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Discussione: i rifiuti a Napoli

  1. #211
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    per una situazione di emergenza è normale adottare misure di emergenza.
    Se poi non si sposa con una concezione democratica della gestione del potere è anche vero che in alcuni casi la superiorità dello Stato sulla legge è necessaria.
    In circostanze cosi estreme credo sia necessaria, per dirla alla Hobbes, "l'imposizione razionale di un potere assoluto" che mette a tacere l'anarchia di buona parte della magistratura che potrebbe rallentare il percorso di smaltimento.
    Posizione assolutistica certo, ma necessaria.

  2. #212
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Io non credo sia necessario impedire alla Magistratura di fare il suo dovere.

    Credo solo che quando la Magistratura indaga crea problemi, fa danni..e questo è problematico, sempre e soprattutto nella situazione attuale.

  3. #213
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    per una situazione di emergenza è normale adottare misure di emergenza.
    Se poi non si sposa con una concezione democratica della gestione del potere è anche vero che in alcuni casi la superiorità dello Stato sulla legge è necessaria.
    In circostanze cosi estreme credo sia necessaria, per dirla alla Hobbes, "l'imposizione razionale di un potere assoluto" che mette a tacere l'anarchia di buona parte della magistratura che potrebbe rallentare il percorso di smaltimento.
    Posizione assolutistica certo, ma necessaria.
    Scusa mi spieghi che io non comprendo cosa voglia dire supremazia dello stato sulle leggi?

    L'anarchia di cui parli chiamasi separazione dei poteri ed è nata con la Costituzione per evitare che un potere, in questo caso l'esecutivo, potesse sopraffare il potere giudiziario, ma ora mi pare si voglia far si, che controllati e controllori si equivalgano, la qual cosa mi rammenta pagine di storia infelici.
    Insomma la democrazia vale solo per le crocette da apporre, poi non più, dopo il sacro rito delle elezioni si usa l'imposizione con i manganelli.

    Vabbé tanto in qualche modo si deve morire, ci avvelenano, portiamo pazienza sarà per lasciare ai posteri una terra buona da coltivare in nome del supremo potere assoluto

  4. #214
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    ghiretto credo di essere stato abbastanza chiaro, e penso che tu abbia capito il concetto che ho espresso, sarebbe inutile ripeterlo. Intendo quello che ho scritto.

  5. #215
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    per una situazione di emergenza è normale adottare misure di emergenza.
    Se poi non si sposa con una concezione democratica della gestione del potere è anche vero che in alcuni casi la superiorità dello Stato sulla legge è necessaria.
    In circostanze cosi estreme credo sia necessaria, per dirla alla Hobbes, "l'imposizione razionale di un potere assoluto" che mette a tacere l'anarchia di buona parte della magistratura che potrebbe rallentare il percorso di smaltimento.
    Posizione assolutistica certo, ma necessaria.
    Prego, definire la situazione di "emergenza". In assenza di criteri condivisi, OGNI situazione può essere definita di emergtenza, a seconda di come la pensa il cretino al potere di turno.

    Buona vita

    P.S.: mi aspettavo di meglio, da te.

    Guglielmo
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  6. #216
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    scusa cosa vol dire
    Ps : mi aspettavo meglio da te?!
    Immagino che sia la stessa cosa di quel che penso io di te quando parli dalla tua posizione di chi si definisce "anarchico".

    emergenza significa situazione critica, e non credo che sia necessario il cretino di turno per definire tale la situazione dei rifiuti, a oggi.
    Siete l'esempio (senza offese, ovviamente, si discute) del perchè in italia non si potrà mai fare nulla di buono e tutto rimane fermo nel più totale immobilismo. Garantisti fino al midollo.

  7. #217
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    scusa cosa vol dire
    Ps : mi aspettavo meglio da te?!
    Immagino che sia la stessa cosa di quel che penso io di te quando parli dalla tua posizione di chi si definisce "anarchico".

    emergenza significa situazione critica, e non credo che sia necessario il cretino di turno per definire tale la situazione dei rifiuti, a oggi.
    Siete l'esempio (senza offese, ovviamente, si discute) del perchè in italia non si potrà mai fare nulla di buono e tutto rimane fermo nel più totale immobilismo. Garantisti fino al midollo.
    Garantisti, certo. Perché penso che le persone abbiano un cervello e lo sappiano utilizzare. El puerblo no es ovejo, come dicono i miei amici argentini. Disgraziatamente, vedo in giro un sacco di gente che è sempre pronta a rappresentare il popolo, basta che il popolo la pensi come loro. Altrimenti, giù botte. Strano modo di intendere la democrazia, avete.

    P.S.: "Emergenza" deriva da "emergere". Qualcosa che nasce dove prima non esisteva nulla. Che emergenza è una cosa che va avanti da dieci anni? Me lo spieghi? O devo cominciare a pensare che abbiate iniziato ad usare la neolingua orwelliana?
    Ultima modifica di willy61 : 31-05-2008 alle ore 23.39.52
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  8. #218
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Dott. Guglielmo Rottigni
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  9. #219
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Cronaca
    RIFIUTI/ DOMENICA IN PIAZZA A CHIAIANO COMITATI DEL 'NO' ITALIANI
    "Manifestazione pacifica per ribadire dissenso a discarica"
    postato 2 giorni fa da APCOM
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    Napoli, 29 mag. (Apcom) - Gli organizzatori sperano in un migliaio di persone che dicano 'no' alla discarica di Chiaiano e al tentativo di trasformare la Campania "in un laboratorio di tecniche di repressione" per la manifestazione nazionale che si svolgerà a Napoli il prossimo primo giugno. I Comitati per la difesa delle cave di Chiaiano e i rappresentanti delle Reti campane contro la devastazione ambientale hanno spiegato, oggi in conferenza stampa, le ragioni che li hanno spinti a scendere di nuovo in piazza. "La drammatica realtà che sta emergendo sul funzionamento del Commissariato ai rifiuti - dicono - ci spinge, ancor di più, a portare avanti le nostre ragioni".

    Due, dunque, i nodi principali del corteo che partirà nei pressi della rotonda Rosa dei Venti, luogo simbolo della protesta contro l'ipotesi di realizzazione di una discarica da 700mila tonnellate nelle cave di tufo della periferia di Napoli che attualmente ospitano un poligono di tiro. Di nuovo in strada dopo che i manifestanti hanno reso possibile l'accesso al sito da parte degli operatori dell'Arpac e dei tecnici di fiducia nominati dagli enti locali che stanno attualmente lavorando e i cui esiti si aspettano tra una ventina di giorni.

    "Non rinunciamo all'unico polmone verde di Napoli, diciamo no a questo Piano rifiuti, con le sue dieci megadiscariche e i quattro inceneritori. L'alternativa è possibile così come ci ha spiegato anche la Germania - dicono i rappresentanti dei centri sociali - Il decreto Berlusconi assegna, ancora una volta, a Bertolaso 150 milioni di euro senza controlli e le infrastrutture saranno fatte senza gara di appalto mentre nelle discariche possono essere stoccati anche rifiuti speciali. Noi diciamo no alle leggi speciali per gli ambientalisti mentre le ecomafie restano impunite, proprio per questo scendiamo in piazza".

    "La nostra sarà una manifestazione pacifica - sostiene Ivo Poggiani, esponente del centro sociale Insurgencia - ma partecipata. Abbiamo ricevuto adesioni da ogni parte del Paese, dalla Puglia al Veneto. A Napoli ci saranno esponenti dei comitati No Tav, No Mose, No Ponte, No Dal Molin, contro la base Usa di Vicenza e tutti quelli che si battono contro modelli di sviluppo superati". Ma in piazza hanno promesso la loro partecipazione anche abitanti e istituzioni dei comuni di Marano, Mugnano, Calvizzano e rappresentanti di Serre, Terzigno e Giugliano, luoghi in cui si è sversato o si continua a sversare immondizia.

    Inoltre, da "La Repubblica":
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    Napoli, 204

    RIFIUTI: COMITATO CHIAIANO, GOVERNO COME BLACK BLOCK

    Il pugno duro dell'Esecutivo Berlusconi sull'emergenza rifiuti non piace al comitato di Chiaiano contro la discarica, che definisce la posizione del governo "al pari di quella dei Black block". Smontate le barricate, nel quartiere nord-ovest di Napoli, non cessa l'attenzione sugli sviluppi e soprattutto sul vertice di oggi in prefettura. L'annuncio di Berlusconi sulla fermezza per attuare il piano anticrisi non viene accolto bene. "Quando si vara una superprocura e si manda l'esercito - sostiene Pietro Rinaldi, uno dei portavoce del comitato - vuole dire che non e' solo la minoranza dei cittadini a pensarla in modo diverso. In questo paese e' ancora consentito il dissenso e la critica civile. Proprio quello che faremo domenica con la manifestazione a cui parteciperanno i comitati 'No Dal Molin di Vicenza' e 'No Tav della Val di Susa'. Noi non molliamo e aspetteremo i risultati dei sondaggi della commissione paritetica".


    Sottolineo e approvo: "Quando si vara una superprocura e si manda l'esercito - sostiene Pietro Rinaldi, uno dei portavoce del comitato - vuole dire che non e' solo la minoranza dei cittadini a pensarla in modo diverso. In questo paese e' ancora consentito il dissenso e la critica civile. Proprio quello che faremo domenica con la manifestazione a cui parteciperanno i comitati 'No Dal Molin di Vicenza' e 'No Tav della Val di Susa'. Noi non molliamo e aspetteremo i risultati dei sondaggi della commissione paritetica".

    Buona vita

    Guglielmo
    Ultima modifica di willy61 : 31-05-2008 alle ore 23.53.22
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  10. #220
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Giusto per capire: come tirar fuori oro dal letame... facendolo pagare a noi come se fosse platino.

    da: Cip 6: una truffa lunga 16 anni. Diossina di Stato | Rifiuti Zero Campania

    Cip 6: una truffa lunga 16 anni. Diossina di Stato
    Posted on Maggio 21st, 2008
    Tagged:

    * Approfondimenti e contributi
    * Materiali informativi

    Cip 6: una truffa lunga 16 anni. Diossina di Stato

    Pochi sanno che in Italia gli inceneritori sono finanziati dallo Stato. I moderni inceneritori, che con un maquillage mediatico vengono definiti dai loro costruttori e dai politici che danno le autorizzazioni "termovalorizzatori" (1), producono energia che dal 1992 è stata assimilata a quella delle fonti rinnovabili e quindi incentivata con finanziamenti pubblici.

    Il perverso meccanismo dell'incentivo alle fonti rinnovabili che finisce agli inceneritori
    Cosa c'entrino gli inceneritori di rifiuti con le fonti rinnovabili di energia non è dato saperlo, però con la circolare del Comitato interministeriale prezzi n. 6/1992 (da qui il nome di Cip 6) il governo di quel tempo parificò l'elettricità prodotta da fonti "rinnovabili" (eolica, solare, geotermica, maree e idraulica) a quella prodotta con biomasse e rifiuti, aggiungendo poi una serie di fonti "assimilate" cioè centrali elettriche a ciclo combinato alimentate con il metano oppure con il gas ottenuto dalla gassificazione dei residui di raffineria. Insomma in nome dell'incentivazione alle fonti rinnovabili, cioè dell'energia pulita, tutti i governi che si sono succeduti in questi sedici anni hanno finanziato la produzione di energia elettrica con l'incenerimento dei rifiuti urbani e industriali, oltre che con il gas (ciclo combinato), fonti non rinnovabili e inquinanti! (2)

    Buona lettura
    e buona notte

    Guglielmo
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  11. #221
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Ho parlato con Walter Ganapini, presidente di Greenpeace e consulente a Napoli per l’emergenza rifiuti.
    Ganapini ha scoperto una discarica realizzata nel 2003 (con vasche di sfogo per il percolato, argille in regola e tutto quanto) e mai utilizzata a Parco Saurino presso Santa Maria La Fossa (Caserta) della capacità di 400.000 metri cubi pari a 800.000 tonnellate (con pochi lavori estendibile ad un milione di tonnellate) in pratica il quantitativo prodotto dalla Campania in 5 mesi (differenziata inclusa). E' la terza vasca di due già usate.
    Se utilizzata in questi anni in un sistema funzionante al "minimo" con differenziata non si sarebbe mai avuta un’emergenza rifiuti. A regime, con un sistema di differenziata può durare diversi anni per tutta la Campania.
    Se questa discarica esiste perché non viene usata? Perché nessuno ne parla? Chi ha interesse a coprire Monnezzopoli con il silenzio dei magistrati e l’intervento dell’esercito? Se questa discarica esiste perchè utilizzare Chiaiano?

    Beppe Grillo

  12. #222
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Copio da: ܍ 11 settembre + Le notizie commentate su LUOGOCOMUNE.net

    : L'impunità per decreto
    Inviato da Redazione il 1/6/2008 8:40:00 (231 letture)

    di Florizel

    Dalle ultime notizie riguardanti gli arresti in materia di reati legati allo smaltimento di RSU (rifiuti solidi urbani) in Campania, si ha l’impressione che i relativi provvedimenti giudiziari scaturiscano esclusivamente dalla condivisibile urgenza di mettere fine alle note illegalità che da ormai 15 anni segnano vergognosamente l’attività del Commissariato per l’emergenza, i cui compiti fondanti erano (e sono tuttora) quelli di “fronteggiare e risolvere” l’esasperante condizione in cui ancora versa l’intera regione.

    Mediaticamente, i punti del D.L. 23 Maggio 2008 n.90 maggiormente portati all’attenzione pubblica sono quelli relativi agli articoli 8 e 9, che autorizzano lo sversamento di rifiuti non trattati e di rifiuti tossici nelle discariche. Le iniziative della magistratura partenopea vengono percepite come riferite unicamente a questi punti, che svelano la contraddizione tra la funzione del Commissariato dalla sua costituzione ad oggi e l’effettivo, colpevole coinvolgimento di alcuni suoi funzionari (alcuni anche di spicco) in affari ancora pochissimo chiari ai danni di intere popolazioni.

    Quello che arriva alla ribalta ancora molto debolmente, è invece l’art. 3 del decreto, che in materia di “competenza dell’autorità giudiziaria nei procedimenti penali ...

    ... relativi alla gestione dei rifiuti nella regione Campania”, al comma 1 recita così:

    “1. Nei procedimenti relativi ai reati riferiti alla gestione dei rifiuti ed ai reati in materia ambientale nella regione Campania, nonche’ a quelli ad essi connessi a norma dell’articolo 12 del codice di procedura penale, le funzioni di cui al comma 1, lettera a), dell’articolo 51 del codice di procedura penale sono attribuite al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il quale le esercita anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106, e successive modificazioni.” [1]

    Cercando di districarsi nel linguaggio giuridico, l’attribuzione della competenza territoriale al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli trascende il modello di giurisdizione indicato negli art. 25 e 102 della costituzione, poiché individua una “nuova figura di giudice straordinaria” e “speciale”, al quale viene conferito “un ampio potere discrezionale nella gestione degli affari di cui all’ art. 3 comma 1 del DL citato, con facoltà di impartire qualsivoglia disposizione e direttive anche specifiche ai magistrati (non più) “titolari” dei procedimenti in materia ambientale, ma solamente co-assegnatari” . [2]

    Art. 102 della Costituzione [3]:

    “La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario. on possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.
    La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all'amministrazione della giustizia.”

    Di fatto, con questo decreto, le richieste di misura cautelare ancora pendenti che sono in mano al GIP passano al giudice “speciale”, rallentando i tempi e l’iter giudiziario. Tra l’altro, se finora i PM hanno potuto procedere con il sequestro preventivo di urgenza in merito ad episodi di inquinamento ambientale, ora lo strumento operativo si limiterà al sequestro probatorio, consentendo un “depotenziamento dell’azione di contrasto alle attività illegali posti in essere da tutti gli inquinatori del territorio … e della stessa criminalità organizzata camorristica…” (dalla lettera dei pm napoletani al CSM).

    Tra l’altro, il provvedimento adottato nel decreto è da considerarsi retroattivo, riguardante cioè anche procedimenti ed inchieste precedentemente attivati, “con un mutamento delle regole nel corso del procedimento” che rischiano di vanificarlo.

    Al comma 5 dello stesso articolo si legge ancora: “5. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche ai procedimenti in corso prima della data di entrata in vigore delle disposizioni medesime, per i quali non e’ stata esercitata l’azione penale. A cura del magistrato che procede, non oltre dieci giorni dalla medesima data, gli atti dei relativi procedimenti sono trasmessi al Procuratore della Repubblica o al giudice indicati nei commi 1 e 2.”

    Anche in questo caso, si trascende la regola secondo cui:

    Art. 25 della Costituzione:

    “Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.”

    Quindi, ad una più attenta lettura dei fatti, la magistratura non si limita a svolgere le sue attività in fatto di individuazione dei reati, relative indagini che le competono e conseguenti procedure, ma sembra rivendicare anche un potere costituzionale che le viene progressivamente sottratto ogni qual volta la “casta” rischia di scivolare rovinosamente sulla contraddizione tra le regole istituzionali ed i suoi “errori di percorso”.

    De Magistris e per la Forleo erano diventati talmente “scomodi” da “scomodare” l’allora ministro della Giustizia ad emettere una richiesta di “trasferimento cautelare” nei confronti dei due pm, oppure da scatenare una campagna mediatica calunniosa volta a screditarne ogni merito.

    Pro bono pacis e plauso di entrambi gli schieramenti politici.

    Ma stavolta, “decretando” il depotenziamento dell’iter giudiziario, si è scelto un più basso profilo ed una meschina scorciatoia, servendosi dello strumento legislativo, per scongiurare “a monte” ostacoli ed inchieste future, e per evitare di scandalizzare la società civile come fu fatto platealmente da Mastella. Anche perché, in questo caso, non c’è nemmeno la puerile accusa di violazione del segreto di indagine e divulgazione dello stesso sui quotidiani a cui aggrapparsi, in caso di “indagini”.

    Quindi, la casta, piuttosto che diventare vittima delle sue stesse “leggi”, cambia le “regole” di una costituzione troppe volte invocata, esaltata, sempre utilissima alla demagogia e sempre prossima allo stravolgimento. Salvando in extremis anche i precedenti indagati per i reati connessi allo smaltimento dei rifiuti in Campania.

    E’ anche in questa chiave che vanno letti gli interventi della magistratura partenopea: un “tempismo” che, al di là degli iter tecnici previsti, irrompe su quello che, con il DL n.90, si va profilando come un acuirsi di autoritarismo e coercizione istituzionalizzati, a sostegno di attività criminose altrimenti “non legali” e quindi perseguibili.

    Un vero e proprio caso di “impunità da decreto”.

    Una rivendicazione legittima, quella della magistratura, senz’altro; che però mostra le sue lacune nel tralasciare di argomentare circa quello che ha spianato la strada al decreto Berlusconi: il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008 numero 90, in tema di “segreto di Stato” applicato a siti destinati al deposito di scorie nucleari, nonché nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori ed inceneritori/termovalorizzatori.

    Articolo 9.

    Ispolitel - Banche Dati Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
    Senza quel decreto, che impedisce di diffondere eventuali notizie su siti inquinanti ed inquinati da parte di chiunque, probabilmente allo stesso Berlusconi non sarebbe stato facile lasciar passare i suoi diktat senza suscitare contrarietà per la facilità con cui si ricorre sempre più disinvoltamente ai “decreti”.

    Contrastare il “segreto di stato” come criterio legislativo non è compito della magistratura, e siamo d’accordo; ma in questo caso si rende evidente che il potere legislativo non solo riesce a sottrarsi facilmente a quello giudirico, autoassolvendosi con armi “legittime”, ma può anche depotenziarlo.

    Da parte della magistratura, l’appiattimento su ciò che è costituzionale e ciò che non lo è, impedisce una considerazione più ampia che oggi rischia di far saltare i confini tra “legalità” e “legge”.

    Non resta che augurarsi che a stabilirne gli specifici significati siano le società civili.

    Florizel

    [1] Testo del DL 23 Maggio 2008.
    Il testo del decreto rifiuti in vigore da oggi

    [2] Testo della lettera che i pm napoletani, 72 sostituti e tre procuratori aggiunti, hanno inviato al CSM
    http://static.repubblica.it/napoli/pdf/CSM.pdf

    [3] Testo della Costituzione.
    La Costituzione

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  13. #223
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    ma scusate la discarica non andra' mai bene a nessuno,che si deve fare allora?lasciare la spazzatura?mi pare che ogni regione ha le proprie discariche eppure nessuno si lamenta.Perchè tutti questi disordini?

  14. #224
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Perché ad essere in discussione non è "la discarica", Tania. E' l'operato complessivo dello Stato nel decidere al di sopra ed al di fuori dei bisogni dei cittadini.

    Sono un poco sorpreso da un intervento come il tuo. Possibile che tu non riesca a comprendere che, in una democrazia, secondo la definizione di Kelsen (Hans Kelsen - Wikipedia ala quale ti rimando perché è la definizione di democrazia correntemente accettata ed utilizzata) la forma è sostanza?

    E qui siamo in presenza di un cambiamento nella forma, il che significa un cambiamento nella sostanza.

    Una domanda: se da dieci anni, nella tua città, sindaco, presidente della Provincia e Governatore della Regione avessero fatto a gara per violare le leggi che loro stessi promulgano, se quando tu richiedi il rispetto di quelle regole che vorresti vedere applicate (tutte, on solo quelle che fanno comodo al governante di turno) ti prendessero a manganellate, cosa faresti?

    Veramente, capisco che qui siamo su un forum di psicologi, ma un minimo di legislazione relativamente alle attribuzioni delelo stato, alla sua forma, ai suoi diritti e doveri, pensavo fosse un patrimonio comune. Devo ricredermi. Ma noto una cosa curiosa: è più interessato alle caratteristiche formali dello Stato un anarchico che dieci statalisti.

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  15. #225
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Da: Frattini alla Ue: "Basta voci" Castelli: "Niente rifiuti al Nord" - cronaca - Repubblica.it



    CRONACA
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    Il ministro risponde alle indiscrezioni sul decreto
    Napoli blindata per il corteo a Chiaiano di oggi
    Frattini alla Ue: "Basta voci"
    Castelli: "Niente rifiuti al Nord"

    <B>Frattini alla Ue: "Basta voci"<br>Castelli: "Niente rifiuti al Nord"</B>

    Franco Frattini

    ROMA - Non accenna a placarsi la polemica politica sulle decisioni del governo con il decreto sui rifiuti, proprio mentre una parte di Napoli si appresta a vivere un'altra giornata blindata per la manifestazione contro la discarica annunciata a Chiaiano.

    Il ministro Frattini ha preso qualche ora di tempo, poi ha rilasciato la sua nota di commento alle indiscrezioni (non smentite) arrivate da Bruxelles sui dubbi della Ue riguardo al decreto. "Il governo italiano attende con fiducia le valutazioni della Commissione", dice Frattini, ma "il riferimento a fonti non ufficiali, pur rispettabili, in questa fase rischia solo di alimentare dubbi non suffragati da fatti e suggerire conclusioni affrettate".

    Ma la polemica sulle soluzioni da dare al caso Napoli viene rilanciata anche nella maggioranza. Secco l'avvertimento del sottosegretario Castelli dal palco del raduno leghista a Pontida: "Hanno arrestato 25 persone che volevano portare via i rifiuti dalle strade. Non sono matti, c'è invece un piano per portare i rifiuti al nord". "La magistratura campana non è matta. C'è un piano per portare i rifiuti da noi e noi dobbiamo opporci in tutti i modi".

    (1 giugno 2008)

    Interessante. Il bue che dà del cornuto all'asino. Dopo che per anni le industrie del Nordest hanno illegalmente sversato rifiuti nelle discariche del Sud, quando la magistratura decide di fare il suo dovere e di impedirlo, allora si grida al complotto.
    Qui il "piano", finora è quello di Castelli & Co.: modificare la legge per rendere possibile quel che possibile non dovrebbe essere. Come per l'atrazina, o per mille altre cose. In fondo, a morire di tumore non è né la moglie, né i figli di Castelli, sono dei campani...

    Bella la vostra democrazia. Tenetevela pure.

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

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