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Discussione: i rifiuti a Napoli

  1. #136
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Ma, secondo voi, perché i napoletani non apprezzano lo sforzo che sta facendo lo Stato per aiutarli a risolvere il problema dei rifiuti? Perché hanno le fette di salame sugli occhi? Perché sono manovrati dalla camorra? Perché sono stupidi?

    Secondo me, no. Perché quel che hanno sotto gli occhi da anni è il fatto che quello stesso Stato che dovrebbe assumersi il compito di risolvere alcuni problemi, in realtà non solo li crea, ma li perpetua a tempo indefinito. E, con il recente decreto, li diffonde pure su tutto il territorio nazionale (sarà una nuova applicazione della par condicio, chissà...).

    Infatti, se apriamo alcuni quotidiani oggi, troviamo considerazioni e notizie interessanti:


    ROMA. I rifiuti pericolosi in Campania finiscono in discarica, ma la camorra stavolta non c’entra.

    http://www.metronews.it/components/c...es/Bergamo.pdf

    È lo Stato a deciderlo, con il decreto del 24 maggio sull’emergenza rifiuti. Ceneri pesanti, scorie contenenti sostanze pericolose, i filtri degli inceneritori, grazie al testo varato dal primo consiglio dei ministri napoletano potranno finire a Chiaiano e nelle altre 9 discariche che stanno per essere aperte. È tutto scritto nell’articolo nove comma due del decreto:
    «…presso i suddetti impianti è inoltre autorizzato lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti
    dai seguenti codici Cer: 19.01.11*, 19.01.13*; 19.02.05* (…) provenienti da impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani». I Cer sono le etichette dei rifiuti pericolosi. Nelle discariche finiranno le ceneri – pericolose, e infatti nel resto d’Italia vengono trattate a parte – degli inceneritori? Dal ministero dell’Ambiente no comment. Un tecnico, che ha chiesto l’anonimato, esprime la sua perplessità per un testo «quanto meno ambiguo. I rifiuti pericolosi provenienti dagli impianti di trattamento non sono inertizzati, non necessariamente ». Ma la conferma arriva proprio dagli uffici del commissario straordinario Bertolaso.
    Napoli, operazione "Rompiballe" "Chi doveva pulire, inquinava" - cronaca - Repubblica.it
    CRONACA MobileInviaStampaI particolari dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 25 persone
    Nel mirino gli uomini del sottosegretario Bertolaso. Le intercettazioni
    Napoli, operazione "Rompiballe"
    "Chi doveva pulire, inquinava"
    "Si cercava di nascondere sotto le tonnellate di quei rifiuti che
    si dovevano smaltire correttamente la pessima gestione degli stessi"

    di DARIO DEL PORTO


    Napoli, la spazzatura ricoperta di calce
    NAPOLI - L'hanno chiamata "operazione rompiballe" perché proprio così, al telefono, il responsabile di un impianto della provincia di Caserta, Pasquale Moschella, e un dirigente della società Fibe parlavano della discarica aperta in località Lo Uttaro: "Rompiamo le balle, quelle più malprese, e le utilizziamo come scarti", diceva Picarone a Moschella il 21 aprile 2007.

    Questa e altre conversazioni inducono il gip di Napoli, Rosanna Saraceno, a parlare di una "colossale opera di inquinamento del territorio" che sarebbe stata posta in essere, confidando nella possibilità di "nascondere proprio sotto le tonnellate di quei rifiuti che si dovrebbero smaltire correttamente la pessima gestione degli stessi": come nel caso delle balle di rifiuto secco che venivano "private della filmatura e del filo di ferro che ne assicurava la compattazione e successivamente passate sotto le ruspe".

    Operazione illecita, secondo i magistrati. In quel Vietnam che è diventata la crisi rifiuti in Campania, l'inchiesta dei carabinieri del Noe, coordinata dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, coordinati dal procuratore aggiunto Aldo De Chiara, apre dunque un nuovo fronte. Fanno riflettere le argomentazioni del giudice quando scrive che pur di non interrompere la raccolta della spazzatura accatastata nelle strade sono state "frustrate" quelle "esigenze di salute pubblica" che andavano tutelate. Questo perché, accusa la Procura, i rifiuti venivano lavorati "in totale difformità rispetto alle autorizzazioni ambientali", anzi in maniera "assolutamente fittizia".

    Come nel caso dei treni inviati in Germania in forza del contratto stipulato con la società Ecolog (i cui rappresentanti Roberto Cetera e Lorenzo Miracle Bragantini sono agli arresti) dove sarebbe stato inviato materiale "che giammai avrebbe potuto essere destinato alla termovalorizzazione".

    Rimarcano, i magistrati, che nelle telefonate di numerosi indagati si parla di "scempio ambientale, disastro ambientale, porcheria epica", e questo lascerebbe pensare a "relazioni e dossier tenuti nel cassetto" invece che indirizzati all'autorità giudiziaria. Sono emersi tentativi di ostacolare i carabinieri del Noe che stavano conducendo le indagini. In una conversazione del 2 ottobre scorso, l'amministratore di Impregilo, Massimo Malvagna, ora agli arresti, dice: "Ho capito che in Procura tira una gran brutta aria".

    Nell'indagine è coinvolta, fra gli altri, Marta Di Gennaro, l'esperto funzionario della Protezione civile che nel 2007 Guido Bertolaso aveva voluto al suo fianco come subcommissariato straordinario. Indagando su Di Gennaro sono stati più volte intercettati colloqui di Bertolaso e sfoghi dell'allora commissario, tornato ad occuparsi di emergenza rifiuti, come sottosegretario, appena una settimana fa. Molti passaggi riguardano ad esempio il braccio di ferro che nel maggio 2007 Bertolaso, contrario alla scelta del sito di Macchia Soprana, successivamente entrato in funzione e tuttora aperto, aveva ingaggiato con il ministero dell'Ambiente. "Così come intendono farla loro (i tecnici del ministero n. d. r.) è una porcata", diceva Di Gennaro del progetto su Macchia Soprana. E il 17 maggio di quell'anno, rivolgendosi alla sua vice, Bertolaso affermava: "Tu fai quello che può essere utile, che può servire... io ho un obiettivo preciso: sputtanare i tecnici del Ministero dell'Ambiente".

    Alla vigilia delle sue dimissioni, rassegnate dopo l'opposizione dell'allora ministro Alfonso Pecoraro Scanio all'apertura della discarica di Valle della Masseria, Bertolaso parla con il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, che di lì a poco lo sostituirà come commissario e che per un episodio legato all'attività sui rifiuti è stato raggiunto lunedì sera da un avviso di garanzia per falso. "Spero che non diano a te la responsabilità - dice Bertolaso - perché ovviamente ho già mollato l'incarico alla luce di questa devastante vicenda di vigliaccheria assoluta da parte dello Stato. Per me la vicenda è conclusa, volevo che lo sapessi". "Mi dispiace un sacco", replica Pansa. E Bertolaso: "Vedrai che il ministro dell'Ambiente saprà tirare fuori qualche altro cilindro, troverà pure.. un sovrano che sarà in grado di gestire tutto molto più brillantemente di quel poco che sono riuscito a fare io".

    Via sms, il 20 giugno 2007, era stata Marta Di Gennaro a sfogarsi con Bertolaso: "Guido, basta, così non va - scrive - È tutto sbagliato, centinaia di sindaci cafoni che rivendicano diritti, tutti che pretendono e se la prendono con noi anche quando va bene. Un sistema indegno, impianti vetusti e inutili che ammucchiano balle. Dobbiamo trovare il coraggio di andarcene, gli eroismi che ci piacciono tanto possono rovinarci".


    (28 maggio 2008)
    «Una discarica da truccare. Aiutateci voi» Corriere della Sera

    Napoli e il caos rifiuti, 25 arresti
    «Una discarica da truccare. Aiutateci voi»
    Le intercettazioni. «Nascondiamo la schifezza sotto il liquami trattati»


    Un operaio al lavoro in un impianto per le ecoballe (Ap)
    NAPOLI — Sindaci «cafoni», ecoballe che in realtà sono «mucchi di merdaccia», la discarica di Macchia Soprana che è «una vera porcata». E poi ancora «la schifezza» di riempire la discarica di Terzigno di rifiuti qualsiasi - puzzolenti e inquinanti - solo in superficie metterci quelli trattati e stabilizzati, che «all'inizio non si può fare», perché c'è il rischio «che il primo Ortolani (Franco Ortolani, esperto che fa spesso da consulente ai comitati antidiscariche, e sta lavorando ora per i cittadini di Chiaiano) che passa ci manda tutto per aria». Emergono discorsi così dalle intercettazioni che riempiono le oltre seicento pagine dell'ordinanza in cui è ricostruita l'inchiesta della Procura di Napoli sulla gestione commissariale dell'emergenza rifiuti tra il 2005 e la fine del 2007.

    Un'inchiesta che punta a dimostrare come il ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania sia stato «imperniato su una attività di lavorazione assolutamente fittizia». Secondo la Procura di Napoli, cioè, il trattamento al quale la spazzatura deve essere sottoposta nel prima fase del ciclo di smaltimento, e cioè separazione dell'umido dal secco e tutti gli altri processi che portano alla stabilizzazione del rifiuto, venivano certificati ma non eseguiti. Con la conseguenza che in discarica sono finite tonnellate e tonnellate di immondizia «tal quale», cioè puzzolente e inquinante perché produce percolato, e che la Campania è piena di ecoballe che in realtà di ecologico non hanno niente. E non solo. Roba del genere sarebbe stata anche «esportata» in Germania, perché anche i treni diretti agli impianti di smaltimento della Sassonia sarebbero stati caricati grazie a false certificazioni con immondizia che presentava le stesse caratteristiche di quella smaltita nelle discariche della Campania. L'indagine raccoglie ore e ore di conversazioni intercettate, e una una delle voci più ascoltate è quella di Marta Di Gennaro, il nome di maggior rilievo nell'elenco degli arrestati. È lei che il 28 giugno 2007 telefona a Bertolaso dopo aver una riunione sulla discarica di Terzigno, e gli riferisce ciò che ha detto ai suoi interlocutori: «Noi stiamo parlando di una discarica da truccare e voi ci dovete aiutare».

    Esisteva quindi un utilizzo arbitrario dei rifiuti, ritengono i magistrati. Che ha molte conseguenze. La prima è la puzza che si sprigiona da quella che dovrebbe essere spazzatura stabilizzata ma non lo è. La Di Gennaro ne parla con Gianfranco Mascazzini, alto funzionario del ministero dell'Ambiente, e lui spiega di essere alla ricerca di una polverina magica, tipo la calce, che mischiata con la roba la rende meno puzzolente». L'Ambiente, ai tempi guidato da Pecoraro Scanio, non sta nel cuore di Bertolaso. Gli ha bloccato il progetto della discarica di Serre. Il 17 maggio 2007 ne parla con la Di Gennaro: «Voglio sputtanare i tecnici del ministero». Ma alla fine Bertolaso cede. Lo dice a Pansa: «Ho mollato l'incarico alla luce di questa devastante vicenda di vigliaccheria dello Stato». E l'amarezza della resa è ancora più esplicita nelle parole della Di Gennaro: «Guido basta. Centinaia di sindaci cafoni che rivendicano diritti, pretendono e se la prendono con noi. Ammucchiamo balle e facciamo mucchi di merdaccia. Chi ci ha portato in questa storia merita la morte...».

    Fulvio Bufi
    28 maggio 2008
    Scandalo rifiuti: emerge dalle intercettazioniuna lavorazione fittizia della spazzatura - Il Sole 24 ORE

    Scandalo rifiuti: emerge dalle intercettazioni
    una lavorazione fittizia della spazzatura

    commenti - | | 28 maggio 2008




    Dai capi d'accusa dell'indagine della Procura di Napoli sui rifiuti emerge «un sistema imperniato su una attività di lavorazione dei rifiuti assolutamente fittizia». I rifiuti che uscivano imballati presentavano, secondo i magistrati, «identiche caratteristiche fisico-chimiche» rispetto alla spazzatura d'origine. Dall'inchiesta viene fuori che la frazione umida dei rifiuti non sarebbe stata sottoposta ad alcun trattamento di stabilizzazione, procedura indispensabile per eliminare i cattivi odori e a "igienizzare" la spazzatura. Tempo e denaro sprecati, dunque, per produrre "finte" ecoballe, che in realtà sarebbero state solo spazzatura impacchettata.
    Una indagine, quella denominata "rompiballe", basata in particolare su intercettazioni telefoniche, che ha portato a 25 arresti ai domiciliari, tra cui Marta De Gennaro, ex vice di Guido Bertolaso. Indagato anche il prefetto di Napoli Alessandro Pansa. Sotto l'obiettivo dei magistrati i vertici di Ecolog (Ferrovie dello Stato) e della Fibe (Impregilo).

    Dalle intercettazioni emergerebbe che le ecoballe sono state illecitamente smaltite in discarica: l'involucro plastico veniva lacerato, e camion e trattori passavano più volte sul contenuto, per far apparire il tutto come «un mero scarto composto da inerti» e dunque formalmente autorizzato a finire in discarica. Dall'inchiesta sono emerse anche analisi false per accompagnare questi rifiuti nei siti di smaltimento. Gli inquirenti ritengono che si era instaurata una «consolidata e articolata rete di complicità all'interno della struttura commissariale» da parte di pubblici funzionari e dipendenti che violavano «i precisi compiti di vigilanza sulle attività di lavorazione dei rifiuti affidata alle società Fibe e Fisia», dando direttive che di fatto violavano le ordinanze commissariali. Questo determinava una realtà di mancata lavorazione dei rifiuti, falsa qualificazione e illecito smaltimento nelle discariche, «con grave pregiudizio per l'ambiente e la salute pubblica». Al centro dell'inchiesta anche le irregolarità riscontrate nel trasferimento sui treni diretti in Germania dei rifiuti campani.

    «Appena cominciamo a vedere qualche risultato, arriva un attacco. Così non è possibile». Questo lo sfogo riportato sul Corriere della Sera del Capo della Protezione Civile e sottosegretario all'emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, sulla bufera giudiziaria. L'indagine si occupa della composizione delle ecoballe, composte secondo l'accusa di spazzatura non trattata e del trasporto in Germania dell'immondizia. Nelle intercettazioni che riempiono le 643 pagine dell'ordinanza del Gip Rossana Saraceno sulla gestione commissariale dell'emergenza rifiuti fra il 2005 e il 2007 spesso compaiono le esternazioni del sottosegretario all'emergenza Guido Bertolaso o e dei manager delle società impegnate nel servizio. Non poche riguardano il capitolo di Macchia Soprana e i suoi dissapori con il ministero dell'Ambiente, retto allora da Alfonso Pecoraro Scanio, sul sito da destinare a discarica nel salernitano. Bertolaso avrebbe minacciato l'intenzione di lasciare. La raffica di arresti viene vissuta come "un avvertimento". Il rischio è "di sfasciare tutto" nel momento forse più delicato dell'emergenza rifiuti a Napoli. (N.Co.)
    Ora, cara piccirilla, magari a te va pure bene di sentirti parte di uno stato che, prima, ti preleva soldi dalle tasche tramite la tassazione, poi - invece di utilizzare quei denari per costruire impianti efficienti e gestiti come si deve - paga una serie di boiardi per non fare quel che andrebbe fatto.
    Qui la questione mi pare abbastanza chiara: lo stato siamo noi quando dobbiamo pagare, ma sono loro quando bisogna riscuotere.
    A te potrà pure andare bene, per chissà quale recondito motivo, ma consenti che ad altri girino i cosiddetti?


    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #137
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    I treni della monnezza vanno a nord. Come uccelli migratori in primavera. Verso l’accogliente Germania che separa i nostri rifiuti e li trasforma in materie prime secondarie e in composti organici per l’industria. I treni dei rifiuti differenziati tornano quindi a sud. Verso l’Italia ridicola e cialtrona. Messa alla berlina in tutta Europa da partiti incapaci e corrotti.
    Paghiamo la Germania per i rifiuti due volte: una all’andata e l’altra al ritorno. Per smaltirli come spazzatura e per comprarli come materia prima secondaria. La portavoce del ministero dell’Ambiente della Sassonia ha dichiarato: “I rifiuti non sono stati bruciati negli inceneritori, sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno materie prime secondarie, una parte minore è stata trattata in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie”.
    L’Italia è un ottimo cliente della propria spazzatura, è il terzo importatore di materie prime secondarie dalla Germania con due milioni di tonnellate all’anno. Importiamo plastica, metallo, carta dai tedeschi. La nostra plastica, il nostro metallo, la nostra carta. I tedeschi fanno i lavori che gli italiani non sanno più fare. Differenziare la spazzatura è un mestiere troppo complesso per il genio italico. Ma, soprattutto, rende poco. Gli inceneritori sono invece dei pozzi di petrolio per chi li fabbrica e per chi li gestisce.
    Se dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono le società pubbliche di gestione dei rifiuti. E’ il richiamo della monnezza, è più forte di loro. L’emergenza rifiuti è un business, scoprite chi ci guadagna e avrete trovato la soluzione del problema. Per esempio, ma solo per esempio, chi è l’azionista principale dell’Impregilo? A chi appartiene la discarica di Chiaiano?
    Adesso non venitemi a dire che noi napoletani ce la siamo cercata.

  3. #138
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Ma, secondo voi, qual'è il tipo di terreno migliore per costruire una discarica nella quale ci andranno a finire anche rifiuti pericolosi? Ve lo chiedo (e me lo chiedo) perché mi sono fatto un giretto su alcuni siti per capire come mai a Chiaiano la discarica non la vogliono proprio.

    Così ho scoperto che il terreno, a Chiaiano, è fatto di tufo (Tufo (roccia - Wikipedia)). Ora, armandomi dei ricordi di quel po' di geologia che conosco e delle analisi chimico fisiche archiviate nel mio laboratorio, mi pareva di ricordare che le caratteristiche fisico-meccaniche del tufo non fossero eccelse. In base ai dati di cui dispongo, le rocce tufacee dovrebbero avere una porosità molto elevata e una scarsa resistenza meccanica.

    Ora, i dati che ho trovato collocano la porosità del tufo di Chiaiano attorno al 44-50% (il che vuol dire che la metà circa di quel materiale è fatta da buchi vuoti), con una resistenza a compressione media pari a 37.2 Kg/cm² (nel materiale secco) che scende fino ai 23.6 Kg/cm² nel materiale saturo d'acqua. Che sono valori molto, ma molto bassi (per confronto, il calcestruzzo usato normalmente per la costruzione dei pilastri portanti ha una resistenza a compressione di circa 350 Kg/m²). Vi sono dichiarazioni di diversi esperti del settore che prevedono che il suolo non sarà in grado di reggere il peso dei rifiuti stoccati. Tra le conseguenze dei cedimenti del terreno vi potrebbe essere la rottura dei materiali geotessili utilizzati per l'impermeabilizzazione del fondo delle discariche. A questo punto, i liquidi percolanti attraverso i rifiuti passerebbero direttamente nel tufo. Dato che il tufo ha una porosità molto elevata, è molto probabile che questi liquidi vadano alla fine a finire nelle falde acquifere.

    Capisco che questo è un discorso molto "tecnico", difficile da seguire se non si hanno tutta una serie di conoscenze e se non si può avere accesso a tutta una bibliografia che, maturalmente, non è accessibile gratuitamente. Però, forse, questo articolo che riporto, tratto da "Il Manifesto" di ieri, è più comprensibile.

    Intervista
    «Che follia, i veleni finirebbero nelle acque»
    Il geologo Franco Ortolani, nel comitato dei tecnici che dovrà monitorare il sito scelto dal governo
    Secondo l'esperto nel napoletano è impossibile costruire discariche. «Bisogna guardare al resto della Campania»
    Ilaria Urbani
    Napoli


    Il professore Franco Ortolani è uno scienziato dell'ambiente, non improvvisa di certo e ad ogni inesattezza risponde con dati alla mano. Lo studioso che dirige il dipartimento di pianificazione e scienza del territorio all'università Federico II di Napoli è convinto che la discarica a Chiaiano non si può fare. Il suo non è certo un capriccio, così come non lo è per il resto dei componenti del tavolo tecnico scelto dai residenti della zona collinare della città e composto da Giovanni De' Medici, Aldo Loris Rossi, Cosimo Barbato e Angelo Spizzuoco.
    Professore, ci risiamo. Così come a Pianura e Serre, secondo voi, la scelta del governo è ancora una volta sbagliata...
    Ci tengo a precisare che il nostro non è un tavolo di parte, noi redigeremo una relazione istituzionale insieme ai tecnici dell'Arpac, della Seconda Università e ai tecnici del commissariato per l'emergenza.
    E qual è la vostra posizione?
    Prima di scegliere un sito si deve fare un'istruttoria tecnica, cosa che non è stata fatta. Ora si deve procedere subito alle rilevazioni, in ogni caso io ho provveduto già a documentare con un reportage fotografico che le fratture all'interno della cava di tufo sono tali da mettere in pericolo la falda acquifera.
    Vuole dire che le foto riescono a mostrare che la cava di tufo non è integra?
    Certo, sono lesioni macroscopiche. Si tratta di blocchi instabili. Ho già scritto tutto nell'indagine che ho presentato al sindaco di Napoli un mesetto fa.
    Il decreto del governo dice che la discarica verrebbe messa in sicurezza.
    Due teli e uno strato di argilla assicurano forse per una decina d'anni o forse anche meno. E comunque l'intera falda verrebbe messa in pericolo. Il sottosuolo si ricarica in corrispondenza della collina dei Camaldoli che fa defluire l'acqua in tutte le direzione. L'acqua piovana che si infiltra arriva nelle acque utilizzate per le irrigazioni. Il fondo di questa cave non si riempie mai, sono dotate di notevole permeabilità. Quindi l'acqua scorre velocemente. La falda si trova a 150 metri di profondità, ma la frattura permette una facile trasferibilità. Riempire questo fossato di sessanta, settanta metri di rifiuti, tra cui anche rifiuti pericolosi e non differenziati come avverrebbe a Chiaiano, avvolti da un pacchetto molto fragile, fa sì che il percolato aggressivo vada molto giù in profondità. E' ingovernabile ciò che a accade a tanti metri di profondità.
    Oltre ai miasmi che si espanderebbero tra le abitazioni, in un'area che conta quattro ospedali, quali sarebbero i danni per il sottosuolo?
    I cattivi odori per oltre 120 mila famiglie sono poco in confronto agli inquinamenti dei terreni. Ma questa non è una novità, anche se ci sono studi che dimostrano come i venti spirano proprio in questa zona collinare. Mentre al Nord si istituisce un commissariato per l'emergenza siccità sul Po, qui andiamo a contaminare acque pulite e zone con produzioni agricole pregiate. Nella zona tra Chiaiano e Marano si produce la ciliegia della Recca. I biogas che produrrebbe una discarica di questo tipo andrebbero oltre i 15 anni come si dice. Basta vedere a Contrada Pisani dove da quando è stato chiuso l'invaso nel '95 continuano ad esalare gas come prima.
    C'è uno spazio a Napoli e dintorni dove è possibile costruire una discarica da proporre come alternativa a quella di Chiaiano?
    Direi sicuramente di no. Studio il territorio napoletano da decenni, qui non ci sono le caratteristiche. Si possono fare aree di stoccaggio provvisorio, di compostaggio e di riciclo, ma non invasi per il talquale. Nel resto della Campania invece si possono trovare altre centinaia di aree più sicure e integre, basterebbe fare un'analisi a tappeto della regione per rendersene conto. Siamo all'abc di quello che significa governare.
    Qual è stato l'atteggiamento del commissariato quando avete avanzato le vostre perplessità su Chiaiano?
    Durante la riunione in Prefettura ieri i rapporti sono stati cordiali. Di solito invece non esistiamo. Vedremo...
    Ultima modifica di willy61 : 28-05-2008 alle ore 15.01.14
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  4. #139
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Impedire alle Forze dell'ordine di accedere a un sito pubblico, bloccando la strada con cassonetti e macerie, non è una riunione pacifica.

    E tantomeno non lo è lanciare molotov contro la polizia.
    sono d'accordo,questa non è protesta ma vandalismo e poi ci si lamenta che c'è la polizia.Ma sti benedetti poliziotti come si devono comportare?se non sparano non va bene,se sparano non va bene.
    Se non intervengono ,i manifestanti creano danni,se intervengono tutti si lamentano e fanno del vittimismo gratuito.

  5. #140
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ketta_it Visualizza messaggio


    Mamma mia quanto mi fanno ridere le tue "uscite".


    Se per te è meglio piegarsi al potere, stare zitto e dire "Sì padrone", sono problemi tuoi.
    Ma c'è gente che di fronte a questi seri problemi, non sta a casa a fare la calzetta, perchè c'è anche chi ha il coraggio di manifestare e lottare per le proprie idee, ti sembrerà strano, ma è così.

    "IO ESCO PER MANIFESTARE-LA POLIZIA MI PICCHIA" :ti sembra una conseguenza logica?

    Inoltre, caro sentenziatore, vorrei vedere proprio te nelle condizioni di chi a Chiaiano ci vive e deve lottare ogni giorno contro questo tipo di imposizioni.
    ma per manifestare bisogna per forza creare danni?non si puo' fare na mainfestazione pacifica?
    LA polizia non ti picchia se tu manifesti,a meno che vai ad appicciare fuoco nella monnezza allora si che fa bene a picchiarti.E vedrai che la prossima volta prima di bruciare la monnezza ci penserai 2 volte

  6. #141
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    sono d'accordo,questa non è protesta ma vandalismo e poi ci si lamenta che c'è la polizia.Ma sti benedetti poliziotti come si devono comportare?se non sparano non va bene,se sparano non va bene.
    Se non intervengono ,i manifestanti creano danni,se intervengono tutti si lamentano e fanno del vittimismo gratuito.
    Un'altra aringa rossa... Vabbé.

    Ma spiegatemi una cosa, te, Ayax e altri che difendete questi eroici poliziotti. Com'è che quando abbiamo a che fare con una persona che ne aggredisce un'altra in casa, invocate l'autodifesa e - magari - (non è il caso di Tania1979) la pena di morte o il diritto di sparare a vista e poi, quando una popolazione intera viene aggredita, non le concedete nessun diritto all'autodifesa? Cos'è, una nuova mutazione genetica appena scoperta, per la quale le manganellate di un poliziotto sono meno violente dei pugni di un albanese?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  7. #142
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    LA polizia non ti picchia se tu manifesti,a meno che vai ad appicciare fuoco nella monnezza allora si che fa bene a picchiarti.E vedrai che la prossima volta prima di bruciare la monnezza ci penserai 2 volte
    AHHHHHHH!!!

    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
    trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.

  8. #143
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    sono d'accordo,questa non è protesta ma vandalismo e poi ci si lamenta che c'è la polizia.Ma sti benedetti poliziotti come si devono comportare?se non sparano non va bene,se sparano non va bene.
    Se non intervengono ,i manifestanti creano danni,se intervengono tutti si lamentano e fanno del vittimismo gratuito.


    Hai letto solo questo commento della discussione?
    Sai, mi pare che la cosa sia evoluta, ci sono state delle risposte.

    Ma siccome, forse, non hai letto, ti ripropongo la domanda che ieri ho posto ad Ayax:

    Strappare dalle braccia orologi e braccialetti in modo da far inginocchiare i possessori e poi riempirli di calci trascinandoli nella rissa è un gesto adeguato ad un poliziotto?

    Picchiare donne, anziani, giornalisti e disabili?

    Se mi rispondi con: "Meglio se fossero rimasti a casa loro anzichè protestare" comincerò a cercare un gatto nero qui attorno...nella speranza che sia SOLO un Déjà vu...

  9. #144
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    ma per manifestare bisogna per forza creare danni?non si puo' fare na mainfestazione pacifica?
    LA polizia non ti picchia se tu manifesti,a meno che vai ad appicciare fuoco nella monnezza allora si che fa bene a picchiarti.E vedrai che la prossima volta prima di bruciare la monnezza ci penserai 2 volte
    mamma mia....
    che dire...
    se ti fossi presa la briga di vedere i video della protesta, di leggere un giornale (ERESIAAAA) o di informarti su una sola singola cosa che riguarda gli argomenti a cui rispondi sempre, forse (ma non vorrei sopravvalutarti) avresti evitato di riproporci l'ennesimo "luogo comune"...


    dimmi la verità..tu non sei vera...sei un troll.
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  10. #145
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Un'altra aringa rossa... Vabbé.

    Ma spiegatemi una cosa, te, Ayax e altri che difendete questi eroici poliziotti. Com'è che quando abbiamo a che fare con una persona che ne aggredisce un'altra in casa, invocate l'autodifesa e - magari - (non è il caso di Tania1979) la pena di morte o il diritto di sparare a vista e poi, quando una popolazione intera viene aggredita, non le concedete nessun diritto all'autodifesa? Cos'è, una nuova mutazione genetica appena scoperta, per la quale le manganellate di un poliziotto sono meno violente dei pugni di un albanese?

    Buona vita

    Guglielmo
    io no difendo sempre i poliziotti,pero' di sicuro non difendo gli ultra' che allo stadio o i cittadini che vanno in manifestazioni tanto per creare danni.Questo mi da' fastidio.Riuscite a manifestare senza far danni?No?allora vi beccate le manganellate.

  11. #146
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Un'altra aringa rossa... Vabbé.

    Ma spiegatemi una cosa, te, Ayax e altri che difendete questi eroici poliziotti. Com'è che quando abbiamo a che fare con una persona che ne aggredisce un'altra in casa, invocate l'autodifesa e - magari - (non è il caso di Tania1979) la pena di morte o il diritto di sparare a vista e poi, quando una popolazione intera viene aggredita, non le concedete nessun diritto all'autodifesa? Cos'è, una nuova mutazione genetica appena scoperta, per la quale le manganellate di un poliziotto sono meno violente dei pugni di un albanese?

    Buona vita

    Guglielmo
    io no difendo sempre i poliziotti,pero' di sicuro non difendo gli ultra' che allo stadio o i cittadini che vanno in manifestazioni tanto per creare danni.Questo mi da' fastidio.Riuscite a manifestare senza far danni?No?allora vi beccate le manganellate.

  12. #147
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ketta_it Visualizza messaggio


    Hai letto solo questo commento della discussione?
    Sai, mi pare che la cosa sia evoluta, ci sono state delle risposte.

    Ma siccome, forse, non hai letto, ti ripropongo la domanda che ieri ho posto ad Ayax:

    Strappare dalle braccia orologi e braccialetti in modo da far inginocchiare i possessori e poi riempirli di calci trascinandoli nella rissa è un gesto adeguato ad un poliziotto?

    Picchiare donne, anziani, giornalisti e disabili?

    Se mi rispondi con: "Meglio se fossero rimasti a casa loro anzichè protestare" comincerò a cercare un gatto nero qui attorno...nella speranza che sia SOLO un Déjà vu...
    si ho letto solo ora,perchè vi da' fastidio?sono punti di vista .

    spiegatemi perchè fare del vittimismo sui diabili e donne,se le donne combinano danni,vanno trattate ai livelli degli uomini,pensi che una donna non possa creare danni?io penso che se la polizia mi vede che creo disordini è normale che debba punirmi,altrimenti ognuno fa' cio' che gli passa per la testa e crea danni.
    Io non ci credo alle interviste che certe persone rilasciano nei giornali in cui vi è un'esagerazione totale ,si fa del vittimismo solo perchè puniti dalla polizia,che stavano facendo prima di esser picchiati?
    Succede anche nello sport,tifosi aggrediscono altri tifosi,poi interviene la polizia ,da' manganellate ci scappa il morto e poi dicono "ERA UN BRAVO RAGAZZO",bella falsita' ,e poi si scopre che aveva precedenti penali sempre allo stadio .Ora io dico ok uno muore dispiace,ma dire che era un bravo ragazzo cosi tanto per è esagerato
    e si va contro la polizia che qualsiasi cosa fa,sbaglia sempre.

  13. #148
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    io no difendo sempre i poliziotti,pero' di sicuro non difendo gli ultra' che allo stadio o i cittadini che vanno in manifestazioni tanto per creare danni.Questo mi da' fastidio.Riuscite a manifestare senza far danni?No?allora vi beccate le manganellate.

    Allora Tania, adesso mi sono decisamente stufato! Ma possibile che una donna di 29 anni non riesca in nessun modo a scrivere un discorso di senso compiuto lungo più di 20 lettere? E, soprattutto, non riesca a mantenere l'argomento del discorso per più di mezzo post?

    Insomma, parliamo di rom e mi tiri fuori i romeni, parliamo di romeni e mi tiri fuori gli islamici, parliamo di islamici e metti di mezzo i preti, adesso parliamo di polizia e manifestanti e mi tiri fuori gli ultrà (che acciderba c'azzeccano gli ultrà con i manifestanti di Napoli, proprio non lo so).

    Ti vuoi decidere a darti una regolata, o questo forum per te è solo un'occasione per far sapere al mondo che esisti?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  14. #149
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    Citazione Originalmente inviato da Lepre*marzolina Visualizza messaggio
    mamma mia....
    che dire...
    se ti fossi presa la briga di vedere i video della protesta, di leggere un giornale (ERESIAAAA) o di informarti su una sola singola cosa che riguarda gli argomenti a cui rispondi sempre, forse (ma non vorrei sopravvalutarti) avresti evitato di riproporci l'ennesimo "luogo comune"...


    dimmi la verità..tu non sei vera...sei un troll.
    punti di vista,io mi informo prima di scrivere,ma il fatto è che quando si parla di berlusconi si dice che siamo influenzati da lui,dai giornali,su questo fatto pero' non ritenete di essere influenzati da nessuno.Ma un po' di coerenza no?
    Io sono vera cio' che scrivo non è luogo comune,sono pareri personali,i luoghi comuni li scrivete voi con falsita' "picchiare le donne,le vecchiette che vanno a protestare e sono innocue" non mi pare che gli incendi a Napoli siano stati causati dalla polizia.

  15. #150
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Allora Tania, adesso mi sono decisamente stufato! Ma possibile che una donna di 29 anni non riesca in nessun modo a scrivere un discorso di senso compiuto lungo più di 20 lettere? E, soprattutto, non riesca a mantenere l'argomento del discorso per più di mezzo post?

    Insomma, parliamo di rom e mi tiri fuori i romeni, parliamo di romeni e mi tiri fuori gli islamici, parliamo di islamici e metti di mezzo i preti, adesso parliamo di polizia e manifestanti e mi tiri fuori gli ultrà (che acciderba c'azzeccano gli ultrà con i manifestanti di Napoli, proprio non lo so).

    Ti vuoi decidere a darti una regolata, o questo forum per te è solo un'occasione per far sapere al mondo che esisti?

    Buona vita

    Guglielmo
    Grande Willy!!!!
    dai tania dillo che sei un troll!!!non puoi essere vera!!
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

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