io confidavo nella Bongiorno
comunque non mi fascio la testa prima di cadere,per me tranne qualcuno gia' noto ,sono solo nomi,alcuni scogniti,tipo quella alla istruzione e universita' tale Gelmini ( boooooooo?!?!?!?)
ora viene il bello...![]()
Styrofoam Crown
ok,allora preso il governo Berlusconi,che già a molti di voi non va bene,è naturale che non vi piacessero neanche i ministri...però,visto che state esercitando il vostro naturale e sano diritto di critica,mi dite chi vi si sarebbe piaciuto ai vari ministeri?o avreste criticato a priori?
UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
17 Luglio 2011, Udine
We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It
29 Giugno 2013, Milano
Jon Bon Jovi
vinciamonoigrace(at)hotmail.it
Beh Grace a me sarebbe piaciuto fini agli esteri ma ha into la presidenza della camera, per il resto io ho criticato solo la garfagna eho criticato l'inutilità dei due ministeri nuovi, che sembrano creati apposta per fare contenti Bossi e Calderoli.
ma a te piacciono questi ministri?
Ultima modifica di eva_luna : 09-05-2008 alle ore 13.17.04
Styrofoam Crown
in generale sì,Mara Carfagna non mi ispira troppa fiducia ma bisogna prima vederne l'operato per giudicare davvero,sono invece molto contenta per Giorgia Meloni alle politiche giovanili
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17 Luglio 2011, Udine
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29 Giugno 2013, Milano
Jon Bon Jovi
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questo discorso reggerebbe se nel momento in cui Prodi aveva fatto uscire la sua lista dei ministri avessimo gridato tutti di gioia... e così non fu (come dimenticare Mastella ministro della giustizia e le critiche che gli son state mosse, da tutti, per quella scelta?).
comunque, almeno per me, non è una crittica a priori. giusto per fare degli esempi:
permetti pure che aspettarsi al ministero delle pari opportunità una donna competente non è chissà quale pretesa.... e invece abbiamo una che fino a ieri ha fatto la showgirl e che, dalle ultime sue dichiarazioni fatte, c'è da mettersi le mani nei capelli.
il ministero per la semplificazione sa, in tutto e per tutto, di una creazione ad hoc per Calderoli: "non lo si poteva lascaire fuori dalla rosa dei ministri visto il peso della Lega, ma non sapevamo dove metterlo" pare essere il ragionamento sottostante.
Alfano alla giustizia ha almeno la base giuridica e, essendo stato avvocato, si spera anche sappia quali siano i problemi e le riforme che attendono di essere fatte in questo campo. certo, la storia del bacio al mafioso non è mai bella... ma si è chiuso tutto e pare non ci siano per il momento pendenze.
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
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29 Giugno 2013, Milano
Jon Bon Jovi
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per tutti intendevo sia qui su Ops, sia nel vasto mondo politico. la critica a Prodi per quel ministero è stata mossa anche dagli stessi appartenenti alla sinistra. mentre qui il clima è ben diverso:
Dietro le quinte
«I posti li ho decisi tutti io
E ora svezzerò le bambine»
La strategia di Silvio con gli alleati
ROMA — A Umberto Bossi e Gianfranco Fini, a un certo punto della formazione del governo, ha fatto un discorsetto che è risuonato così, e che non ammetteva repliche: «Non ho nessuna voglia di fare delle mediazioni o delle trattative con voi. Fatemi dei nomi, vi accontenterò, ma dove vanno le persone lo decido io. Voi potete anche indicare Tizio e Caio. Le destinazioni, i portafogli dei dicasteri, li decide il sottoscritto». Silvio Berlusconi ha ansia di decidere, e di governare. L'ansia che gli deriva dalla forza dei numeri, dalle esperienze del passato (che lo hanno costretto spesso a rinunciare, o a non decidere nulla, se non dopo infinite ed estenuanti mediazioni), forse anche dall'età. L'ansia è anche farlo in solitudine, a costo di scontentare tutti, anche i suoi più stretti collaboratori. Le ultime tre settimane di trattative sul governo dimostrano questo: il Cavaliere ascolta sempre i consigli, ma ha preso il gusto di decidere da solo. È consapevole della sua forza.
Se un tempo gli veniva l'orticaria per i dettagli della «politica politicante», come la chiama lui, oggi, apparentemente, sta benissimo: a quei dettagli ha rinunciato. L'accelerazione sulla formazione del governo, ieri sera, ne è un segno. La parola «decisionismo» fa capolino a Palazzo Grazioli, nello staff del presidente, poche ore prima della salita al Quirinale. «Sarà uno dei tratti distintivi del nuovo esecutivo», riferisce il presidente del Senato, Renato Schifani, che negli ultimi giorni dal portone di Palazzo Grazioli ha fatto entra ed esci. Le cronache hanno raccontato, esaltando dettagli, di presunti scontri fra Berlusconi e An, o ancora con la Lega; di infinite resistenze degli alleati su questo o quel nome. Peccato che Berlusconi durante il weekend abbia dedicato alle caselle del totogoverno lo stesso tempo che ha dedicato ai suoi affari privati, deciso che il Welfare non sarebbe andato ad An un minuto dopo la vittoria di Alemanno a Roma. «Ora ho 100 giorni per non deludere le aspettative degli italiani e cinque anni per cambiare il Paese», questo è lo stato d'animo con cui si predispone a varcare per la quarta volta la soglia di Palazzo Chigi e lo fa pensando alla Thatcher o a Schröder, a quegli statisti che hanno governato per almeno due legislature e che solo nella seconda hanno lasciato il segno, attuato le riforme che avevano in testa. E quando si pensa da statista è difficile che si possano replicare alcune incertezze, le indecisioni del neofita della politica, persino i complessi che il Cavaliere ha portato con sé, e subìto, dal giorno della sua discesa in campo.
La cifra della metamorfosi di Berlusconi, che piaccia o meno, reale o apparenza di queste prime settimane, sta persino nei dettagli: Gianni Letta resta insostituibile, è il suo primo collaboratore, sarà il motore del governo; eppure Berlusconi lo segue al Quirinale, per due volte in pochi giorni, quasi accontentandolo, con la consapevolezza che le parole del presidente della Repubblica sono talvolta anche i pensieri di Letta e che si può trascorrere qualche ora ad ascoltare questa e quella esigenza, «tanto poi decido io». È accaduto con Angelino Alfano, neo ministro della Giustizia, una laurea in Legge, senza esperienze di governo, fedelissimo del Cavaliere. Fosse stato per altri il Guardasigilli sarebbe stato il molto più «istituzionale» Marcello Pera. È accaduto con «le bambine», come affettuosamente, quasi da padre, il Cavaliere chiama talvolta Mara Carfagna, o Stefania Prestigiacomo. Donne giovani, fin troppo per alcuni, che lui ha voluto fortissimamente non solo nell'esecutivo, ma anche in Consiglio dei ministri, persino con tanto di portafoglio nel caso della bionda siciliana.
«Le bambine da svezzare, da proteggere », come ha raccomandato a chi lavorerà con loro, dimostrano che l'estetica può contare più delle competenze (comprese quelle dei tecnici «sacrificati» all'ultimo momen-to), ma anche che la testa di Berlusconi ascolta tutti, ma decide in solitudine. Può sembrare un'ovvietà, ma non lo è stato sino a ieri, non lo è stato nel corso della penultima legislatura. E uno dei tratti di questo decisionismo è fare crescere una nuova generazione di politici, anche contro ogni logica della politica romana, delle triangolazioni dei Palazzi, dei suggerimenti dei consiglieri più anziani. «Non è mai accaduto che il presidente del Consiglio ricevesse il mandato con la lista dei ministri in mano », osservano nello staff del Cavaliere. La velocità, rimarcata anche dal capo dello Stato, fa coppia con l'ansia di decidere. E di governare.
Marco Galluzzo
il punto è che almeno qualcosina avrebbe già dovuto farlo negli anni passati, prima di diventare ministro. cosa che invece non è successa per lei.ho espresso anche io i miei dubbi su di lei,però aspetto di vederla all'opera!
oppure vogliamo dire che chiunque, senza esperienza né meriti, può fare il ministro?
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(Mafalda Veiga)
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Styrofoam Crown
no no,per carità!
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17 Luglio 2011, Udine
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29 Giugno 2013, Milano
Jon Bon Jovi
vinciamonoigrace(at)hotmail.it
thò ... e pure cretine!
me la mandi via pvt che ho comprato il frullatorino nuovo! Grazie
beh julia non ha fatto un commento comunista, è stata molto più "banalmente" realista.
io comunque sono sconvolta... un pò di leghisti, un pò di fascisti (si può dire?) e pure delle donne-beffa, giusto per dire che le ha messe dentro (ehmmmm... qui il doppio senso è nato da solo, giuro. davvero), ma alla sostanza ha puntato ben poco.
Ultima modifica di pinga : 08-05-2008 alle ore 14.36.20
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
prontissima!
io metterei persone che sanno far bene il loro lavoro in quel determinato campo. agli esteri bertinotti che secondo me lo sa fare bene (se non sbrocca), poi metterei la montalcini al ministero per la ricerca (peccato che è anziana), abolirei il ministero per le pari opportunità che già solo il nome sà di opportunità che sono tutt'altro che pari; alla salute (avete notato che non c'è il ministero della salute nel novello governo?) ci avrei messo marcelletti prima dello scandalo (ma anche dopo), alle riforme prodi (però con la clausola che deve bere 3 litri di gingseng ogni mattina così si sveglia un pò), allo sviluppo economico il ministro che c'era prima (di cui non ricordo il nome), Scuola e Università una persona che conosco io e che davvero avrebbe potuto dare del suo meglio lì (ma ha deciso che aveva troppe cose più importanti di fare che darsi alla politica). per ora mi vengono in mente solo questi. poi integro
a me piace molto quella di an,la meloni (ministro per le politiche giovanili)
sembra una ragazza in gamba
sembra determinta
è giovane
è donna
peccato solo che sia di an
p.s grazie ras(ah se non ci fossi tu !!!)
Ultima modifica di piccirilla : 08-05-2008 alle ore 14.54.54