Certo la notizia è inquietante, e Studio Aperto è inguardabile (a mio avviso), però la ratio legis non è così assurda; dare sempre e solo notizie negative crea una cappa paranoica nel sentire comune, e instaura un circolo vizioso per il quale uno poi non si impegna più di tanto, dato che "va tutto a scatafascio".
Mancano nei nostri media notizie che diano adeguato spazio al merito, all'impegno, alla cultura; si parla raramente ad esempio del volontariato, o dei successi dei nostri ricercatori, o artisti.
Ci sono delle vie di uscita da situazioni critiche come la nostra, e dovrebbero essere raccontate con più coraggio.
E' più facile raccontare un omicidio o un caso di malasanità, piuttosto che una scoperta scientifica, e fa vendere anche più copie...
certo..l'importante è che le buone notizie non siano qualcosa tipo il matrimonio di briatore, le tette rifatte della x signorina ecc..
ci sono giornali e telegiornali che diventano spesso morbosi e macabri in modo assurdo e inutile.. e dare spazio anche a qualcosa di positivo può far bene..
Tutto ciò può essere da un lato positivo, dall'altro negativo, se l'unico scopo e imbonire il pubblico..
There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
█ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.
Infatti la cosa che mi sconcerta di più dei nostri tg (tutti) è l'incredibile tranquillità con cui si passa dagli episodi di cronaca nera all'ultima sfilata di Pitti-Uomo (tanto per dire)...
Poi non è che la quantità di notizie negative sia indizio di per sé di libertà di stampa: dove sono finiti tutti quei racconti di violenza urbana che affollavano i media durante la campagna elettorale?
Se il giornalismo non è serio, non è molto importante che tipo di notizie dà; il giornalismo di inchiesta in Italia sembra quasi inesistente.