Una a dir poco perfetta LuisaMiao mi ha tolto i tasti dai polpastrelli... Grazie![]()
Una a dir poco perfetta LuisaMiao mi ha tolto i tasti dai polpastrelli... Grazie![]()
si ok, sono d'accordo.
Io ho riportato una notizia che ho trovato in un tg visto che si collegava al discorso, poi ognuno ne trae le conclusioni, è solo un elemento in più per la discussione.
Bisogna anche dire che chi appicca il fuoco ai campi nomadi è della stessa pasta di chi ha ucciso quel ragazzo a Verona, credo.
Però non si può negare che un certo contesto (vivere in un campo rom, nella calndestinità, in certe condizioni di vita, ecc...) crea le condizioni favorevoli per azioni criminose.
Quindi il problema non è la nazionalità, ma la cindizione di clandestinità
Ultima modifica di Johnny : 14-05-2008 alle ore 21.27.46
Per una coppia di rom che hanno tentato di vendere un bambino c'è stata una coppia di italiani benestanti pronti ad acquistarlo, tanto da premunire la ragazza 20enne (a 20 anni dei loro dati affinchè non saltassero fuori problemi...
e non credo si trattasse di una coppia di 20enni rom e senza soldi... il che li pone ancora più dalla parte del torto.
Vimae
io penso che le persone ormai siano esasperate.
insomma ,questi abitanti hanno denunciato,chiamato le forze dell'ordine,subito furti ,aggressioni e un quasi rapimento di un bambino dentro la propria casa.
e' facile per noi parlare seduti comodamente,ma per una volta ,mettetevi nei panni di quelle persone,cosa avreste fatto?
si corre il rischio di farsi giustizia da soli se lo stato,le forze dell'ordine,la giustizia con pene severe non si decide ad intervenire.
è questo che mi spaventa,ed è questo che sta accadendo.
Infatti
da Internazionale.it
La Roma di Alemanno
Le prime dichiarazioni del neosindaco di Roma mostrano una mentalità provinciale, indegna di una capitale cosmopolita, scrive Birgit Schönau.
Facciamo uno sforzo di fantasia. Immaginiamo il sindaco conservatore di Amburgo che il giorno dopo l'elezione dichiara: questa teca di Richard Meier non mi è mai piaciuta. Facciamo un referendum tra i cittadini e vediamo se ci chiedono di toglierla. È inimmaginabile. E non solo perché i tedeschi non hanno un'Ara pacis, ma perché certe cose, da sindaco di una metropoli europea non si dicono (e non si pensano). Certo, poi è arrivato il dietrofront.
Ma intanto ne avevano scritto i giornali di mezzo mondo. Ed erano intervenuti i soliti architetti romani che, all'epoca, non vinsero il concorso e quindi ce l'hanno con Meier. E che hanno colto l'occasione per dire che ormai il danno (la teca) è fatto, e che non è il caso di ripensarci: costerebbe troppo.
Il nuovo sindaco di Roma è andato avanti. Dopo Meier, se l'è presa con la Festa del cinema. Non male per un laureato in ingegneria dell'ambiente e del territorio. Meno star hollywoodiane e più spazio al cinema italiano, ha detto. E anche stavolta si sono schierati con il sindaco appena eletto attori non proprio noti a livello internazionale, ma divi de' noantri.
Più che l'ondata neofascista, Roma deve temere uno tsunami di provincialismo che boccia l'architettura contemporanea e i divi di Hollywood. Che ritiene importante far alzare in piedi gli alunni davanti al maestro e fargli cantare l'inno nazionale. E che attacca il Gay pride. Più che la marcia su Roma sembra un balzo indietro negli anni cinquanta, quando la capitale e il paese erano più piccoli, più semplici, più governabili e più cattolici.
Dietro la vecchia idea di Roma caput mundi si nasconde la grande paura di gestire Roma come capitale mondiale. Ed è anche per questo che i romani hanno votato a destra. La stessa città che duemila anni fa era il centro cosmopolita di un impero guidato spesso da imperatori non romani e non italici, oggi ha dei problemi ad accettare la realtà multiculturale.
E neanche la sinistra si è mostrata pronta per una Roma moderna, ed europea. Anzi, di fronte alla tragedia di Tor di Quinto, dove un giovane rumeno ha assassinato una signora romana, l'allora sindaco Veltroni fu colto da un raptus populista. Fece sgomberare i campi nomadi dalla capitale e perfino togliere la "settimana multietnica" dal programma delle mense scolastiche. Incredibile.
Da quell'orribile delitto sono passati sei mesi. I romani si sentono sempre meno sicuri, anche se vivono in una delle metropoli più sicure del mondo. Si sentono aggrediti dalla presenza degli stessi stranieri che si occupano dei loro genitori anziani – Roma è la città più vecchia d'Europa – o dei loro pochi figli. Da secoli accoglie milioni di persone che arrivano da tutto il mondo, ma oggi la città fa fatica a convivere con chi non è solo un turista di passaggio.
Il senso d'insicurezza è preoccupante. La città non è pronta a diventare una metropoli normale, consapevole dei problemi ma anche dei vantaggi di una società multiculturale. E così perfino Richard Meier viene trattato da intruso extracomunitario. Forse è solo propaganda. O forse è l'inizio di una battaglia culturale che Roma può solo perdere. Diventando certo non più sicura, ma più piccola.
Birgit Schönau è corrispondente del settimanale tedesco Die Zeit.
il punto è esattamente qui: si sta giocando con l'esasperazione della gente, facendola aumentare a ogni piè sospinto.
nel mio paese la gente se la prende con i Rom, è colpa loro per ogni cosa: dai furti nelle ditte ai marciapiedi non aggiustati dall'amministrazione comunale (eh sì, perchè poi si ragiona anche così...). solo un particolare: il più vicino campo nomadi è a più di 25 km di distanza! allora, com'è possibile ciò?
facciamo un esempio utopistico: se da stasera i tg e i giornali non riportassero urlando le notizie relative a Rom ed extra-comunitari che commettono reati, come ci sentiremmo?
e aggiungo, se i vari politici (siano di destra, centro, sinistra o di Molto-molto-lontano.... ) invece di continuare
a fare comizi su come siamo in pericolo, su come la delinquenza aumenta, ecc ecc, parlassero meno ma agissero di più.....
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
occorrerebbe rispedirli con un pacco di sola andata verso il loro paese di origine, in questo modo dovrebbero trovare altri capri espiatori, che ne so, i prossimi potrebbero essere gli alieni
Fortunatamente il buon Maroni sta introducendo il reato penale per i casi di immigrazione clandestina, che era il punto cruciale di molte inefficienze.
Julia mi hai levato le parole di bocca!![]()
più che gli alieni io ho già una mezza idea su chi saranno i prossimi "capri espiatori"...ma preferisco pensare ad altroper ora
comunque , come ha dimostrato "l' allegra" amministrazione Bush "la strategia del terrore" paga..e molto anche.
mantenere nell'angoscia un'intera nazione permette , a chi la governa, di prendere decisioni che altrimenti apparirebbero impensabili...
perciò bisognerebbe avere lo spirito critico di "selezionare" le notizie che arrivano dai tg (o cercare fonti alternative di informazione)...ma per un cervello pigro è più facile seguire il "celeberrimo" studio aperto![]()
un piccolo appunto...credo che sia abbastanza ingenuo credere che quello che sta avvenendo a Ponticelli nei campi Rom ,sia solo frutto dell'esasperazione della gente...insomma...anche il giornale di oggi parlava di come questi roghi siano comunque frutto di una strategia camorristica.
dove c'è gusto non c'è perdenza![]()
ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....
Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
C.P.
E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia
Ben detto cara Lepre, ciò che sta succedendo a Ponticelli è uno specchietto per le allodole..e chi vive lì (come in ogni altra periferia degradata e lasciata a se stessa e nelle mani della camorra) sa cosa significhi..
I ROM hanno vissuto nel quartiere indisturbati, seguendo taciti (più o meno) accordi, stando in determinate zone e non in altre..
Poi la notizia, un po' strana a dire il vero, e gonfiata a dovere, del presunto tentativo di rapimento...e da lì..."apriti cielo"...
Curioso non credere che la questione sia stata ingigantita se non addirittura creata...mah...
questa è la frase che preferisco quando si parla del problema sicurezza.... in fondo è così facile: quando li prendiamo, li mandiamo al loro paese. E quando sono i nostri cari concittadini a commettere i reati dove li spediamo?occorrerebbe rispedirli con un pacco di sola andata verso il loro paese di origine
Ah no, giusto: sono gli stranieri che ne commettono di più... contro ogni evidenza numerica continuamo a dirlo e a pensarlo.
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mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
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Che poi, è divertentissima l'idea di rendere reato l'immigrazione: così invece che accogliere gli immigrati d'emergenza avviando poi le procedure per il rimpatrio (come è previsto ora dalla legge - l'inefficienza delle operazioni è poi un altro paio di maniche) ci ritroveremo a pagare parte dei contributi per mantenerli nelle nostre carceri. E' calcolato che il costo di un detenuto si aggiri attorno ai 3.500 euro al mese, a causa di tutto ciò che il sistema carcerario prevede per la corretta e sicura detenzione. Un'idea geniale, com'è che non si era fatto avanti ancora nessuno a proporla!?![]()
Ultima modifica di Iggy1982 : 15-05-2008 alle ore 15.12.38
Mi pare ovvio Iggy, anche nelle carceri si deve dare diritto di discriminazione!
Per non parlare del piacere di sentire i detenuti lamentarsi che non ci sono più spazi a causa di tutti " sti Rom".
Pare che gli unici disposti ad avere a che fare sentendo la parola Rom sono i tecnici dei computer e i produttori di Cd...
Non dico che non ci debba essere un ordine, una tutela per tutti questi immigrati, ma non sarebbe meglio MIGLIORARE la giustizia italiana, cosi avremmo meno carogne, straniere o nostrane per le strade?