Ringrazio per la bella discussione che ho potuto leggere.
Io sto cercando di capire qual è la scuola di specializzazione migliore per me.
Ho pensato all'analisi transazionale o all'orientamento cognitivo-comportamentale. Quello che cerco è una scuola aperta ai vari approcci. A me piacerebbe essere in grado di iniziare a tratttare il paziente con una terapia cognitiva-comportamntale che agisca sul sintomo e sul presente, facendolo stare meglio. Successivamente in base al paziente si può valutare la possibilità di continuare con una analisi del profondo o terminare qui. Voi cosa ne pensate? Ci sono scuola che formano cosi? Ad esempio vedendo un pò la struttura di due scuole prima citate (analisi transazionale e cognitivo-comport) ho visto che c'è un'apertura anche "agli altri". Può essere o è una mia illusione?
So che sono un pò contorta... è che dell'approccio cognitivo-comportamentale mi piace l'idea di strutturazione, di sapere come muoversi e di dare degli strumenti per agire sul paziente... ma non mi piace il non dar peso ai conflitti, alle dinamiche interne che hanno portato il formarsi di tali sintomi. Mi piacerebbe integrare le due cose.
Grazie







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, anzi l'assenza di transfert ne facilita l'andamento.(Opere,16-Pag 72/184).
Grazie.