Allora allarga un filo l'orizzonte della discussione: non si parla di me o di te, ma degli italiani in generale.
Siamo un popolo onesto, ligio alle regole, rispettosi dell'autorità? No, per nulla. Però pretendiamo che gli altri lo siano con noi.
Vediamo se con un esempio che nelle scuole uso si capisce quello che voglio dire:
io vado ospite a casa di Mariolino. Mariolino mi dice che a casa sua la regola è "non si mangia in salotto davanti alla tv". Ok, mi è chiaro. Dopo 5 minuti vedo mariolino stesso in salotto davanti alla tv con un panino... e lo sta mangiando! Come può a questo punto Mariolino pensare che io rispetti la sua regola?
scusa, ma perchè te lo puoi permettere? pensi di fare parte di qualcosa di superiore agli essere umani come gli altri?

oppure ritieni che l'unico modo giusto di vivere sia il tuo (e poi dici di non essere razzista?

).
e quando noi andiamo a casa dei Rom? ah sì, a tirare le molotov: come ci siamo comportati bene.
(ho capito di quale episodio parli, ma cerca di no nmischiare l'Africa con i Rom che non c'entrano proprio nulla)
e qui forse c'è da chiederci come funzionano le cose: non ho l'acqua, non mi posso lavare (sempre pensando che lavarsi significa quella cosa che penso io/tu... ma non la darei per scontata), sono rom... chi mi dà un lavoro?

facile parlar bene ma poi...