Mariella permettemi di intervenire...
E' compresibile lo stupore, la rabbia ed anche il dispiacere. Riconoscere e vivere questi sentimenti è sano. Gestirli nel miglior modo e non lasciarsene travolgere è auspicabile
Parli di una persona amica, che conosci da anni e con cui hai condiviso molto.
Bene, ti dico che se due persone sono veramente amiche, tengono l'una all'altra, ed hanno un pizzico di intelligenza e maturità, riusciranno a ritagliarsi uno spazio di confronto e chiarificazione anche a fronte di uno sgarbo.
Ed anche se qualcosa fosse cambiato ed i percorsi si dovessero dividere, potrebbero addirittura riuscire a mantenere affetto e stima.
Ora io non conosco le motivazioni di quella persona, il tuo stato d'animo e neppure le vicende dei vs ultimi mesi prima di quest'episodio.
Posso però dirti che:
- se tengo a quella persona, provo con decisione a trovare un momento di confronto dal vivo. Porterò anche la mia rabbia per l'accaduto, ma non sarò distruttivo perché non è quello l'obiettivo... sarà solo "materiale di confronto"
- se mi verrà sbattuta la porta in faccia, allora prenderò in considerazione la possibilità che tanto tempo ed esperienze assieme non fanno necessariamente un'amicizia vera. Sarà difficile da metabolizzare, potrà essere doloroso, ma se ho fatto i miei passi con rispetto, potrà gestire meglio "il lutto"
- alcune volte le situazioni più strane e spiacevoli, una volta che ci sediamo a parlarne, si sciolgono come neve al sole
- sicuramente, anche se pieno di rabbia, non verrei a sbatterla in piazza, e non adotterei il metro del "occhio per occhio, dente per dente". Questi metodi allontanano la comunicazione ed il confronto ed innalzano muri ed incomunicabilità. Alle volte rischiano di mettermi alla pari di quella persona che critico...
In definitiva a me capire quanto tengo ad una persona.
Rimanere aperti di fronte ad un "torto subito" è dura, ma è anche la posizione della persona matura. Se tengo alla persona, questo sarà l'approccio.
Se non ci tengo e decido di rimuoverla, non mi aiuterà certo sbattere su un forum tutta la storia o aggredire pubblicamente (seppure senza nomi) questa persona.
E' ovvio che lo sfogo è umano, ed alle volte necessario. Ma ripeto, è anche sul "come" gestiamo dispiacere e rabbia che si cresce e ci si conosce...
In conclusione, lo sfogo c'è stato ed è stato rispettoso dell'identità dell'altra persona; la solidarietà di amici e partecipanti ad ops c'è stata ed è stata apprezzata.
Mi chiedo se come situazione pubblica possa chiosarsi qui, così da venire elaborata in una dimensione più personale, e forse anche più adeguata
Ti saluto e ti ringrazio dell'attenzione che presterai a questo mio messaggio
nicola![]()











Rispondi citando
una persona, per me, non può prendere 8/9(sto facendo un esempio) o ha preso 8 o ha preso 9!
boh allora non va...non puoi chiedere di vedere il compito? così magari ci ripensa


per lo meno questo è il modo in cui l'ho interpretato io, ho visto il tuo messaggio non come l'opinione personale di nicola, ma come il consiglio di un moderatore, forse per questo si è pensato che fosse un modo per chiudere la discussione