Allora non ho capito qualcosa... quando dici questo ti riferisci a quei tre ragazzi?
e poi possiamo discutere del recupero di chi delinque in generale oppure del recupero in particolare di soggetti antisociali. Riguardo al recupero di soggetti antisociali sono daccordo che questo sia estremamente difficile da realizzare, almeno per quanto ne sappiamo fino ad ora. Più in generale, poichè non tutti coloro che uccidono sono soggetti antisociali, non sono daccordo con te quando (mi sembra) sostieni che al 98% (ho capito che intendi con questo numero eh) non possono essere riabilitati.. Non tutti uccidono perchè non sono capaci di controllare i propri impulsi, perchè non prevedono le conseguenze delle proprie azioni e perchè non provano senso di colpa.. In molti casi queste persone non riescono a vedere altre soluzioni oltre all'omicidio..
In questo caso particolare ritengo molto importante ciò che è stato detto qualche intervento più su riguardo al distorto senso dell'onore, alla vergogna e alla visione dell'uomo e della donna in alcuni contesti di vita. Oltre all'ipotesi della devianza mi viene proprio da ipotizzare che questi ragazzi, probabilmente immaturi, probabilmente incapaci di pianificare valide soluzioni ai problemi, probabilmente non supportati dall'ambiente familiare ed educativo, possono aver visto una sola via d'uscita alla loro situazione. Lo dico anche in virtù del fatto che è impressionante la sproporzione tra la gravità del gesto messo in atto e l'entità della causa che l'ha scatenato.. Io credo che non occorra pensare subito alla possibilità della patologia per questo/i ragazzo/i per comprendere ciò che sono arrivati a fare. A 15 anni secondo me non si è così maturi, in molti ambiti sicuramente lo si è, ma non in tutti. Se questi ragazzi fossero cresciuti con la sicurezza e la fiducia che di fronte a certi problemi c'è qualcuno che può aiutarti e sostenerti, che può indirizzarti alla soluzione più consona, forse si sarebbero rivolti ad un adulto. In questi ragazzi io non vedo pura cattiveria, non vedo in loro dei mostri, anche perchè non vedo l'utilità di focalizzarsi su questo aspetto. Mi pongo piuttosto il problema di come dei 15enni possano sentirsi così sopraffatti dai problemi da non poter vedere altre vie d'uscita,il problema della mancanza di una guida e di fiducia per poter affrontare la vita..
Non posso pensare che a 15 anni non possa esserci una benchè minima possibilità di cambiamento, di recupero.. altrimenti dovrei ripensare a quello che voglio fare nella vita..
Forse il problema in fondo è che oggi ci si trova a gestire situazioni prima riservate all'udulto ad un'età sempre più precoce.. A 15 anni siamo fisicamente pronti per il sesso ma forse non lo siamo abbastanza per quanto riguarda le conseguenze del sesso, forse perchè la capicità di giudizio non la padroneggiamo ancora (willy docet) e quando queste conseguenze ci piovono addosso se non c'è un ambiente dietro a cui rivolgersi, nell'insicurezza si perde la testa..
Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che ho detto la mia.. (che fatica )








fa riflettere...

