intervento ot: credo che quel profumata sia riferito alla discussione sugli "zingari puzzoni"
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IL PARADISO NON E UN POSTO DOVE ANDARE MA UN MODO DI VIVERE.....
Forum della Facoltà di Scienze della Formazione di Genova
scusa un momento, ma la tua opinione su cosa si basa?
su ciò che hai letto? su delle statistiche? su un'esperienza diretta oppure indiretta in carcere? sul senso comune?
forse se capissimo su quali basi ci muoviamo, troviamo un terreno comune.
il senso di citare degli articoli o delle statistiche è di arricchire le conversazioni con nuovi spunti, con un'analisi nuova, con una teoria che non si conosce, ecc ecc. se no il senso del discutere qual è? io porto la mia opinione, tu la tua e poi è finito se non c'è un dibattito su qualche cosa.
certo che dire di rispettare gli altri e le loro opinioni e intanto dire che sono utopiche è un filo controsenso![]()
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. (Articolo 27 della Costituzione)
Il recupero in carcere, secondo me, non può definirsi tale. Il carcere depersonalizza l'uomo attraverso la sua struttura, la sua impostazione e il significato che assume, ossia luogo di punizione e niente di più.
I minori, come i detenuti adulti, hanno il diritto di essere rieducati e, quindi, di essere "riammessi" nella società.
che ogniuno possa esprimere la propria opinione mi sembra sacrosanto.. però mi sembra che ultimamente si stia ricorrenedo alla formula "ho solo espresso la mia opinione" ogni volta che queste opinioni vanno oggettivamente contro dati e studi che ne provano l'infondatezza.. quando non ci sono più argomentazioni da mettere sul piatto ci si para dietro questa magica formulina...
There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
█ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.
non è un controsenso,perchè per la mia opinione è un 'utopia,non è mica un 'offesa se mi dicono che per certe cose io sono un 'utopista.
non è che ti attaccati un po' troppo alle parole?
ho dato delle spiegazioni ,ho argomentato le mie idee personali,se poi tu o altri avete bisogno per forza di statistiche,libroni scritti da illustri scienziati,etc etc per discutere,siamo davvero su terreni diversi.
ho riportato la mia idea,che si è sviluppata semplicemente rielaborando tutto quello che ho a disposizione,dati,studi ,libri etc.
io discuto in base anche alle tue idee personali ,rielaborate,e non "copiate" ,si puo' arricchire la conversazione semplicemente scambiandosi idee che si sono formate in forma critica e rielaborando quello che leggi,studi,e non facendo sempre e per forza il copia e incolla.
Ultima modifica di piccirilla : 23-05-2008 alle ore 21.47.02
avere un 'idea personale anche se è controccorrente vuol dire nascondersi dietro la magica formulina ????
io non accetto tutto quello che mi viene proposto,posso condividerne alcuni aspetti e rielaborarne altri,anche se questi sono concetti "intoccabili" della psicologia.
io ho argomentato piu' volte la mia idea,non mi mancano le idee,forse vi mancano le tabelle statistiche e gli articoli col copia e incolla.
da me non ve li aspettate,preferisco dire "la mia" sempre e comunque,giusta o sbagliata che sia,
Ultima modifica di piccirilla : 23-05-2008 alle ore 21.15.28
Benissimo, allora il confronto è finito qua.
Libera di dire quello che pensi, non è condiviso, ti hanno detto e proposto fatti contrari a quanto dici ma per te rimane cosi.
Liberissima oh, ma faccio a notare a tutti che cosi non c'è più base di un confronto.
Inutile insistere, da ambo le parti.
Io mi immagino un bel paesaggio silvestre con la luna le stelle in cielo e un gruppetto di stelle che si raggruppano a formare la parola
" The End".
(sono l'ultimo romantico eh?)
angelus,scusa ,non ho capito,ma per te il confronto c'è solo e se la si pensa nella stessa maniera?
che confronto è?
per me è diverso ,se si hanno idee diverse ,il confronto è stimolato molto di piu',perchè appunto c'è il confronto.
solo che deve essere un confronto costruttivo,sull'argomento,non su che base piccirilla dice questo o quello.
cose' sembra l'uno contro tutti di maurizio costanzo![]()
in soldoni la tua idea è che non è possibile un cambiamento dopo che uno a commesso un reato come l'omicidio.
onestamente faccio un po' fatica ad accettare questa idea.
in primis come persona: diamoci anche un filo di speranza a sta umanità! in secondo luogo come psicologa, dato che gran parte del lavoro riguarda il cambiamento delle persone .
non è che chi cita delle fonti copia senza rielaborare. si può anche postare un articolo o un'idea che non si approva, sente come propria per poterne discutere comunque con gli altri.
la formula "esprimo solo la mia opinione" va benissimo, e ci mancherebbe altro.
solo che quando la nostra opinione è drastica ed è espressa come un diktat, è difficile poi proseguire nella discussione. un confronto è possibile se si trova almeno un terreno comune minimo. se quando si chiede di argomentare si dice "io la penso così e stop", si chiude di fatto la possibilità di andare avanti nel confronto.
Ultima modifica di LuisaMiao : 23-05-2008 alle ore 23.30.41
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mi spiace se ti ho dato questa impressione.
pero' l'ultima cosa che vorrei è stoppare un confronto.
abbiamo solo idee diverse,e non ho mai detto ,la penso cosi' e bast,ci mancherebbe,altrimenti che faccio,me la canto e me la suono da sola?
mi stimola un confronto di opinioni diverse e valide,servono a crescere e ad elaborarle,anche se di fondo posso non condividerle.
si basa anche su questo:
disturbo antisociale di personalita'
non mi metto a postare tutti i link,basta fare una semplice ricerca e come vedi ,le mie idee non si basano su"fumo ed illusioni",posto solo questo.
Il Disturbo antisociale di personalità è un disturbo di personalità caratterizzato dal disprezzo patologico del soggetto per le regole e le leggi della società, da comportamento impulsivo, dall'incapacità di assumersi responsabilità ed dall'indifferenza nei confronti dei sentimenti altrui. Il dato psicodinamico fondamentale è la mancanza del senso di colpa o del rimorso.
Viene collocato dal DSM-IV-TR all'interno dei disturbi di personalità del cluster B, che comprende oltre al disturbo antisociale di personalità anche il disturbo borderline di personalità, il disturbo istrionico di personalità e il disturbo narcisistico di personalità.
Nell'ICD-10 viene indicato come Disturbo Dissociale di Personalità.
Criteri diagnostici secondo il DSM-IV-TR [modifica]
il soggetto mostra inosservanza e violazione dei diritti degli altri fin dall'età di 15 anni, che si manifesta con almeno 3 dei seguenti elementi:
incapacità di conformarsi alle norme sociali per quanto riguarda il comportamento legale, con ripetersi di condotte suscettibili di arresto
disonestà: il soggetto mente, usa falsi nomi, truffa gli altri
impulsività o incapacità di pianificare
irritabilità e aggressività
inosservanza della sicurezza propria e degli altri
irresponsabilità: incapacità di far fronte a obblighi finanziari o di sostenere un'attività lavorativa con continuità
mancanza di rimorso
l'individuo ha almeno 18 anni
presenza di un Disturbo della Condotta con esordio precedente ai 15 anni
il comportamento antisociale non si manifesta esclusivamente durante un episodio maniacale o nel decorso della schizofrenia
Epidemiologia [modifica]
Il disturbo si manifesta prevalentemente nei maschi, con rapporto 3:1 rispetto alle femmine. La prevalenza è pari al 3% negli uomini e all'1% nelle donne nella popolazione generale, e aumenta al 3-30% in ambiente clinico.
Bibliografia [modifica]
Manuale di Psichiatria e Psicologia Clinica, G.Invernizzi
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_antisociale_di_personalit%C3%A0"
Categoria: Disturbi di personalità
Ultima modifica di piccirilla : 24-05-2008 alle ore 13.25.30
adesso che hai esplicitato da dove vengono le tue idee possiamo provare a fare un confronto più *concreto*
Come indica questo dato, l'incidenza è estremamente bassa nella popolazione generale. Non può perciò coprire e spiegare tutti i reati commessi (e ci sarebbe da definire a quali reati vorremmo applicarla, un conto è un omicidio, un conto è una rapina a mano armata, un'altro è lo stupro o un sequestro), ma solo una loro parte.Epidemiologia
Il disturbo si manifesta prevalentemente nei maschi, con rapporto 3:1 rispetto alle femmine. La prevalenza è pari al 3% negli uomini e all'1% nelle donne nella popolazione generale, e aumenta al 3-30% in ambiente clinico.
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infatti gli adolescenti che commettono reati molto gravi sono per fortuna una bassa percentuale.
è un disturbo che tra i giovanissimi è molto comune,e si sta diffondendo sempre di piu',la personalita' antisociale abbraccia tutti quei comportamenti che vanno da quelli meno "gravi" tipo atti di bullismo,ai "reati"veri e propri,omicidi
il tratto che comunque lo contraddistingue è la mancanza di rimorso"adesso che ho confessato,posso tornare a casa?",queste sono state le parole di uno degli assassini,15 anni.
e molti studi sono ancora presi dal dilemma se questi pazienti siano recuperabli e quindi curabili o no.uno riporta queste caratteristiche che sembrano riflettere questo caso
". Molte persone antisociali confesseranno tranquillamente i crimini più allarmanti se vi sono costrette, ma non avranno il minimo senso di responsabilità nei confronti di tali crimini.
Le loro azioni hanno poco o nulla a che fare con la loro volontà. Le cose sono “semplicemente successe”.
Non hanno alcun senso della corretta causalità e in particolare non sono quindi in grado di provare alcun sentimento di rimorso o di vergogna"
Non si può però dire che quel ragazzo è un antisociale sulla base solo di questa frase... è un solo elemento, ce ne vorrebbero altri oltre a questo e, a parte il fatto che non possiamo sapere se fra un mese questo ragazzo si renderà conto di ciò che ha fatto e proverà senso di colpa, io in questa frase ci vedo più l'infantilismo di un ragazzino che la mancanza di senso di colpa vero e proprio.. oltretutto noi non conosciamo il contesto in cui l'ha detta, non sappiamo quale fosse il tono della sua voce e l'espressione del suo volto mentre la pronunciava..non sappiamo nemmeno con quali lusinghe gli inquirenti siano riusciti a farlo confessare.. questa frase estrapolata dal suo contesto è molto impressionante emotivamente ma non così informativa ai fini della comprensione di una personalità nel suo complesso, a mio parere..
Potrei sembrare troppo comprensiva ma non sto assolutamente giustificando questo ragazzo..sto solo analizzando la questione cercando di avere un punto di osservazione distaccato..al dilà delle implicazioni emotive che inevitabilmente investono chiunque si avvicini a fatti del genere..
There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
█ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.
Sicuramente è una teoria da vagliare, ma qualche post dietro dicevo anche : non è che magari è stata "suggerita" dall'avvocato proprio per fare più scena e magari farli sembrare meno "responsabile" di quanto fosse/si sentisse?
Come pure un meccanismo di difesa, "ho confessato e stop...mica ho fatto qualcosa di male...non ci voglio pensare è finita...basta".
Sono scenari distinti e separatai, non credete?