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  1. #31
    Partecipante L'avatar di wild_rose
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    "[...] Con questo libro intendiamo fornire allo psicologo e al medico clinico una chiave di lettura delle manifestazioni psicofisiologiche che rappresentano un momento rilevante nello sviluppo e nella patogenesi delle malattie cosiddette psicosomatiche. Queste manifestazioni, che interessano o tutto il corpo o solo alcuni distretti, consistono essenzialmente in modificazioni della muscolatura somatica (atteggiamenti posturali, mimica del volto, ecc.) e del sistema neurovegetativo. Esse compaiono principalmente in rapporto a classi di comportamenti, comele emozioni e i comportamenti istintivi, che la letteratura tende a differenziare, ma che per noi sono fortemente relati.
    [..]Intendiamo fare una operazione esattamente inversa a quella di Freud, in cui, piuttosto che raggruppare in categorie sempre più ampie (es. libido), scomponiamo in tutte le loro componenti morfo-funzionali concrete i comportamenti cosiddetti pulsionali presi in esame. Questa operazione non solo non è gratuitamente polemica nei confronti di discipline psicologiche come la psicoanalisi, ma, in stimolante dialettica, si costruisce sulla base della enorme mole di informazioni di cui ci hanno arricchiti la psicologia sperimentale, la psicofisiologia e la fisiologia, per un discorso interdisciplinare il più ampio e il più puntuale possibile."
    "SEMEIOTICA DI PROCESSI PSICOFISIOLOGICI E PSICOSOMATICI"; Vezio Ruggeri; p.9

    Anche se probabilmente non sono capace di argomentare i risultati delle ricerche sperimentali fatte da questa persona eclettica e straodinaria che è il prof Ruggeri, volevo dire che la lettura di questo libro, oltre alle sporadiche frequentazioni di seminari e lezioni tenute da questo prof. alla facoltà di psicologia "La Sapienza" mi hanno illuminato molto sulla concezione e spiegazione delle malattie psicosomatiche e dei tanti altri temi a questo strettamente correlati.

    Consiglio a chiunque non conosca il personaggio in questione , interessato all'argomento, di leggere i suoi libri..

    sono andata un tantino fuori tema, vogliate perdonarmi per questo..

    salut.

  2. #32
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    ...hai parlato della Psicoterapia come se fosse la cosa più bella del mondo, un qualcosa di cui essere fieri, vantarsi e "ricercare".

    Ma ti rendi conto?
    Non so a quale scuola di pensiero tu appartenga, ma la psicoanalisi non è uno strumento per la cura dei sintomi, ma un viaggio alla scoperta di nuove possibili dimensioni emotive.
    Sondare l'inconscio a molti, come te, fa paura per cui sollevi obiezioni contro la psicologia del profondo.
    Ascoltare il richiamo del nostro daimon interiore,quel qualcosa di estraneo e sconosciuto in cui ci imbattiamo, che non sentiamo prodotto da noi, ma sorto in noi, estraneo e affascinante, che quando diventa consapevolezza ci cambia, può essere una soluzione per chi ha difficoltà a dare un senso al mistero della vita.
    Come sostiene Jung: la nostra vita si deve trasformare in uma storia meravigliosa, al di là dei sogni più audaci.
    Mi rendo conto e ci credo.
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  3. #33
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    Ho una visione dell'amore piuttosto "romantica". Premesso questo, l'amore nato da un "transfert" è un amore che poggia le basi proprio su quello.

    Detto in altri termini, è come se tu dicessi "io amo lei perché lei mi aiuta" oppure "amo lei in quanto mi piace aiutarla a superare i suoi problemi".
    Amo lei perchè mi piace anche soltanto sentire la sua voce per telefono. Non ti dico come mi batte il cuore.
    Amo lei perchè piango PER lei.
    Amo lei perchè l'ho già vissuto l'amore (così forte) e sò com'è.


    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    se infatti lei smettesse di essere ciò che è, tu rimarresti deluso da lei.
    DelusA, please! Sono femmina.
    Delusa, e anche molto incazzata.
    Farei di tutto per riprendermela. Tutto tutto.
    Lascerei il lavoro per lei.


    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    È il ruolo nonché il tipo di attenzioni che c'è da parte sua verso di te che alimenta il tuo "amore" che, in tutta sincerità, io vedo solo come "transfert".
    L'unica cosa che fa è che mi ascolta. Ma come lei, anche altre mille persone lo fanno.
    Forse perchè lei mi capisce. Tanto che molto spesso mi stupisce. O forse perchè sono io che mi affeziono subito e di brutto!!

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    moltissime persone si innamorano solo di particolari aspetti dell'altra persona, e non, appunto, "dell'altra persona".
    Eh grazie, io non la conosco per tutti i suoi aspetti!
    Il bello (o il brutto) è che lei sa tutto di me, io non so niente di lei.
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  4. #34
    Partecipante Leggendario L'avatar di lunalamù
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Hai dato una definizione di transfert ineccepipile. Mi piacerebbe sapere se lo hai vissuto sulla tua pelle.
    Mi potresti spiegare quali sono i meccanismi per cui il transfert è il primo responsabile della guarigione?
    provo a rispondere... nel transfer, e più in generale nella relazione terapeutica si mettono in gioco esattamente gli stessi meccanismi che sono alla base di tutti i nostri comportamenti, anche al di fuori del setting.. lì dentro questi comportamenti vengono messi come sotto una luce diversa, una luce che ce li mostra diversamente da come li abbiamo sempre visti..
    tutto ciò avvine nel processo terapeutico che è relazione con l'altro.. e nel transfert che è un nome che viene dato a questa particolare tipologia di relazione...

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    È un interrogarsi necessario perché il paziente non è stato in grado di farlo finora da solo/a... ed è un'esperienza che vorrei un giorno ( lauree varie permettendo ) far vivere a meno persone possibili.
    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    ...hai parlato della Psicoterapia come se fosse la cosa più bella del mondo, un qualcosa di cui essere fieri, vantarsi e "ricercare".

    Ma ti rendi conto?
    cercatore, ho visto che ti ha già risposto willy e io condivido a pieno il suo pensiero.
    personalmente vedo nella possibilità di intraprendere una psicoterapia un potenziale importantissimo di crescita, di conoscenza di sè, di possibilità di migliorare la propria vita e le proprie relazioni.
    é anche un percorso difficile e doloroso.
    è un percorso che richiede che alla base ci sia una forte motivazione e anche il coraggio di entrare in contatto con delle cose di noi che ci possono fare molto male.
    perchè non essere "fieri" della scelta di intraprendere questo cammino?

  5. #35
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da lunalamù Visualizza messaggio
    provo a rispondere... nel transfer, e più in generale nella relazione terapeutica si mettono in gioco esattamente gli stessi meccanismi che sono alla base di tutti i nostri comportamenti
    è verissimo, me ne sto rendendo conto.
    Ma allora non si guarisce mai...?!



    Citazione Originalmente inviato da lunalamù Visualizza messaggio
    personalmente vedo nella possibilità di intraprendere una psicoterapia un potenziale importantissimo di crescita, di conoscenza di sè, di possibilità di migliorare la propria vita e le proprie relazioni
    Ecco, io questa possibilità proprio non la vedo
    Mi sembra di essere sempre uguale. Anche appunto il fatto che uso gli stessi meccanismi con loro, come li uso con gli altri...cioè, non c'è differenza.
    Sono io, sia nello studio che fuori.

    Citazione Originalmente inviato da lunalamù Visualizza messaggio
    é anche un percorso difficile e doloroso.
    è un percorso che richiede che alla base ci sia una forte motivazione e anche il coraggio di entrare in contatto con delle cose di noi che ci possono fare molto male.
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  6. #36
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da lunalamù Visualizza messaggio
    cercatore, ho visto che ti ha già risposto willy e io condivido a pieno il suo pensiero.
    personalmente vedo nella possibilità di intraprendere una psicoterapia un potenziale importantissimo di crescita, di conoscenza di sè, di possibilità di migliorare la propria vita e le proprie relazioni.
    é anche un percorso difficile e doloroso.
    è un percorso che richiede che alla base ci sia una forte motivazione e anche il coraggio di entrare in contatto con delle cose di noi che ci possono fare molto male.
    perchè non essere "fieri" della scelta di intraprendere questo cammino?
    Ti quoto in pieno!
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  7. #37
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Vorrei parlare della resistenza da transfert erotizzato..L'argomento mi interessa , ho cercato di documentarmi, ma vorrei sapere che ne pensate voi, addetti ai lavori.
    Dice Froid : il transfert nella cura analitica è l'arma più forte della resistenza, e la sua intensità e perseveranza, sono effetto ed espressione della resistenza.
    Il paziente instaura un tipo di comunicazione limitata ad un contesto seduttivo.
    I conflitti inconsci di cui il pz si rifiuta di parlare ( mette su una corazza e si rifiuta di collaborare,come invece dovrebbe per l'efficacia dell'analisi), vengono attualizzati e si riproducono nel setting .
    Come in un sogno il pz attribuisce attualità e realtà ai suoi impulsi inconsci e mette in atto le sue passioni senza tener conto della situazione reale. Controllare questi fenomeni di transfert crea allo psi grandi difficoltà, ma deve essere capace di gestirli e saperli analizzare perchè sono proprio essi che rendono attuali e manifesti gli impulsi amorosi, occulti e dimenticati del pz.
    Se c'è una traslazione erotica , avviene che , quando emerge la possibilità di una interpretazione profonda che scuota, sbalordisca e sorprenda il pz, può succedere che si sviluppi un sentimento diverso dalla stima o gratitudine, si scatena una violenta passione. E' il momento in cui il pz dichiara apertamente il suo amore e arriva anche a fare richieste esplicite di rapporti sessuali.Froid fa un esempio:se durante una corsa di cani che corrono per vincere una filza di salsicce, un burlone butta una sola salsiccia sul percorso, i cani interrompoo immediatamente la corsa per prenderla.
    Questo significa che, la richiesta della paziente costituisce una deviazione del trattamento, e in fondo una rinuncia. Una deviazione che impedisce all'analista di andare avanti nel lavoro analitico attraverso l'interpretazione e la discussione delle fantasie inconsce, va intesa come una resistenza.
    Dal lontano 1915, anche consultando riviste e autori più moderni, si dicono (credo) ancora le stesse cose e cioè che l'amore di traslazione è una delle più grosse resistenze che il pz presenta durante l'analisi.
    Tale violenta passione, ribadisce Froid non è data da qualità personali dell'analista, ma dalla situazione analitica di dipendenza nella quale si trova.Questa colorazione sessualizzata del transfert, richiede un grande sforzo da parte dell'analista per essere risolta ed evolversi da violenta passione a una situazione emotiva meno intensa e più contenuta.
    A questa tipologia di transfert sono particolarmente esposti i pazienti con vita sentimentale infelice o vicini al declino della giovinezza.
    In generale alcuni analisti spiegano la genesi della traslazione erotizzata con situazioni i vissute nell'infanzia: per non aver ricevuto un sufficente investimento affettivo dall'esterno, o traumi sessuali o sovrastimolazoni istintuali,al posto di vere cure e premure, o intensi conflitti con la masturbazione o giochi erotici anche incestuosi, per cui l'analisi viene vissuta come un gioco seduttivo, picevole ma pericoloso e si aspettano dall'analista quale figura parentale, la stessa intrusione nella loro privacy infantile sperimentata da bambini, e se ne difenderebbero assumendo un atteggiamento seduttorio attivo..
    Il tentativo di sedurre il terapeuta e coinvolgerlo in un rapporto sessuale, può essere intenso e manifesta la necessità di un'affermazione di potenza personale.
    La situazione traslativa può addirittura assumere connotazioni psicotiche, in quanto il pz è nell'imposibilità di differenziare il livello simbolico da quello concreto: è questa una delle caratteristiche della traslazione erotizzata, che sarà tanto più violenta, quanto più violenta è l'assenza da parte del terapeuta.
    Vorrei tanto critiche , conferme e altre informazioni sull'argomento. Grazie
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  8. #38
    Braveheart84
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Io invece, probabilmente, ho fatto dei transfert negativi verso i miei ex psicoterapeuti...li vedevo come persone interessate, che cercavano di legarmi a loro. Però è anche vero che, sopratutto la prima terapaeuta, mi hanno dato dei motivi concreti che mi hanno portato a dubitare della loro onestà.
    Peste ha detto una cosa che, forse, sfugge ai più, ma che invece si rivela un nocciolo fondamentale della relazione terapeutica: infatti lo psicologo sa tutto di noi, compresi i segreti più profondi, ma noi non sappiamo nulla di lui/lei. Il rapporto quindi è assimetrico, non alla pari...come si può costruire una fiducia umana (non professionale, come sempre io l'ho vista) se c'è questa disparità di rapporto? NOn credete che, invece, un buon passo sarebbe quello di mettersi su un rapporto più paritario?
    Il mio ultimo psicologo voleva addirittura che io lo vedessi come un padre...ma come faccio a considerare alla stregua di un genitore uno di cui so a amalapena nome e cognome, e che mi si piglia 70 euro l'ora???
    Ciao
    Ultima modifica di Braveheart84 : 02-07-2008 alle ore 14.56.38

  9. #39
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Francesca: FREUD non Froid...
    Per il resto l'argomento che proponi è estremamente denso e "tecnico", quindi fatico a capire rispetto a cosa desideri critiche o conferme. Per ulteriori informazioni ti posso segnalare la lettura di "Amore e odio nel setting psicoanalitico" di G. Gabbard dove viene affrontato il discorso della gestione di transfert difficili. Ribadisco che però è un argomento come si suol dire "per addetti ai lavori"...
    gieko

  10. #40
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    infatti lo psicologo sa tutto di noi, compresi i segreti più profondi, ma noi non sappiamo nulla di lui/lei. Il rapporto quindi è assimetrico, non alla pari...come si può costruire una fiducia umana (non professionale, come sempre io l'ho vista) se c'è questa disparità di rapporto? NOn credete che, invece, un buon passo sarebbe quello di mettersi su un rapporto più paritario?
    Sei sicuro che sarebbe proprio utile? A cosa porterebbe? Credo che non vada confusa una necessaria neutralità, fondamentale quantomeno per mantenere il focus sul paziente (che chiede aiuto), con un atteggiamento asimmetrico dal punto di vista umano.

    Un saluto
    gieko

  11. #41
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    infatti lo psicologo sa tutto di noi, compresi i segreti più profondi, ma noi non sappiamo nulla di lui/lei. Il rapporto quindi è assimetrico, non alla pari...come si può costruire una fiducia umana (non professionale, come sempre io l'ho vista) se c'è questa disparità di rapporto? NOn credete che, invece, un buon passo sarebbe quello di mettersi su un rapporto più paritario?

    Non credo proprio che sia un buon passo per una serie di motivi importanti.Hai mai pensato ad esempio che chi soffre di depressione grave o ansia patologica non ha assolutamente bisogno di un 'amico'?o meglio ne ha bisogno come tutti ma questo non lo guarisce anzi spesso aggrava la sua situazione come accade a volte con i familiari che,nella inconsapevolezza,non fanno che cementificare strutture patogene di relazione...
    Personalmente sostengo l'estrema utilità di una relazione di verticalità nel campo terapeutico con tutte le accortezze possibili e mi trovo d'accordo con gieko.

    Saluti,
    Luigi

  12. #42
    Braveheart84
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    infatti lo psicologo sa tutto di noi, compresi i segreti più profondi, ma noi non sappiamo nulla di lui/lei. Il rapporto quindi è assimetrico, non alla pari...come si può costruire una fiducia umana (non professionale, come sempre io l'ho vista) se c'è questa disparità di rapporto? NOn credete che, invece, un buon passo sarebbe quello di mettersi su un rapporto più paritario?

    Non credo proprio che sia un buon passo per una serie di motivi importanti.Hai mai pensato ad esempio che chi soffre di depressione grave o ansia patologica non ha assolutamente bisogno di un 'amico'?o meglio ne ha bisogno come tutti ma questo non lo guarisce anzi spesso aggrava la sua situazione come accade a volte con i familiari che,nella inconsapevolezza,non fanno che cementificare strutture patogene di relazione...
    Personalmente sostengo l'estrema utilità di una relazione di verticalità nel campo terapeutico con tutte le accortezze possibili e mi trovo d'accordo con gieko.

    Saluti,
    Luigi
    In realtà anch'io, più o meno l'ho sempre pensata così...forse allora sono influenzato dall'ultima esperienza terapeutica, nel quale il mio dottore mi parlava di affetto, di bene, e di vederlo come un "papà".
    Ma a questo punto, sono io che sono tarato o forse il dottore si è allargato?

  13. #43
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    "Ma a questo punto, sono io che sono tarato o forse il dottore si è allargato?"

    Nessuno di noi può risponderti su questa questione, che potrai invece affrontare nella tua terapia.
    gieko

  14. #44
    Braveheart84
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    forse non hai capito...la terapia l'ho smessa perché NON HO I SOLDI. E il dottore che dice di voler essere mio padre, se non ci sono i soldi...non è più un papà.

    Smettiamola di dare sempre addosso ai pazienti e giustificare sempre i terapeuti.

    Ieri stavo parlando con un ragazzo che ha la madre psicoanalista: sapete quanto si prende l'ora?

    25 euro.

    Contro i 90 che mi chiedeva l'altro psicoanalista.

  15. #45
    Partecipante Leggendario L'avatar di lunalamù
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Sei sicuro che sarebbe proprio utile? A cosa porterebbe? Credo che non vada confusa una necessaria neutralità, fondamentale quantomeno per mantenere il focus sul paziente (che chiede aiuto), con un atteggiamento asimmetrico dal punto di vista umano.

    Un saluto
    pienamente d'accordo...

    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    forse non hai capito...la terapia l'ho smessa perché NON HO I SOLDI. E il dottore che dice di voler essere mio padre, se non ci sono i soldi...non è più un papà.

    Smettiamola di dare sempre addosso ai pazienti e giustificare sempre i terapeuti.

    Ieri stavo parlando con un ragazzo che ha la madre psicoanalista: sapete quanto si prende l'ora?

    25 euro.

    Contro i 90 che mi chiedeva l'altro psicoanalista.
    su questo secondo me hai ragione... ma la questione è molto delicata... io spererei in un servizio pubblico che funzionasse come si deve in tutte le città del nostro paese.. ma so che purtroppo non è così...

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