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Discussione: Lavoro-neoabilitati

  1. #31
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Citazione Originalmente inviato da ladyd Visualizza messaggio
    ma nessuno di voi crede che serve specializzarsi in qualche campo? nessuno ha mai pensato di chiedersi perchè ha scelto di fare questo lavoro? la nostra professione è difficile perchè non è rigida e schematica...nessuno pensa che bisognerebbe conoscere un pò l'inconscio prima di avere a che fare con quello altrui? il mio consiglio è: FATE ANALISI PERSONALE.... la differenza fra uno psicologo e uno psicologo bravo è che il secondo sa capire i propri limiti, spazi...e ha già combattuto con la propria onnipotenza...la prima e vera frustrazione che dobbiamo imparare a tollerare non è quella di una non risposta a un cv, ma quella che ha condizionato tutte le nostre scelte e magari neanche lo sappiamo...lavorate prima su di voi se volete lavorare con gli altri...
    Credo che tu abbia pienamente ragione, quando sostieni che non solo lo psicoterapeuta ma anche chi lavora come psicologo, dovrebbe svolgere un adeguato lavoro su se' stesso che gli permetta di comprendere i propri limiti, i propri confini personali, le proprie risorse da sviluppare al meglio,per se e per aiutare, nel modo che allora sara' in grado di ritenere opportuno, anche gli altri; c'è davvero un'immensa e sorprendente presunzione nel voler svolgere un lavoro che porta a contatto diretto e delicato con i problemi dell'animo altrui, anche se ci chiamiamo psicologi e non psicoterapeuti, senza prima aver tentato di conoscere il nostro e di comprendere se' stessi, al fine di non manifestare ad es, delle improprie intolleranze verso persone che in qualche modi ci "disturbano", senza che ne comprendiamo il motivo. L'umilta' per lo psicologo dovrebbe essere una base da cui partire per crescere in se stesso e con le persone che incontrera' nel suo lavoro. Almeno, io la penso come te.
    RosadiMaggio
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  2. #32
    Partecipante Assiduo L'avatar di prendistelle
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    palermo
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    167
    ma chi pensa che l'analisi personale per lo psicologo non sia necessaria non è privo di umiltà...ci tengo a sottolinearlo! Che sia utile e possa in qualche modo aiutarci nel lavoro e nelle relazioni è fuor di dubbio(ma in tutte mica solo col paziente!) ma uno psicologo non sempre ha a che fare con patologia , o almeno non in modo diretto, alle volte si lavora sulla prevenzione o si fanno interventi in cui la propria sensibilità e il buon senso, misti alla conoscenza, già da sè possono aiutare. Io la penso così, e se fosse veramente necessaria sono sicura che sarebbe obbligatoria(che poi non lo è neanche per tutte le scuole di psicoterapia in fondo...)...secondo me ci sono tante persone umili a volte anche più di chi ha fatto un lavoro su se stessi....quindi tutto è relativo!
    Ps. Io sono una che l'ha fatta...per scelta personale e per ragioni che vanno anche oltre il lavoro di psicologo...oggi mi aiuta non posso dire il contrario ma non credo che sarebbe stato tanto diverso al contrario per quello che faccio...umile lo ero anche prima. Nella psicologia la mia umiltà sta anche nel sapere che ci sono confini che non posso superare perchè non ho competenza...e come me tanti altri lo sanno e non necessariamente hanno fatto terapia personale.

    Che messaggio diamo oltretutto dicendo questo a quei colleghi che magari non possono permettersi di seguire un percorso? Non saranno mai psicologi umili e in grado di relazionarsi adeguatamente? Non sono in grado di comprendere i propri limiti? Non penso proprio.
    La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare...

    Associazione di Promozione Sociale "VolereVolare"
    http://www.assvolerevolare.org

  3. #33
    Partecipante Affezionato L'avatar di PsicoMa
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    Sono entrata in questo post e mi è preso un pò di sconforto, sono una tirocinante, a fine anno avrò l'esame di stato e poi?? Sapevo che trovare lavoro era difficile ma non pensavo cosi tanto: troppo ottimista?! Ci chiedono un sacco di qualifiche e quando le abbiamo non ci considerano...uff...mi sa rimarrò a lavorare nel mio bel negozietto del centro commerciale!
    Anche un orologio fermo segna l'ora esatta due volte al giorno.. Woody Allen...

  4. #34
    farfalalla
    Ospite non registrato
    prendistelle pienamente daccordo con te al 100%

    questo è lo spirito di un buon psicologo....

  5. #35
    Matricola
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    Ciao a tutti!Trachy sono incuriosita da questo ruolo in università...ma sei retribuita?
    Comunque voglio dare un incoraggiamento a tutti, perché a volte l'errore maggiore è proprio quello di inviare C.V...il risultato è carta sprecata e delusione. Io sto ancora studiando ma mi sono iscritta a psicologia a 24 anni, ho sempre lavorato nello sport ed ora mi occupo di formazione nel settore, collaboro con l'Ausl della mia città..ed anche se non ho un contratto a tempo indeterminato lavoro a progetto (progetti sportivi per persone disabili) guadagnando benino, logicamente sei meno tutelato ma se hai buone proposte e voglia di lavorare ottieni molte soddisfazioni.
    Sinceramente penso che la chiave giusta sia proporre: un progetto, un attività presentandola nei suoi modelli teorici di riferimento e delineandone l'aspetto organizzativo.
    Ottimo è offrirsi almeno inizialmente come volontari, ed una volta ampliate le proprie conoscenze si può avanzare un contratto a progetto o una collaborazione.

    In bocca al lupo!!

  6. #36
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Citazione Originalmente inviato da prendistelle Visualizza messaggio
    ma chi pensa che l'analisi personale per lo psicologo non sia necessaria non è privo di umiltà...ci tengo a sottolinearlo! Che sia utile e possa in qualche modo aiutarci nel lavoro e nelle relazioni è fuor di dubbio(ma in tutte mica solo col paziente!) ma uno psicologo non sempre ha a che fare con patologia , o almeno non in modo diretto, alle volte si lavora sulla prevenzione o si fanno interventi in cui la propria sensibilità e il buon senso, misti alla conoscenza, già da sè possono aiutare. Io la penso così, e se fosse veramente necessaria sono sicura che sarebbe obbligatoria(che poi non lo è neanche per tutte le scuole di psicoterapia in fondo...)...secondo me ci sono tante persone umili a volte anche più di chi ha fatto un lavoro su se stessi....quindi tutto è relativo!
    Ps. Io sono una che l'ha fatta...per scelta personale e per ragioni che vanno anche oltre il lavoro di psicologo...oggi mi aiuta non posso dire il contrario ma non credo che sarebbe stato tanto diverso al contrario per quello che faccio...umile lo ero anche prima. Nella psicologia la mia umiltà sta anche nel sapere che ci sono confini che non posso superare perchè non ho competenza...e come me tanti altri lo sanno e non necessariamente hanno fatto terapia personale.

    Che messaggio diamo oltretutto dicendo questo a quei colleghi che magari non possono permettersi di seguire un percorso? Non saranno mai psicologi umili e in grado di relazionarsi adeguatamente? Non sono in grado di comprendere i propri limiti? Non penso proprio.

    Sul fatto che ci siano tante persone umili e sensibili anche molto piu' di alcuni che hanno fatto un "non buon" lavoro su stessi, non potrei essere piu' d'accordo.
    Anche sul fatto che la propria sensibilta' personale, sia un ottimo punto di partenza. Del resto, parlando di percorso personale, non si intendono necessariamente le classiche analisi freudiane, con costi economici proibitivi ed anche un impegno non alla portata di tutti e che non sempre, da gli adeguati frutti; possono intendersi anche altre cose. Cmq, premesso che non era assolutamente mia intenzione offendere o scoraggiare i colleghi che non possono permettersi alcun tipo di percorso, credo pero' che qd ne avranno la possibilita', un po' di lavoro su se' stessi, anche per tollerare meglio le frustrazioni stesse che qs situazione generale del nostro campo comporta, nei suoi diversi settori, non possa che far bene. Ad ascoltarle, le tue parole, suonano, pur nella critica, giuste e ragionevoli, ma ti sei chiesta se qs tuo modo di calibrare le cose non sia un pochino dovuto al fatto che cmq un percorso personale alle spalle, ce l'hai? Che poi, non dobbiamo identificare la psicologia con la psicologia clinica o con la psicoterapia è un altro discorso, che a sua volta, mi trova d'accordo e credo anche, pur non essendo qs una critica a chi ha iniziato le scuole durante l'Universita', sentendosi forse pronto o non potendo fare diversamente, per altri fattori, che prima di scegliere di fare qualcosa in ambito piu' strettamente psicoterapeutico, bisognerebbe ponderare bene la decisione e fare appunto, esperienza come psicologi.
    Se qualcuno, ce le rendesse piu' facile, forse, non sarebbe cosi' difficile, in tutti i settori.
    Io vorrei dare in ogni caso, la mia solidarieta' a tutti i colleghi, pur non potendo fare altro, che si trovano in queste difficili situazioni e mi dispiace se avevo creato un fraintendimento circa le mie parole.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 28-04-2008 alle ore 08.29.10
    Gaia

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  7. #37
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    Riferimento: Lavoro-neoabilitati

    Per fortuna qualcuno ha intuito la bontà del mio msg... naturalmente c'è bisogno di una sensibilità personale, che forse è anche innata..non so...
    Lady D

  8. #38
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Citazione Originalmente inviato da ladyd Visualizza messaggio
    Per fortuna qualcuno ha intuito la bontà del mio msg... naturalmente c'è bisogno di una sensibilità personale, che forse è anche innata..non so...
    Certo, una buona dose di sensibilita' è anche innata, la differenza spesso sta nel "come" viene utilizzata, in ogni ambito della vita, e cio' è ancora piu' importante qd in qualche modo, qualcuno di qs ambiti, puo' coinvolgere anche le vite degli altri, non sei d'accordo?
    Purtroppo, esiste anche chi tale sensibilita' non ce l'ha e non ce l'avra' mai, neanche con molto lavoro su se' stesso, ma ci sono anche sensibilita' assopite, utili, da risvegliare, almeno in certe fasi della vita e del lavoro.
    Gaia

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  9. #39
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    Certo RosadiMaggio...sono d'accordo con te...è proprio così...la cosa importante è capire che con questo lavoro si è comunque a contatto con la realtà conscia e inconscia, soprattutto, degli altri...ognuno di noi dovrebbe pensare e riflettere su questo...
    Lady D

  10. #40
    Neofita L'avatar di cognigni76
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    ciao !ho letto i messaggi che avi siete scritte per conoscere se anche altre persone che, come me,abilitata nella seconda sessione del 2007 e iscritta all'Albo, lavoravano oppure no e con dispiacere mi sono resa conto che è una cosa collettiva l'essere inoccupati!coraggio ragazzi ,qualcosa si farà prima o poi!non demordiamo mai!
    lucy

  11. #41
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    Speriamo...

  12. #42
    Partecipante Esperto L'avatar di susanna1
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    Riferimento: Lavoro-neoabilitati

    Scusate, ma dove le trovo queste cooperative?
    Sarà una domanda stupida...

    Sabrina


    12/12/2007

    Giudichiamo gli altri, per come consideriamo noi stessi.

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