Ultima modifica di SfumatureBlu : 19-06-2008 alle ore 16.33.55
.....ehm, era solo una bozzetta per riepilogare sfuma.![]()
non so...ma personalmente non capisco questa necessità di schematizzare...nel senso mi sembra che si parla molto di "cosa è permesso" al partner , "cosa è concesso"...non lo so ma emerge una visione un pò "CLAUSTROFOBICA" del rapporto di coppia
io non credo che resisterei in un rapporto del genere...solo a scrivere mi sta venendo l'ansia
![]()
soprattutto mi ha colpito il concetto del "condividere TUTTI i pensieri con il partner".....
mamma mia, mi sembra angosciante come cosa...io NON voglio assolutamente condividere tutti i miei pensieri con il mio partner e non lo costringerei mai a fare una cosa del genere con me!!!
prima di essere il "mio partner" LUI è una persona..e come tale ha il diritto di avere un suo spazio privato che io non invaderei mai...e la stessa cosa vale per me!!
una coppia è composta da 2 individui completi che scelgono di stare insieme e di rispettarsi reciprocamente ma questo non significa annullarsi nell'altro...almeno secondo me...
dove c'è gusto non c'è perdenza![]()
ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....
Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
C.P.
E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia
Per diecimila possibili motivi:
a) in quel momento la mia compagna è al lavoro, e mi sembrerebbe indelicato andarla a trovare in psichiatria per proporle di fare l'amore
b) perché masturbarsi è fare l'amore con una persona che si conosce molto bene (Thank's to Woody Allen )
c) perché con la mia compagna non ho granché bisogno di fantasticare, senza fantastico anche su altre, a volte su altri, a volte su me stesso... insomma, non mettiamo leggi almeno alla fantasia
d) perché in quel momento lei non ha alcuna voglia di far l'amore
e).....
Grazie Alexsandra. In effetti, per me, la distinzione tra pensiero ed azione rimane fondamentale. Perché noi non pensiamo i nostri pensieri, spesso. Perché il nostro pensiero non è sempre e in ogni caso volontario. Esiste una parte di noi della quale non siamo coscienti, ma che pensa lo stesso.
Allora, questa distinzione è importante. Perché, se ne siamo consapevoli, secondo me, possiamo riconoscere le nostre fantasie e i nostri desideri, rappresentarceli, e non necessariamente agirli. Il desiderio se ne frega altamente della realtà. Mantenere pensiero ed azione in due ambiti separati rende anche possibile non tradurre automaticamente in azione il pensiero o il desiderio. Vuol dire fare i conti con la realtà, accettarne il peso.
Quando li consideriamo equivalenti, secondo me, corriamo un grosso rischio: quello di perdere confini, di non distinguere tra desiderio e volontà, tra possibilità e realizzazione. E questo, a mio parere, è negativo anche per la coppia perché, in buona parte, l'erotismo si gioca proprio sulla non realizzazione, sul pensiero più che sull'azione, sui "potrebbe essere", sui "sarebbe bello che", sulla tensione che si crea tra il desiderio e la realtà. Quando realtà e pensiero si sovrappongono e questa differenza scompare, o sbiadisce, anche la tensione che tiene vivo l'erotismo nella relazione diminuisce. Almeno, per me. Magari, per altri, non è così.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Leggendo leprotta e Willy The Prince (nomignolo affettuoso perchè mi venvia in mente il principe di bel air, ma onestamente non ti vedo come rapper di colore, e non datemi del razzista!) noto anche un altra differenza.
Anzitutto secondo me può essere bellissimo avere una totale confidenza, un aprirsi senza riserve: il PIACERE di condividersi senza riserve.
Per voi non è tale un idea del genere, cioè piacevole, o mi mancano altre componenti ancora?
Leprotta non ti preoccupare: non ci provo con te ne tenterò, idem per un altra signorina, ma io stò cercando appunto di farmi un idea delle idee generali e confrontarle è normale che faccio schemi.
Oppure tu quando fai la spesa non fai una lista ma vai a "istinto"?
Può essere pericoloso ricevere un tuo invito a pranzo cosi!
Riguardo a Willy: è noto che più di esperienza , io dovrei onestamente parlare di (in)esperienze nei rapporti di lunga durata.
Eppure nonostante le mie scarsissime esperienze, ho elaborato, pensato, non quello che dovrebbe essere a livello ideale, come mi è stato detot più volte, ma quello ceh sentivo dal profondo.
Quello che sentivo essere la cosa più ...naturale che avevo dentro.
Non si discute il discorso di interrompere attività importanti e serie del partner per i propri bisogni e desideri, sopratutto se stà manipolando isotopi radioattivio stà preparando il pranzo (notare come equiparo le cose sottilmente
).
Però non ci vedo niente di strano nel desiderare il partner e trovarlo come "contenitore" della libido, in senso prettamente sessuale.
Cioè, fare fantasie sul proprio partner non è sufficente a quanto pare, o almeno non sempre per la maggioranza di questa (piccolissima) casistica.
L'importante è che ognuno fà come si sente in rispetto reciproco
Sul fatto poi che la sessualità di coppia si alimenta più sul non poter fare che sul fare...lo trovo molto personale come discorso, io non la sento totalmente cosi, onestamente l'esatto contrario.
De gustibus!
Ultima modifica di Angelus_Laguna : 19-06-2008 alle ore 19.05.02
ah quindi non intendi provarci...maledizione ci avevo messo le speranze!!![]()
scherzo eh...oggi sono sbruffona.
piuttosto parlando seriamente io per "fare la spesa" non vado ad istinto ovviamente, ma per quanto riguarda i rapporti "umani" vado ad istintoe credo che tutti facciano così..anche perchè credo che se ognuno compilasse una lista dei PRO e dei CONTRO delle proprie storie d'amore saremmo un pianeta di singles
anche perchè non è certo la stessa cosa "avere una relazione" e "fare la spesa"....non so se mi sono spiegata ma non puoi "fare liste" e schemi quando si parla di amore, sesso e cose del genere...perchè è difficile schematizzare la complessità dei rapporti umani..
Ma infatti non significa mica che uno non desidera sessualmente il partner...è solo che , a volte, essendo persone con degli istinti non schematizzabili a volte desideriamo anche altro...Però non ci vedo niente di strano nel desiderare il partner e trovarlo come "contenitore" della libido, in senso prettamente sessuale.
Cioè, fare fantasie sul proprio partner non è sufficente a quanto pare, o almeno non sempre per la maggioranza di questa (piccolissima) casistica.
poi sta alla persona agire o no i desideri che si hanno in base a quello che la propria "coscienza" (virgolettato) e la natura del proprio rapporto suggerisce.
dove c'è gusto non c'è perdenza![]()
ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....
Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
C.P.
E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia
Ed esattamente come dico a te, è vero che si possono controllare , ma se ci fosse un legame sereno e intimo non avrebbero motivo di esistere.
Io quando ho usato l'istinto e non la testa ho preso solo fregature.
Se fosse cosi allora perchè studiare psicologia, perchè cercare di conoscere i processi della mente e del corpo umano: andiamo a istinto e tutto andrà bene, vero?![]()
ma anche no!
Quindi schemi e liste possono essere utilissime e importanti: che poi altri non le usino bon.
Ognuno segue la strada che ritiene giusta.
E visto che ADORATE i miei schemini, noto anche un altra cosa.
Pare che risulti fastidioso farsi un idea schematica nei rapporti umani, considerati cosi complessi, imprevedibili ect.
Questo mio modo di fare, di cercare i perchè, di vedere le corrispondenze, di capire cause ed effetti, di vedere le intenzioni e capirle fà paura.
Perchè fà cosi paura? Perchè è diverso dalla "routine", perchè faccio venire complessi non meglio identificati?
All'atto pratico, cosa rende cosi impossibile questo modo di fare, perchè urta cosi tanto?
Tra l'altro ho notato che queste reazioni cosi "refrattarie" le ho trovato solo qui.
Altre persone hanno lodato, hanno trovato utili le riflessioni, hanno apprezzato e condiviso idee e pensieri.
Ho sbagliato a pormi in qualche modo qui?
Ultima modifica di Angelus_Laguna : 19-06-2008 alle ore 22.21.05
oh beh caro angelus ma guarda che non si possono eliminare i desideri irrazionali!!!!!
apprezzo tutto il tuo discorso sullo spingersi oltre i propri limiti e blablabla ma alla fine siamo "animali" (nel senso etologico) anche noi e c'è tutto un mondo di istinti che non possono essere eliminati, che tu lo voglia o no...
non ho capito.
cosa c'entra la psicologia con questo?
e poi se vogliamo dirla tutta anche il caro Freud (tanto amato in questo forum) parlava di un principio di piacere che comunque influenza ( in modo più o meno incisivo) l'agire di tutti noi..
scusa ma quindi per te , se critichiamo questo modo di pensare , è perchè ci spaventa in quanto troppo vero?Originalmente inviato da Angelus_Laguna
personalmente credo che tu parli così ora ma appena ti troverai in una relazione a lungo termine cambierai idea
o forse no...chi può dirlo...magari mi verrai a dire "ah ti sbagliavi piccola miscredente"![]()
tuttavia forse l'unica cosa che può "urtarmi" ( ma sempre relativamente,nel senso che "cozza" con il mio modo di pensare )
è questo continuo idealizzare l'essere umano come potenzialmente perfetto e "tutta testa"
ma poi ognuno la pensa come vuole e bona lè.![]()
dove c'è gusto non c'è perdenza![]()
ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....
Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
C.P.
E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia
Lepruzza!
Non lo sò, ho avuto un pò l'impressione di un senso di "astio" non verso di me ovviamnte, ma verso questo modo di pensare, che un pò mi hai confermato.
Tutto qua.
sono tornata!!! oggi non vi ho "attrunzati!" ma dovevo andare a studiare proprio....
Angelus, io apprezzo la sincerità del tuo confronto e la tua schiettezza...davvero.
Io ho cercato di esporre la mia esperienza....tra l'altro, proprio a proposito di sfogare su altri le nostre fantasie, stasera ho avuto una piccola discussione col mio lui a proposito di una sua nuova collega di lavoro che un pochino mi preoccupa....perchè temo che questa donna sia più "stuzzicante" di me...magari ci saranno anche delle fantasie...e ho paura che queste prendano il sopravvento...
Oggi non ho detto una cosa: a volte anche noi donne facciamo fantasie piccole/medie/grandi/occasionali/di sfuggita su certi uomini più o meno vip, più o meno a portata di mano...
a volte le distrazioni capitano, la fantasia vola....è umano, a volte è naturale....capita. Ed è ipocrita dire che non accade.
Capita che l'oggetto del desiderio sessuale sia il nostro patner, ma capita anche che sia qualcuno che quel giorno ci ha sorriso...è vero, io condivido molte cose col mio fidanzato, ma ci sono spazi che tengo per me, e lui per sè....spazi di libertà privata e inviolabile...
diciamo che è bellissimo quando nelle nostre più allucinanti fantasie ci sia il nostro amore...
ma non è mai capitato mai a qualcuno di fare una fantasia su un'altra persona, anche una sola volta? a me si...ma è stato solo una specie di esercizio di fantasia. Poi non sono andata a cercare questa persona...e quando ho fatto l'amore nella stanza (almeno per me) eravamo solo io e il mio fidanzato nella stanza...nessun altra immagine o fantasma.
Non so se sono stata chiara....non cerco il vostro consenso...non sono nè moralista nè ipocrita.
Una volta un ragazzo flirtava selvaggiamente con me, io fantasticavo su quanto sarebbe stato pazzesco baciarlo....poi l'ho fatto, ed è stato una delusione enorme. E la fantasia si è sgonfiata come un palloncino...eppure nella fantasia mi sembrava favoloso!!!
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
(Haruki Murakami)
Facendo un pò di riflessione e vedendo anche persone che mi erano vicine mi è venuto su un discorso forse molto "semplicisctico" ma secondo me centra.
Quando siamo innamorati, presi e compresi, siamo anche più su di giri, sesso compreso.
E' normale, siamo con i sensi più aperti, più ottimisti, più presi da un senso di piacere imminente.
Questo mette in gioco ormoni preposti, ed è normale essere più in sintonia su un occasione ecco.
PAradossalmente proprio quando si è più presi da un altra persona.
Senza arrivare necessariamente a fantasie concrete o meno, il fatto che il corpo noti dei segnali è normale.
Ma la mente può prenderne atto, razionalizzare cosa stà provando e...ignorare.
Non parlo per "idealizzazione" parlo per esperienza diretta.
Istintivamente per esempio, mi capitò anche il contrario: quando mi rendevo conto che c'era una ragazza carina , istintivamente mi voltavo da un altra parte, mi giravo, la evitavo.
Non era la paura di "cedere": era il fatto che non volevo , istintivamente, che un associazione di bellezza esulasse da "lei".
Poi capito questo fatto l'ho "disarmato".
Il gusto estetico è una cosa, sentirsi adulati da attenzioni pure, ma agire o desiderare...quello per me resta un passo oltre.
Certo, è importante che non si arrivi all'azione diretta, siamo daccordo.
Una cosa: lasciare spazi è una cosa, ma sapere che quando si può si "bussa e si avrà aperto"...è una cosa che è...bella, secondo me.
Ultima modifica di Angelus_Laguna : 19-06-2008 alle ore 23.18.49
In effetti anche io ho notato questa insofferenza verso la schematizzazione. Certamente Angelus è un tantino ostinato e non getta facilmente la spugna nelle discussionima va avanti caparbiamente
In questo modo, tuttavia, evidenzia anche una gran sete di sapere, conoscere, CAPIRE PERCHE'. Già, capire perchè certe situazioni sono diffuse, perchè la gente agisce in un certo modo, quali sono le motivazioni sottostanti. Lui parte da una sua idea, da alcune sue convinzioni, ed è interessato a capire davvero le posizioni diverse dalla sua. Io non credo si possa liquidare una questione come questa dicendo che siamo animali, che gli istinti ci sono e punto, che non possiamo controllarli, che non siamo perfetti, che le relazioni sono complicate, che la irrazionalità regna sovrana..... Sono tutte frasi che, a ben vedere, dicono tutto e niente....sono un po' frasi fatte, scontate e anche banalizzate in un certo senso. Ovvio che in noi c'è l'istinto, ovvio che la perfezione non esiste, ovvio che alcune cose sono incontrollabili.....bè ma queste non sono risposte. Sono frasi buttate lì giusto per evitare di porsi altre domande e riflettere un po' di più.... In effetti, con risposte come queste, che senso avrebbe la psicologia? perchè studiare la mente umana, come funzionano le emozioni, le motivazioni, cosa muove il comportamento,....perchè capire tutte queste cose? tanto è tutto complicato no?
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Alex in momenti come questi mi sento un pò gomez sentendo parlar francese.
Non ti preoccupare:sono allergico alle ragazza fidanzate.
Scherzi a parte: occhio a tenere in chiaro che non si condividono certe frasi, ma ognuno le accetta e le vede per conto suo.
E' un invito a stare più attenta per non cadere in una guerra di opinioni: sei una ragazza intelligente e possiamo parlarci faccia a faccia anche in un topic quindi, no problem![]()
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