche in classe.. in genere i temi sono quelli.
per l'orale dicono tutti sia una proforma.. tirocinio e codice deontologico letto qualche giorno prima penso..
una cosa che mi sento di consigliarti: non acquistare mille manuali nuovi, prendine uno e per il resto ripassa da quanto hai studiare nei 5 anni, vedrai che altrimenti ti si creerà èpiù confusione che altro.
Ultima modifica di Rae : 17-05-2008 alle ore 10.21.22
Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
M. Kundera
"Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse![]()
"Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
Per gentile concessione del Lupo Solitario![]()
fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!
...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....