
Originalmente inviato da
kluver_bucy
scusa la mia carenza di precisazione...
La Gestalt, intesa come orientamento o corrente psicologica, la conosco bene (è uno dei pochi punti fermi della facoltà di psicologia di Trieste),
come conosco le biografie e vari aspetti dei suoi massimi autori (Koffka, Köhler e Wertheimer su tutti). Dunque, riguardo le origini e i presupposti non nutro grosse curiosità; quello in cui mi sento carente e,se vuoi, è proprio riconducibile alla natura "accademica" dell'Università, è il Metodo della Terapia della Gestalt.
Mi spiego, onde evitare incomprensioni come prima....
Pur essendo a conoscenza dei presupposti, sui paradigmi della teoria, non so come essi si applicano, si inseriscano, si pongano in un percorso di psicoterapia.
la mia curiosità era quindi rivolta agli aspetti più "tecnici" (passatemi il termine) della psicoterapia, come, ad esempio, i tempi (che so essere soggettivi, ma considerati generalmente) o, più che al percorso in sè, alle modalità con cui vine percorso....
le mie sono curiosità banali e in parte stupide, perchè so benissimo che la componente soggettiva è dominante; ciònonostante, cercavo di farvi fare un ulteriore sforzo e cercare di generalizzare, con le debite considerazioni, il soggettivo.
PS: questo nasce dalla domanda iniziale del post, che è un confronto tra la TBS e la Psicot della Gestalt.... è un po' come se ti dicessi (ESTREMIZZANDO, prendilo in senso lato, ti prego) che la TBS dura un paio di sedute, in cui lo psicoterapeuta cerca di entare, attraverso il linguaggio, nel mondo del paziente (estremizzo, prendilo in senso lato) ecc... MENTRE nella psicoterapia della Gestalt sono previste (e qui dovreste trasformare il soggettivo in generale) X sedute, ecc.....
è più difficile a dirsi che a farsi
credo