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  1. #16
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717
    Continuo a sostenere che qui si sta eludendo la vera questione...: è il sistema universitario (ultima riforma) che prevede tale possibilità.

    Credo che sia di questo che si debba parlare...

    E credo che non si debba scendere in "particolarismi" altrimenti si finisce con la frase di orwelliana memoria dove alcuni maiali sono più uguali di altri...

    Il punto è: è corretto o comunque giusto che l'Università possa valutare i percorsi pregressi di una persona al fine di attribuirgli X o Y crediti?

    Questo è quanto: poiché noi stiamo parlando di una cosa che:
    • vale per tutte le Università
    • già esisteva con il meccanismo di riconoscimento degli esami

    Io credo che questo sia giusto. Credo però che si dovrebbe trovare un criterio comune di valutazione, perché altrimenti si rischia, in un senso o nell'altro, di fare grossi pasticci.

  2. #17
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    [...] Credo però che si dovrebbe trovare un criterio comune di valutazione, perché altrimenti si rischia, in un senso o nell'altro, di fare grossi pasticci.
    temo che la nostra paura sia questa! e a me vengono dei dubbi.
    il sistema dei crediti funziona in modo tale da garantire che non si facciano pasticci? il sistema dei crediti tiene conto dei programmi??? ci sono i criteri comuni per fare queste valutazioni?
    una volta per convalidarti gli esami ti guardavano i programmi! cioè cosa avevi studiato nello specifico e questa era garanzia che tutte le persone avessero le stesse conoscenze.

    a me pare che persino da una facoltà di psicologia ad un'altra ci siano delle differenze enormi di programma ... ed esami con lo stesso nome e sigla nei fatti non sempre poi danno le stesse informazioni ... quindi ... se adesso ci mettiamo pure a convalidare le altre cose non meglio specificate ...

    è bella la frase del segretario gen. sig. Ciofi : "Tutto sommato trovo [...] che è meglio che chi opera in campo psicologico sia laureato in psicologia piuttosto che no." e io concordo con questa riflessione, ma dare preparazione psicologica a chi opera nel campo della psicologia e fare degli sconti sono due cose diverse!
    il punto è: i crediti permettono realmente di "confrontare i programmi" come si faceva una volta? o sono una scorciatoia?



  3. #18
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
    Data registrazione
    23-02-2003
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    Originariamente postato da psicosarix


    sull'argomento corrente, invece, vorrei dire che questo sistema dei crediti andrebbe seriamente controllato per evitare delle scorciatorie e dei problemi futuri in termini di preparazione e competenze.


    Questo splendido sistema dei crediti mi sembra che più che scorciatoie allunghi i percorsi, te lo dice una che è passata dalla triennale di firenze alla specialistica di Cesena e s'è vista arrivare un DEBITO di 10 esami (quasi un anno accademico), perché nonostante i titoli siano equipollenti (due lauree triennali in psicologia conseguite presso due università diverse devono avere lo stesso valore), così non è per i piani di studi, a causa di questo splendido giochino dei crediti...

    Mi sembra che urliate all'allarmismo avendo solo una vaga idea di come queste cose funzionino in pratica...

    Poi anche io ho delle perplessità sulle modalità di riconoscimento di questi benedetti crediti.. proprio perché l' ho provato sulla mia pelle !

  4. #19
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717
    In effetti la questione attiene strettamente all'ambito dell'autonomia universitaria.

    Nel caso specifico del quale stiamo parlando (UPS) l'Università si è detta disponibile a valutare esclusivamente o titoli rilasciati dall'Università (altre Università) o titoli pubblici (per esempio la specializzazione in Psicoterapia presso una scuola accreditata MIUR è considerata un titolo pubblico) o esperienze di rilievo riconducibili comunque ai due ambiti sopra elencati (ad esempio uno che di mestiere fa il docente a contratto di Psicologia Generale presso l'Università, che è Psicologo, ma non laureato in Psicologia).

    Tutto sommato questo [i]modus operandi[/] mi pare ragionevole: si cerca cioé di evitare lo spauracchio che ti venga riconosciuto il corsettino triennale fatto dal tuo vicino di casa con relativo diplomino stampato in copisteria.

    In riferimento a quanto scritto da Aimi_Summers ho una storia carina da raccontare: docente universitaria di antropologia culturale anni fa chiede di iscriversi a Psicologia (vecchio ordinamento) e... l'esame di antropologia culturale non le viene riconosciuto...! Accedeva a Milano a metà degli anni '90...

    Siamo il paese del sole, del mare, della pizza e... delle assurdità!

  5. #20
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Aimi_Summers
    [...] Mi sembra che urliate all'allarmismo avendo solo una vaga idea di come queste cose funzionino in pratica...

    Poi anche io ho delle perplessità sulle modalità di riconoscimento di questi benedetti crediti.. proprio perché l' ho provato sulla mia pelle !
    mi sembra di aver esattamente centrato il problema, invece!
    mi pare che non sia tanto insensato allarmarsi se qualcuno prende una scorciatoia, mentre agli studenti allungano il percorso!!!
    l'accordo di cui si parla ammetterebbe direttamente al quarto anno di psicologia ... cioè si salta subito alla specialistica ...
    dunque è giusto che tutti vengano valutati accuratamente ... tutti! non solo gli studenti ...

    Originariamente postato da psicosarix
    a me pare che persino da una facoltà di psicologia ad un'altra ci siano delle differenze enormi di programma ... ed esami con lo stesso nome e sigla nei fatti non sempre poi danno le stesse informazioni [...] il punto è: i crediti permettono realmente di "confrontare i programmi" come si faceva una volta? [...]
    il problema è dato anche dalla "troppa" libertà didattica che si è data agli atenei, non vorrei essere fraintesa!!! ... va bene approfondire delle tematiche piuttosto che altre ... magari anche per preparare professionisti capaci di rispondere alle esigenze del territorio ... per esempio ... ma se guardate i programmi ... vedrete che si è andati molto oltre ... già prima poteva succedere che una facoltà di psicologia chiedesse l'integrazione su esami fatti in un'altra facoltà di psicologia ... figuriamoci ora ... temo che il caos sarà sempre più totale ...

    a mio parere, sono due i problemi che si evincono da queste situazioni:

    a) riformare completamente psicologia, tornare al quinquennio, con programmi omogenei e confrontabili seriamente e lasciare la triennale solo per determinate figure di area psicologa (testistica, counseling, coaching, mediazione ecc.) così si avranno più vantaggi ... gli studenti che vogliono diventare psicologi non dovranno più migrare (affrontando anche forti disagi) da una facoltà ad un'altra e le figure dia rea psicologica saranno controllate alla fonte nel loro percorso ...
    ... non so se è lo stesso problema di Aimi , ma un mio amico è dovuto "migrare" perchè a firenze non c'era la specialistica che voleva frequentare ma solo la triennale ...
    non è raro che ci siano corsi triennali che non hanno poi la loro specialistica nelle stesse sedi ... così gli studenti sono costretti ad andarsene ... con i problemi che aimi ha illustrato
    in più, a volte, ... siccome le facoltà non possono accettare tutti (perchè hanno solo un certo numero di posti) ... accade un meccanismo perveso ... quelli che vengono da fuori diventano come di "serie b". i ragazzi che hanno studiato nella facoltà dal primo anno vengono subito ammessi ... perchè ovviamente hanno i "programmi giusti" e gli altri devono fare al fila ... regalino del 3+2 ...

    b) mi sorge un dubbio ... solo che chi ha le "convenzioni giuste" può di fatto saltare percorsi e prendere scorciatoie??? ... mentre gli altri vengono presi dentro il vortice delle riforme pasticciate??? ci rimettono solo e sempre gli studenti???


  6. #21
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
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    780
    Originariamente postato da psicosarix


    ... non so se è lo stesso problema di Aimi , ma un mio amico è dovuto "migrare" perchè a firenze non c'era la specialistica che voleva frequentare ma solo la triennale ...
    non è raro che ci siano corsi triennali che non hanno poi la loro specialistica nelle stesse sedi ... così gli studenti sono costretti ad andarsene ... con i problemi che aimi ha illustrato
    in più, a volte, ... siccome le facoltà non possono accettare tutti (perchè hanno solo un certo numero di posti) ... accade un meccanismo perveso ... quelli che vengono da fuori diventano come di "serie b". i ragazzi che hanno studiato nella facoltà dal primo anno vengono subito ammessi ... perchè ovviamente hanno i "programmi giusti" e gli altri devono fare al fila ... regalino del 3+2 ...
    Esattamente la mia stessa storia

    Io sono convinta che il sistema dei crediti sulla carta sia molto valido, purtroppo è come viene sviluppato nella pratica che crea non poca confusione!Insomma l'esempio di quattrostracci sulla docente di Antropologia calza a pennelo.. infatti tra i dieci esami che mi hanno dato da recuperare ce ne sono alcuni "doppioni" di firenze, addirittura che hanno lo stesso nome (tipo "sociologia del lavoro") ma che sono stati "siglati" come appartenenti ad aree disciplinari diverse, nonostante alcuni abbiano non solo lo stesso programma, ma addirittura qualche libro uguale! Mentre mi son stati "abbuonati" esami del loro piano di studi riconoscendomi altri esami dati a firenze che invece erano proprio totalmente diversi!!!!!

    Insomma, ora basta perché vado ma questo è per ribadire che il sistema dei crediti in pratica funziona piuttosto male!
    Ultima modifica di Aimi_Summers : 17-10-2006 alle ore 18.46.42

  7. #22
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    717
    Segnalo che su AltraPsicologia è stato pubblicato un carteggio tra AltraPsicologia e il Dr. Ciofi. Segretario del Mo.P.I., promotore della convenzione con l'Università (http://www.altrapsicologia.it/conten...1784&zoneid=71).

  8. #23
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    Segnalo che su AltraPsicologia è stato pubblicato un carteggio tra AltraPsicologia e il Dr. Ciofi. Segretario del Mo.P.I., promotore della convenzione con l'Università (http://www.altrapsicologia.it/conten...1784&zoneid=71).
    grazie per l'informazione!

  9. #24

    Riferimento: consentire la laurea in psicologia ai non psicologi

    Buongiorno. Io sono iscritta da 3 anni all' isre/Sisf di Mestre-Venezia, e sto conseguendo la laurea in Psicologia dell'educazione. Non mi volgio soffermare sulla qualità (indiscutibile) di questa nuova istituzione universitaria, sia a livello del corpo docenti, sia a livello di curricolo formativo...ma, vorrei chiarire alcuni aspetti riguardo al riconoscimento di crediti universitari (Cfu) per chi ha frequentato e concluso un corso di counseling riconosciuto.
    Nessuno dispensa lauree. Semplicemente alcune materie vengono "abbonate" dal curricolo o, vengono riconosciuti dei crediti parziali (es. una materia richiede 5 crediti, la persona, con una formazione di counselling, deve recuperare 2 crediti).
    Questo non per tutte le materie, sia chiaro.
    Vi assicuro che nessuno regala nulla...anzi!
    In ogni caso, vi consiglio di andare ad esplorare il sito dell'isre - www.isre.it
    Buona giornata a tutti. Angela.

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