carissima uao...leggendo ciò che hai scritto mi sono guardata allo specchio...è da qualche mese che convivo con disturbi simili...tutto è iniziato con delle nausee, diagnosticata la solita colite dal medico di famiglia poi smentita da uno specialista che mi ha detto che erano tutti disturbi psicosomatici. ovviamente la perdita di peso ( e tutti i commenti affini che non servono ad altro che arti sentire più malata...anche se in realtà non è una malattia fisica) e poi tutte le restrizioni alimintari...la paura costante che questo o quell'altro possa fare male...addirittura c'è stato un periodo in cui non avevo proprio appetito...da qui poi la comparsa dell'ansia...la paura di non sentirmi bene in situazioni di scambio sociale...anche solo andare al cinema, a cena fuori...insomma un inferno...mia madre peroccupata pensava sarebbe stato meglio un periodo di stacco dall'università, visto che uno psicologo mi ha detto che si è trattato di un accumulo di insicurezza e stress dovuto al primo anno di università lontano da casa...il problema era che l'idea di non tornare a fare il mio dovere mi logorava anche di più...allora a denti stretti ho sfidato me stessa, ho preso quel treno nonostante l'ansia fosse arrivata alle stelle e sono tornata qui a milano...non nego che il fatto di essere riuscita ad affrontare mi abbia dato tanta forza...certo è che ancora non sono riuscita a liberarmi dall'ossesione di "sentirmi male" in qualsiasi momento...però ci sto lavorando...spero davvero di riuscire a superare questo momento che tra l'altro è comune a molti ragazzi (soprattutto donne) dell'età di circa 20 anni...però effettivamente si pensa di essere gli unici a provare certe sensazioni...sapere che non è così dà conforto...a presto e baci
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