L'imp infatti è che ora siamo tutti colleghi![]()
L'imp infatti è che ora siamo tutti colleghi![]()
Scusatemi lo sfogo e perdonatemi se vado OT.....
Personalmente sono assolutamente contrario ai test d'ingresso, a prescindere dalle domande che contengono e dai criteri adottati per fare le graduatorie....
Nel lontano 2003 feci il test d'ingesso all'università di Baridove eravamo circa 1200 per 250 posti disponibili. A graduatorie fatte io ero arrivato 5°, ma caso volle che alcune studentesse particolarmente "sveglie" avessero ben pensato di darla a prof ed assistenti in cambio del test già svolto. Risultato:test annullato e io mi sono trovato a studiare a Firenze, a circa 800km da casa mia....
Tanto meno il test alla specialistica; vi sembra corretto tagliare le gambe a chi ha già studiato per tre anni (minimo) a Firenze? Senza contare che, nel momento in cui si chiede un trasferimento ad un'altra facoltà, si è sommersi da crediti di debito formativo da recuperare??? Col risultato di perdere un ulteriore anno di studi e tasse????
Insomma, se selezione ci deve essere, essa deve avvenire agli esami (cosa non possibile data la rinomata incompetenza della gran parte del nostro corpo docenti), perché non è concepibile vedere gente che si laurea, anche con buoni voti, provando gli esami e facendo il tetris per incrociare le date degli esami-farsa che siamo costretti a dare. Anche io l'ho fatto, e il risultato è una preparazione a dir poco insoddisfacente di cui, a breve o lungo termine, si pagheranno le conseguenze....
Ripeto, scusatemi lo sfogo.....![]()
Mah, secondo me, per certi tipi di esame, la preparazione conta il giusto e spesso è soprattutto questione di fortuna. Anzi, il più delle volte non basta saper ragionare su un argomento e avere una buona padronanza della materia: o s'impara l'esame in maniera nozionistica, o ci s'ha poche possibilità di passarlo con un buon voto.
A me, purtroppo, è capitato più d'una volta di dover scegliere se studiare "per imparar la materia" -come dovrebbe essere in tutti i casi- oppure "per passar l'esame"...spesso, soprattutto per gli esami a risposta multipla, ho dovuto adottare quest'ultima strategia, è andata bene ma in compenso non m'è rimasto nulla della materia.
I test a crocette, oltre a non essere meritocratici, invitano tante persone presentarsi all'esame senza aver studiato, con la speranza di puntare esclusivamente sul fattore C, sicchè andrebbero aboliti...ma questo non credo faccia comodo a nessuno: l'unica cosa importante è che lo studente paghi le tasse.
Ultima modifica di fabrighiglie : 12-05-2008 alle ore 12.41.55
Io penso che quei 4 gatti vogliano fare la specialistica..
..io sono di Lavoro e il fatto che siamo così pochi dipende dal fatto
che i corsi più ambiti sono Clinica e Sviluppo, mentre Lavoro e Generale
sono schifati da tutti.. non mi sembra giusto il discorso che se siamo pochi
la specialistica deve essere tolta. Così come volete fare voi la specialistica,
la vogliamo fare pure noi.
E i prof, tra l'altro, sono il 90% gli stessi prof che abbiamo alla triennale.
Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante.
{ ~Friedrich Wilhelm Nietzsche }
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bisognerebbe calcolare il fattore C considerando 30/40 DOMANDE CON 4/5 RISPOSTE delle quali una sola giusta,,,,,,,sono nuovo ma anche se di calcolo combinatorio ne so poco(poi vedremo a giugno l esame che dice..) ma non è che i dati siano cosi rinfrancanti sulle possibilità di azzeccarle senza studia,,,,,poi ci sta che mi sbagli(avevo pensato di fare cosi per biologia, devo ammetterlo, ma viste le simulazioni ho cambiato idea!!!!!avro un estate tutta fatta di gruppo amminici e elettroni in terze orbite, hahahah
Anni fa, c'era un esame a crocette -di cui non posso dire il nome- al quale bastava iscriversi per ottenere un risultato positivo, in quanto i compiti erano tutti uguali e le domande sempre le stesse. Dopo qualche tempo il prof, accortosi della cosa, decise di fare tutti i compiti diversi, anche se le domande sono sempre simili.
Guardate un po' i risultati degli esami: di solito almeno la metà della gente è segata...perchè, secondo voi? Io ho sentito tanta gente dire: "non ho studiato, lo provo" e tanti altri esultare per un 18. Viceversa, c'è chi ha studiato, padroneggia per bene la materia e ciononostante piglia un voto basso o non passa.
Se gli esami fossero tutti orali, come in altre facoltà, secondo me il problema non sussisterebbe e la preparazione di noi studenti sarebbe senza dubbio migliore. Io capisco che i prof, poeracci, hanno da correggere 200 compiti a sessione e hanno tutto l'interesse a snellire il più possibile questa noiosissima pratica, ma sono anche pagati per farlo... Sarò ripetitivo, ma le crocette servono a tutto tranne che a questo, non sono meritocratiche, non danno soddisfazione e soprattutto non possono rispecchiare appieno la preparazione dello studente.
i miei post hanno una calamita per le grandi polemiche
Secondo me, per quanto riguarda le specialistiche, dovrebbero cominciare ad abolire l'obbligo di frequenza: già quello, di per sè, nega ogni possibilità a chi studia e lavora. Io non capisco perchè i prof vadano avanti con questa politica selettiva e elitaria...forse a loro fa fatica lavorare e importa poco della nostra preparazione.
Comunque, Tommy, và tranquillo: il test d'ingresso non è difficile, anche se a me pare una presa di culo bella e buona.
questo però dipende dal regolamento interno di facoltà...
per dirti, a scienze naturali per attivare una specialistica bastano 5 persone...
da noi se non sbaglio devono essere una 40ina..
comunque dal prossimo anno non si porrà più il problema, perché la specialistica sarà una sola con 4 curricula diversi..
Non vorrei andare ulteriormente off-topic, ma i dati statistici -come il nostro corso di studi ci ha insegnato- non rappresentano una fonte affidabile al 100% e sono spesso soggetti a errori e interpretazioni diverse. Per dire la mia, infatti, il dato si può interpretare come segue: gli studenti delle nostre specialistiche hanno voti più alti rispetto a quelli di altre facoltà perchè la specialistica di psicologia è formata esclusivamente da gente che si dedica totalmente allo studio, mentre gli studenti-lavoratori sono tagliati fuori e praticamente ridotti a zero.
si ma infatti il dato non puoi farlo sugli studenti lavoratori, dato che non possono nemmeno iscriversi.. nelle altre specialistiche sicuramente i lavoratori hanno meno limitazioni, ma in ogni caso chi lavora è possibile che abbia voti più bassi.. logicamente.. e se non ha voti più bassi, almeno ci mette molto più tempo..
però dato che è obbligatorio frequentare, sicuramente il fatto che stai lì ad ascoltare ti avvantaggia molto.. e questo non perché i professori siano così bravi, ma per il fatto che pure sei lì per farti il cruciverba, le cose in testa ti entrano per forza..
Ora, detto questo, sono assolutamente convinta che gente con minimo 23 anni non abbia bisogno di certe cose per riuscire a gestirsi lo studio.. quindi è assurdo che si obblighi le persone a stare lì.. nemmeno si fosse alle elementari.
Fine OT! scusate..
Ultima modifica di ginghellina : 12-05-2008 alle ore 19.02.01
Scusate ma un giorno il nostro docente di psicologia generale ci disse (quando ancora non c'era ne' frequenza obbligatoria ne test) invece che gli studenti lavoratori generalmente hanno voti ben piu' alti dei non lavoratori perche' avendo meno tempo a disposizione quel poco che hanno lo usano cercando di ottimizzare al meglio il tutto e sapendo che non avranno un'altra occasione.. Ovvero che bocciare un esame significa chiedere altri giorni... e levare altro tempo alla famiglia (nel caso che il lavoratore abbia una propria famiglia ovvero moglie e figli)... E questo era un dato statistico andando a vedere le medie degli studenti....
Inoltre il fatto che le media siano piu' alte nella specialistica secondo me e' dovuto sicuramente anche al fatto che seguendo uno resta in pari meglio... studia via via... e generalmente arriva piu' preparato... (poi si puo' avere lo stesso e miglior risultato anche non frequentando... ma comunque la frequenza sicuramente puo' aiutare).. ma soprattutto perche' uno al biennio specialistico arriva con 3 o piu' anni precedenti dove ha acquisito un metodo... sa come si studia... quindi i voti bassi presi nel triennio per ambientamento iniziale difficilmente li riprende...
I miei amici della specialistica anche chi ha preso voti medi sul 90 al triennio... poi al biennio sono tutti minimo con la media del 28... Non perche' non lavori nessuno... perche' nei tre anni hanno imparato un metodo...e diciamo che poi si vive un po' di rendita... non come preparazione ma proprio come abitudine e abituazione allo studio...