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Discussione: i rifiuti a Napoli

  1. #241
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    ma cosa c'è da spiegare scusa
    non è che ti devo spiegare gli svantaggi e gli svantaggi delle forme di governo. Sono risaputi. Non esiste un sistema perfetto, ogni forma di governo porta in sè dei punti critici e dei vantaggi. Tanto la democrazia quanto la monarchia, tanto la dittatura quanto le forme di oligarchia, etc..

  2. #242
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    non pesno stia parlando di dittatura.

    penso si riferisca al fatto che adesso deve essere lo stato a risolvere la saituazione ,e per stato intendo "governo" con l' esclusione totale della camorra,e senza interferenze mafiose in generale.
    almeno io l'ho intesa cosi'....
    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    ma cosa c'è da spiegare scusa
    non è che ti devo spiegare gli svantaggi e gli svantaggi delle forme di governo. Sono risaputi. Non esiste un sistema perfetto, ogni forma di governo porta in sè dei punti critici e dei vantaggi. Tanto la democrazia quanto la monarchia, tanto la dittatura quanto le forme di oligarchia, etc..
    Ed invece si riferiva a quello, piccirilla.


    Speravo di aver capito male.
    Forse sarebbe meglio se definissero l'attuale "democrazia" con il suo vero nome, se facessero outing..almeno ci organizziamo..

    Un giorno un signore, tale Pertini, osò affermare: "Meglio la peggiore delle democrazie che una dittatura"

  3. #243
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    puoi mettermi in bocca tutto ciò che vuoi cara kett...non mi tange la cosa, sinceramente.
    Il senso di quello che penso è li, da leggere o da interpretare. Non ho detto w la dittatura, non ho detto che a priori è la panacea di tutti i mali, ma se vuoi che io lo dica cosi da etichettarmi per forza di cose in uno schieramento definito e dar tregua ai tuoi schemi mentali che non capiscono dove collocare le mie parole dimmelo pure e lo farò.

  4. #244
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ghiretto Visualizza messaggio
    Lo Stato sopra tutto? Dichiarassero la dittatura così almeno l'ipocrisia svanirebbe.
    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    ...e ci sarebbero meno problemi
    Io ti ho chiesto di spiegarmi in che senso ci sarebbero meno problemi..ma tu hai eluso la mia domanda affermando che non devi spiegarmi la differenza tra varie forme di governo..
    La differenza tra le varie forme di governo la so, non devi certo spiegarmela tu.
    Ma ti ripeto: potresti spiegarmiin che senso ci sarebbero meno problemi?
    Grazie.

  5. #245
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ketta_it Visualizza messaggio
    COME SCUSAAAAAA???

    Se ci fosse la dittatura ci sarebbero meno problemi?
    Sono curiosa di capire in che senso, potresti spiegarlo? Grazie.
    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    ma cosa c'è da spiegare scusa
    non è che ti devo spiegare gli svantaggi e gli svantaggi delle forme di governo. Sono risaputi. Non esiste un sistema perfetto, ogni forma di governo porta in sè dei punti critici e dei vantaggi. Tanto la democrazia quanto la monarchia, tanto la dittatura quanto le forme di oligarchia, etc..
    puoi mettermi in bocca tutto ciò che vuoi cara kett...non mi tange la cosa, sinceramente.
    Il senso di quello che penso è li, da leggere o da interpretare. Non ho detto w la dittatura, non ho detto che a priori è la panacea di tutti i mali, ma se vuoi che io lo dica cosi da etichettarmi per forza di cose in uno schieramento definito e dar tregua ai tuoi schemi mentali che non capiscono dove collocare le mie parole dimmelo pure e lo farò.
    Giusto per riprendere il punto sul quale, mi pare, ci sono state incomprensioni.

    Tu affermi che sarebbe meglio una dittatura, io ti chiedo il perchè, tu non mi rispondi e mi dici di averti messo in bocca parole che non hai detto...

  6. #246
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    -Decisionismo
    -no manifestazioni pro o contro. Che non è un male in sè il manifestare, sia chiaro, ma lo diventa nella misura in cui si ostacolano dei provvedimenti urgenti e di chiara emergenza (e non risponderò a chi come willy inizierà a dire "emergenza?" "cosa vol dire emergenza?" etc..)
    -Celerità
    -Pene certe per chi è di ostacolo alla risoluzione del problema
    -Introduzione di nuove misure alternative e più efficienti

    Come ho detto è chiaro che ogni soluzione che si adotta porta in seno punti a favore e punti critici. In questo caso per il mio modo di vedere le cose l'ago della bilancia deve pendere da una parte sola.

  7. #247
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    -Decisionismo
    -no manifestazioni pro o contro. Che non è un male in sè il manifestare, sia chiaro, ma lo diventa nella misura in cui si ostacolano dei provvedimenti urgenti e di chiara emergenza (e non risponderò a chi come willy inizierà a dire "emergenza?" "cosa vol dire emergenza?" etc..)
    -Celerità
    -Pene certe per chi è di ostacolo alla risoluzione del problema
    -Introduzione di nuove misure alternative e più efficienti

    Come ho detto è chiaro che ogni soluzione che si adotta porta in seno punti a favore e punti critici. In questo caso per il mio modo di vedere le cose l'ago della bilancia deve pendere da una parte sola.

    Capisco il tuo punto di vista, ma non lo condivido.
    C'è da dire però che chi manifesta per ostacolare dei provvedimenti urgenti e di chiara emergenza ha un motivo. E mi pare che ne abbiamo già discusso abbastanza. Di certo il motivo non è "non la voglio sotto casa perchè puzza.."
    La ragione per la quale si manifesta è che ci si sente presi in giro, ignorati, abbindolati. Sentirsi dire che la discarica è sicura ma poi vedere illeciti in tutte le altre discariche fa rodere leggermente il c**o.
    Ignorare le ricerche scientifiche che sostengono che in quelle zone il tasso di mortalità a causa di tumori è aumentato del 20% fa rodere sempre di più..

  8. #248
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Blog di Beppe Grillo

    Vi consiglio di vedere il video della rubrica Passaparola, di Travaglio...

  9. #249
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    ma sei innamorata di travaglio o sbaglio ....lo nomini ovunque

  10. #250
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    ma sei innamorata di travaglio o sbaglio ....lo nomini ovunque
    In realtà sono Travaglio, mi faccio pubblicità

    No, è che lo ammiro molto, dice la verità ed io adoro chi ha gli attributi per dire tutta la verità nient'altro che la verità..e anche su Chiaiano dice cose vere..gli bastano sempre poche parole per fare il quadro della situazione.

    Ma non siamo qui per parlare di lui.
    Ho solo consigliato di vedere un filmato in cui, tra le altre cose, si parla anche della situazione di Chiaiano...così come ho consigliato di vedere il film Biutiful Cauntri.
    Ultima modifica di ketta_it : 02-06-2008 alle ore 16.08.19

  11. #251
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ketta_it Visualizza messaggio
    Ho solo consigliato di vedere un filmato in cui, tra le altre cose, si parla anche della situazione di Chiaiano...così come ho consigliato di vedere il film Biutiful Cauntri.
    io ribatto con "Rocco e i suoi fratelli"

  12. #252
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    io ribatto con "Rocco e i suoi fratelli"
    Ma è decontestualizzato e non pertinente.
    Sei Off Topic.

  13. #253
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Mi sembra che in molti siano colpiti da ADHD. Impossibile riuscire a discutere per più di due settimane su una notizia...

    Da: http://www.corriere.it/cronache/08_g...4f02aabc.shtml

    Ecomafie 2008. La denuncia di Legambiente
    È la Campania la regina
    dell'illegalità ambientale
    Seguita dalla Calabria. Al terzo posto si trova la Puglia. In Italia 83 reati al giorno: oltre 3 all'ora



    ROMA - La Campania «occupa stabilmente il primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale - denuncia Legambiente -, seguita dalla Calabria. In queste due regioni si concentra il 30% degli illeciti registrati in tutta Italia. Al terzo posto si trova la Puglia, seguita dal Lazio e dalla Sicilia. La prima regione del Nord come numero di infrazioni è la Liguria. Alla dimensione globale dell'ecomafia è dedicata un'ampia sezione del Rapporto: dall'Italia escono rifiuti verso Hong Kong, la Tunisia, il Pakistan, il Senegal, la Cina, ed entrano rifiuti dalla Croazia, dalla Serbia, dall'Albania». È la «fotografia», con tanto di storie e numeri aggiornati sul malaffare ambientale nell'annuale rapporto «Ecomafia 2008» di Legambiente. Il problema rifiuti, come si poteva immaginare, è al primo posto nel rapporto di Legambiente che denuncia: «Aumentano i reati, le persone denunciate, i sequestri effettuati e i clan: nel 2007 tutti i numeri dell'illegalità ambientale in Italia crescono in maniera preoccupante. Crescono in particolare gli incendi boschivi dolosi e gli illeciti accertati nei cicli del cemento e dei rifiuti». Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2000 metri. Cosa nostra entra a pieno titolo nella gestione del ciclo dei rifiuti ed emerge la «multifunzionalità» del clan dei Casalesi, capace di spaziare dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dall'agricoltura al racket degli animali». La Campania occupa stabilmente il primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale.....

    da: Rifiuti, arrestati 12 imprenditori Scoperta enorme discarica abusiva - cronaca - Repubblica.it

    CRONACA MobileInviaStampaFoggia, il sito in grado di ricevere 500 mila metri cubi di spazzatura
    è tra i più grandi illegali trovati in Europa. Sostanze pericolose finivano nel fiume
    Rifiuti, arrestati 12 imprenditori
    Scoperta enorme discarica abusiva
    Le accuse: traffico illecito e disastro ambientale. Un centinaio gli indagati

    FOGGIA - Dodici imprenditori foggiani che operano nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, hanno ricevuto questa mattina un'ordinanza di custodia cautelare, eseguita dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Bari. Avevano messo in piedi una discarica abusiva di circa 500.000 metri cubi, ritenuta dai carabinieri tra le più grandi d'Europa, e smaltivano rifiuti pericolosi nel fiume Cervaro, che scorre in un'area paesaggistica protetta.


    e da: il manifesto - quotidiano comunista

    Rifiuti
    Chiaiano non si ferma


    C'è attesa a Chiaiano sull'esito dei rilievi tecnici nella cava di tufo che potrebbe diventare a breve la megadiscarica di Napoli. Dopo la manifestazione di domenica, quando in diecimila hanno manifestato pacificamente sfilando per le strade di Chiaiano e Marano, ieri è stata la giornata del confronto. Un'assemblea nel pomeriggio al presidio via Poggio Vallesana, trasformato in sagra della ciliegia fino al 16 giugno, ha chiarito ancora una volta che la cittadinanza si opporrà ai programmi del governo nonostante le dichiarazioni di Berlusconi. Il premier venerdì a Napoli aveva infatti detto che per avviare il sito non si esiterà a usare le maniere forti e impiegare l'esercito. Ma restano i dubbi dell'Ue sull'intero pacchetto rifiuti approvato da palazzo Chigi. «Stiamo ancora valutando che cosa dice esattamente il decreto e se necessario chiedere ulteriori informazioni», ha riferito ieri il commissario all'ambiente Stavros Dimas che potrebbe incontrare nei prossimi giorni il sottosegretario Guido Bertolaso. Nel frattempo si teme per un nuovo stop nella raccolta. Ieri è avvenuto il passaggio di mano degli impianti cdr consegnati all'esercito, mentre restano 4 mila tonnellate di rifiuti in strada solo nel capoluogo. Nella notte tra domenica e lunedì sono stati 115 gli interventi dei vigili del fuoco.

    La camorra spara sull'affare monnezza
    Il giorno dopo l'omicidio di Michele Orsi, a Casal di Principe si temono altre vittime della vendetta dei «Casalesi». Determinati a non far venire fuori gli affari sporchi dei rifiuti e i loro legami con la politica
    Francesca Pilla
    Napoli


    Casal di Principe, la cittadina bunker con le sue villette dorate protette dalle mura «regie» dei casalesi, si sveglia all'indomani dell'omicidio di Michele Orsi con il presentimento che non sia finita la nuova ondata di regolamenti. Uno dei clan più potenti del paese è, infatti, in difficoltà e reagisce ammazzando o tentando di uccidere gli «infami», per riprendere il controllo delle cose e delle menti, rilanciando la sfida allo stato. La sentenza d'appello del maxiprocesso Spartacus è alle porte, il clamore di Gomorra, il best-seller di Roberto Saviano, ha puntato i riflettori sul piccolo comune in Terra di lavoro. L'interesse della stampa, gli uomini e le donne che hanno deciso di parlare, le inchieste della magistratura mettono in difficoltà quel ramo di camorra così simile alla mafia siciliana che negli ultimi 30 anni ha governato pressoché indisturbata, partendo da Caserta e arrivando a gestire affari milionari nel mondo intero.
    La scia di sangue inizia il due maggio, quando viene massacrato a Castelvolturno il padre del pentito Domenico Bidognetti. Il 16 tocca a Domenico Noviello, un imprenditore che si era ribellato denunciando 7 anni fa le estorsioni nella zona. Sabato era stata ferita Francesca Carrino, la nipote di Anna, ex compagna di Francesco Bidognetti che da poco è diventata collaboratrice di giustizia. Domenica davanti al Roxy bar in pieno centro a Casal di Principe l'ultima vittima: Michele Orsi, crivellato con 18 proiettili e finito con il classico colpo alla testa riservato dalla camorra a chi sgarra.
    Orsi, infatti, era uno che sapeva troppo, e che aveva iniziato a raccontare i retroscena del business rifiuti al pm Alessandro Milita. Tra due settimane avrebbe dovuto testimoniare, davanti al gup Enrico Campoli, nell'udienza preliminare che vede fra gli imputati anche Mario Landolfi, accusato di corruzione aggravata e di avere agevolato l'organizzazione mafiosa, ottenendo consensi nel suo collegio elettorale. Landolfi, ex presidente della Vigilanza Rai e attualmente coordinatore di An in Campania nonché deputato, avrebbe fatto «favori» ai casalesi e garantito l'assunzione fasulla, nel consorzio Orsi, alla moglie del boss Augusto La Torre. L'esponente della Pdl ha però respinto tutte le accuse e si dice pronto a chiarire la sua posizione.
    Ma Orsi era uno che ne poteva raccontarne di cose sull'affare rifiuti, visto che insieme al fratello Sergio era titolare dell'Eco4, l'impresa di smaltimento per 18 comuni del casertano. Sapeva dunque troppo, delle alleanze tra camorra e politica, degli appalti miliardari, delle ecomafie e perfino delle complicità negli affari di forze dell'ordine e magistratura. Ma non era ancora un collaboratore di giustizia, si difendeva per irregolarità negli appalti da lui stesso commesse. Per questo era senza scorta e ancora residente a tutti gli effetti a Casale. «E' bene chiarire questo punto, anche per non dare l'idea di uno stato non in grado di proteggere i pentiti», ha detto ieri Raffaele Cantone, il magistrato che ha indagato per anni sui traffici dei casalesi e per questo ora vive sotto scorta a Roma, nonostante sia ormai giudice in Cassazione. Eppure in paese tutti sapevano che Orsi era nel mirino della cosca. Da tempo prendeva lezioni al poligono di tiro di Caserta, dopo che erano stati esplosi colpi di pistola contro la sua abitazione. «Non era un pentito - attacca il suo avvocato Carlo De Stavola - ma avevamo chiesto sicurezza, una tutela per un soggetto che aveva subito un attentato. Non ci nascondiamo dietro un dito». De Stavola quindi ci tiene a chiarire alcuni punti sulla vicenda giudiziaria che interessa il consorzio Orsi: «La società - spiega - ha versato 15 mila euro al mese, per 4 anni, al clan mondragonese La Torre. Lui era accusato di avere, attraverso fatture e altre operazioni, favorito i casalesi». Ma Orsi era stato ascoltato come teste l'8 maggio, nel filone del processo che riguardava i detenuti camorristi.
    Adesso si teme per la vita del fratello Sergio, che potrebbe «vuotare il sacco» al posto di Michele. Proprio ieri il prefetto Ezio Monaco, dopo un vertice sulle misure da prendere, ha deciso per l'imprenditore il programma di protezione. «La comunità è scossa - si preoccupa il parroco don Delio Pellegrino - avvenimenti del genere possono creare nuove paure, quando sembrava che ci si potesse liberare da una cappa che soffoca. Qui i camorristi hai l'impressione di sentirteli sempre intorno».

    E non si preoccupi lo Zio, non è che questo governo stia facendo peggio del precedente:

    ansa.it - Ambiente - RIFIUTI: ORDINANZA PRODI, AD ACERRA BRUCERANNO ECOBALLE

    RIFIUTI: ORDINANZA PRODI, AD ACERRA BRUCERANNO ECOBALLE
    (ANSA) - ROMA, 3 MAR - Le ecoballe di rifiuti prodotti dai Cdr campani, che eco non sono e che non rispondono ai requisiti richiesti dalla normativa, potranno essere bruciate nel termovalorizzatore di Acerra. E' quanto stabilito in un'ordinanza firmata dal presidente del Consiglio Romano Prodi, datata 20 febbraio e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di venerdi'. In pratica, dunque, le ecoballe stoccate nella regione, prodotte con materiali di qualita' diversa da quella prevista dalle norme, potranno finire nel nuovo termovalorizzatore dove, invece, avrebbero dovuto essere bruciate ecoballe con determinate caratteristiche legate al potere calorifero. ''Per accelerare le iniziative finalizzate al superamento dello stato di emergenza - si legge all'articolo 4 dell'ordinanza - in particolare per consentire la messa in esercizio in tempi rapidi dell'impianto di termodistruzione di Acerra, e' autorizzato il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai codici Cer 191212, 190501 e 190503 (rispettivamente le ecoballe campane, la frazione organica non stabilizzata, ossia l'ex fos, e il compost fuori specifica, ndr) presso detto impianto, assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti gia' fissati nel provvedimento di autorizzazione''.(ANSA). GUI
    03/03/2008 14:48

    dal che si deduce che questa "emergenza" è non solo eterna, ma anche bipartisan...

    e non riguarda solo il Sud.... : Pressante - Informazione libera e indipendente - Nei cantieri TAV discariche illegali

    Pressante - Informazione libera e indipendente - Choc a Ivrea, l'amianto smaltito nei campi

    Pressante - Informazione libera e indipendente - Politica, Camorra e Fantasia

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  14. #254
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Riprendo da Luogocomune - Stato ed Ecomafia: così distanti, eppure così vicini - politica italiana - Notizie un articolo di Marco Cedolin che pone domande interessanti

    politica italiana : Stato ed Ecomafia: così distanti, eppure così vicini
    Inviato da Redazione il 5/6/2008 8:00:00 (41 letture)
    di Marco Cedolin

    Il rapporto “Ecomafia 2008” redatto da Legambiente è oggi in prima pagina sulla maggior parte dei quotidiani nazionali. I dati raccontati nello studio fotografano una realtà gravissima, per molti versi disarmante per grandezza ed estensione del fenomeno.

    Un fatturato di 18,4 miliardi di euro nel solo 2007, 83 reati contro l’ambiente ogni giorno, una quantità di rifiuti speciali equivalente ad una montagna di 2000 metri con base di 3 ettari che “spariscono” ogni anno, 293 clan coinvolti, 30124 gli illeciti accertati, 22069 le persone denunciate, 9074 i sequestri effettuati. Al primo posto per illegalità nel ciclo dei rifiuti è sempre la Campania, seguita dal Veneto e dalla Puglia.

    Il presidente generale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza auspica la contrapposizione all’ecomafia di un sistema legale eco sostenibile e propone l’introduzione dei delitti contro l’ambiente nel nostro Codice penale.

    Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo dichiara di ritenere necessario da parte dello Stato riconquistare questo settore alla legalità.

    Eppure i confini fra l’ecomafia e le imprese che agiscono illegalmente, lo Stato che dovrebbe reprimere l’illegalità e l’imprenditoria “onesta” che avrebbe interesse ad operare correttamente, ...

    ... non sono così netti come si sarebbe indotti a credere ascoltando le parole degli uomini politici, leggendo gli articoli dei giornali e anche lo stesso rapporto di Legambiente.

    Si tratta di confini dai contorni sfumati dove molto spesso l’intreccio del malaffare spazia all’interno di quelle stesse istituzioni che avrebbero il compito di combatterlo, erodendo qualsiasi sistema di controllo e coinvolgendo le maggiori imprese del paese.

    Una cospicua parte delle 22069 persone denunciate è composta da uomini dello Stato, consiglieri comunali, assessori, sindaci, presidenti di istituzioni pubbliche o pubblico- private e perfino di province e regioni, come il caso di Bassolino sta tristemente a dimostrare. Una cospicua parte dei 30124 illeciti accertati sono stati compiuti da grandi e piccole imprese che operano in regime di general contractor o hanno comunque ricevuto gli appalti da parte dello Stato. Impregilo che ha pesantissime responsabilità nel disastro dei rifiuti di Napoli è stata “premiata” proprio dallo Stato con svariati appalti concernenti le tratte del TAV, linee di metropolitana e il controverso Ponte sullo stretto di Messina. Fra i 9074 siti oggetto di sequestro moltissimi riguardano appalti pubblici dove spesso controllato e controllore coesistevano all’interno di un unico soggetto in palese conflitto d’interesse.

    Prima di esplicitare proclami volti alla riconquista della legalità, invocare nuove norme legislative, giustificare qualsiasi disastro ambientale imputandolo alla camorra, quasi si trattasse di un paese straniero e non di un cancro ben presente all’interno delle nostre istituzioni, sarebbe bene fermarsi un attimo a riflettere e porsi una semplice domanda.
    Quanta ecomafia è presente all’interno dello Stato e quanto Stato costruisce profitti miliardari operando con l’ecomafia nell’ambito di un unico sodalizio criminale?

    Solo dopo avere chiarito questo punto sarà lecito preoccuparsi di come salvaguardare la salute dei cittadini e l’integrità dell’ambiente attraverso l’operato dello Stato, quello Stato che con l’ecomafia non ha nulla a che fare, se ancora esiste.

    Marco Cedolin


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  15. #255
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    comunque la cosa strana di napoli è che finchè la discarica era abusiva e in mano alla mafia andava tutto bene,ora che è in mano allo stato non va + bene.Piuttosto insolita come cosa

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