Io distinguerei due situazioni diverse.
Da una parte, il tentativo, spesso in dormiveglia, di urlare, senza riuscirci. Non credo che possa essere interpretato simbolicamente, più di tanto.
Dall'altra parte, il sognare di voler urlare (o, semplicemente, parlare) e di non essere capaci di emettere la voce; questa condizione, ricorrente nei sogni, è spesso collegata a situazioni che viviamo come pericolose e tarpanti.
In questo caso, potrebbe essere possibile anche ipotizzare un'interpretazione simbolica (che ciascuno deve , poi, raccordare con il proprio vissuto).
La "voce" è un modo di esprimere le proprie idee, emozioni e sentimenti. Non per nulla, si dice "dare voce a...".
Quando nel sogno la voce non esce, forse, è opportuno chiederci se c'è stato o c'è qualcosa, nella nostra attuale esperienza, che blocca l'espressione delle nostre idee, emozioni, sentimenti. Può essere un vissuto interno (spesso di inadeguatezza) o può essere una situazione problematica in cui siamo implicati, che non possiamo risolvere, che "pesa" su di noi e che finisce con il "toglierci", letteralmente, la voce, cioè la capacità di esprimere i nostri bisogni e desideri più veri.

Se la risposta a questa domanda è negativa, io, personalmente, non mi preoccuperei più di tanto del sogno.

Se la risposta è positiva, mi chiederei cosa è in mio potere fare per cambiare la situazione. Se mi trovassi incapace di affrontarla, poi, mi farei aiutare.
Ciao.