Io sono un avvocato del diavolo, è noto (in questo topic poi

), ma allora Azzu tu non credi nel Padre che ha mandato questo Figlio?
Ci sono eventi come la morte, i disastri naturali che non sono "colpa" dell'uomo eppure accadono e ci fanno soffrire.
Non è possibile trovare un senso guardando alla realtà meramente materiale.
Al massimo li si può accettare, perlomeno che siano successi...punto.
La morte, e anche la nascita per alcuni versi, i disastri naturali ect, sono eventi aldilà del controllo dell'uomo ,eppure capitano.
Significa che ci sono forze naturali o meno con cui dobbiamo fare i conti.
Cose che dobbiamo imparare a conoscere, a prevedere per stare in pace.
E se siamo credenti, dovremmo capire che queste cose hanno un senso, un importanza.
Per quanto possa essere estremamente doloroso...la perdita di una persona cara mette in gioco parti di noi e degli altri che altrimenti non sarebbero mai emerse.
Significa che dobbiamo soffrire perdite di persone care e non vederle/viverci mai più?
Sino ad un certo punto.
Come credenti la morte è solo un passaggio in una terra dove ancora non possiamo andare e , di solito, chi vi è non può ipù contattarci.
Non è diverso da un rapimento, a parte che sappiamo che non ha via di uscita.
Ma c'è sempre il legame d'amore, di affetto, il contatto che abbiamo con le persone che amiamo.
Non è diverso dal rapporto con Dio: una "distanza" c'è.
Ma è dentro di noi che possiamo davvero abbatterla.