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  1. #541
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    se non si lavano non è colpa mia,w la pulizia
    Una settimana di riposo per questo intervento.
    E invito tutti a darsi una calmata negli interventi: il tempo dei richiami è finito
    Ultima modifica di Biz : 12-06-2008 alle ore 12.28.04
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  2. #542
    Partecipante Esperto L'avatar di nuryel78
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    io invece penso che non sia questione di rom o non-rom, di neri, glialli, turchini eccetera: la questione è se rispettiamo o meno la vita e la dignità altrui. se le rispettiamo, le rispetteremo a prescindere dalla forma, razza, etnia, pulizia, sporcizia, religione, convinzioni, in tutte le sue forme, indipendentemente da come si presentano. se non le rispettiamo, ahimè, c'è poco da bacarsi i'ccapo (si dice dalle mie parti): perchè riusciremo comunque a trovare qualche valido motivo per non rispettare chi ci troviamo di fronte, sia esso il barbone all'angolo o il principino william.
    "...l'effetto farfalla: l'idea cioè che una farfalla, sbattendo le ali oggi a Pechino, possa incidere sulle perturbazioni atmosferiche del mese prossimo a New York." Gleik- teoria del caos

    " To see a world in a grain of sand and a heaven in wild flower - hold infinity in the palm of your hand, and eternity in an hour." William Blake

  3. #543
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Proprio ora che, vincendo le mie naturali reticenze, avevo contattato Tania in privato...
    Citazione Originalmente inviato da Biz Visualizza messaggio
    Una settimana di riposo per questo intervento.
    ...che resta da dire ?

    Una promettente amicizia soffocata sul nascere...

  4. #544
    ketta_it
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Citazione Originalmente inviato da nuryel78 Visualizza messaggio
    io invece penso che non sia questione di rom o non-rom, di neri, glialli, turchini eccetera: la questione è se rispettiamo o meno la vita e la dignità altrui. se le rispettiamo, le rispetteremo a prescindere dalla forma, razza, etnia, pulizia, sporcizia, religione, convinzioni, in tutte le sue forme, indipendentemente da come si presentano. se non le rispettiamo, ahimè, c'è poco da bacarsi i'ccapo (si dice dalle mie parti): perchè riusciremo comunque a trovare qualche valido motivo per non rispettare chi ci troviamo di fronte, sia esso il barbone all'angolo o il principino william.

    Io divido l'appartamento con una ragazza serba, passiamo ore ed ore a parlare dell?italia, della Serbia, delle differenze, delle somiglianze.
    Ciò che lei non riesce proprio a capire è come mai in italia ci sia così tanto razzismo.
    Mi ha detto che sì, in Serbia c'è razzismo, contro gli albanesi, principalmente, ma lì era un problema nato dalla guerra, per questioni politiche.
    "Ma qui in Italia ho conosciuto il vero razzismo" - così mi ha detto (e come darle torto?) "voi siete razzisti con gli stranieri e con gli stessi italiani, ma perchè?"
    Mi ha anche detto che una ragazza italiana ha cominciato a parlare con lei, fino a che non le ha chiesto "di dove sei?" e alla sua risposta "Serbia", la ragazza si è dileguata... Non riisciva a farsene una ragione. La capisco.

    Rendersi conto che si fa parte tutti della stessa umanità è molto difficile, vero?

  5. #545
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Ciao! questo post è molto interessante, e rispondo con un contro-esempio. Fino al 18 maggio stavo un una ragazza Bosniaca, di nome Dajana. Tralascio i racconti che mi ha fatto, gli orrori che ha visto e subito da ragazzina, le dimostrazioni di razzismo INUMANO di cui è stata testimone... ma non mi si vengano a fare paragoni perchè non stanno nè in cielo nè in terra. Questo per chiarire il punto specifico.
    Visto che il tuo discorso era anche più ampio rispondo anche in modo più ampio: il razzismo esiste da sempre e in tutte le culture. Basta girarsi pochi anni indietro per vedere le discriminazioni di cui siamo stati oggetto noi italiani (e in parte ancora oggi la situazione permane), basta spostarsi di qualche migliaio di km a est per vedere quanto profondamente siano razzisti gli Afghani fra di loro (avete letto "il cacciatore di aquiloni" ad esempio?), oppure qualche migliaio di km a sud per vedere quanto le popolazioni africane siano profondamente razziste fra di loro (e a questo proposito non mi si dica che è colpa nostra che gli vendiamo le armi perchè si fanno la guerra da molto prima che arrivassimo. Poi che noi siamo spregevoli a vendergliele è un altro discorso). Insomma il mondo è pieno...
    Allora qual'è lo scopo del mio post? non certo giustificare i razzisti (lungi da me simile idea, che una volta sono stato malmenato perchè amico di un ragazzo marocchino), semplicemente fare un po' di chiarezza ed evitare generalizzazioni, che inevitabilmente cadono nello stesso errore di chi vorrebbero accusare.
    Insomma siamo psicologi, o aspiranti tali, ripensiamo a psicologia sociale... oppure ad antropologia... i meccanismi sottesi al fenomeno del razzismo li conosciamo tutti, e sappiamo altrettanto bene che in tutte le culture c'è una parte (più o meno influente ed estesa) di popolazione xenofoba... quindi evitiamo, vi prego, paragoni inopportuni.
    Vogliamo provare a ridurre il fenomeno? ricordate l'ipotesi del contatto, di Allport? Ecco, potremmo partire da lì... di sicuro non dal darci addosso a vicenda, perchè così non si risolve certo nulla!
    (non è un attacco personale contro nessuno, nè tantomeno un intervento polemico, solo una considerazione generale! )
    Ultima modifica di Jollysimo : 15-06-2008 alle ore 12.14.54
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  6. #546
    ketta_it
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Ho da poco sostenuto un esame di "Risoluzione dei conflitti tra gruppi in comunità ed organizzazioni" col Prof. Voci, Padova.
    Per quest'esame ho studiato il libro: "Diversità Culturali" di Xenia Chryssochoou, in cui il problema razzismo viene affrontato più volte. E' una lettura gradevole, si colgono molte somiglianze tra ciò che è avvenuto tempo fa (prima della Seconda Guerra Mondiale) e ciò che sta avvenendo ora.
    Nel testo c'è un riferimento alla teoria del contatto, che ho trovato molto interessante.
    Per ridurre il pregiudicio, si dice, c'è bisogno del contatto, poichè il pregiudizio nasce là dove non c'è conoscenza.
    Il contatto però deve essere costruttivo e permettere anche la nascita di legami intimi.
    Per ridurre il pregiudizio bisogna favorire la disconferma degli stereotipi negativi attraverso la conoscenza reciproca dei membri dei gruppi conflittuali.
    Inoltre c'è bisogno di un sostegno sociale e istituzionale, norme sociali che promuovano e sostengano la tolleranza.
    Ed è proprio su quest'ultimo punto che mi sono soffermata particolarmente.
    In Italia c'è questo sostegno sociale? C'è la promozione della tolleranza da parte delle istituzioni?

  7. #547
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Citazione Originalmente inviato da ketta_it Visualizza messaggio
    Inoltre c'è bisogno di un sostegno sociale e istituzionale, norme sociali che promuovano e sostengano la tolleranza.
    Ed è proprio su quest'ultimo punto che mi sono soffermata particolarmente.
    In Italia c'è questo sostegno sociale? C'è la promozione della tolleranza da parte delle istituzioni?
    Quoto solo questa parte ma il post è ottimo in toto. Hai centrato esattamente quello che volevo dire!!
    Sono necessarie due cose: da un lato un impegno (anche e soprattutto istituzionale) a favorire il "contatto" (quello di Allport, non quello di certi partiti che ci governano) per diminuire la diffusione dei pregiudizi, dall'altro un sistema giudiziario efficiente, che punisca SEMPRE TUTTI i criminali (a prescindere da colore, odore, religione). Questo comporterebbe una maggior percezione di sicurezza e, soprattutto, una minore percezione di ingiustizia (che forse è uno sentimento ancora più diffuso).
    Faccio parte, nel mio ateneo, della commissione che si occupa di integrare gli studenti stranieri: mai vista più integrazione di quando viene organizzata una festa... e se si promuovessero "feste" anche a livello locale per favorire il contatto con le culture minoritarie?
    (E una provocazione solo fino a un certo punto, vedi qui: Suq a Genova - home page )
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  8. #548
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Non so se sto "in topic", ma questo articolo, pubblicato su "Il Manifesto", di ieri 15 giugno 2008 (il manifesto - quotidiano comunista), mi è sembrato interessante per più di un motivo.

    Questo è il testo:

    NORD-EST
    Il Veneto che perde la testa e uccide se stesso
    Sequenze di cronaca nera a derivazione «indigena»
    Ernesto Milanesi
    PADOVA


    Il fucile da tiro calibro 22 nascosto sotto la tuta da ginnastica. Alessandro Milan, camionista di 24 anni, ha fatto irruzione nell'ufficio dello Spisal di Conselve. Ha sparato e poi ha premuto ancora il grilletto, con la canna in bocca, folle di gelosia. Ha ucciso Chiara Bernardi, 25 anni, la convivente che era tornata a vivere dai genitori con la loro figlia di un anno e mezzo. E ha ferito gravemente Massimo Sturaro, 44 anni, dipendente dell'Usl 17, l'altro bersaglio dopo la breve conversazione con la ragazza. Operato d'urgenza, se la caverà in una ventina di giorni.
    Riaffiora così l'anima nera del Veneto con la sua scia di sangue «indigeno». La tragedia di venerdì mattina a Conselve (il paese della Bassa padovana che negli anni '90 aveva guadagnato le prime pagine con un clamoroso caso di pedofilia e poi con i «serenissimi» scalatori del campanile di San Marco) accende la spia dell'«emergenza sicurezza» dentro il profondo Nord Est. E' la cronaca, più o meno rimossa, dell'altra faccia della società veneta. Non solo storie di cronaca nera. Anche la «malattia chiamata Nord Est» nascosta nelle pieghe della ricchezza presunta, del benessere a ogni costo, della bella vita che si finge di avere.
    Vigasio, periferia di Verona. Un omicidio pianificato da un anno per risolvere con 900 mila euro di assicurazione tutti i problemi della ditta di autotrasporti. Tancredi Valerio Volpe e Caterina Nervo, trentenni con una bimba piccola e la classica villetta con giardino, hanno stordito con il sonnifero nel caffè e poi carbonizzato nella sua Rover la loro vittima: Adrian Kosmin, 28 anni, rumeno, autista in nero, che aveva firmato una polizza sulla vita in cambio della promessa di un'assunzione regolare. Una vicenda emblematica dei rapporti fra «padroncini» del Veneto leghista e immigrati, in particolare rumeni. Derubricata in fretta e furia lontano dai riflettori mediatici. Imbarazzante per l'immagine di Verona e i sindaci-sceriffi del Carroccio.
    Nessuno vuol più sentir parlare, invece, della morte di Iole Tassitani, 42 anni. La figlia del notaio di Castelfranco, cittadina trevigiana simbolo del «modello veneto». E' stata letteralmente fatta a pezzi il 12 dicembre da Michele Fusaro, falegname di Bassano del Grappa (Vicenza). Un sequestro anomalo con i carabinieri messi sulla pista giusta dalla pronta collaborazione di un immigrato, ma con il magistrato veneziano tutt'altro che impeccabile nella gestione delle indagini. Di nuovo, comunque, schei: Fusaro immaginava di incassare 800 mila euro di riscatto, tenendo la donna sequestrata a casa sua. «L'ho uccisa perchè mi ha riconosciuto. Mi ha visto e ho perso la testa» ha finalmente confessato nei giorni scorsi. Tutto si è consumato in poche ore. Alle 20.30, il rapimento a Castelfranco. Alle 4, l'omicidio nel salotto di Bassano. Iole era riuscita a togliersi la benda e a riconoscere nel sequestratore una faccia già nota. Fusaro ha fatto tutto da solo: l'ha uccisa con un fendente alla gola, vivisezionando il cadavere nel garage mentre la vita dei condomini seguiva tranquillamente.
    Ma il Nord Est soffre anche della sottile solitudine che accompagna il dolore, quando il nuovo deserto sociale prevale soprattutto nei confronti dei vecchi. E' andato il tilt il sistema del Veneto cattolico, con le sue radici nella famiglia. E la sanità d'eccellenza, vera o presunta, non basta senza un'affidabile rete d'assistenza. L'Alzheimer diventa lo specchio della degenerazione sociale.
    Maerne, via Ca' Bembo civico 99, un'altra villetta a due piani con giardino con due cadaveri, un biglietto disperato e l'assegno per saldare i funerali. Giorgio Brusegan, 77 anni, con la calibro 22 che usa al poligono all'alba ha sparato in testa alla moglie Lina Marangoni, 78 anni, malata di Alzheimer. Poi ha puntato la canna alla tempia e ha premuto il grilletto: in via Ca' Bembo 99, a Maerne. E' successo l'11 giugno, con la figlia Mariella che è scesa dal suo appartamento a chiamare inutilmente il 118.
    Il 14 maggio, a Tencarola (Padova) un'altra coppia di anziani protagonista dell'identico smarrimento. Tutto si consuma in casa e l'inchiesta della Procura è ancora aperta. Albino Rampazzo, 84 anni, è stato dimesso dalla rianimazione; la moglie Nazarena Andriolo, 81 anni, affetta da Alzheimer, ha un trauma toracico causato da un colpo di mazzetta in testa e due ferite di coltello alla gola. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'anziano Albino avrebbe cercato di farla finita con una vita insopportabile per la coppia. Approfittando della libera uscita della badante.
    Perché penso sia interessante? Non tanto per l'effetto sequenza che suscita, un accumulo di notizie di cronaca nera che colpiscono, almeno me, perché mi ricordano la borghesia dei gialli di Maigret. Dove si uccide per poco, per caso, per mantenere una facciata, per due soldi, senza pianificare, senza pensare. Senza, nemmeno, troppa cattiveria. Quasi lo specchio di un modo di vivere, tirato via così, senza pensare. Si muore e si uccide come si vive: senza il conforto o l'assillo del pensiero, scomodo compagno dei giorni e delle notti di tanti di noi.
    Ma noi, da professionisti, possiamo chiamarci fuori?

    Buona vita

    Guglielmo
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  9. #549
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Salve a tutti, mi scuso anticipatamente se qualcuno ha già posto il peroblema, purtroppo la scarsa disponibilità di tempo non mi consente di seguire approfonditamente la discussione: il punto è questo, i dati sulla criminalità vedono salire il numero degli stranieri, ma alcuni dimenticano purtroppo che gran parte delle violenze sessuali, dei maltrattamenti alle donne e delle violenze sui minori vengono perpetrati all'interno delle mura domestiche da nostri connazionali.
    Se le denunce non ci sono, spesso è perchè le donne hanno paura e preferiscono rivolgersi anonimamente ai centri di ascolto piuttosto che alla polizia.

    La brutalità e l'ignoranza non hanno razza nè colore, non dimentichiamo la donna segregata in casa dai familiari per 20 anni perchè malata di mente e in stato interessante.

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
    (P. Martinetti)

    Giace l'alta Cartago, appena i segni
    dell'alte sue ruine il lito serba.
    Muoiono le città, muoiono i regni
    copre i fasti e le pompe arena et erba...

    (T. Tasso)

    -Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE

    TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI

  10. #550
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Citazione Originalmente inviato da Jollysimo Visualizza messaggio
    Ciao! questo post è molto interessante, e rispondo con un contro-esempio. Fino al 18 maggio stavo un una ragazza Bosniaca, di nome Dajana. Tralascio i racconti che mi ha fatto, gli orrori che ha visto e subito da ragazzina, le dimostrazioni di razzismo INUMANO di cui è stata testimone... ma non mi si vengano a fare paragoni perchè non stanno nè in cielo nè in terra. Questo per chiarire il punto specifico.
    Visto che il tuo discorso era anche più ampio rispondo anche in modo più ampio: il razzismo esiste da sempre e in tutte le culture. Basta girarsi pochi anni indietro per vedere le discriminazioni di cui siamo stati oggetto noi italiani (e in parte ancora oggi la situazione permane), basta spostarsi di qualche migliaio di km a est per vedere quanto profondamente siano razzisti gli Afghani fra di loro (avete letto "il cacciatore di aquiloni" ad esempio?), oppure qualche migliaio di km a sud per vedere quanto le popolazioni africane siano profondamente razziste fra di loro (e a questo proposito non mi si dica che è colpa nostra che gli vendiamo le armi perchè si fanno la guerra da molto prima che arrivassimo. Poi che noi siamo spregevoli a vendergliele è un altro discorso). Insomma il mondo è pieno...
    Allora qual'è lo scopo del mio post? non certo giustificare i razzisti (lungi da me simile idea, che una volta sono stato malmenato perchè amico di un ragazzo marocchino), semplicemente fare un po' di chiarezza ed evitare generalizzazioni, che inevitabilmente cadono nello stesso errore di chi vorrebbero accusare.
    Insomma siamo psicologi, o aspiranti tali, ripensiamo a psicologia sociale... oppure ad antropologia... i meccanismi sottesi al fenomeno del razzismo li conosciamo tutti, e sappiamo altrettanto bene che in tutte le culture c'è una parte (più o meno influente ed estesa) di popolazione xenofoba... quindi evitiamo, vi prego, paragoni inopportuni.
    Vogliamo provare a ridurre il fenomeno? ricordate l'ipotesi del contatto, di Allport? Ecco, potremmo partire da lì... di sicuro non dal darci addosso a vicenda, perchè così non si risolve certo nulla!
    (non è un attacco personale contro nessuno, nè tantomeno un intervento polemico, solo una considerazione generale! )
    sono d'accordo con te il razzismo è ovunque però a volte si fraintende.Parlo spesso con rumene che conosco e parlando a proposito dei rom sò certe cose quindi se certe frasi le dico io da italiana vengo accusata di razzismo mentre se vengono dette dalla rumena non fa scandalo..Come mai?

  11. #551
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    Riferimento: [Sicurezza] Italiani brava gente

    Pino Corrias, oggi, sul suo Blog (Voglio Scendere) pubblica un articoletto corrosivo che contiene domande interessanti, secondo me.

    Comunque la si calcoli la contabilità sulla Sicurezza non torna mai. In Italia ci sono 600 omicidi l’anno, più o meno quanti nella sola città di Los Angeles. Eppure la sensazione diffusa è l’assedio, il campo di battaglia, la perpetua notte dei morti viventi che ci aspetta al di là della soglia di casa, appena oltrepassate le telecamere che ci sorvegliano e ci proteggono. Il volto del sindaco Letizia Moratti, prosciugato dalla tensione, non fa che confermare l’allarme. Non bastano più i 100 mila poliziotti, né i 100 mila carabinieri. Ci vuole l’esercito: 2.500 ragazzi ben armati. Da distribuire come? Uno ogni 3 comuni (che sono 8 mila)? Ma allora perché non arruolarne 25 mila?

    Eppure. Se è davvero la sicurezza a ossessionarci, come mai non altrettanta attenzione è dedicata a quella sul lavoro? Nelle fabbriche e nei cantieri si muore più del doppio, 1300 salme l’anno, con fiammate anche spettacolari, come l’anno scorso alla Thyssent e l’altra settimana a Catania, con i telegiornali che lacrimano e i politici che portano i fiori della solidarietà e dell’indignazione da prima serata. Come mai il ministro Ignazio La Russa non ha ancora proposto l’impiego dei Bersaglieri a vigilanza dei cantieri? O quello dei Lagunari per stanare i reclutatori di manodopera clandestina? Gli operai liquidati per asfissia valgono meno di un tabaccaio ucciso per rapina?

    E la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta? Perchè ci spaventano meno dei nomadi che lavano vetri, chiedono l’elemosina, rubano qualche portafoglio? E perché non ci allarma, ma anzi incassa consensi crescenti, un governo che organizza leggi contro i magistrati, dimezza i tempi delle prescrizioni, allestisce trappole contro le intercettazioni? Dovrebbero essere le incongruenze (e la potenza della propaganda) a farci un po’ di paura.
    Ecco. A tutti coloro che della "sicurezza" fanno una bandiera, mi piacerebbe chiedere: "Ma della sicurezza di chi, state parlando?". Perché, mi pare, questa casta politica sia fortemente preoccupata per la propria sicurezza. Anche giustamente, a mio avviso, perché quando hai un posto di lavoro così ben messo, è difficile abbandonarlo. Ma non mi pare che la sicurezza di coloro che in questo paese lavorano sul serio venga presa molto in considerazione.

    Buona vita

    Guglielmo
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  12. #552
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    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    sono d'accordo con te il razzismo è ovunque però a volte si fraintende.Parlo spesso con rumene che conosco e parlando a proposito dei rom sò certe cose quindi se certe frasi le dico io da italiana vengo accusata di razzismo mentre se vengono dette dalla rumena non fa scandalo..Come mai?
    di grazia, ci dici dove e specialmente chi sostiene che frasi razziste dette da rumene non portano a sandalo o non vengano riconosciute come razziste? guarda che qui non l'ha detto nessuno finora....
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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  13. #553
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    io ho detto che i rom rubano ecc e mi avete etichettata
    le rumene me ne dicono di tutti i colori mi dicono pure che a 12anni iniziano a fare figli tra parenti e altro...

  14. #554
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    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    io ho detto che i rom rubano ecc e mi avete etichettata
    le rumene me ne dicono di tutti i colori mi dicono pure che a 12anni iniziano a fare figli tra parenti e altro...

    E tu denunciale al tribunale per incesto e violenza sessuale... così vediamo se quel che dici è vero o no.

    Buona vita

    Guglielmo

  15. #555
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    Non so se avete visto Quark ieri a Rai1, c'erano degli interessanti spunti per quanto riguarda il discorso sull'immigrazione.

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