Ad ogni buon conto, la Forza Pubblica non aveva il diritto di accedere?
Ultima modifica di **Ayax** : 28-05-2008 alle ore 21.17.52
Tempo perso e filo cassariato...cominciamo da quanto fa 1+1...
Dicevamo in post e post fa che ci sono parecchie collusioni, ora o entriamo con la forza pubblica per difenderle (le collusioni) oppure magari vediamo di cambiarla questa mentalità di cui tu ti fai così tanto scandalo, delle due una.
Benissimo, hai eluso goffamente la risposta alla domanda (domanda retorica).La Polizia aveva pieno diritto di entrare, i napulilli non avevano diritto di impedire l'accesso.
La Polizia ha fatto pienamente il suo dovere.
Il resto sono tue conclusioni artatamente inserite per eludere la domanda.
Ciao maestrina dalla penna rotta !![]()
"Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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A te potrà anche sembrare chiaro (e probabilmente ti basta il sembrare). A me nient'affatto.
Dato che sono abituato a discutere dati alla mano, ti spiacerebbe dimostrare le tue affermazioni (che, da come le butti lì, sembra ne sappia più tu del Ministro della Polizia [Pardon, si chiamava così nel ventennio, adesso si chiama "dell'Interno", chissà perché])?
Buona vita
Guglielmo
P.S.: la mia intelligenza sa benissimo difendersi da sola. A volte anche contro il mio intento
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Ed eccoli:
Rifiuti: Denunciati 3 pregiudicati e sequestrata area a Calitri » IRPINIANEWS.IT
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
spero di non essere fraintesa.
ci sono zone di napoli in cui c'è un profondo e radicato odio contro tutte le forze dell'ordine (i "guardie"). sono chiaramente camorristi. e per camorra intendo l'atteggiamento (in termini di psicologia sociale) nei confronti di un tipo di "sistema" in cui si nasce, non si sceglie.
non sono dell'idea che se non ci si nasce non si puo' capire. spero ci sia un'apertura alla comprensione soprattutto perchè è una realtà che NON è relegata a napoli. coinvolge l'italia. i piani alti. quelli che sembrano "intoccabili".
da napoletana non mi va di fare pena al resto d'italia o di portare il peso di colpe che non abbiamo. il problema dei rifiuti c'è da anni. non riguarda solo napoli. non si puo' fare di napoli un capro espiatorio.
le bombe carta sono state buttate dai camorristi. da persone che sono arrivate lì solo per creare certi disordini non per difendersi.
(su commissione poi di chi?)
se guardate i video di chiaiano o leggete l'articolo di repubblica che ho postato nelle pagine precedenti vedrete che quella dei napoletani (non solo abitanti di chiaiano) era una protesta fatta a mani alzate, senza armi. disperati. non di bombe carta. quelli bastonati erano quelli che protestavano con le mani alzate.
non c'erano solo quelli dei bassi, i "paesanotti" che vuole mostrare la tv. c'erno giornalisti, professori, docenti universitari.
mi fa male vedere sempre lo stereotipo del napoletano. quando ci sono delle interviste di solito la gente parla napoletano, è a dir poco sguaiata, il tipico stereotipo del napoletano.
è per questo che certi utenti dicono frasi tipo "l'impepata di cozze sulla monnezza".
a sarno (salerno) è vero, le case erano costruite dove non si poteva. bisognerebbe chiedersi come, perchè e chi. la colpa di un tale disastro non puo' essere di quello che ha lavorato una vita intera per costruire una casa in un punto non sicuro per sè e la sua famiglia, che poi gli è crollata o gli è andata peggio.
I rifiuti? Da Nord a Sud
Dal libro di Saviano "Gomorra":
"La parte più consistente dei traffici di rifiuti tossici ha un vettore unico: nord-sud. Dalla fine degli anni '90 diciottomila tonnellate di rifiuti tossici partiti da Brescia sono stati smaltiti tra Napoli e Caserta e un milione di tonnellate, in quattro anni, sono tutte finite a Santa Maria Capua Vetere. Dal nord i rifiuti trattati negli impianti di Milano, Pavia e Pisa venivano spediti in Campania. La Procura di Napoli e quella di Santa Maria Capua Vetere hanno scoperto nel gennaio 2003, grazie alle indagini coordinate dal pubblico ministero Donato Ceglie, che in quaranta giorni oltre seimilacinquecento tonnellate di ri-
fiuti dalla Lombardia sono giunte a Trentola Ducenta, vicino a Caserta. "
.....
"Vicino a Grazzanise era stata accumulata tutta la terra di spazzamento della città di Milano. Per decenni tutta la spazzatura raccolta nelle pattumiere dai netturbini milanesi, quella scopata al mattino, era stata raccolta e spedita da
queste parti. Dalla provincia di Milano ogni giorno ottocento tonnellate di rifiuti finiscono in Germania. La produzione complessiva è però di milletrecento tonnellate. Ne mancano quindi all'appello cinquecento. Non si sa dove vanno a finire. Con grande probabilità questi rifiuti fantasma vengono sparpagliati in giro per il Mezzogiorno. Ci sono anche i toner delle stampanti ad ammorbare la terra, come scoperto dall'operazione del 2006 "Madre Terra" coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Tra Villa Literno, Castelvolturno e San Tammaro, i toner delle stampanti d'ufficio della Toscana e della Lombardia venivano sversati di notte da camion che ufficialmente trasportavano compost, un tipo di concime. L'odore era acido e forte, ed esplodeva ogni volta che pioveva. Le terre erano cariche di cromo esavalente. Se inalato, si fissa nei globuli rossi e nei capelli e provoca ulcere, difficoltà respiratorie, problemi renali e cancro ai polmoni. Ogni metro di terra ha il suo carico particolare di rifiuti."
......
"L'operazione "Cassiopea" del 2003 dimostrò che ogni settimana partivano dal nord al sud quaranta Tir ricolmi di rifiuti e - secondo la ricostruzione degli inquirenti - venivano sversati, seppelliti, gettati, interrati cadmio, zinco, scarto di vernici, fanghi da depuratori, plastiche varie, arsenico, prodotti delle acciaierie, piombo. La direttrice nord-sud era la strada privilegiata dai trafficanti. Molte imprese venete e lombarde, attraverso gli stakeholder, avevano adottato un territorio nel napoletano o nel casertano trasformandolo in un'enorme discarica. Si stima che negli ultimi cinque anni in Campania siano stati smaltiti illegalmente circa tre milioni di tonnellate di rifiuti di ogni tipo, di cui un milione solo nella provincia dì Caserta. Il casertano è un'area che nel "piano regolatore" dei clan è
stata assegnata alla sepoltura dei rifiuti.
Un ruolo rilevante, nella geografia dei traffici illeciti, viene svolto dalla Toscana, la regione più ambientalista d'Italia. Qui si concentrano diverse filiere dei traffici illegali, dalla produzione all'intermediazione, tutte emerse in almeno tre inchieste: l'operazione "Re Mida", l'operazione "Mosca" e quella denominata "Agricoltura biologica" del 2004.
Dalla Toscana non arrivano soltanto ingenti quantitativi di rifiuti gestiti illegalmente. La regione diviene una vera e propria base operativa fondamentale per tutta una serie di soggetti impegnati in queste attività criminali: dagli stakeholder ai chimici conniventi, sino ai proprietari dei siti di compostaggio che permettono di fare le miscele. Ma il territorio del riciclaggio dei rifiuti tossici sta aumentando i suoi perimetri.
Altre inchieste hanno rivelato il coinvolgimento di regioni che sembravano immuni, come l'Umbria e il Molise. "
..
"Ma è il Veneto il vero centro di stoccaggio, secondo le indagini coordinate negli ultimi anni dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Da anni alimenta i traffici illegali sul territorio nazionale. Le fonderie settentrionali fanno smaltire le scorie senza precauzioni, mischiandolo al composto usato per concimare centinaia di campi agricoli."
"I rifiuti spericolati della Lega. Il no all'immondizia campana e le 40 mila tonnellate di scarti tossici del nord verso il sud.
La Lombardia spedisce in Germania 800 tonnellate di rifiuti al giorno. Quotidianamente altre 500 tonnellate spariscono nel nulla. E altre migliaia vengono smaltite illegalmente in Campania. Ma la Lega smemorata blocca a Trezzo d'Adda i camion della Campania e accende lo scontro ellettorale
LUCA FAZIO
MILANO
I rifiuti della politica anche ieri si sono soffermati a pochi passi da
una grande pattumiera lombarda, più o meno all'ora del telegiornale regionale. Fazzoletto verde nel taschino e tanta finta determinazione per un nonnulla, un gruppetto di leghisti ieri, dopo Dalmine, ha presidiato anche le discarica di Trezzo d'Adda per impedire lo smaltimento di 1.000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania.
Una quota irrilevante che la Lega sta cercando di trasformare in un affare di stato: è molto meno di tutta la spazzatura che la Lombardia produce in due ore scarse. Eppure, bara il sindaco di Lazzate, Cesarino Monti, «siamo decisi a non fare entrare i rifiuti che Bassolino e i suoi compari stanno cercando di scaricare nel nord, perché i sindaci del nord hanno sempre affrontato le emergenze e sono sempre riusciti a ripianare tutto». Cesarino tuttalpiù è riuscito a scatenare la fantasia dei radicali al Pirellone che si sono tragicomicamente proposti per puntellare una maggioranza (fintamente traballante) a patto che Formigoni approvi, velocemente, «uno statuto sul modello americano per una liberalizzazione dell'economia».
... non si può pretendere che i leghisti ricordino in che modo la Lombardia ha ripianato e continua a ripianare le 13 mila tonnellate giornaliere di rifiuti solidi urbani prodotte. Innanzitutto, tanto per dire che si è sempre in tempo a diventare «terroni» di qualcun altro, la Lega dovrebbe spiegare come mai Milano spedisce in Germania 800 tonnellate di rifiuti al giorno. E questo è niente se paragonato ai mille rivoli in cui si disperdono i flussi della gestione dei rifiuti lombardi, «un buco nero», dicono i Verdi, dove ogni giorno 500 tonnellate di rifiuti mancano all'appello. Una gestione, ricordano i Verdi, che anche nel recente passato si è mossa senza riguardi verso i cittadini del sud: come quando nel gennaio 2003, tremila tonnellate di scarti della lavorazione dell'umido provenienti dall'impianto della ex Maserati furono spediti nell'impianto di Trentola Ducenta, provincia di Caserta.
Il problema però non riguarda solo i rifiuti solidi urbani, perché in quel buco nero sparisce almeno il 30% dei rifiuti industriali e nocivi. Questo è lo scenario che alimenta il traffico illegale di rifiuti, un affare che corre spesso lungo l'asse nord sud, partendo dalla Lombardia per finire nelle pattumerie del sud gestite dalla
malavita. Non a caso, come si legge nell'ultimo Rapporto Ecomafia 2004 pubblicato da Legambiente, proprio la Lombardia è uno snodo fondamentale del traffico illecito di rifiuti su scala nazionale.
L'elenco delle principali operazioni di polizia giudiziaria rese possibili dall'articolo 53 bis del decreto Ronchi è impressionante.
Esemplare è l'operazione Eldorado compiuta dai carabinieri del Noe lo scorso dicembre nelle province di Varese, Como e Milano. L'inchiesta ha portato all'arresto di 22 persone e ha scoperchiato un traffico illecito tra nord e sud per trasformare i rifiuti classificati come speciali e pericolosi in semplici rifiuti urbani: i rifiuti partivano dalla Campania verso il nord e lì venivano «declassificati» in maniera truffaldina e rispediti al sud dove finivano in cave esaurite e in impianti di compostaggio, soprattutto in Puglia.
Ancora più clamorosi gli esiti dell'operazione Re Mida condotta dalla procura di Napoli che nel novembre 2003 ha sgominato un clan camorristico: tra la fine del 2002 e il maggio 2003 la banda aveva gestito un traffico di almeno 40 mila tonnellate di rifiuti per un giro di affari di 3 milioni di euro. E in questo caso i rifiuti
provenivano proprio dal capoluogo lombardo. Da lì venivano spediti al sud per essere smaltiti nelle province di Napoli e Caserta. Il business è talmente grande che c'è posto per tutti, anche per quei tre pesci piccoli arrestati dalla procura di Firenze il 19 dicembre scorso perché smaltivano i rifiuti di lavorazione dei cavi elettrici seppellendoli in alcuni centri ippici e allevamenti equini di Toscana e Marche. Partivano da dove? Dal cuore della «Padania».
La Lombardia - spiega però il Rapporto Ecomafia 2004 - è anche la regione dove è stata emessa la prima sentenza italiana per traffico illecito internazionale dei rifiuti. A farne le spese, i titolari della Milano Maceri: spedivano rifiuti non separati né trasformati in container sigillati nei porti di Ravenna e La Spezia, direzione Cina e Hong Kong. Da dove partivano, lo dice il nome della ditta. E non se la prendano a male i leghisti che in questi giorni cercano pretesti rovistando nella spazzatura"
questa discussione mi avvilisce ma voglio esprimere la mia gratitudine verso certi utenti per la loro onestà intellettuale.
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.
.....Ti rimando all'evidenza di un fatto (già da me sottolineato e utilizzato come spunto per una domanda la cui risposta è stata elusa....)
Se poi vuoi attendere che passi in giudicato la relativa sentenza per resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata, aspettiamo pure....![]()
se è incomprensibile,perchè attaccate allora?non sapete dire ESPRIMITI MEGLIO?
dov'è la comprensione che avete per gli altri ?
Io non ho detto che chi manifesta deve esser picchiato,dico solo che se buttano bombe a mano contro i poliziotti,fanno danni,permetti che posso esser d'accordo sulla linea dura della polizia o devo esser falsa e dire che pena la persona era brava e non stava facendo nulla di grave.Se io sono offensiva verso chi prende botte,tu sei offensiva rispetto a chi fa il proprio lavoro e alle manifestazioni ci sono andata pure io,ma non bruciavo cassonetti,quando le manifestazioni diventano pericolose ,non sono piu' manifestazioni ,perchè arrivano anche quelli di forza nuova e i sinistroidi(come si chiamano) perchè a loro piace crear danni.
Allora non ci siamo spiegati, non abbiamo fatto in modo che tu capissi, non hai capito..
Non hai capito che la polizia ha picchiato duro chi manifestava a mani alzate? Non hai capito che la polizia ha picchiato NON quelli che gettavano molotov ma la gente che manifestava senza armi??
Hai letto l'intervento di stellamaranta?
Mah..mi sembra che ogni passo avanti corrisponda a due passi indietro in questa discussione..
Dunque. Io mi sono cercato questo fatto cui ti riferisci, ma non sono riuscito a trovarlo. Sarà l'età e l'Alzheimer che avanza. Quindi, per favore, dammi una mano. Te lo riscrivi e io magari riesco a capire e a rispondere.
A me sembra, però, che tu sia parecchio "ingenuo" (è quasi un complimento, dal mio punto di vista) circa natura e compiti dello stato. Se provo a mettermi nei tuoi panni, i tuoi ragionamenti sulla legalità, sul diritto, sulla necessità di colpire i comportamenti illegali, sul ragionare in termini di reato e non di razzismo, ecc., li posso capire. Rappresentano un punto di vista di chi crede nella bontà delle strutturte statali e legislative.
Quando tu affermiParli di diritto (che è una cosa), o di legge (che è un'applicazione del diritto)? E come te la cavi quando diritti diversi si scontrano? Perché qui abbiamo da una parte il diritto del Governo a fare leggi e a far sì che siano rispettate, dall'altro il diritto dei cittadini di vivere in un ambiente sano, il diritto a riunirsi, il diritto a manifestare.La Polizia aveva pieno diritto di entrare, i napulilli non avevano diritto di impedire l'accesso.
La Polizia ha fatto pienamente il suo dovere.
Se fai, in ogni caso, prevalere il diritto dello stato (nelle sue articolazioni) sui diritti dei cittadini, dove va a finire la tanto esaltata "democrazia"?
E' curioso come tu (che, da quel che leggo, ritengo faccia riferimento ad un'area politica "di destra") vada poi perfettamente a braccetto con tanti appartenenti alla "sinistra" nell'esaltare e sostenere le funzioni e i diritti dello stato contro l'intelligenza e le capacità dei singoli.
A sentire te, come altri anche di altri orientamenti politici, sembra che le persone siano delle specie di greggi di pecore, incapaci di decidere in proprio, prive di qualunque facoltà critica, che hanno bisogno di qualche buon pastore per essere condotte nella loro vita. Curioso. Mi chiedo come tu riesca ad applicare a te stesso questa concezione dell'uomo.
Io non vedo grandi affinità tra i bisogni ed i diritti delle persone e la struttura statale nella quale ci troviamo a vivere. E il richiamo alle responsabilità della camorra, nel caso di Napoli, mi pare che non tenga conto del fatto che qui non abbiamo a che fare con una guerra tra apparati dello stato e camorristi, ma - semmai - di alleanze, complicità, infiltrazioni che fanno sì che, ad alcuni livelli, stato e camorra siano la stessa identica cosa. Dalla quale occorre difendersi con tutte le forze, dato che ne va della sopravvivenza e della vita.
Mi pare che tu abbia un'idea dello stato italiano molto simile a quella che gli ingegneri hanno delle macchine che progettano. Sulla carta. Poi, quando le monti in fabbrica, scopri che funzionano in modo del tutto differente da come dovevano funzionare.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Siccome nel post precedente sostengo stato e camorra sono, in alcuni casi, due facce della stessa medaglia, e siccome capisco bene che - per alcuni - queste siano affermazioni "forti", allora provo a sostenerle con alcuni dati.
Camorra di stato e Stato di Emergenza: il caso dei rifiuti in Campania
Cafè Rosso - Sui rifiuti lo Stato impara dalla CamorraPubblichiamo un articolo di Michelangiolo Bolognini che ripercorre le vicende campane evidenziando quali siano state le scelte capestro, politiche ed affaristiche, che hanno condotto ai disatri attuali. La vera emergenza rifiuti in Campania - si scrive - è dovuta alla presenza di un sistema camorristico di Stato, che si avvale, per funzionare "ordinariamente", di uno stato di emergenza permanente.
10 gennaio 2008 - Michelangiolo Bolognini (Medicina democratica)
Piú che la locale e tradizionale malavita - che si è occupata di gestire i rifiuti industriali e tossici per conto del sistema produttivo nazionale -, la vera camorra è quella finanziaria-industriale dei "salotti buoni" milanesi, padrona dei governi romani e dell'editoria nazionale - e che poi è lo "stato" che governa gli italiani. Il fatto che questo "stato" sia padrone dei mezzi di comunicazione di massa risulta essere particolarmente utile per scaricare le vere responsabilità su un'indeterminata malavita e su una classe politica locale - peraltro assolutamente indifendibile. Meglio poi se l'operazione viene eseguita da eroici e minacciati scrittori dalla barba incolta o da giornalisti professionalmente intenti a fustigare la morale politica - tutelando, nel contempo, l'immoralità e la criminalità economica ufficiale e istituzionale.
Napoli Repubblica.it - Blog - Il graffio » Blog Archive » Camorra e rifiuti, siamo tutti colpevoliLa cosa inquietante sta nel fatto che il ciclo legale assomigli sempre di più al ciclo illegale di smaltimento e che lo stato, alla fine, prenda esempio dai clan camorristici più avanzati per risolvere una problematica che invece avrebbe bisogno di risposte complesse e partecipate che ormai nessuno ha più voglia e forza di dare.
Buttare le “balle di rifiuti”, che altro non sono che rifiuto tal quale tritato, all’interno delle cave è evidentemente la constatazione di un fallimento epocale che condanna la regione, già più inquinata d’Italia, alla quarantena, in assenza di una successiva, mastodontica e tutto sommato improbabile opera di bonifica.
Le cave quindi non vengono più viste come ferite del territorio bisognevoli di interventi di risanamento, ma al contrario divengono contenitori dove poter infilare qualsiasi cosa che non si sappia dove buttare. Che tale “soluzione” sia ventilata addirittura dal ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio (presidente dei Verdi) rende il tutto ancor più inquietante.
L'inchiesta rifiuti-camorra investe anche il Commissariato di Governo - Pupia.Tv - La TUA InformazioneIl consorzio “Caserta 4″ è il covo ufficiale della camorra nel settore rifiuti. Lo dimostrano inchieste e arresti.
Sono stato a Cancello Arnone. Ho trovato i rappresentanti dei 500 dipendenti del consorzio senza stipendio da due mesi. Imploravano il ritorno del commissario Emilia Tarantino, funzionario di prefettura. Si è dimessa, e dopo di lei anche il direttore generale. La Tarantino ha spiegato la sua fuga. “Non si può lavorare con onestà e trasparenza. Per le pressioni sono costretta a dimettermi”
Nel mio primo articolo è evidente un solo scenario: l’ambiente di camorra.
Lo rileggo. Sono in disaccordo con me stesso. Penso: la camorra fa il suo mestiere. Ma la prefettura ha sostituito in poche ore un suo funzionario, “che non scendeva a patti”. Né un rigo, né una parola.
Chi ci difende dalla camorra, se scarichiamo chi la combatte?
E, magari, potrebbe essere utile a tutti leggersi la relazione: "Non idoneità ambientale delle cave a fossa di Chiaiano per la realizzazione di discariche di materiale inquinante" (http://www.allarmerifiutitossici.org...ci/docs/37.pdf) firmata da: Prof. Franco OrtolaniCASERTA. L’inchiesta rifiuti-camorra coinvolge anche la politica e il commissariato per l’emergenza rifiuti. Le dieci ordinanze di custodia cautelare eseguite all’alba di martedì 3 aprile dalla Guardia di Finanza della tenenza di Mondragone, diretta dal tenente Giuseppe Scarpetta, oltre ai fratelli imprenditori Sergio e Michele Orsi (46 e 50 anni, entrambi di Casal di Principe), riguardano anche l’ex presidente del consorzio Ce4 ed esponente di Forza Italia a Mondragone, l’avvocato Giuseppe Valente (57 anni, originario della città litoranea) e il vice del commissario di governo Bertolaso, l’architetto Claudio De Biasio (43 anni, di Calvi Risorta), sub commissario regionale per l’emergenza rifiuti. Entrambi sono agli arresti domiciliari.
Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II
20 aprile 2008
Poi, se volete, discutiamo sul diritto dello stato. Perché, in questo caso, mi pare che si rivendichi allo stato il diritto di violare le leggi che egli stesso ha stabilito, in funzione delle convenienze economiche di banche e imprese.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126