
Originalmente inviato da
lariuuuz
Buon giorno a tutti*
Condivido con Voi qualche riflessione.
Da sempre nella storia dell'uomo, esistono ambivalenze e opposizioni, antitesi, schieramenti; ma soprattutto strategie d'espansione e dominio (ovvero potere, se vogliamo).
tutti i cittadini hanno il medico, ma non tutti vanno (o sono andati) dallo psicologo.
Ogni individuo racchiude in se nuclei depressivi, compulsivi, ansiosi, maniacali, etc, e noi questo lo sappiamo. Ma chi non si è ancora avvicinato a noi, a quello che rappresentiamo come "professionisti", questo purtroppo lo ignora, ed ha difficoltà enormi a lasciarsi guidare in percorsi psicologici, perseverando nello stare male, piuttosto che "sciogliere il suo nodo" accostandosi alla terapia.
e forse, i Medici, ci aiuteranno in questo.
saranno l'anello di congiunzione tra "pazienti" e "psicologia". Se il "medico" avrà come plusvalore competenze psicologiche, renderà le stesse un po' più di tutti. molti scioglieranno le loro riserve e i loro tabù, rispetto a dei concetti che noi psicologi facciamo fatica ad abbattere.
E' un questione di fiducia: chi ancora "non si fida" della psicologia [intendo come meccanismo di difesa], si fida però già del suo medico. e se il medico "ha" un po' di psicologia...
potrebbe essere la nostra campagna promozionale. E' il ponte che potremmo attraversare tra il riferimento ministeriale di grazia e giustizia, e quello sanitario.
Davvero dobbiam darci da fare, cimentarci in un potenziamento delle nostre professionalità, del nostro impegno, della nostra dedizione, e della "maturità" delle nostre discipline tecniche.
Questo perchè se fosse il medico generico a portare avanti i pazienti in brevi terapie di counseling, questo significherebbe non avere più tempo per esercitare la SUA di professione...ci pensiamo?? ci hanno pensato?? Non potrebbero mai farlo...intendo fare il medico e lo psicologo.
Poi, certamente, ci sarà chi "è pro" e chi è "contro". E questo significa che esistono già i medici e gli psicologi che potenzialmente collaboreranno a questo, e quelli che non lo vorranno mai fare.
chi intende già "la bontà" del nostro lavoro e del nostro impegno, non esiterà a mostrarsi collaborativo. ed ecco che negli studi di medicina generale potranno davvero lavorare sinergicamente "farmaci" e "supporti psicologici".
questa apparente lotta di potere, tra Medici e Psicologi, può anche essere letta come auspicabile collaborazione per la creazione di servizi ancora più efficienti e funzionali al vero concetto di BEN ESSERE...ed è, per tutti noi, un'occasione incredibile.
per Medici e Psicologi.