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  1. #16
    Partecipante Figo L'avatar di ginghellina
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    10-05-2005
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    dubito che i professori si mettano a fare certe raccolte di dati inutili..
    non ne avrebbero né tempo né voglia.

    piuttosto, chi ti deve assumere, se vuole può guardare il piano di studi (ma non lo fa praticamente nessuno), per vedere che tipo di competenze hai..
    ma tanto in questa professione, l'unica cosa veramente valida è l'esperienza.. e per quella ci vuole solo gavetta

    in ogni caso quando ti laurei vai in un data base, una lista di gente che si è laureata in quella sessione, le aziende (o quel che sono) vanno lì e controllano, appare il nome, età, voto di laurea. a parità di voto passa quello più giovane..

    ma ad esempio il giannini ci disse una volta che a lui da quando si è laureato nessuno gli ha mai chiesto il voto per farlo lavorare..

  2. #17
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    I professori certamente no, ma se un selezionatore del personale per un pubblico concorso ha da scegliere un certo numero di candidati e per farlo vuol essere sicuro di poter scartare più persone possibili in maniera tale da avere il meglio, secondo me s'attacca anche alle cose più insignificanti. Per questo, a mio avviso, è meglio non lasciare nulla al caso e cercare di costruire un curriculum più impeccabile possibile. Purtroppo, si sa, spesso le competenze contano il giusto e si tende a tener conto delle raccomandazioni...

  3. #18
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Nella maniara piu' assoluta un selezionatore non ha la possibilita' (ne' il tempo e la voglia) di andare a guardare quante volte uno ha sostenuto l'esame.... Vi pare possibile che uno che lavori 8 ore al giorno...ricevendo centinaia di curricula al giorno... abbia il tempo di andare a controllare che esami ha fatto e addirittura quante volte uno ha sostenuto un esame???? E' fantascienza.. Al limite guardano il voto.... e spesso chi lo ha preso basso non scrive neanche con quanto si e' laureato nel curriculum.... ma non vanno a vedere... anche perche' dovrebbero fare richiesta alla facolta' per chiedere...e non credo che siano dati reperibili da tutti...
    Non vi fate cmq problemi di questo tipo... sono tantissime le variabili inplicate ... Una volta il professor Majer ci disse che lui ad un colloquio preferiva tendenzialmente un ragazzo che si era laureato in tempo con voti bassi ad uno che ci aveva messo 10 anni con tutti 30... Quindi e' vero tutto...e il contrario di tutto...

  4. #19
    Postatore OGM L'avatar di !!!Psiche!!!
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    06-06-2008
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Effettivamente, forse anch'io tra uno che si laurea in poco tempo con voti bassi e uno che si laurea in anni e anni con tt 30, sceglierei il primo...

  5. #20
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Io invece no: preferirei esser sicuro di avere a lavorare con me una persona estremamente preparata e competente, e terrei conto del fatto che nella vita non si può vivere di solo studio.

  6. #21
    Postatore OGM L'avatar di !!!Psiche!!!
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    06-06-2008
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    4,289

    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Hai assolutissimamente ragione, ma non tt la gente che ci mette degli anni vive solo di studio, anzi! Cm c'è gente che si laurea "in tempo", lavorando.
    E sottolinerei che la preparazione non è sempre proporzionata ai voti, magari fosse così!!!

  7. #22
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Lo so, ma purtroppo io ho l'impressione che nella nostra facoltà gli studenti lavoratori non siano ben visti, e l'obbligo di frequenza alla specialistica è la più lampante delle dimostrazioni...

  8. #23
    Partecipante Figo L'avatar di ginghellina
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Io invece no: preferirei esser sicuro di avere a lavorare con me una persona estremamente preparata e competente, e terrei conto del fatto che nella vita non si può vivere di solo studio.
    questo sarebbe un ragionamento giustissimo se facessimo una facoltà seria, che ci preparasse davvero per il futuro.
    ma sinceramente non credo che sia il caso della nostra facoltà.. pensateci: potete veramente pensare di essere preparati e competenti usciti da qui? io no, e non perché non ho studiato quello che mi si proponeva, ma perché sono consapevole che la metà della roba che ho studiato (nozionismi inutili per lo più) non ha niente a che fare con il lavoro vero...

  9. #24
    Postatore OGM L'avatar di !!!Psiche!!!
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    06-06-2008
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Magari il tirocinio, servirà a prepararci di più: la pratica è sempre meglio della teoria!!!

  10. #25
    Partecipante Figo L'avatar di ginghellina
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Citazione Originalmente inviato da !!!Psiche!!! Visualizza messaggio
    Magari il tirocinio, servirà a prepararci di più: la pratica è sempre meglio della teoria!!!

    sicuramente servirà tantissimo
    ma meglio evitare perdite di tempo come quella di fare da assistenti ai professori..
    meglio chiedere il tirocinio al di fuori della facoltà!!

  11. #26
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Io invece no: preferirei esser sicuro di avere a lavorare con me una persona estremamente preparata e competente, e terrei conto del fatto che nella vita non si può vivere di solo studio.
    Si si sono d'accordo...Ma quello che ho scritto era per far capire..che non tutti ragionano cosi' e che soprattutto il selezionatore guarda anche l'eta'... A parita' di voti e di curriculum...un laureato di 25 anni passa prima di uno di 35... e il selezionatore non si mette a pensare che questo ci ha messo 10 anni perche' ha lavorato o ha avuto altri problemi...pensa semplicemente che e' un laureato di 35 anni...punto...
    Non e' che uno deve metterci poco e prendere voti bassissimi... Il discorso del Majer era un esempio estremizzato....e' che intendeva dire che meglio fare un po' prima anche a costo di avere una media anche leggermente piu' bassa che starci di piu' per avere due punti in piu'....
    Ad ogni modo figurati...io ci sto mettendo una vita... e neanche con voti altissimi..... anzi diciamo che ho un andamento molto schizofrenico... quindi non avrei neanche tanta voce in capitolo....

  12. #27
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pavelnedv
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    17-01-2007
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    marina di carrara
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    come ti capisco duccio!!!!comunque,per quanto capisca che chi si laurea in tempi brevi sia apprezzabilissimo,spero che a chi invece impiega piu tempo non vengano sbattute tutte le porte in faccia.del resto mi auguro che vengano valutate anche le capacità e le competenze della persona al di la del tempo impiegato a terminare gli studi e del voto conseguito....

  13. #28
    Postatore OGM L'avatar di !!!Psiche!!!
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Se valutassero le capacità e le competenze sarei a cavallo

  14. #29
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Io volevo soltanto dire che a parità di età, a parità di voti e a parità di curriculum, secondo me viene privilegiato chi ha conseguito i risultati più alti in meno tempo e con un minor numero di tentativi

    Citazione Originalmente inviato da ginghellina
    meglio evitare perdite di tempo come quella di fare da assistenti ai professori..
    Secondo me, più che altro, tanti lo fanno per farsi notare e magari ottenere una raccomandazione al momento opportuno. In tanti casi, oltretutto, si tratta di persone arroganti, presuntuose, completamente ignoranti nelle varie materie e malati di deliri di onnipotenza soltanto per la posizione che ricoprono. Per quanto mi riguarda, io preferirei fare l'autista di autobus piuttosto che l'assistente della Petrucci o della Chiesi.

  15. #30
    Partecipante Assiduo L'avatar di Ladyflame
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    Riferimento: il voto conta?e se conta,quale conta?

    Come già stato detto, concordo che nessuno, in vista di un'assunzione, va (né penso sia in suo potere) a vedere il "numero di tentativi" di superamento di un esame...e in moltissimi casi, escluso delle eccezioni relative ai concorsi, nemmeno il voto di laurea...

    E purtroppo, mi duole dirlo, ma concordo anch'io sul fatto che molti degli argomenti studiati non saranno applicabili/richiesti nel lavoro che andremo a svolgere...personalmente penso che il lavoro sia una cosa, la cultura un'altra.

    Sicuramente la cultura, la conoscenza, sono uno strumento di cui fare tesoro, per chi può e chi vuole farlo...una parte non indifferente del bagaglio con cui poi andremo ad affrontare il lavoro, così come la vita, e ogni tipo di situazione.

    Penso che niente sia inutile, e che sia nell'interesse di chi vive l'università come arricchimento e, non come francobollo, riuscire a "prendere" il più possibile senza buttare via niente, perché nel più ci sta il meno. Il voto è solo una formalità, ed è soggettivo, con tutte le conseguenze e le delusioni eventuali che questo può implicare...le qualità di una persona, lavorative e non, non possono in ogni caso ridursi ad un numero.

    Per quanto oggi trovare lavoro sia un'impresa per tutti, ho l'impressione che i "titoli" servano fino a un certo punto, anche perché oggi c'è una sovrabbondanza di titoli, di specializzazioni e quant'altro, e chi più ne ha più ne metta...ho l'impressione che in generale la richiesta da parte del mondo lavorativo sia quella di individui flessibili, versatili, ricettivi, aperti, ovviamente capaci, e con la giusta dose di umiltà per imparare. Sembra facile a dirsi, ma non tanto a farsi.

    Il titolo in sé, il "pezzo di carta", per chi ti valuta è un francobollo che porti appiccicato, proprio perché è impossibile andare ad analizzare la tua storia universitaria (voti, tentativi, perché a quell'esame sei schiantato a ritrece, etc...).

    E' ovvio che per certe professioni la laurea costituisce un presupposto, ma anche in quel caso verrà in qualche modo testata la persona, attraverso una prova di selezione, un colloquio o quello che volete...sul fatto poi che ognuno possa ottenere ciò che "si merita", è la storia più vecchia del mondo, e potremmo discuterne fino all'anno prossimo (le questioni di culo, di spinte, mafie varie etc...). C'est la vie.

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